Tenchu 4: Shadow AssassinsTenchu 4: Shadow Assassins - Recensione 

Tre non è stato il numero perfetto nella saga di Tenchu: vediamo se il suo posto sarà preso dal quattro...

Tenchu 4: Shadow Assassins è un prodotto che ha subito destato la curiosità di molti, per due principali motivi: anzitutto, segnava il ritorno alla serie degli sviluppatori originali del primo capitolo (di gran lunga migliore dei numerosi sequel), ed in secondo luogo usciva in esclusiva su Wii, cosa non certo da sottovalutare considerando la discutibile condizione della console Nintendo sul fronte del software di qualità.

Casual ninja

Tenchu 4: Shadow Assassins lascia da parte le strampalate sperimentazioni di alcuni sciagurati capitoli della serie, e torna a porre come protagonisti assoluti i ninja Rikimaru ed Ayame, impegnati in una "nuova" avventura: le virgolette sono tuttavia d'obbligo, in quanto la storia di una principessa rapita da salvare non è certamente originale, né contribuisce a rendere la trama dell'opera Acquire particolarmente interessante. Va detto comunque che le cutscene sono di buon livello, e compensano in parte le evidenti carenze a livello di coinvolgimento narrativo: certo, ascoltare dei ninja doppiati da attori con un fortissimo accento inglese fa un certo effetto, ma niente di scandaloso. Tornando al gioco vero e proprio, Tenchu 4: Shadow Assassins offre dieci missioni che vedono l'utente vestire alternativamente i panni dell'uno o dell'altro protagonista, fermo restando che le differenze tra i due si fermano alla mera estetica. Come è lecito immaginarsi, la quasi totalità delle situazioni proposte nel gioco richiede di passare dal punto A al punto B senza venire scoperti dalle guardie, uccidendole o semplicemente evitandole: rispetto ai precedenti episodi, però, Shadow Assassins si presenta con una serie di caratteristiche peculiari, a dirla tutta non sempre positive. La fase stealth vera e propria è stata arricchita sotto certi aspetti ed impoverita sotto altri: abbiamo dunque la possibilità di muoverci sott'acqua respirando attraverso una canna di bambù, ma l'esplorazione dei tetti è stata quasi completamente rimossa; ancora, si può sfruttare un'apposita visuale chiamata Mind's Eye per intuire la posizione dei nemici ed i loro spostamenti, ma i livelli offrono al massimo un paio di opzioni per avere la meglio sugli avversari, limitando la libertà decisionale dell'utente. E' evidente inoltre il tentativo di approccio all'utenza casual tipica della console Nintendo: al di là di una marcata sottolineatura visiva delle zone d'ombra ove nascondersi, Tenchu 4: Shadow Assassins conta su stage suddivisi in vari spezzoni dalla durata abbastanza breve, ma che consentono di non dover rifare troppa strada nel caso in cui si venga scoperti da un nemico. E si, perché in tale evenienza, si assiste ad una breve cutscene che mostra il nostro eroe scomparire in una nuvola di fumo, per poi riapparire incolume all'inizio del sotto-livello in questione. La storia cambia se ci si trova momentaneamente in possesso di una spada: in tal caso, il gioco passa in prima persona e l'utente deve impugnare il Remote come fosse una spada, deflettendo i colpi avversari ed affettando per bene il proprio avversario: un'idea interessante purtroppo rovinata dal fatto che siano richiesti tempi di reazione francamente eccessivamente brevi, e che dunque molto spesso non vengono rispettati, portando alla perdita dello scontro.

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Bello di notte

Altro tasto dolente di Tenchu 4: Shadow Assassins è il sistema di controllo, o per meglio dire il comportamento su schermo dell'eroe di turno: la serie non si è mai distinta per meriti in questo ambito, ma su Wii sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa in più. Rikimaru ed Ayame si muovono in maniera lenta e legnosa, e la loro capacità di saltare è talmente male implementata da risultare quasi inutilizzabile: non solo, ma ogni singola azione acrobatica mette il giocatore a rischio di essere individuato dalle guardie, rendendole di fatto inutilizzabili. In generale, si può dire che lo sfruttamento del peculiare sistema di controllo di Wii alterna proposte valide a soluzioni decisamente poco soddisfacenti: muovere Nunchuck e Remote per uccidere un avversario è una buona cosa, ma lo è molto meno dover sfruttare la croce direzionale e non il motion sensor per prendere la mira con le armi da lancio. Ed è un peccato che il titolo Acquire presenti simili difetti, perché la carne al fuoco è davvero tanta: oltre alle dieci impegnative missioni dello Story Mode, il gioco mette sul piatto una serie di stage bonus da sbloccare via via che si prosegue nell'avventura principale, oltre ad una varietà di extra elargiti come premio per ranking particolarmente elevati. Difficile inoltre criticare Tenchu 4: Shadow Assassins per quanto riguarda la realizzazione tecnica, soprattutto visto che parliamo di un hardware come il Wii: pur non essendo certamente fra i team più capaci in quest'ambito, gli sviluppatori di Acquire sono riusciti a dotare il proprio prodotto di una cosmesi solida, nella quale spiccano gli ottimi modelli poligonali di protagonisti e nemici e le animazioni degli stessi, sia facciali sia corporee. Anche le ambientazioni -per quanto sempre di dimensioni piuttosto contenute- fanno la loro bella figura, e c'è spazio persino per qualche chicca grafica, come ad esempio gli effetti che contraddistinguono la modalità Mind's Eye.

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Commento

Tenchu 4: Shadow Assassins non si rivela un prodotto fallimentare come troppi sequel prima di lui, ma allo stesso tempo non riesce a dare quella svolta decisiva che tanto bene avrebbe fatto al franchise. Validissimo dal punto di vista tecnico, il titolo Acquire è però vittima di diverse scelte di gameplay poco felici, figlie soprattutto del desiderio (irrealizzabile?) di accontentare sia harcore sia casual gamers, col risultato finale di non soddisfare appieno nessuna delle due categorie. Perlomeno la serie sembra essere tornata sulla retta via, nella speranza che le basi gettate da Shadow Assassins vengano sfruttate meglio in futuro...

Pro Graficamente notevole Decisamente longevo Migliore di molti prequel Contro Scelte di gameplay spesso infelici Sistema di controllo così così Macchinoso e a volte frustrante

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