Syphon Filter 3Syphon Filter 3 

Sony regala ai possessori di PlayStation il terzo capitolo delle entusiasmanti avventure di Gabe Logan. Sarà forse questo l'ultimo grande gioco ad arrivare sulla nostra amata scatoletta a 32 bit?

Syphon Filter 3 Syphon Filter 3

Si, ma che cos’è??

Per i pochi che non lo sapessero, il Syphon Filter del titolo è un virus letale e periodicamente oggetto del desiderio dei super terroristi che durante tutta la saga hanno tentato –invano- di mettere il mondo ai loro piedi. Come immaginerete, ci toccherà di nuovo calarci nei panni del sopraccitato Gabriel Logan, agente di un’agenzia segreta che combatte il crimine su scala internazionale ma che, come saprete se avete giocato ai precedenti capitoli, ha nelle sue fila fin troppe mele marce tra traditori, infiltrati e doppiogiochisti. Proprio da questi punti (perché il governo non è mai riuscito a scoprire gli intrighi dell’agenzia in tempo? I vostri capi sono sempre stati in combutta con i terroristi? Chi c’è dietro a tutta questa macchinazione?) lasciati in sospeso soprattutto nell’ultima avventura, si dipana la trama generale del gioco: voi, insieme ad alcuni compagni fidati, siete stati messi sotto inchiesta dal losco senatore Vincent Hadden, pronto a diffamare il povero Gabe ad ogni costo e… A qualsiasi prezzo. Così, dopo un inconsueto inizio della partita in un hotel di Tokyo, intenti ad assassinare –con un elegantissimo smoking alla James Bond che fa tanto Sean Connery- un generale cinese corrotto, la storia si svilupperà tra moltissime vecchie missioni, ricordate durante l’interrogatorio per l’inchiesta a cui accennavo sopra. In poche parole, questi flashback vi porteranno ad affrontare diversi vecchi nemici morti e sepolti, dalla giungla della seconda missione presa dall’introduzione del primo gioco fino al confronto finale. Fortunatamente però, questa volta potrete guidare ben quattro personaggi differenti: oltre a Gabe Logan ed alla sua assistente Lian Xing infatti, vestirete i panni di altre due vecchie conoscenze come il dottor Lawrence Mujari, impegnato a liberare degli schiavi tenuti prigionieri in una miniera di diamanti nella sua terra natia, e Teresa Lipan, presumibilmente morta in Syphon Filter 2 per mano del agente traditore Chance.

Syphon Filter 3 Syphon Filter 3

Cosa c'è di nuovo?

Per rispondere a questa ultima frase potrei tranquillamente aggiungere ad una prima visione del gioco “nulla” ma, guardando bene, ci sono diversi elementi aggiuntivi interessanti. Prima di tutto, la varietà delle ambientazioni, che annoverano oltre a Tokyo e la giungla della Costa Rica anche l’Australia, le montagne americane e la tristemente attuale Kabul, rendono il gioco piuttosto vario, ed il fatto che i livelli possano essere affrontati seguendo strade diverse e non lineari (almeno inizialmente) donano al tutto un maggiore realismo. D’altra parte però, la grandezza di alcuni terreni virtuali può causare diversi problemi d’orientamento e non di rado si morirà per aver perso la strada nel momento sbagliato, con il crescente proliferare dei nemici e magari proprio per non aver visto una delle casse piene di giubbotti antiproiettili mimetizzate nel territorio. Dunque, la vera novità non si trova né nella modalità in singolo o nel multiplayer, ma piuttosto nell’introduzione della cosiddetta opzione “mini missioni”, che consiste in una specie di training (piuttosto divertente a dire la verità) in cui si potranno affrontare nei panni del proprio personaggio preferito dei livelli presi da tutta la trilogia di SF, con lo scopo di disinnescare delle bombe, eliminare tutti i nemici del quadro, rubare una valigetta, assassinare delle determinate persone senza essere scoperti o..Vincere una gara di tiro al bersaglio!

Il punto tecnico

Nulla da eccepire né per la grafica né per il sonoro: ci troviamo di fronte ad uno degli ultimi –se non davvero l’ultimissimo- grandi giochi per PSX e il lato tecnico è stato davvero curato al massimo. Gli sviluppatori della EIDETEC hanno dotato il gioco di musiche cariche di tensione (e per una volta anche la localizzazione in italiano è passabile), ed i numerosi filmati che iniziano e concludono le missioni hanno raggiunto uno stato di semiperfezione, almeno per l’hardware della console. Per trovare qualche difetto tecnico, posso solo dire da un punto di vista strettamente personale che la grafica del gioco, per quanto buona, appare davvero datata e non è restia a qualche isolato bug che riguarda perlopiù l’IA dei nemici e dello stesso: come succede anche negli altri due episodi infatti i vostri avversari saranno spesso incapaci di compiere anche le più basilari azioni evasive, mentre il protagonista continua ad avere problemi con l’automira; continuando ad inquadrare un terrorista morto mentre i nemici ancora vivi lo fanno a pezzi. Per il resto comunque, nulla da eccepire.

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Lo compro o non lo compro?

Questa è proprio una bella domanda. Mi sento caldamente di consigliare il gioco ai fan della serie, ma penso che anche loro potrebbero essersi stufati in quanto, innovazioni o no, si tratta sempre dello stesso gioco. Posso solo raccomandarlo a chi non ha mai visto Syphon Filter e vuole un bel gioco d’azione, mentre gli altri forse dovrebbero pensarci un po’ su, o comunque comprarlo se proprio si vuole vedere come diavolo finisce la congiura intorno all’agente Logan…. Passo e chiudo: buone feste anticipate a tutti!

Pro: Un bel gioco d’azione Tutti i nodi della storia vengono al pettine Quattro diversi personaggi e le mini missioni Contro: E’ sempre la stessa storia La grafica comincia ad apparire datata Ogni tanto può essere frustrante

Una piccola premessa

Qualche anno fa, all’epoca del (grande, ma mi sembra superfluo aggiungerlo) ritorno di Metal Gear, la maggior parte del pubblico e della critica bollò il primo Syphon Filter, nonostante alcuni ottimi giudizi e valutazioni da parte della stampa e degli stessi giocatori, come un clone nella media e senza idee del capolavoro Konami. Oggi, il terzo episodio delle avventure di Gabe Logan va a rappresentare il canto del cigno della Playstation, arrivata oramai alla fine del suo ciclo vitale ma decisa ad una uscita di scena con stile…

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