Tennis Open 2007 feat. LLeyton Hewitt  0

Sviluppato da Gameloft e forte di un testimonial d'eccezione come Lleyton Hewitt, Tennis Open 2007 è a tutti gli effetti un vero e proprio guanto di sfida lanciato al leggendario Virtua Tennis di Sega, che ha fatto la sua comparsa su telefoni cellulari con il buon Mobile Edition.

Come ogni competizione che si rispetti, anche questa tra i due prodotti avviene su un terreno comune: in particolare, Tennis Open 2007 offre una struttura ludica del tutto simile a quella del suo illustre predecessore, in primis riguardo alle modalità di gioco. Oltre alle classiche Esibizione, Match Veloce e Tutorial, il titolo Gameloft permette di affrontare tornei, impegnarsi in sedute di allenamento divise in vari livelli di difficoltà e soprattutto cimentarsi nell'ottima modalità Carriera. Quest'ultima, senza troppi patemi, prende semplicemente tutte le caratteristiche positive della controparte di Virtua Tennis: dopo aver creato il proprio alter ego bisogna dunque accompagnarlo nella sua scalata al ranking mondiale affrontando e vincendo tornei, senza trascurare gli allenamenti necessari a migliorarne le caratteristiche. Ciò è possibile completando particolari prove di abilità relative a servizio, potenza, tecnica, movimento e volèe, ognuna corrispondente ad un preciso minigioco (tiro al bersaglio per migliorare la battuta, raccolta di oggetti sul campo per aumentare la velocità di corsa e così via). Dire che Tennis Open 2007 si è ispirato a Virtua Tennis è quasi un eufemismo, ma tutte le velleità critiche in tal senso svaniscono di fronte all'eccellente livello qualitativo dell'opera Gameloft. A partire dal sistema di controllo, intelligente, comodo ed efficace al tempo stesso. In sostanza, si utilizza il tastierino del telefono per muovere il giocatore nelle otto direzioni al fine di avvicinarlo al punto di arrivo della palla: fatto ciò appare su schermo un indicatore rosso che indica la possibilità di colpire, cosa che va fatta utilizzando gli stessi pulsanti per indirizzare il tiro.

Più facile da imparare che da spiegare, il sistema di controllo del gioco è del tutto completo, considerando come si possa anche dare più forza al colpo premendo più a lungo il tasto, eseguire volèe con un doppio tap e prodursi in un lob schiacciando 0. Il risultato di tutto quanto appena descritto è un titolo estremamente godibile ed immediato, ma allo stesso tempo profondo e longevo, per merito di un gameplay convincente e ben strutturato e una serie di modalità capaci di intrattenere per lungo tempo. La proverbiale ciliegina sulla torta è rappresentata, nel caso di Tennis Open 2007, da un comparto grafico davvero ottimo e curato in tutti i particolari. Differente sotto questo aspetto da Virtua Tennis, il prodotto Gameloft offre una cosmesi bidimensionale molto colorata e particolareggiata, che trova il suo punto di forza nelle eccellenti animazioni degli atleti: oltre alla fluidità dei normali movimenti di gioco, vanno segnalate anche le varie gestualità dei tennisti in caso di punto realizzato o subito, così come le loro azioni nel corso del cambio campo o alla fine del match. A guardare proprio il pelo nell'uovo, si possono individuare solo due difetti di Tennis Open 2007, ovvero un sonoro un po' poco presente e l'assenza di veri giocatori a parte il testimonial Hewitt. Davvero poca cosa per quello che non è arduo definire il miglior gioco di tennis disponibile su telefoni cellulari.

Multiplayer.it

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Lettori

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Il tuo voto

Tennis Open 2007 è un prodotto realizzato con grande cura, e i risultati si vedono eccome: l'opera Gameloft è senz'altro una delle più complete esperienze ludiche fruibili su cellulare, grazie ad un gameplay ben studiato, una struttura ludica profonda ed una realizzazione tecnica assolutamente impeccabile. Insomma, Tennis Open 2007 è un ace a tutti gli effetti, che potrebbe non piacere soltanto a chi odia visceralmente la disciplina sportiva di cui tratta.

PRO

CONTRO

PRO

  • Grafica ottima
  • Struttura di gioco profonda e completa
  • Sistema di controllo eccellente

CONTRO

  • Sonoro un po' povero