Tokobot (KaraKuri)Tokobot 

Piccoli robottini lavoratori pronti a tutto pur di farci districare tra piattaforme. I Tokobot di Tecmo fanno il loro debutto assoluto su PSP.

Tokobot Tokobot Tokobot

Imprinting e lavoro di squadra

La storia di Tokobot si svolge in un mondo e in un tempo completamente avulsi dal pianeta terra, in cui la moderna società studia la preistoria tecnologica dei numerosi resti e ruderi presenti sul pianeta. Bolt, il protagonista, fa parte dell’organizzazione capitanata dal dottor Canewood e svolge il lavoro di ricercatore; nel corso di un’esplorazione in una rovina, trova e attiva alcuni Tokobot, robot dal misterioso passato che riconoscono immediatamente in lui il solo e unico padrone per via della teoria concepita da Lorenz, l’imprinting. Ed è da questo punto che l’avventura ha inizio, tramite l’importante aiuto di Ruby -anch'essa dipendente dei laboratori Canewood- Bolt inizia ad eplorare le rovine della civiltà passata alla ricerca di elementi che chiariscano l’origine e il vero funzionamento dei Tokobot. Sfortuna vuole che alcune personalità siano già a conoscenza di questo segreto, e che faranno di tutto pur di riuscire a prendere i robottini. Nel gioco esiste un’unica modalità che è rappresentata dallo story mode, questa si snoda attraverso una serie di livelli intervallati da sequenze di dialogo che aiutano a far luce maggiormente sull'evoluzione e sulle pieghe della storia. Tra un livello e l’altro il personaggio principale torna inoltre ai laboratori Canewood, dove può completare semplici operazioni quali: controllare lo stato d’avanzamento del gioco, salvare i propri progressi, consultare l’enciclopedia dei nemici fino a quel momento incontrati ed infine scambiare due parole con Ruby e il Dottor Canewood riaguardanti le missioni a venire. I Tokobot sono la chiave unica in grado di permettere al giocatore di superare i livelli proposti, è infatti grazie al loro lavoro di squadra che bolt protrà superare i classici ostacoli da platform che si susseguiranno nel corso dei livelli.

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L’unione fa la forza

Come precedentemente detto, è l’unione e la presenza dei Tokobot che permetteranno di proseguire nel corso dell’avventura. I robottini saranno configurabili secondo tre formazioni differenti, ognuna delle quali porterà determinati poteri e capacità in grado di superare gli ostacoli. La prima formazione è quella a cerchio, in questa modalità i Tokobot si dispongono intorno a Bolt e tramite la pressione del dorsale R -tenendosi per mano- permettono al protagonista di essere trasportato in modo da non toccare terra; questo particolare tipo di formazione è utile per superare percorsi particolarmente stretti e tortuosi, e per premere speciali interruttori posizionati a terra. La seconda formazione è quella in linea, premendo R i Tokobot e Bolt si uniscono a formare un unico blocco orizzontale, un muro umano e robotico in grado di colpire i nemici tramite rotazione; allo stesso modo questa formazione sarà in grado, ruotando come un elica, di planare tra una piattaforma e l’altra in modo da rendere più lungo il proprio salto. Conclude il trittico delle trasformazioni il modulo a formazione verticale: i tokobots si allineano dietro a Bolt e questo può utilizzarli come frusta colpendo i nemici a distanza; questo tipo di formazione permette anche di creare ponti e scale di Tokobot, in modo che si riesca a superare baratri o scalare piattaforme altrimenti non raggiungibili. Nel corso del gioco, proseguendo l’esplorazione i poteri legati alle tre formazioni dei Tokobot aumenteranno grazie al ritrovamento di speciali artefatti che, pur non portando modifiche ai moduli proposti (rimangono sempre e solo tre per tutto il corso del gioco), aumentano le possibilità legate agli utilizzi degli stessi: la formazione orizzontale permetterà di planare roteando, quella verticale diventerà utile per dondolare e aggrapparsi a particolari pali elettrificati e così via.

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L’unione fa la forza

Parallelamente alle abilità legate alle formazioni, nel corso dei livelli sarà possibile recuperare speciali oggetti utili per completare delle trasformazioni (anch’esse sbloccate tramite il ritrovamento di artefatti) in cui i Tokobot si uniranno per creare un altra macchina utile a battere nemici o più semplicemente superare particolari aree del livello (queste trasformazioni vanno dal lancia granate, al samurai robotico, fino ad arrivare al treno e così via...). I livelli offrono un buon grado di difficoltà che, però, purtroppo male si integra con il sistema di controllo, non sempre rispondente ai comandi del giocatore e soprattutto reso ancora più complesso dall'imprecisa gestione della telecamera. E proprio in questa prospettiva, Tokobots viene incontro al giocatore facendogli perdere un solo cuore per ogni volta che cade da una piattaforma (la barra di energia è presa pari pari da zelda) e permettendogli di ricominciare dalla stanza precedente evitando di aumentare ulteriormente il senso di frustrazione (i punti di salvataggio sono inoltre disposti intelligentemente dopo ogni ostacolo che crea una discreta difficoltà). Al sistema di controllo non perfettamente calibrato si aggiunge una scarsa caratterizzazione tra un’ambientazione e l’altra: texture non particolareggiate e colori slavati concorrono a creare un prodotto che ricorda da fin troppo vicino la povertà delle texture psx. Rimane comunque di ottima fattura la cura estetica che c’è dietro al character design soprattutto relativa a nemici e tokobot. Le musiche non vivono particolari momenti di gloria, una serie di brani poco memorabili seguono le gesta del giocatore nel corse dei livelli, ed è un peccato se pensiamo alla forte connotazione tra platform e musiche 'catchy', di quelle che rimangono nell’orecchio anche dopo aver smesso di giocare.

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Tokobot è, alla fine dei conti, un buon platform, di quelli che impegnano il giocatore più in gare di abilità che di intelligenza. La cosa certa è che, nonostante qualche piccolo problema di gestione di controllo e di telecamera, l’esperimento è sicuramente riuscito e non si può che restare soddisfatti dal prodotto finale. Tokobot è senza dubbio un gioco con una gradevole realizzazione grafica e con alcune originali meccaniche di gioco. Consigliato agli amanti del genere, meno a chi di platform non ne può più vedere. Pro: Decisamente originale. Le meccaniche legate alle formazioni sono davvero ben studiate. Uno dei migliori platform su PSP. Contro: Le ambientazioni sono -a conti fatti- pochissime. I controlli a volte risultano troppo difficoltosi anche per via della telecamera. A volte frustrante, a volte troppo semplice. Discontinuo.

Una delle cose di cui ha sofferto maggiormente la PSP dai giorni della sua uscita sino ad ora, è senza dubbio l’effettiva mancanza di un franchise forte e nuovo, un gioco in grado di portare una ventata di novità in quello che rischia di trasformarsi nel portatile dei remake a regola d’arte. Ed è proprio in questa visione d'insieme che si inserisce il nuovissimo prodotto Tecmo, Tokobot, un bizzarro platform basato sul lavoro di squadra di instancabili robottini pronti a fare di tutto pur di aiutare Bolt, il loro amico, padre e padrone. La PSP vive in questi mesi il suo momento d’oro nel genere dei platform e, dopo Daxter, è tempo di rimettere mano allo stick analogico e prepararsi ad immergersi in un mondo fatto di nemici meccanici, piattaforme semoventi e pietre rotolanti.

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