Lo sport della racchetta approda su GBA in una nuova simulazione di Microids che ci vedrà impegnati in lunghi match sui più prestigiosi campi del circuito professionistico di tennis. Siete pronto a sporcarvi le scarpe di terra rossa?

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La palla pazza che strunpallazza!!!

In verità no, nel senso che la palla non strunpallazza, anzi nelle prime fasi di gioco si ha la sensazione che lo svolgimento della partita sia fin troppo lineare, ma andiamo con ordine: il gioco si apre con un menù essenziale che introduce a seconda della modalità scelta, alla selezione del giocatore (ricordiamo che il gioco non usufruisce di licenze particolari quindi i nomi sono inventati) e nella fase successiva alla selezione del campo, si parte. L’impressione a bocce ferme e buona, la grafica si fa apprezzare soprattutto nel design dei giocatori che ondeggiano nel modo classico, ma subito si nota una certa mancanza di sfumature, tutto è molto pastelloso (soprattutto per quanto concerne i fondali) ma in generale siamo su buoni livelli. Qualche perdita di dettaglio (in particolare sui giocatori) quando si inizia a giocare, le animazioni sono belle ma poco curate sotto il profilo della fluidità, e in generale il frame rate rimane su livelli medi.

Comandi avanzati…

Negli ultimi anni lo sviluppo dei giochi di tennis (…ho sentito Virtua Tennis?) si è incentrato sulla semplificazione estrema dei controlli e su una diversificazione delle abilità dei giocatori grazie a tutta una serie di parametri attribuiti ad essi (più agilità, meno potenza oppure servizio potente, poca precisione, ecc.), tutto questo se condito da un buon comparto grafico e delle buone animazioni da vita ad un buon gioco di tennis (…per caso avete detto di nuovo Virtua Tennis?). Abbiamo già parlato della grafica di TMS che con alti e bassi può considerarsi buona, un po’ meno le animazioni, belle ma scattose, a questo si aggiunge un sistema di collisioni (racchetta-pallina e pallina-net) che a volte lascia a desiderare: in alcuni casi la pallina attraversa letteralmente la rete per poi rimbalzare ormai smorzata sul campo avversario. Ma quello che ci si chiede è perché dal momento che anche monumenti del tennis virtuale come Virtua tennis o Smash Court utilizzano prettamente due soli pulsanti più il direzionale per gestire tutte le azioni di gioco, in un titolo per gba se ne devono utilizzare quattro. In TMS se voi vi trovate ad affrontare un giocatore un po’ più brillante della media, usando solo A e B potreste andare avanti a scambiare palle per interi quarti d’ora, in quanto il gioco raramente diventa difficile, ma rimane quasi impossibile fare o farsi fare dei punti. Il problema è che per effettuare tiri particolarmente insidiosi bisogna usare i tasti L e R ai quali sono stati attribuiti i colpi tesi e smorzati che generalmente sono i più utilizzati in qualunque gioco di tennis. Istintivamente verrebbe da dire: OK già che ci sono quattro tasti… usiamoli! Il problema è che il gba già di suo non offre una grande visibilità ed è quest’ultima una caratteristica importante in un gioco veloce come il tennis, se in più si aggiunge il fatto di dover utilizzare prevalentemente due tasti posizionati in modo non del tutto naturale ecco che la giocabilità ne esce inevitabilmente minata.

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TMS è come detto il miglior gioco di tennis per GBA, più completo rispetto a Davis Cup, più simulativo rispetto a Droopy Tennis Open, la grafica si attesta su livelli buoni anche se un po’ troppo poco caratterizzata e un gba (ne siamo convinti) può fare molto di più. Le animazioni non sono fluidissime e in generale la velocità di gioco non è eccezionale, in più i controlli sono a nostro avviso disposti in maniera poco ragionevole. Complessivamente siamo comunque di fronte ad un gioco che pur senza avere la pretesa di essere una simulazione vera e propria può regalare parecchio divertimento soprattutto se giocato in multiplayer… magari in quattro!

Pro: E’ il miglior gioco di tennis su gba. Divertente in multyplayer. Bella grafica e buone animazioni ma… Contro:…troppo poco fluide. Non velocissimo e collisioni pallina-net non impeccabili. Partite alla lunga un po’ noiose perché troppo lineari.

Non si può certo dire che il panorama dei giochi di tennis per gba sia eccezionale, ma va comunque subito detto che questo Tennis Master Series (TMS) si colloca in vetta alla breve classifica di titoli dedicati alla racchetta apparsi finora sul portatile. TMS è un titolo multipiattaforma, che dopo essere apparso su Xbox e pc si appresta ad arrivare anche su ps2 e sulle console Nintendo. Come nelle controparti a 128 bit, anche la versione portatile non vanta una grande varietà di modalità di gioco, che per la precisione sono: esibizione e torneo, quest’ultimo suddiviso a sua volta in torneo corto e torneo normale; una menzione speciale va fatta alla modalità multiplayer fino a 4 giocatori, opzione peraltro irrinunciabile per chi sviluppa su gba.