Teddy FactoryTeddy Factory 

Cosa può esserci di più bello, per un bambino, di un tenero orsetto di pelouche? Ok, certo, per un bambino che non sa cosa siano i videogame o le action figure. Ebbene, ci siamo mai posti il problema di come questi orsetti vengano costruiti? Delle macchine che vengono usate per assemblarli? Di quanto sia semplice o complesso il processo produttivo che porta tanti piccoli pezzi a diventare un orsacchiotto peloso?

Teddy Bear non debutta nel mondo dei videogame con questa riduzione mobile, essendo stato originariamente sviluppato per PC qualche tempo fa. Ad ogni modo, la meccanica di gioco praticamente rimane immutata anche sullo schermo del nostro telefono, e attinge al mondo dei puzzle game in modo quantomeno atipico. Più che risolvere enigmi logici, infatti, in Teddy Bear dovremo essere svelti e coordinati, raggiungendo in ogni stage l'obiettivo di un determinato numero di orsetti da costruire, per far contenti altrettanti bambini. Alla fine di ogni livello si fa una verifica tra i bambini contenti e quelli delusi, quindi eventualmente si procede alla tappa successiva per un totale di trenta.

Una volta iniziata una partita (sono disponibili due differenti modalità: quella standard e una di tipo "survival"), ci troviamo di fronte a una catena di montaggio con nastro trasportatore. Da una feritoia appaiono i vari pezzi degli orsacchiotti di diverso colore, e noi dobbiamo unirli tra loro fino a ultimare ogni pelouche. Nella parte bassa dello schermo ci sono i bambini, ognuno dei quali ha una preferenza diversa per quanto riguarda il colore dell'orsetto. Inutile dire che il nostro compito è di farli contenti, realizzando prima gli orsetti desiderati e facendo attenzione allo scorrimento del nastro, perché se la macchina si intasa è game over. Dunque non c'è tanto da riflettere, anzi bisogna solo essere piuttosto veloci, montando i pelouche nel modo più rapido e approfittando di eventuali oggetti speciali che rallentano momentaneamente il nastro. Non mancano gli extra, rappresentati da orsetti in versione limitata che, una volta completi, andranno ad affollare una nostra "sala dei trofei". Dopo alcuni stage cominceranno ad apparire anche dei pezzi "universali", che possiamo aggiungere all'orsetto incompleto che più ne ha bisogno. Ogni pelouche è formato da un totale di sei parti: testa, tronco, due gambe e due braccia. Chiaramente, più avanti si va nel gioco e più complesso diventa costruire gli orsetti senza che la macchina si inceppi o riuscendo ad accontentare tutti i bambini.

Teddy Factory vanta una realizzazione tecnica di qualità sufficiente. Al di là del sonoro, costituito solo da un tema musicale discreto ma fine a se stesso, abbiamo degli sprite ben disegnati e un buon uso dei colori. Le location sono fondamentalmente identiche fra loro, solo con una diversa disposizione degli stessi elementi. In generale, la grafica è funzionale all'azione e nulla più: non ci sono animazioni e quindi il gioco si presta all'uso anche con terminali di fascia media e bassa. Per quanto concerne il sistema di controllo, è l'apice della semplicità e dell'immediatezza: il joystick controlla il cursore, mentre il pulsante FIRE "aggancia" il pezzo di pelouche che abbiamo indicato in attesa che si prema il pulsante nuovamente indicando un pezzo di uguale colore, cosa che porterà le due parti ad unirsi in attesa del resto.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Ci troviamo di fronte a un puzzle game atipico, che non basa la propria meccanica sulla riflessione e sulla risoluzione di enigmi, bensì sulla nostra bravura nell'individuare i pezzi che ci servono per costruire orsacchiotti di diverso colore, "cliccarci" sopra e montarli. Per giocare con Teddy Factory bisogna essere piuttosto bravi con il joystick, dunque è anche importante che il telefono offra un sistema di input sensibile e rapido, diversamente l'esperienza può diventare frustrante. C'è anche da dire che il livello di difficoltà è abbastanza alto, dunque faticherete non poco a terminare il gioco. Se vi sentite pronti per una sfida di questo tipo e amate le prove di abilità, il nuovo prodotto In-Fusio fa proprio per voi.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Semplice e immediato
  • Grafica simpatica
  • Una sfida impegnativa...

Contro

  • ...forse troppo
  • Tende a essere ripetitivo
  • Talvolta macchinoso

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