TotomiTotomi 

Meccanica semplice, grafica cartoonesca e un po' di sano umorismo "visivo": è così che si presenta Totomi, il nuovo puzzle game sviluppato da Rovio per Connect2Media. Lo scopo del gioco è costruire dei totem sempre più alti, e per farlo bisogna disporre uno sopra l'altro dei "mattoni" davvero particolari, costituiti da oggetti o animali che possono interagire fra loro in modi diversi.

Il gatto mangia il topo, la zebra si nutre d'erba, il castoro rosica il legno... uno spaccato della catena alimentare che sta alla base di Totomi, il nuovo titolo targato Rovio. Dopo l'interessante esperimento fatto con Paper Planes, un "casual game" dallo spessore insospettabile, il team finlandese ha deciso finalmente di cimentarsi con i puzzle game puri, ispirandosi ovviamente ai classici del genere ma senza limitarsi a realizzare un clone o una mera rivisitazione. Lo scopo del gioco è quello di costruire dei totem sempre più alti, ma le cose cambiano a seconda che si scelga la modalità classica o la modalità arcade: nel primo caso, ci troveremo a dover raggiungere obiettivi specifici in ogni stage; nel secondo caso si tratterà semplicemente di una gara di sopravvivenza, con lo scopo di totalizzare il maggior numero di punti possibile prima dello scadere del tempo. Qualunque sia la nostra intenzione, comunque, il primo passo obbligato è il tutorial, che ci spiegherà per filo e per segno come funziona il gioco e quali sono le azioni possibili.

L'azione si svolge all'interno di stage fissi con tre spazi per disporre altrettante colonne, mentre nella parte superiore dello schermo vengono visualizzati i "mattoni" che possono essere rilasciati. Utilizzando il d-pad è possibile muoversi fra questi oggetti e selezionarli premendo il tasto 5, quindi decidere in quale delle tre colonne farli cadere. A differenza del classico Tetris, in Totomi non c'è un limite di tempo stabilito da un movimento delle colonne, né bisogna in alcun modo muovere o ruotare i "mattoni" prima che si posino: tutto viene stabilito da una barra temporale che si trova nella parte bassa dello schermo, nonché dalle caratteristiche peculiari di ogni oggetto rilasciato. Come accennato in apertura, infatti, il titolo Rovio si basa su semplici nozioni che riguardano animali e oggetti. Troveremo dunque "mattoni" che mangiano altri "mattoni" o che vengono mangiati da quelli già incolonnati, altri che si accoppiano (letteralmente) e moltiplicano, altri ancora che si annullano a vicenda. Dovremo organizzare i nostri totem a seconda degli obiettivi da raggiungere: talvolta bisognerà far mangiare un certo numero di ciocchi di legno ai castori, oppure far accoppiare determinate volte degli elefanti, ecc. Una volta totalizzate le combo, sarà possibile "chiudere" una colonna e azzerarla facendo cadere un pezzo di tronco d'albero.

La grafica del gioco è semplice ma molto ben fatta, con un'interfaccia pressoché perfetta e uno stile simpatico. I vari "mattoni" sono disegnati con tratti spessi che richiamano i cartoni animati, e accoppiarli si traduce nella comparsa di animazioni spettacolari. L'uso dei colori è ottimo, forse solo un po' semplicistico nell'applicazione delle sfumature. Da notare le numerosissime trovate che rappresentano visivamente la compatibilità fra i vari animali: quando possono accoppiarsi, compaiono dei biberon; quando "convivono" raddoppiando le caselle, compaiono dei cuori, ecc. Il sonoro, al solito, fa quel che può con una serie di musiche MIDI di discreta qualità.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

È davvero raro, al giorno d'oggi, trovarsi di fronte a un puzzle game originale: i classici senza tempo lasciano poco spazio agli esperimenti, dunque spesso si finisce per produrre cloni o remake senza alcun elemento innovativo. Insomma, Totomi riesce davvero a sorprendere. La meccanica di gioco va studiata attraverso il breve tutorial prima di lanciarsi nell'azione, ma una volta presa confidenza con le varie "associazioni" tra animali e oggetti le partite si susseguono sull'onda dell'entusiasmo. Certo, al titolo Rovio non mancano dei difetti, fra tutti una certa ripetitività di fondo, ma in generale ci troviamo di fronte a un'ottima alternativa ai puzzle game che tutti conosciamo, impreziosita da una realizzazione tecnica all'altezza della situazione, che fa dei colori brillanti e dell'umorismo visivo i propri punti di forza. Non si tratta di un capolavoro imprescindibile, in conclusione, ma se vi piace il genere dovreste senz'altro dargli una possibilità.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Innovativo e divertente
  • Grafica colorata e simpatica
  • Due modalità differenti

Contro

  • Un po' ripetitivo
  • Non immediato come ci si potrebbe aspettare
  • Sonoro sottotono, al solito

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