The Warriors - Recensione  0

I guerrieri della notte escono nuovamente a giocare, stavolta su PSP...

I piccoli grandi guerrieri della piccola grande notte

Cominciamo anzitutto con un breve riepilogo per chiunque non avesse mai sentito parlare di The Warriors, sia come videogioco sia come film. Mentre la pellicola narra le peripezie di una gang criminale ingiustamente accusata dell’omicidio di un capobanda nella New York del 1979, il prodotto Rockstar si spinge oltre, andando ad indagare sulle vicende del gruppo di malviventi nei tre mesi antecedenti ai fatti, e svelando diversi retroscena del passato dei singoli personaggi. Il tutto all’interno di una struttura di gioco decisamente ricca e anche piuttosto originale, che unisce alle imperanti scazzottate anche elementi stealth e tattici, oltre ad una pletora di divertissement quali furti, scippi, graffiti e quant’altro, ognuno gestito tramite un apposito minigioco. Ad ogni modo, trattandosi di una conversione per PSP, due sono le cose che interessa subito sapere di The Warriors, ovvero se è capace di reggere il confronto con l’originale per PlayStation2 ed Xbox sotto il profilo tecnico e del sistema di controllo. Senza troppi giri di parole, si può dire che Rockstar si è guadagnata la sufficienza senza troppa fatica: insomma, The Warriors è un porting decisamente buono, anche se forse si poteva fare qualcosa di più.

The Warriors è un porting decisamente buono, anche se forse si poteva fare qualcosa di più

I piccoli grandi guerrieri della piccola grande notte

Graficamente, i downgrade più immediatamente visibili su PSP riguardano il polygon count di personaggi ed ambientazioni (resi più grezzi per poter mantenere tutti i loro particolari) ed il frame rate, che mostra il fianco a rallentamenti abbastanza frequenti nelle fasi più concitate. Non solo, la telecamera virtuale -complice l’assenza di un secondo stick analogico per poterla gestire al meglio- è qui molto meno amichevole, impedendo spesso e volentieri un comodo inquadramento dell’azione. Nonostante ciò, il lavoro svolto da Rockstar su PSP è comunque notevole, considerando la vastità degli scenari e la grande quantità di elementi sempre presenti su schermo: nota di merito inoltre per i caricamenti, decisamente meno lunghi e invasivi di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Poco da dire sul sonoro, ma solo perché invariato rispetto all’eccellente qualità dell’originale, forte delle musiche di Barry de Vorzon e di un doppiaggio davvero stellare. La situazione è buona -pur con qualche inevitabile sbavatura- anche sul fronte del sistema di controllo: si sente la mancanza del secondo stick e di due tasti in più solo nella gestione della telecamera e in quella degli ordini da impartire ai propri compagni (tasto Select), obiettivamente scomoda da utilizzare in movimento.

Andamento (vio)lento

Essendo un porting, The Warriors su PSP non presenta alcuna variazione di rilievo per quanto riguarda il gameplay puro e semplice. Il gioco porta con sé alcuni tratti caratteristici di altre famose produzioni Rockstar quali Manhunt e GTA, pur mantenendo una personalità assolutamente forte e ben definita. Vestendo i panni dei diversi membri della gang, l’utente si trova a compiere varie missioni in sequenza lineare, anche se ciascuna lascia un certo livello di discrezionalità al giocatore permettendogli se scegliere un approccio più stealth o rissoso o ancora se portare a termine o meno le varie sotto-quest messe a disposizione (il cui completamento solitamente dà accesso a bonus ed extra vari). Il cuore dell’esperienza è comunque rappresentato dai combattimenti, estremamente godibili non tanto per merito di una particolare profondità degli stessi, quanto piuttosto per la loro brutale spettacolarità e per il notevolissimo numero di personaggi che solitamente vi vengono coinvolti.

Il cuore dell’esperienza è rappresentato dai combattimenti, estremamente godibili

Andamento (vio)lento

E non guasta certo il fatto che il prodotto -già di per è appassionante- presenti uno storyline molto curato, impreziosito da cutscenes di alto livello che faranno senz’altro la felicità dei fan della pellicola originale. Longevo al punto giusto, The Warriors offre inoltre una lodevole quantità di extra, magari non sufficiente a tenere alta l’attenzione dell’utente anche dopo i titoli di coda ma che perlomeno dimostra la buona volontà degli sviluppatori in tal senso. Oltre ad una sezione ad hoc che permette ad uno o due giocatori di menare le mani in libertà ed affrontare vari minigiochi (sulla falsariga dei soliti capture the flag, king of the hill e così via) il titolo Rockstar propone un’interessante modalità co-operative per due utenti e infine una vera e propria chicca chiamata Armies of the Night: trattasi di un vero e proprio picchiaduro a scorrimento in stile Double Dragon o Final Fight, con tanto di indicatori energetici dei nemici e tutti i crismi del caso, una vera e propria gioia per i nostalgici e non solo.

Commento

The Warriors è un porting di buon livello, ma sempre di porting si tratta: lasciando dunque da parte disquisizioni circa il valore “etico” dell’operazione Rockstar, rimane il fatto che su PSP il titolo non offre nulla di serio che possa solleticare l’interesse di chi l’avesse già giocato nella sua incarnazione originale. Certo, The Warriors sull’handheld Sony sfoggia un comparto tecnico notevole, un sistema di controllo all’altezza e qualche extra di valore, ma questo non basta a rendere migliore questa versione rispetto alle precedenti. Per tutti gli utenti PSP che non l’hanno mai provato, comunque, The Warriors rimane un acquisto fortemente consigliato.

Pro

  • Conversione di grande qualità
  • Gameplay di ottimo livello
  • Storyline appassionante e fedele al film
Contro
  • Innovazioni nulle rispetto all’originale
  • Sistema di controllo e di telecamere non impeccabili
  • Frame rate incostante

In occasione della sua originale uscita su Xbox e PlayStation 2, The Warriors si rivelò in grado di farsi apprezzare da pubblico e critica grazie ad una peculiare fusione di tie-in e beat’em up a scorrimento capace di tirar fuori il meglio da entrambi gli aspetti: ecco dunque che la produzione Rockstar era contemporaneamente un appassionante picchiaduro ed una fedele riproduzione della pellicola cult da cui era tratta, non limitandosi a seguirne pedissequamente parte della trama ma anzi approfondendola ed ampliandola sotto molti versi. Ora, seguendo un trend che non ha mancato di far storcere il naso a qualcuno, The Warriors è stato convertito per PSP. Ne sarà valsa la pena?