The WatchMakerThe Watchmaker 

Trecision ci regala un'appassionante avventura a tempo dove nei panni dello scaltro detective Darrel Boone e dell'affascinante avvocato Victoria Conroy, dovremo ritrovare un macchinario che minaccia di distruggere il mondo intero. Luogo: castello austriaco; locazioni: 80; personaggi da interagire: 18; note: pochissimo tempo per risolvere il bandolo della matassa. Elementare, Latin Lover!!

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15 ore di tempo…..

Immaginate di stare nel vostro comodo lettino a godervi un po’ di sano relax mattutino, non per niente siete Darrel Boone, esperto di fenomeni paranormali nonché ex consulente in materia presso Scotland Yard, mica, chessò, Latin Lover ^_^!!! Venite svegliati di soprassalto da una telefonata e 15 minuti dopo vi ritrovate di getto, accompagnati da tanto di auto, in un ufficio dove un uomo vi affida una missione importantissima, pena addio verde e rigoglioso pianeta Terra. Sembra che sia stata infatti rubata una macchina dalla forma simile ad un orologio a pendolo (costruita da un figuro enigmatico come il suo soprannome, l’orologiaio) capace di raccogliere l’energia emessa da linee invisibili che correndo lungo la superficie della Terra, collegano luoghi molto antichi, risalenti addirittura alla preistoria, custodi di antichi quanto potenti poteri. Come se tutto questo non bastasse, l’uso prolungato di tale meccanismo sconvolgerà l’equilibrio terrestre, un rischio che dev’essere sventato e subito. Il vostro compito sarà quello di raggiungere immediatamente un vecchio quanto affascinante maniero austriaco costruito nel quattordicesimo secolo dove le “ley lines” sono le più potenti al mondo (chiaro indizio sul luogo dove si trova l’oggetto in questione) e trovare entro la mezzanotte il macchinario e fermarlo. Il “bonus”, oltre al congruo compenso, è rappresentato dal partner che vi è stato dato per questo delicatissimo compito: l’affascinante Victoria Conroy, di professione avvocato, anche se all’inizio del suo mandato. 9 del mattino, Austria, inizia la missione, tempo rimanente: 15 ore...

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9 ore...

Il gioco vero e proprio ha inizio all’interno del castello, dopo il vostro arrivo e successiva presentazione nella hall come graditi ospiti. Mettiamo le mani avanti sin da subito, analizzando i due punti di forza della meccanica di gioco di The Watchmaker: la possibilità di usare 2 personaggi decisamente diversi l’un dall’altro a vostro piacimento, “switchandoli” tramite tasto “f8” ogni qualvolta lo vorrete (day of tentacle vi ricorda qualcosa?) e una libertà d’esplorazione che la memoria fatica a ricordare in giochi recenti e non (scordatevi, tanto per fare un esempio illustre, la mansione del primo Resident Evil che a poco a poco si lasciava esplorare).

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9 ore...

Il fatto che si possa passare da un protagonista all’altro quando lo si ritiene più opportuno, avrà di sicuro tolto dalla testolina l’idea che il gioco Trecision presentasse un avventura a personaggio, magari cambiando qualche enigma qua e parte della storyline (Resident Evil 2 docet); immaginate di controllare Darrel e di cercare qualche indizio dal giardiniere (uno dei 18 personaggi non controllabili presenti nella mansione), che ovviamente starà molto sulle sue: non sarebbe forse meglio che a fargli qualche domandina sul castello, sulla governante, sul supervisore sia la bellissima Victoria ed il suo fascino non trascurabile? Naturalmente questa interessante peculiarità è fondamentale per la risoluzione dei vari enigmi nel modo più veloce possibile ; il tempo, infatti, non è simulato, quindi un ora trascorsa dal vostro arrivo al vecchio maniero corrisponderà ad un effettiva ora di gioco. Sinceramente, il sottoscritto ha inizialmente passato un intera oretta soltanto per visitare la villa e fare qualche esperimento d’interazione con i vari simpaticoni con i quali avrete a che fare, e, se come già detto è vitale la corretta gestione dei nostri 2 alter ego, è altresì interessante vedere le diverse reazioni che la gente ha vedendo un uomo entrare nel gabinetto delle donne o se è una gentil donzella che si fa un giretto nel bagno maschile (sento che la stramaggioranza di voi vorrà fare moooooolti esperimenti a tema, vero?^_^) o, ancora, la differenza che c’è nell’uso dei 2 nel voler aprire una porta di legno alquanto sospetta: nel caso di Darrel, la vecchia megera ci rimprovererà con un tono decisamente ostile, la stessa governante che né riprenderà Victoria mentre cercava di aprire detta stanza e né si sottrarrà alla nostra curiosità a riguardo.

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6 ore...

Si parlava qualche riga più in alto di grande libertà esplorativa: diciamo che le porte chiuse o luoghi all’inizio inaccessibili sono davvero esigui, visto che, come già detto poc’anzi, avrete modo di visitare il castello austriaco in lungo e in largo già dal principio. Di sicuro starete a rimuginare che all’inizio avrete un certo scompenso nel risolvere i primi enigmi, visto che l’area di gioco subito disponibile, formata da 80 locazioni, è decisamente grande ma nella press release Trecision rilasciata tempo addietro c’erano 2 simpatiche paroline che non lasciavano dubbio alcuno: non linearità; avete trovato una chiave? Non è detto che la prossima mossa da compiere sia trovare l’obbligatoria porta che vi spalancherà nuove locazioni o che vi permetterà di mettere le vostre pelose manacce su un oggetto chiave. Ecco, questa è davvero libertà di gioco...

Prima di concludere il settore riguardante la meccanica di gioco, è bene spendere 2 paroline sull’interfaccia a vostra disposizione: i 2 tasti del mouse sono dedicati al movimento, all’esame di oggetti, quadri o all’utilizzo di ascensori, chiavi e cosi via. Oltre ai canonici tasti per il salvataggio e il caricamento, abbiamo anche la possibilità di cambiare visuale, passando ad una visuale in soggettiva che fa molto first person shooter, con la differenza che potrete solo osservare ciò che avete di fronte ed ai vostri lati, senza potervi muovere. Pollice decisamente in alto per giocabilità e longevità (anche se come tutte le avventure difficilmente lo riprenderete in mano), adesso analizziamo la grafica ed il sonoro!

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3 ore...

La grafica di The Watchmaker non è sicuramente paragonabile a blockbuster come Quake 3 o Unreal Tournament ma tenendo conto del genere di gioco in analisi e dei requisiti di sistema richiesti per giocare col titolo Trecision (P2, 64 mb, scheda accelerata), non si può non rimanere compiaciuti del risultato finale. Il test è stato condotto sulle seguenti macchine: P3 500, 256 mb di ram, GeForce DDR con 32 mb di ram (driver 11.01); P3 933, 256 mb di ram e GeForce 2 Gts con 32 mb di ram (driver 12.40). Su entrambe le macchine, non si sono segnalati problemi di sorta (sessanta fotogrammi al secondo stabilissimi, quasi ci fosse una qualsiasi console a 128 bit) anche con la classica 1024x768x32 con tutti i dettagli al massimo, salvo qualche sfarfallio sui magnifici fondali sul secondo Pc, almeno finchè non si è provveduto alla sostituzione con i driver 11.01 beta e i 6.50, gli ultimi ufficiali. Il numero dei poligoni usato per i fondali è decisamente adeguato e rappresentano sicuramente il lato migliore della realizzazione visiva di quest’avventura (date un occhiata ai vari screenshot, malfidenti!) mentre sorte diversa è toccata ai personaggi, dove poche texture e, in certi casi, un esiguo numero di poligoni, lasciano con un po’ d’amaro in bocca. A compensare lievemente la situazione, c’è una buona realizzazione dei volti, decisamente espressivi grazie ad alcune animazioni facciali davvero azzeccate e la nostra mitica lingua italiana ovunque, non per nulla Trecision è una software house italiana.

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The end

Era davvero da molto che non s’affacciava sul mercato un'avventura così intrippante!!! La possibilità di usare due personaggi così ben distinti (ed all’inizio tanto freddi l’un l’altro quanto molto più affiatato si rivelerà in seguito il loro team-up) ed utilizzarli in maniera differente a seconda della circostanza è geniale, così come lo è stata l’idea di rendere il castello quasi interamente perlustrabile sin da subito, senza restrizioni di sorta. La storia è appassionante quanto un buon libro di Agatha Christie, quindi scordatevi della vostra vita sociale finchè non l’avrete risolto e non avrete setacciato l’intera costruzione in tutte le sue locazioni... Non vi stuferete di The Watchmaker finchè non lo avrete risolto e dopo vorrete, molto probabilmente, rigiocarlo per battere il vostro record di completamento.

Dispiace per la realizzazione dei personaggi che avrebbero dovuto beneficiare di qualche ritocco extra ma i suggestivi fondali ci mettono una pezza sopra. Un grande prodotto, ma lo è ancor più pensando che è produzione nostrana. Ben fatto, Trecision!

The Watchmaker The Watchmaker

15 ore di tempo…..

Annunciato da molto tempo, l’italianissimo The Watchmaker è finalmente giunto nei negozi, pronto a minare la leggenda secondo la quale solo Milestone sia in grado di far risplendere il talento italiano nell’arte del creare videogiochi. La bilogia di Dracula della Microids è oramai bella e risolta? Siete tra coloro che vedono Monkey Island 4 come un offesa ai predecessori, alla stessa stregua della Minaccia Fantasma nei confronti dei primi 3 episodi di Guerre Stellari? E’ dunque il momento di accogliere un nuovo esponente nella sempre più sparuta categoria delle avventure “old style”: signore e signori, eccovi The Watchmaker, a dirigere le danze c’è Trecision Software, team italiano che ha già realizzato 15 giochi (Pc, Playstation) distribuiti, tra gli altri, da Infogrames e Sony.