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Top Gun: Combat ZonesTop Gun Combat Zones 0

“Nel blu dipinto di blu” a bordo di un F-14 A Tomcat per rischiare la propria pelle. Un’emozione indescrivibile? Scopriamolo!

Top Gun Combat Zones

Un gioco ambiguo

“Top Gun combat zones” si presenta come un comune sparatutto con qualche elemento simulativo di contorno. Infatti non ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto, in quanto la sensazione di già visto è sempre presente nelle diverse sessioni di gioco. L’unico scopo è completare l’obiettivo che la missione richiede, per poi procedere a quella successiva. La trama del prodotto è inesistente quanto la sua presentazione. Appena accendete la console, infatti, la prima schermata che appare è quella della selezione modalità. Sul piano della struttura, il prodotto Titus risulta un po’ ambiguo. Cioè, se da una parte troviamo una realizzazione strutturale alquanto blanda, dall’altra notiamo alcuni particolari che enfatizzano l’aspetto simulativo del gioco. Ad esempio se sfiorate un elemento dell’ambientazione, il vostro aereo esploderà in men che non si dica. Ma la cosa che più infastidisce è la difficoltà con la quale si centrano gli obiettivi. Ciò è dovuto, in larga parte, alla giocabilità un tantino “macchinosa” che affligge i movimenti e le evoluzioni del proprio mezzo controllato.

Top Gun Combat Zones Top Gun Combat Zones

Il giro del mondo o quasi

Prima di iniziare le vere e proprie missioni militari, in TGCZ dovrete affrontare una serie di prove (o esami) presso la scuola aeronautica virtuale. Queste consistono in diverse tipologie di azioni come centrare una serie di palloni-bersaglio oppure bombardare gli aeroplani guidati dagli istruttori (interessante…). Dopo le cinque pre-missions inizia la parte seria del gioco che ha luogo in tre diverse zone del globo, ovvero Sud- est asiatico, Golfo Persico e Siberia. Ogni campagna completata vale un nuovo aereo di zecca come un F/A-18E Super Hornet, un F-22 Raptor ecc. Le missioni hanno diversi obiettivi tra i quali bombardamento di alcune postazioni, distruzione di nemici “volatili”, difesa di qualche mezzo e così via. L’arsenale a disposizione è sempre predeterminato dalla CPU a seconda dell’azione militare. Comunque le armi consistono in missili a ricerca, a puntamento, bombe e nell’immancabile mitragliatore a munizioni illimitate (Vulcan, per gli amici). La difficoltà complessiva del gioco non è molto alta, soprattutto quella dei caccia nemici, per questo in non troppo tempo si possono benissimo completare tutte e tre le campagne. Un’altra modalità permette di configurare diversi parametri di gioco come difficoltà delle missioni, IA dei nemici e roba simile, aggiungendo un tocco di profondità in più all’intero prodotto ludico. Completando quest’ultima diverse volte è possibile acquisire i caccia segreti che sono: l’X-32B JSF, l’YF-23, l’AV-8B Harrier II, il V-22 Ospery, ed il F-4E Phantom.

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Il paesaggio dall’alto

L’aspetto cosmetico del titolo in questione si attesta su livelli quasi discreti. Seppur la fluidità dell’engine poligonale è abbastanza alta, l’ambiente circostante risulta alquanto povero e scarno. Altra nota negativa (comunque riscontrabile in tutte le produzioni del genere) è la scarsa velocità del mezzo controllato. Credo che sui 2000 Kmh gli zigomi debbano smuoversi almeno un pochino… Le strutture che si incontrano appaiono spesso spigolose ed approssimative, pur non risultando brutte. Le visuali disponibili sono due, la prima (in soggettiva) purtroppo non permette di individuare chi abbiamo alle costole, mentre la seconda (esterna al mezzo) sembra la più godibile in quanto si visualizzano tutte le evoluzioni dell’aereo. I caccia controllati sono ben realizzati e caratterizzati da un buon numero di particolari. Anche per le textures che li ricoprono vale lo stesso discorso. Gli ambienti che circoscrivono l’azione non sono interattivi, tranne qualche obiettivo il quale esplode nel caso gli sganciassimo qualche innocente bomba… ma siamo a Natale! Purtroppo le esplosioni non hanno ricevuto una particolare cura nella loro realizzazione, per questo assomigliano a quelle viste nei giochi passati, molto passati. Menzione positiva merita il bel replay che accompagna la missione appena conclusa con occhio cinematografico, dove si può addirittura scorgere il volto del pilota! In generale, l’aspetto tecnico del titolo non è proprio negativo, ma da una PS2 ci si aspetta molto di più. Come sempre… Poche righe sono dedicate al comparto audio del gioco, davvero povero di effetti. Le musiche durante le missioni, seppur presenti, sembrano dissolversi nell’aria, mentre gli effetti delle esplosioni, dei colpi sparati e del vento sono carini ma nulla più. Molti si chiederanno: “ma su un F-14 si ascolta la musica?” Vero, in realtà sarebbe assurdo, ma a che servono i videogiochi? Per questo avremmo desiderato dei brani molto più tosti e adrenalinici sicuramente più adatti a prodotti di questo tipo.

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Globalmente parlando

Questo “Top Gun combat zones” non è un brutto titolo. Ha i suoi difetti come i suoi pregi. Gli estimatori del genere, che riescono a sorvolare su alcuni problemi strutturali, sicuramente troveranno pane per i loro denti. Mentre coloro che preferiscono altro e pretendono il massimo dalla propria console nera farebbero meglio a valutare molto attentamente l’acquisto di questo prodotto. Come si dice…prendetelo con le pinze e le dovute cautele. Se poi avete tempo e pazienza, vi consiglierei di attendere un certo Ace Combat 4 di Namco. Chiedo troppo?

Pro: Divertente se appassionati del genere. Belli i replay. Contro: Sa di già visto. Poco innovativo. Alla lunga noioso.

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Come Tom Cruise nel film

Il nome “Top Gun” è stato sfruttato al massimo in ogni campo del commercio, quest’ennesimo episodio ne è la conferma. Ormai sono anni che su diverse piattaforme ci è offerta la possibilità di rivivere le stesse emozioni provate dal famoso protagonista dell’omonimo film. Invece, fatto strano, in questo TGCZ non esiste né una trama ben precisa né un qualche riferimento alla versione cinematografica. Tutto ciò che bisogna fare è completare le 36 missioni che il gioco mette a disposizione, precedute da un brevissimo briefing.