Super-Bikes: Riding ChallengeSuper-Bikes Riding Challenge 

Il ritorno di Milestone su PS2 e PC è su due ruote.

Il gioco

Dopo un’introduzione di forte impatto, Super-Bikes Riding Challenge scopre il novero delle proprie modalità di gioco: Free Ride, Trofei, Carriera e Multiplayer. Il loro contenuto è abbastanza chiaro, tuttavia il Multiplayer si limita alla sfida di due giocatori e non include l’online. Si tratta tuttavia di una mancanza che non pesa affatto nel quadro generale, visto che c’è ben altro di cui godere. È infatti possibile cimentarsi in gare veloci o in impegnativi trofei adottando un approccio “veloce” al gioco, oppure crearsi un pilota e cimentarsi nell’ottima modalità Carriera.
Come da consuetudine per i giochi di corse, la modalità Carriera racchiude in sé gli elementi di maggior spessore e offre un intrattenimento prolungato. Dopo aver creato un proprio alter ego, infatti, si potrà affrontare una serie di gare divise fra tornei di categoria (naked, supersport e superbike) e campionati. Il numero di tornei e la lunghezza di ogni corsa, nonché la composizione dei campionati dipendono dal livello di difficoltà: si comincia con il livello “Principiante”, per arrivare fino al livello “Pro”. L’impegno necessario per primeggiare in ogni gara aumenta in modo reale e deciso man mano che si procede, e così vi troverete a lottare a denti stretti con avversari a cui all’inizio riuscivate a dare due secondi a giro…

Super-Bikes Riding Challenge Super-Bikes Riding Challenge Super-Bikes Riding Challenge

Caratteristiche peculiari

Come accennato, l’aumento della difficoltà all’interno della modalità Carriera è reale. Per contrastare avversari sempre più furbi e veloci, dunque, avremo la possibilità di accedere a un sistema di crescita del nostro pilota. Un sistema intelligente e ricco di sfaccettature: ogni nostra performance viene analizzata dal gioco secondo una scala di quattro valori, che si traduce nell’attribuzione di un certo numero di punti. Il pilota “sale di livello” ogni volta che raggiunge determinati punteggi, come accade in qualsiasi gioco di ruolo, e gli vengono assegnati dei bonus per migliorare le sue caratteristiche. E qui c’è la novità: il nostro personaggio può essere potenziato nei valori di accelerazione, staccata, piega, concentrazione, intimidazione e tecnica delle cadute. Se le prime tre caratteristiche sono abbastanza chiare, è il caso di spiegare cosa si intende con “concentrazione” e “intimidazione”: stare a stretto contatto con un avversario, quando si lotta per sorpassarlo, ha effetti sulla sua barra della concentrazione. Una volta che questa è azzerata, il pilota “intimidito” molla drasticamente l’acceleratore per riprendere fiato, perdendo terreno. La velocità con cui la barra della concentrazione viene consumata dipende dal proprio valore di intimidazione: più è alto e più questa tecnica si rivela efficace. Naturalmente anche il nostro pilota dovrà fare attenzione all’intimidazione dei suoi avversari…

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E non è finita…

La modalità Carriera nasconde ancora qualche segreto, sotto il profilo degli extra e della personalizzazione. Gli extra sono rappresentati, naturalmente, dallo sblocco di nuove moto da utilizzare nelle modalità Free Ride e Multiplayer. E la scelta diventerà imbarazzante, dato che Super-Bikes Riding Challenge permette di salire in sella a più di quaranta motociclette reali, riprodotte con dovizia di particolari sia per quanto concerne l’estetica che la “pratica”, ovvero il comportamento su strada. Comportamento che può assumere i toni di una simulazione rigida e ultrarealistica oppure avvicinarsi allo spirito arcade (senza scendere a compromessi, però) in base alle impostazioni di guida: cambio manuale o automatico, assistenza alla frenata, alla trazione e quant’altro può rendere l’esperienza di gioco simile a una vera corsa in moto, magari ricorrendo a un cambio di visuale (ce ne sono quattro: subito dietro la moto, un po’ più distanti, in prima persona assoluta o proprio “in sella”, con tanto di contagiri).
Sotto il profilo della personalizzazione, Milestone ha raggiunto un accordo con Dainese per inserire nel gioco l’abbigliamento e gli accessori della casa vicentina. A differenza dei videogame in cui questo tipo di licenza viene sfruttata per soli fini estetici, in Super-Bikes Riding Challenge l’abbigliamento e gli accessori vengono sbloccati man mano che si procede nella modalità Carriera, e indossare un casco anziché un altro, un paio di guanti particolari e una tuta specifica si traducono in modifiche reali delle caratteristiche del pilota, di cui abbiamo già parlato precedentemente. E così viene aggiunto un elemento strategico nell’ottica del potenziamento: spendere i tre punti guadagnati dal level-up per migliorare il valore di accelerazione, laddove il valore di piega lo possiamo migliorare indossando una tuta appena sbloccata.

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Svolgimento delle gare e sistema di controllo

Come anticipato, il gioco vi permette di partecipare a gare naked, supersport o superbike. Le moto cambiano a seconda della gara, e prima di cominciare vi viene chiesto di selezionarne una. Gli avversari, chiaramente, useranno lo stesso veicolo. Il numero di giri da completare, nonché il grado di “espansione” di ogni tracciato vengono decisi dal livello di difficoltà: più si va avanti e più giri si fanno, inoltre potremo vedere i circuiti (che si dividono fra sportivi, urbani e rurali) nella loro interezza.
Il sistema di controllo prevede, oltre alla sterzata, il movimento in avanti e indietro del pilota. Dapprima questa soluzione sembra messa lì per permettervi di impennare ogni tanto, mentre pian piano si capisce che accovacciarsi nei rettilinei fa aumentare drasticamente la velocità finale della moto, mentre raddrizzarsi al momento della frenata migliora il contatto delle ruote con il suolo. Per non parlare degli incidenti che possono scaturire da un uso scorretto del posizionamento: inchiodate mentre siete accovacciati e farete una bella capriola insieme alla moto; raddrizzatevi su di una moto potente, alle marce basse, e potrete vedere il cielo un attimo prima di masticare il manubrio.
La chiave per ottenere il successo in ogni gara è capire le curve con cui si ha a che fare, decidere la traiettoria migliore in entrata e in uscita, dosare la frenata laddove un eccessivo rallentamento potrebbe esporci al rischio di un sorpasso. In generale, comunque (e questo è forse l’unico limite di SBRC), una volta in testa basta inanellare qualche buon giro per creare un distacco dagli avversari tale che si può anche cadere tre volte e tuttavia rimanere al comando. Al contrario, quando si rimane indietro e si insegue è davvero difficile recuperare, il che potrebbe portarvi a mettere in pausa e ricominciare daccapo la gara in caso di incidenti alla prima curva…

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Realizzazione tecnica

Chiariamo subito un punto: le foto a corredo dell’articolo si riferiscono probabilmente alla versione PC del gioco. D’altronde è evidente che sono state catturate a risoluzioni ben più alte di quelle gestibili da PS2, basta dare un’occhiata ai fondali. Tuttavia, Super-Bikes Riding Challenge sulla console Sony è davvero eccezionale, e questo non tanto per l’alta fedeltà riproduttiva delle moto reali, quanto appunto per le location. Tutto è in alta risoluzione, con delle texture fra le migliori che si siano mai viste. Non stupitevi se riuscirete anche a leggere le scritte sui cartelli stradali, o se gli alberi e gli edifici vi sembreranno davvero reali. Questo titolo stabilisce un nuovo standard sotto questo punto di vista, e il suo unico limite è che così tanti elementi non vengono gestiti in modo altrettanto superbo da un motore che fa miracoli per numero di poligoni e per definizione delle texture, ma che non riesce a muovere tutto a 30 fps, stando comunque molto vicino a questo valore. Il comparto sonoro fa di tutto per essere all’altezza della grafica, ma ci riesce fino a un certo punto: le musiche a corredo sono poche e non lasciano il segno, pur vantando un’ottima qualità. Gli effetti sono realistici e funzionali, senza note di merito particolari.

Commento

Super-Bikes Riding Challenge è una simulazione solida, molto convincente e, cosa più importante, divertente. Talvolta succede che un gioco graficamente ottimo e con un controllo accurato fallisca nel coinvolgere il giocatore, con il risultato di non appassionarlo e dunque di avere un’aspettativa di vita minima. In questo caso anche chi non è appassionato di motociclismo, o non conosce il 90% delle moto che si possono guidare, sarà così preso che cercherà in tutti i modi di completare il gioco. Ci si ritrova davvero a guidare per il piacere di farlo, e quindi consigliamo il gioco a tutti gli appassionati e non. Pro: Grafica molto valida Controlli precisi Corposo e pieno di spessore Contro: Qualche fps in più e sarebbe stato un gioiello in movimento Facile stare in testa, difficile inseguire. Come nella realtà? Sonoro non all’altezza della grafica

Dopo l’ottimo Squadra Corse Alfa Romeo (SCAR), simulatore di guida di grande valore con l’aggiunta di innovativi elementi arcade, Milestone si è messa al lavoro per continuare un discorso nato su PC qualche anno fa con la serie motociclistica Superbike. L’obiettivo? Creare un nuovo punto di riferimento per i racer su due ruote.

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