Super Street Fighter II Turbo HD Remix  36

Arriva finalmente la conversione di lusso per uno dei migliori picchiaduro 2D mai realizzati.

Quasi diciotto mesi di sviluppo, tanto tempo è servito per mettere a punto la conversione di un picchiaduro 2D del 1994 partendo dalla base della sua incarnazione per SEGA Saturn. Una finestra temporale apparentemente ingiustificata che acquista una sua dimensione solo sperimentando quanto il lavoro fatto sia stato importante e drammaticamente complesso, seppur non esente da errori. Super Street Fighter II Turbo HD Remix non è quindi solo la versione patinata della miglior incarnazione del secondo capitolo del picchiaduro di casa Capcom, ma anche un omaggio, un tentativo di miglioramento e una sorta di director's cut.

Nuovi equilibri

L'offerta di base è nota a tutti e necessita di pochissime premesse: diciassette personaggi - Akuma compreso - da selezionare e un torneo da portare a termine scegliendo una delle quattro difficoltà a disposizione, quanto necessario per prendere la mano e quindi buttarsi su un multiplayer, ora anche online, in grado di occupare una vita di studio e pratica passata a soppesare virtù e debolezze di ogni combattente, contare i frame e verificare l'efficacia di strategie sempre più articolate. Un'offerta quantitativamente lontana dalle ultime peripezie proposte dai più disparati rappresentanti dei picchiaduro moderni, ma perfetta nella sua semplicità: i sei pulsanti adibiti ad altrettanti colpi, le mosse speciali e le super combo introdotte per la prima volta proprio dal Super Turbo si mescolano a un gameplay bidimensionale che rifugge l'ossessiva spremitura dei tasti a favore di uno studio maniacale degli spazi e del loro controllo, dove alla velocità, comunque regolabile, si preferisce la pianificazione dei secondi mancanti alla fine, del colpo caricato e preparato con cura, magari sacrificando qualche sprite della barra indicante l'energia vitale.

Un mosaico di per sé complesso e affascinante a cui si è voluto dare il definitivo slancio aggiungendo un bilanciamento completamente inedito da selezionare a piacimento - e chiamato con poca fantasia HD Remix - curato da un game designer d'eccezione come è stato David Sirlin, giocatore di livello assoluto della serie e già curatore della riedizione di Super Puzzle Fighter e di un paio di raccolte per PlayStation 2. Mettere il progetto nelle mani di un professionista del gioco è stata una decisione vincente perché ha permesso di modificare molto senza stravolgere nulla, facendo che si andasse a influire sull'efficacia delle singole mosse senza quasi aggiungerne di nuove: la lista completa sarebbe troppo lunga da fare ma l'idea di base è stata quella di schiacciare le graduatorie frutto di anni di tornei, depotenziando alcuni lottatori e migliorandone altri. Honda e Cammy non soffrono più mortalmente i vari Ryu, Ken e Akuma, mentre Dalshim e Balrog vedono ridotte alcune loro specifiche pur restando pressoché immutati nello stile e nelle modalità di utilizzo; alcuni esempi tra i tanti per un lavoro non semplice e la cui effettiva portata - in positivo così come in negativo - potrà essere valutata solo nei prossimi mesi, ma già ora in grado di mettersi in luce per coraggio e lucidità di intenti. La opzioni sono quelle che ci si può aspettare e oltre alla solita modalità allenamento, comprensiva di hit box per valutare le distanze e le vulnerabilità, si declinano in un multiplayer locale per due persone e in Rete fino a otto giocatori, grazie a un apposito torneo. Nulla di stratosferico ma quanto basta per sentirsi appagati e non doversi spostare di casa in casa in cerca di avversari di buon livello con cui allenarsi.

Vecchio e nuovo a confronto

Inizialmente l'idea nelle teste dei vertici di Capcom pare fosse quella di rifare in alta definizione un episodio della saga di Street Fighter III, magari il Third Strike, loro massimo orgoglio e vertice ancora non eguagliato sul fronte 2D; fortunatamente questo desiderio non è stato soddisfatto, altrimenti e nella migliore delle ipotesi i giocatori di mezzo mondo starebbero ancora aspettando. Realizzare la veste grafica di questo HD Remix è stato infatti uno sforzo immane, con un paio di cambi di programma e la tardiva entrata in scena di Udon, società giapponese specializzata e già autrice di alcuni fumetti dedicati alla saga. Nonostante le animazioni siano nella grande maggioranza quelle originali - solo le poche nuove mosse ne presentano di inedite - il complesso è d'eccezione e la bellezza di sfondi e personaggi a 1080p è di sicuro impatto anche se lo stile e il tratto, specialmente dei lottatori, non è stato ripreso in modo pedissequo a favore di colori ancora più accesi e tratti fumettosi, quasi caricaturali per le espressioni facciali. Puristi a parte - per loro è sempre selezionabile la veste originale - lo spettacolo per gli occhi è assicurato e non ci sono problemi nemmeno con il nuovo formato widescreen. Unico neo e un vero peccato in un contesto altrimenti perfetto, sono i non frequentissimi ma comunque spiacevoli rallentamenti che saltuariamente si manifestano quando lo schermo è occupato da più di una fireball o quando il corpo di un combattente prende fuoco. Ottimo anche il sonoro, anch'esso remixato e sempre riportabile alla sua foggia originale.

La versione testata è quella Xbox 360 dove una croce direzionale tutto fuorché perfetta non aiuta a gestire al meglio dei controlli comunque reattivi come ci si aspetterebbe e in alcuni casi modificati in modalità HD Remix per venire incontro all'ergonomia dei pad - in tal senso esemplare la scelta di far usare due soli tasti per i pugni caricati di Balrog-. Con un joystick le cose cambiano radicalmente ma vale la pena attendere quelli di Mad Catz dedicati a Street Fighter IV e in arrivo il prossimo febbraio, a quanto sembra veramente buoni. Online si sperimenta un net code di buona efficacia durante gli scontri, tanto che le lag sono solo sporadiche, mentre l'assenza di un sistema di smistamento dei match a seconda dell'abilità sarebbe stata un'opzione utile anche se non vitale, tanto entro pochi mesi resteranno a giocarci solo i più motivati ed esperti quindi tanto vale entrare nell'ottica di dover faticare.

Commento

Super Street Fighter II Turbo HD Remix è il ritorno di un capolavoro, rivisto in modo efficace e intelligente sfruttando al meglio i tempi di lavorazione biblici che gli sono stati concessi. I quindici euro circa richiesti per portarselo a casa sono quindi ben spesi praticamente da chiunque: gli utenti esperti hanno un nuovo bilanciamento da spolpare e digerire in mesi di sfide, quelli più giovani o fino a questo momento meno vicini alla serie grafica e opzioni in linea con la data mostrata dal calendario, tutti un online per divertirsi da qui alla prossima riedizione, tra un'altra quindicina di anni. Shoryuken!

    Pro
  • Gameplay rifinito e profondo come pochi
  • La revisione dei contenuti, tecnici e non, è stata ottima
  • Buona quantità di opzioni e possibilità
    Contro
  • Qualche sporadico rallentamento
  • Una versione scatolata a prezzo budget avrebbe reso felici molti collezionisti

Xbox 360 - Obiettivi

I 200 punti offerti da Super Street Fighter II Turbo HD Remix si dividono tra la richiesta di completare il gioco sotto certe condizioni, quella di compiere certe mosse o vincere dei round in determinate maniere e battere un dato numero di altri utenti online. Sbloccarli tutti è impegnativo ma tutt'altro che impossibile.