Tom Clancy's Rainbow Six: VegasTom Clancy's Rainbow Six: Vegas - Recensione 

Ubisoft dà una zampata agli FPS su PS3, con level design d'alta scuola. Multiplayer.it si getta in battaglia anche sulla console Sony!

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Logan è il membro anziano di un gruppo delle forze speciali. Viene mandato in Messico per indagare su strani movimenti terroristici in un’assolata città, in cui sono stati rapiti alcuni ignari abitanti. Nel corso delle operazioni, due commilitoni vengono catturati da una donna spietata quanto affascinante, ma non c’è tempo di indagare oltre, perché a Las Vegas scoppia l’inferno ed è il momento di volare in elicottero e di gettarsi nella mischia, fino alla resa dei conti finale, invero, un po’ troppo stringata. In questo episodio di R6 viene introdotta la possibilità di ripararsi dietro a muretti e mobili mediante la pressione del tasto L1, che permette di passare ad una visuale in terza persona, rispetto a quella canonica in soggettiva. Da questa posizione è possibile sparare senza sporgersi, con minore precisione, oppure, affacciandosi con la leva analogica sinistra, potendo quindi mirare ma rimanendo più protetti. Il tutto funziona alla perfezione e ben si sposa con il nuovo sistema con cui si ricarica l’energia, ripreso da giochi come Call of Duty 2, e grazie al quale basta ripararsi per pochi istanti dietro ad un muro per tornare in forma smagliante. Perfetta è la gestione del team d’assalto, composto da due soldati, oltre a Logan, che con semplici comandi, impartiti mediante la pressione dei tasti direzionali, della X, e del tasto select, si muovono veloci, piazzandosi dietro alle porte e liberando le stanze con ottimo tempismo, mentre il giocatore può prendere alle spalle i terroristi intenti a difendersi sull’altro fronte.
Piccolo spazio è dedicato anche al sensore di movimento del pad Sixaxis, che può essere utilizzato per governare la microcamera che Logan utilizza per spiare aldilà di muri o porte chiuse.
I meandri dei casinò esaltano tutti questi elementi di gameplay, dando ulteriore prova dello stato di grazia raggiunto da Ubisoft Montreal nel design delle mappe, non solo in multiplayer, ma soprattutto nella modalità in singolo. Ogni trucco e tattica vanno utilizzati e messi a frutto in locazioni che offrono sempre molteplici soluzioni, tutte adottabili con rapidità e naturalezza, senza la frustrazione tipica degli shooter tattici; tanto che al livello di difficoltà base, chiunque può portare a termine il gioco in poco più d’una decina d’ore. Quando invece la scelta ricade su una simulazione di gioco di tipo realistico, l’Intelligenza Artificiale dei terroristi si dimostra davvero complessa. Se si escludono alcune incertezze nelle fasi di approccio, infatti, i mercenari mossi dalla CPU fanno veramente di tutto, anche il giro di intere locazioni, pur di venirci a stanare.

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C'è vita online

Davvero ricco il piatto del multiplayer, che consente fino a 14 giocatori di sfidarsi online in modalità che vanno dal classico deathmatch, all’eliminazione, entrambe singole e a squadre. Interessante la nuova Attacco e difesa che, sulle mappe a disposizione, assegna alle due squadre obiettivi diversi, come andare a recuperare dei dati che vanno portati alla base, o salvare degli ostaggi con l’attenzione, da parte dei terroristi, di non farli morire pur di strapparli ai Rainbow, pena la sconfitta. Per la versione PS3 Ubisoft ha inserito anche la Red and Black map packs (espansione acquistabile al costo di 10 euro anche per Xbox 360), che porta il numero delle mappe disponibili al rispettabile numero di venti.
Di grande spessore è anche la modalità cooperativa, che mette tutti i livelli della campagna single player a disposizione di quattro giocatori, con una vera esplosione delle meccaniche di gioco e delle tattiche di gruppo, donando grande longevità al titolo Ubisoft. Da notare anche la Caccia ai Terroristi, sempre in cooperativa, che vede un gruppo di giocatori affrontare una mappa che va completamente liberata dai bot mossi dalla CPU. Chi muore fa da spettatore e prende nota.
Un altro aspetto interessante dell’online di R6 è la creazione di un vero e proprio soldato persistente, che prende punti dopo ogni partita sbloccando nuove armi ed equipaggiamento, che va a migliorarne le capacità difensive e di movimento. Grazie ai punti che si acquisiscono, anche dopo una sconfitta, ci si sente comunque stimolati a giocare e a perseverare in un titolo, che sarà sicuramente preso d’assalto. Anche nella versione PS3 è presente un sistema di riconoscimenti, che permette di sbloccare trofei, medaglie e altro portando a termine determinati obiettivi, sia offline che online.

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Tintinnar di Monete

Per quanto il gioco sia chiaramente disegnato attorno ai livelli ambientati nei casinò, le ambientazioni meglio riuscite sono l’ultima e la prima, che ricorda da vicino l’ultimo Ghost Recon, pur non condividendone il motore grafico, che in questo caso è l'Unreal Engine 2. Queste due locazioni sono le uniche quasi completamente all’aperto, dove il motore sfoggia ottimi effetti di luce ed una concretezza che rende in modo eccellente le diverse situazioni. Negli ambienti chiusi dei casinò, invece, non si può fare a meno di notare che non tutte le texture sono all’altezza, che il numero dei poligoni non è trascendentale e che, soprattutto, non sono poi molti gli oggetti con cui è possibile interagire su schermo. Insomma, entrare in una cucina piena di piatti, bicchieri e vivande varie, sparando a tutto fuoco, e vedere solo un paio di oggetti saltare per aria, diminuisce di molto l’atmosfera di un gioco che fa del realismo il suo punto di forza. Sventagliare, con il mitra, un tavolino in un bar e vedere che i bicchieri di carta, posati sopra, restano saldamente al loro posto, un po’ di delusione la crea. In un complesso visivo di buon livello, questo sia chiaro. La conversione PS3, a differenza ad esempio di quella di Splinter Cell, è decisamente adeguata, con l'implementazione del motore fisico PhysX di Agea e la correzione dei piccoli bug che erano presenti sulla versione 360. Di contro c'è qualche piccolo problema di aliasing in alcuni frangenti, e un dettaglio più altalenante per quanto riguarda la realizzazione di alcune texture ed effetti di luce.
Anche il comparto sonoro si difende abbastanza bene, con musiche davvero belle, accompagnate da effetti sonori esaltanti. D’atmosfera le tante conversazioni dei terroristi sorpresi a chiacchierare del più e del meno, prima di ogni imboscata. Magari suona un po’ strano che questi dialoghi riprendano nel mezzo di uno scontro, se si resta riparati per più tempo del solito, come se niente fosse. Tra carcasse d’auto e vetri in frantumi, ecco che parte un “C***O! Doveva dei soldi anche a me!”, oppure “Mi è sembrato di sentire qualcosa… ma no, non è niente”. Quando fino ad un momento prima, c’erano pallottole ovunque.

Commento

Rainbow Six Vegas è uno dei migliori frutti del lavoro di Ubisoft Montreal e di Tom Clancy. Alcune delle mappe del single player e del multiplayer sono, semplicemente, perfette e permettono al giocatore di spremere al midollo ogni singola goccia di gameplay instillata in questo Fps tattico. Le novità introdotte nel sistema di gioco funzionano alla grande, nonostante un’evidente virata verso l’azione che lascia alle spalle il realismo più esasperato. Soprattutto se si ha la possibilità di giocare in rete, questo nuovo capitolo è da non perdere, dato che vi terrà impegnati per settimane. Qualche aspetto avrebbe potuto essere maggiormente curato, partendo dalla cosmesi un po’ altalenante, ma per il resto c’è solo da togliersi il cappello ed iniziare a sparare. Se non l'avete già giocato altrove, Vegas su PS3 rappresenta sicuramente un acquisto consigliato.

Pro: Ottimo level design Innovazioni gradite Modalità online completa Contro: Single player breve Grafica con alti e bassi Sistema di salvataggio rivedibile

Ci sono voluti sei mesi in più, ma finalmente Rainbow Six: Vegas è arrivato anche su PlayStation 3, e tutti gli appassionati di FPS a sfondo tattico possono finalmente gioire, perchè il titolo rappresenta una buona conversione e in generale un titolo assolutamente valido.
Dopo il controverso Lockdown, siamo di nuovo in guerra, a capo di una squadra di tre militari, armati fino ai denti, in un’ambientazione sicuramente inedita: la città di Las Vegas. Il pacchetto di questo Rainbow Six è davvero succulento tra single player, versus e co-op online, fino ad arrivare al supporto per la modalità splitscreen, LAN e alle classifiche online.