SyberiaSyberia - Recensione 

Syberia è un nome noto a qualunque appassionato di avventure grafiche: uscita nel 2002 su PC, l'opera di Sokal rimane ancora oggi imprescindibile per chiunque si avvicini al genere. Il portatile Nintendo sarà stato in grado di rendergli giustizia?

Nintendo DS ha ottenuto un successo che va oltre ogni ragionevole aspettativa, smentendo tutti quelli che, quando venne presentato, non gli dedicarono molta attenzione. C'è un obbiettivo però che non ha saputo raggiungere, un obbiettivo che sembrava vicino, a portata di stylus: la resurrezione delle avventure grafiche. I due schermi e il touch screen hanno sollevato, da quando è in commercio il DS, molte discussioni sulla loro effettiva utilità ludica; nonostante le divergenze più o meno marcate, tutti i critici sono concordi nell'affermare che la piattaforma sarebbe perfetta per portare alla ribalta un genere, quello dei "punta e clicca", che è stato fondamentale nell'avvicinare videogioco e arte. Le software house sembrano coscienti di questo fatto, tuttavia la maggior parte dei titoli usciti sono remake o avventure scarsamente ambiziose (come Another Code di Cing): Syberia DS, purtroppo, non fa eccezione.

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PC e DS

E' impossibile parlare di Syberia per Nintendo DS senza tirare in ballo anche la versione originale, uscita nel 2002 per PC. Sviluppata da Microids, sotto la direzione artistica di Benoit Sokal (un fumettista francese), questa avventura grafica vinse molti premi e ottenne un gran successo di critica e pubblico, elevandosi sopra la massa grazie all'eccellente storytelling, all'atmosfera evocativa e al gradevole stile grafico utilizzato. Nei (volgarmente detti) "punta e clicca", l'interazione, al contrario che nella maggior parte dei videogiochi, non è al cuore dell'esperienza. Sono invece fondamentali tutti gli altri aspetti, spesso ritenuti pleonastici, come l'accompagnamento sonoro, le inquadrature, gli scenari, elementi che assumono, quantomeno in questo contesto, delle funzioni che influiscono nel contenuto oltre che nella forma, perché viene esaltata la loro valenza narrativa; vista la poca libertà di azione, è fondamentale che il lineare cammino posto di fronte al giocatore sia ben presentato e, soprattutto, adeguatamente camuffato da sembrare imprevedibile. Per questo la riduzione di Syberia su Nintendo DS, perché di riduzione e non di remake si tratta, è una sfida che Tetraedge ha "perso" fin dall'inizio: un'avventura grafica andrebbe sviluppata in relazione alle possibilità offerte dalla piattaforma che la ospita, adottando uno stile che garantisca coerenza e dignità estetica al gioco, non trapiantando un titolo da PC a portatile, per quanto allettante possa sembrare. E' evidente fin dai primi attimi che Syberia non è nato, né è stato ripensato, per essere giocato sul portatile Nintendo: la notevole grafica della versione PC sembra semplicemente eccessiva su DS, sconsideratamente opulenta, perché toglie spazio a tutto il resto e, oltretutto, è naturalmenete peggiore che nell'originale. Si è cercato di mantenere lo stesso livello di dettaglio, di non eliminare elementi dalle abitazioni, e la conseguenza è stata l'abbassamento della definizione dell'immagine, al punto che è difficile identificare i piccoli oggetti sopra le scrivanie o i mobili, spesso necessari per proseguire il cammino; a volte è stressante pure riuscire a toccarli col pennino, perché, oltre a una risposta dei comandi non eccellente, l'area che permette l'interazione con l'oggetto è troppo piccola. Anche l'aspetto sonoro è stato menomato, tanto che le bellissime musiche sono spesso ridotte a dei pezzi di trenta secondi ripetuti senza sosta; la recitazione vocale è stata completamente eliminata, e ancora una volta il danno non è circoscritto a un singolo aspetto del gioco, ma si estende alla narrazione e quindi, inevitabilmente, mina l'intera esperienza. La cosa più grave di tutte queste modifiche non sono i tagli in sé e per sé, perché chi non ha giocato Syberia in precedenza non se ne renderà conto, ma il fatto che non sono stati controbilanciati in nessun modo. Il gioco non è stato tradotto con l'alfabeto messo a disposizione dal DS, è stato semplicemente filtrato dalle limitazioni del portatile, quindi l'avventura stessa risulta sincopata: anche non avendo provato l'originale, giocando questa versione di Syberia si avverte che mancano alcuni pezzi e tanti, tanti dettagli.

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Newbie

Nonostante i tanti difetti che limitano le ambizioni del gioco Tetraedge, Syberia resta comunque una buona avventura grafica, il cui intreccio narrativo è ancora capace di appassionare e sorprendere. Il sistema di controllo è basato unicamente sull'uso del touch screen, sia in fase esplorativa che nella risoluzione degli enigmi: come anticipato prima non è molto preciso, ma sono le minuscole aree da selezionare ad amplificarne a dismisura i difetti. Sul piano stilistico, nonostante le limitazioni imposte dal DS, Syberia resta ancora oggi uno dei lavori più ricercati e raffinati in circolazione: lontana anni luce dai monotematici canoni pop che morbosamente avvolgono il mondo videoludico, la creatura di Sokal spicca per la sua essenza avant-pop, che unisce con leggiadria Art Nouveau e fantasy, facendoli magicamente sembrare una cosa sola. E' proprio la direzione artistica a tenere alta la qualità di Syberia, perché più forte di qualunque sub-quest tagliata, di qualunque personaggio eliminato o enigma mal adattato. Vestire i panni di Kate Walker è coinvolgente pure su DS anche perché, se la narrazione è stata parzialmente danneggiata dalla scarsa potenza del portatile, l'intreccio rimane interessante: inviata dal suo studio legale in uno sperduto paesino della Francia (a dir poco surreale) per finalizzare l'acquisto di una fabbrica di giocattoli, la giovane protagonista si ritrova presto invischiata con personaggi stravaganti e problemi impossibili da prevedere. Non è la miglior versione di Syberia, ma per chi non l'ha mai giocato, e soprattutto per chi non ha la possibilità di goderselo altrove, l'iterazione su DS rimane comunque una buona alternativa.

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Commento

Syberia è una delle avventure grafiche più apprezzate dell'ultimo decennio per la qualità della trama, della narrazione e della grafica, ma soprattutto del taglio stilistico, quasi avant-pop, che unisce con grazia fantasy e Art Nouveau. La versione per DS è sicuramente la peggiore uscita, il gioco è stato trapiantato sul portatile senza la minima attenzione, e risulta in più parti menomato; tuttavia, per chi non ha la possibilità di gustarselo altrove, è sicuramente un titolo da tenere in considerazione.

Pro Stilisticamente eccellente Atmosfera evocativa Intreccio ben strutturato Contro Controlli poco reattivi Musiche ripetitive E' la peggior versione di Syberia