The Settlers: La Nascita di un ImperoThe Settlers: La Nascita di un Impero - Recensione 

Passano gli anni e la saga di The Settlers è ancora presente sui nostri monitor. Siamo arrivati al sesto capitolo che si preannuncia più bello che mai.

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Un impero da costruire

Dal menù principale è possibile scegliere tra la campagna in solitario e le schermaglie contro il PC o in multiplayer. La lunga campagna single player metterà il giocatore nei panni di un re, impegnato a far cessare il caos scatenato dai barbari e dai regni nemici, che impongono pesanti tributi ai piccoli villaggi indifesi. Prima d'iniziare le singole missioni, sarà necessario scegliere uno tra i due eroi a disposizione, mentre altri se ne aggiungeranno proseguendo nella storia. Ognuno di questi oltre a essere di fatto l'unica unità che è possibile muovere liberamente (indispensabile dunque per esplorare la mappa e farsi assegnare nuove missioni), dispone di un'abilità passiva e di una attiva. Alandra ad esempio può guarire le unità, mentre Elias può portare benefici all'economia. La tipica missione della campagna prevede inizialmente lo sviluppo di una solida economia, costruendo edifici nei pressi delle risorse. Alcune di queste come il legno o il grano (ottenibile mediante i campi) non vengono evidenziate sulla mappa, mentre altre come la selvaggina, il pesce e le risorse minerarie sono riconoscibili da apposite icone. Ogni edificio può essere potenziato aumentando il numero dei piani e la conseguente forza lavoro. Ognuna delle 10 risorse base, una volta immagazzinata può essere utilizzata in differenti maniere a seconda della disponibilità del momento. Il legno ad esempio può essere impiegato oltre che per costruire e potenziare gli edifici, anche per realizzare scope, archi, panchine, mentre dalle carcasse degli animali cacciati è possibile ricavare pelli, saponette e salsiccie.

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Gameplay unico nel suo genere

Per potenziare l'economia o mantenerla su certi livelli quando alcune risorse si esauriscono, sarà necessario conquistare i territori circostanti, a patto ovviamente che questi non siano già stati occupati. Ogni mappa è divisa infatti in regioni, e lo stabilire un avamposto, consente di raccoglierne le risorse, impedendo agli avversari di fare lo stesso. All'inizio sono disponibili solo pochi edifici, ma al raggiungimento di specifiche condizioni, il nostro eroe verrà promosso a un rango superiore, permettendo la costruzione di nuove strutture e mettendo a disposizione nuove azioni come la possibilità di organizzare feste e quaresime utili per migliorare le condizioni della città. Gli obiettivi nel corso delle missioni rappresentano un punto a favore del titolo, vista la grande varietà di compiti che sarà necessario portare a termine anche per imparare al meglio le meccaniche del gioco. Per quanto queste possano apparire complesse, la curva di apprendimento perfettamente calibrata e l'interfaccia estremamente completa, consentono nell'arco di qualche missione di tenere sempre tutto sotto controllo. Per quanto riguarda le battaglie, queste prevedono oltre all'eroe, solamente tre tipi di unità di combattimento, ovvero fanti, arcieri e macchine d'assedio. Nonostante il gioco punti tutto sulla gestione dell'impero, qualcosina in più era lecito aspettarsi in termini di varietà.
Sul fronte online, i match risentono della gestione delle risorse così sviluppata, con la conseguenza che prima di mettere in piedi un esercito degno di tal nome, saranno necessari almeno 20-30 minuti di gioco. Se da un lato questo può apparire irritante agli occhi degli appassionati di strategici online, c'è anche da dire che gestire bene la propria economia, esplorando la mappa e scambiando risorse con le unità neutre, costituisce un piatto niente affatto disprezzabile per chi cerca qualcosa di meno frenetico.

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Paesaggi da favola

Il motore grafico di The Settlers: La Nascita di un Impero si dimostra all'altezza della situazione sotto tutti i punti di vista. Unità ed edifici sono ben fatti, anche se alla lunga possono risultare difficili da distinguere l'uno dall'altro. Lo stile volutamente classico farà sentire immediatamente a casa gli appassionati della serie, anche se rispetto ai primi quattro episodi si nota una maggiore "seriosità" di personaggi e strutture. La mappa interamente 3D consente di zoomare con la rotella del mouse fino a inquadrare le singole unità. Nonostante la configurazione di prova sia oltre i requisiti consigliati, il sistema grafico si dimostra piuttosto pesante e a tratti un pò lento. I paesaggi per quanto non facciano gridare al miracolo, variano nel corso delle stagioni e sono abbastanza ricchi di dettagli come rovine e animali di vario genere. L'audio è tutto quanto in inglese, ma perfettamente sottotitolato nella nostra lingua, così come i menù e il manuale. Le musiche di sottofondo sono tutto sommato gradevoli, anche se alla lunga risultano un pò ripetitive.

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Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi Processore: Pentium IV da 2 GHz o AMD equivalente RAM: 512 MB Scheda Video: GeForce o Radeon con 128 MB di memoria (256 MB per Windows Vista) Spazio su disco: 3 GB Configurazione di Prova Processore: Intel Core 2 Duo 1,66 GHz RAM: 2 GB Scheda Video: Geforce 7300 con 256 MB di memoria

Commento

The Settlers: la Nascita di un Impero prende le distanze dalla gran parte degli strategici in tempo reale con la profonda gestione delle risorse e il gameplay un po' lento ma non per questo tatticamente poco valido. Gli appassionati della saga troveranno in questo episodio esattamente quello che cercano, ovvero il classico mondo medievale dove i simpatici protagonisti pensano prima a prosperare e poi a combattere, esattamente l'opposto rispetto agli altri RTS. Sul fronte tecnico, abbastanza bene audio e grafica anche se a tratti quest'ultima si dimostra pesante.

Pro Ottima grafica Missioni molto varie Interfaccia ben realizzata Contro Gameplay lento Poche unità militari Mappa un po' pesante

The Settlers: La Nascita di un Impero è disponibile per PC.

La saga di The Settlers è una delle più longeve per quanto riguarda gli strategici in tempo reale. Dal primo episodio risalente al 1993, ne è passata di acqua sotto i ponti, e la serie nel corso dei diversi capitoli ha preso particolari direzioni legate al gameplay. The Settlers, tradizionalmente dispone di un gameplay volutamente lento, dove la raccolta delle risorse e le esigenze dei singoli rivestono un ruolo decisamente importante. Se nei classici strategici basta infatti disporre di campi coltivati per avere una risorsa pronta all'uso, in The Settlers il grano ottenuto va portato al mulino per ottenere farina e successivamente al fornaio per trasformarlo in pane. Nel quinto episodio intitolato Heritage of Kings, c'era stato un cambio di rotta, vista la fase economica semplificata in favore di quella bellica e l'introduzione degli eroi. Questo sesto capitolo intitolato La Nascita di un Impero, rappresenta un ritorno alle origini della saga, visti gli oltre 30 edifici a disposizione, le 10 risorse e ben 18 tipologie di merce.

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