The BouncerThe Bouncer 

I tre buttafuori del bar Fate approdano finalmente su PlayStation 2 Pal. Sapranno Sion, Volt e Kou conquistare l'Europa?

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Squaresoft apre un bar?

Dopo lo sfortunato Driving Emotion: Type-S, racing game in stile Gran Turismo, Squaresoft torna su PlayStation 2 con un titolo di un genere più consono alla lunga tradizione della software house nipponica. The Bouncer nasce, essenzialmente come action/RPG, dalla mente di Tetsuya Nomura già creatore di personaggi di capolavori come Final Fantasy VII, VIII e Parasite Eve. Fin dalle prime immagini mostrare all'E3 dell'anno scorso, The Bouncer catturò l'attenzione di tutti i media grazie ad una concezione di gioco e ad una qualità grafica fino ad allora impensabili per un videogame. Crebbe così spasmodicamente l'attesa per un gioco chiamato a diventare uno dei titoli di punta per la console di Sony. Lo scorso Gennaio finalmente fece il suo esordio su PlayStation 2 la versione Giapponese di The Bouncer, suscitando però pareri discordanti e anche qualche stroncatura. Una longevità inconsistente ed alcuni difetti grafici costituirono le basi per una inattesa bocciatura.

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Mamma, voglio fare il buttafuori!

A qualche giorno dalla commercializzazione della versione PAL e dopo aver giocato intensamente al gioco per una settimana posso tranquillamente affermare che la definizione "Play Action Movie", coniata da Squaresoft, ben si adatta a The Bouncer. Caratterizzato da un mix tra gioco di ruolo, azione e picchiaduro a scorrimento, The Bouncer si presenta a noi con tutte le carte in regola per conquistare il mercato Europeo. Abbiamo a disposizione tre differenti modalità: Story Mode, Versus Mode e Survival Mode. Lo Story Mode altro non è che la modalità single player. In seguito al rapimento di Dominique, dovremo affrontare una serie di livelli stracolmi di malintenzionati guerrieri della Mikado Corporation prima di poter giungere al palazzo dove risiede Dauragon Mikado, freddo e spietato presidente della società. Le scazzottate si sprecano e ci capiterà di combattere in un bosco al chiar di luna, su un treno in movimento e persino su di un'astronave. In puro stile RPG, vincendo i numerosi combattimenti presenti nel gioco acquisteremo dei punti che potremo usare per il potenziamento delle abilità combattive dei tre personaggi principali. Potremo infatti, a seconda della situazione, scegliere di controllare Sion, Volt o Kou ed essere spalleggiati durante gli scontri dai rimanenti due buttafuori.

Picchiaduro a scorrimento?

La componente RPG di The Bouncer si dimostra più che valida, potendo offrire al giocatore un notevole incentivo non solo al completamento del gioco ma anche alla successiva ripetizione. Finendo una, due volte e anche più lo story mode, avremo punti a sufficienza per accrescere le abilità dei singoli personaggi trasformandoli da semplici buttafuori a veri maestri di arti marziali. A questo si aggiunge il fatto che a seconda del personaggio che utilizzeremo, ci verranno presentati diversi risvolti della storia e persino dei finali differenti. I combattimenti costituiscono però la parte predominante di The Bouncer. Cosa c'è di meglio di una sana e rigenerante scazzottata? Nonostante il numero limitato di mosse disponibili alla prima partita, gli spettacolari scontri con i numerosi e variegati avversari vi riporteranno alla mente scene di famosi film d'azione o di storici picchiaduro a scorrimento. I 256 livelli di pressioni dei tasti analogici del joypad della PlayStation 2 fanno egregiamente il loro lavoro garantendoci una potenza variabile dei colpi e persino delle mosse differenti a seconda della pressione esercitata sui singoli tasti. Tutto questo non si rivela però sufficiente sia a causa di una trama non completamente credibile e avvincente sia, soprattutto, per la sconcertante brevità dello story mode. Potrete infatti completare senza troppe difficoltà il gioco in poco più di un'ora e mezzo, di cui almeno la metà dedicata alla visione di, pur ottime, scene in computer grafica. A salvare parzialmente la barca giunge in soccorso il Versus Mode, davvero ben realizzato, e che vi permetterà di confrontarvi in 11 arene (tratte dai livelli del gioco) con 3 vostri amici. Tra i personaggi utilizzabili, oltre ai 3 protagonisti, troviamo anche Dominique e tutti gli avversari battuti nel corso dello Story Mode.

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Volevamo stupirvi con effetti speciali...

Esteticamente, The Bouncer si presenta ai nostri occhi con la magnificenza di una grafica di una qualità raramente vista su console. La realizzazione dei personaggi lascia spesso di stucco, così come le numerose e fluidissime animazioni di cui sono caratterizzati. Le ambientazioni offrono invece un discreto colpo d'occhio pur non eccellendo per nitidezza e scelta dei colori. Il tanto decantato motion blur non costituisce certo un difetto fastidioso e, seppure lontano dall'essere un pregio, sottolinea con decisione alcune delle scene più spettacolari. Il sonoro fa la sua parte senza infamia e senza lode. Avremmo tutti gradito il doppiaggio in italiano dei dialoghi ma purtroppo ci dobbiamo accontentare di un discreto, e comprensibile, inglese e dei canonici sottotitoli in Italiano. Le musiche sono di buon livello ma passano quasi in secondo piano, coperte dai fragorosi effetti sonori dei combattimenti. Da elogiare l'implementazione della tecnonologia Dolby Digital 5.1 anche se presente unicamente nelle scene d'intermezzo.

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Tempo di bilanci...

Non è per me semplice esprimere un giudizio definitivo di questo gioco. The Bouncer ha sicuramente deluso molte delle aspettative e delle speranze fiorite durante lo sviluppo. Buona parte degli elementi che fanno di un gioco un capolavoro imperdibile sono qui presenti, ma manca proprio ciò che rende eterno un gioco. La irrisoria durata dello story mode, seppure mitigata dal versus mode, sottrae molti dei meriti al lavoro di Squaresoft che è riuscita, comunque, a ricreare una grafica di livello assoluto e una giocabilità vincente. In conclusione, giudico The Bouncer un buon prodotto che non è certo inseribile nella schiera dei titoli imperdibili ma che può offrire un intenso divertimento agli estimatori del genere e soprattutto a chi dispone di multitap e di tre amici. E' abbastanza naturale aspettarsi ora un seguito a questo gioco. L'appuntamento è quindi per la prossima avventura dei buttafuori più famosi della storia dei videogiochi!

Pro: Grafica Strepitosa Versus mode ben realizzato Fare a botte è sempre appagante Contro: Troppo corto Trama non eccelsa

Il bar Fate sembra essere un oasi di tranquillità e il silenzio del locale viene interrotto solo dalle voci di alcuni ragazzi. Tre aitanti buttafuori (traduzione di Bouncer) svolgono il lavoro di tutti i giorni e sembrano quasi annoiati da tanta pace. Il più giovane di questi, Sion, si appresta a cominciare il proprio turno quando ecco che l'esuberante Dominique fa il suo ingresso in scena portando con se un prezioso dono per l'amato amico. E' passato esattamente un anno da quando Sion la raccolse in strada, sola ed impaurita, e le aprì le porte della propria casa.
All'improvviso la quiete del bar Fate viene interrotta dalla violenta irruzione di alcuni uomini mascherati, che con un terrificante blitz rapiscono Dominique e si dileguano nel nulla. Sion non può far nulla per fermarli e dopo qualche secondo di smarrimento si lancia alla ricerca dell'amica scomparsa con l'aiuto degli altri due buttafuori, Volt e Kou.
Nel rapimento è implicata la Mikado Corporation, azienda all'avanguardia nel settore energico e al lavoro ad un sistema di produzione di energia satellitare. Ma cosa lega Dominique alla Mikado?

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