Transformers G1: Il Risveglio  0

Attesissimo dai nostalgici ma anche dai giocatori più giovani, Transformers G1: Il Risveglio riprende le meccaniche della famosa serie Super Robot Wars per portarle su cellulare.

Chi non conosce i Transformers? Nati come linea di giocattoli per mano di Hasbro, che ebbe l'idea di importare negli USA i prodotti della linea Micronauts/Diaclone (realizzati da Takara), questi robot trasformabili in veicoli furono affidati alla Marvel perché ne inventasse le origini e ne raccontasse le avventure.

Così nacquero una serie a cartoni animati e una a fumetti: entrambe riscossero un successo enorme in tutto il mondo, rinnovandosi di anno in anno con l'arrivo di nuovi personaggi e nuove ambientazioni. Il film realizzato di recente rappresenta solo l'ultimo atto di una campagna che sta portando alla ribalta tutte le serie animate che hanno caratterizzato gli anni '80 e '90, ma gli appassionati di vecchia data sanno bene che c'è una grossa differenza tra quanto portato sul grande schermo e quella che viene comunemente definita la "Generation 1" dei Transformers. È soprattutto a loro che Glu dedica questo Transformers G1: Il Risveglio, che racconta il risveglio degli Autobot sul nostro pianeta e la loro lotta con i Decepticon, seguendo una trama che differisce dall'anime originale solo per pochi elementi.

Il gioco dispone di tre differenti modalità: lo "Story Mode", in cui gli stage raccontano una storia che si arricchisce man mano di nuovi elementi; lo "Showdown", che si sblocca dopo aver terminato lo "Story Mode" e che ci mette di fronte a una serie di scenari slegati dalla trama; la "Cybertron Arena", disponibile dopo aver completato le prime due modalità, che ci permette di organizzare delle partite anche per due giocatori (a turno, sullo stesso cellulare) o di affrontare l'IA in una serie di battaglie senza troppi fronzoli.

Una volta scesi in campo, ci si rende conto delle enormi similitudini che ci sono fra questo Transformers G1: Il Risveglio e un qualsiasi episodio di Super Robot Wars: disposti su di una mappa divisa virtualmente in tabelle quadrate, i robot possono muoversi, attaccare o trasformarsi durante un turno. Ognuna di queste azioni è strettamente legata alle caratteristiche del personaggio: l'enorme Metroplex può spostarsi di una sola casella alla volta e non si trasforma, ma funge da fortezza mobile e con la giusta quantità di Energon può attivare nuovi Autobot; Optimus Prime è molto forte e resistente, migliora il morale dei compagni che si trovano adiacenti alla sua posizione ma può attaccare solo da vicino; Sideswipe e Prowl si trasformano in auto veloci e quindi possono coprire lunghe distanze, ma hanno la capacità di attaccare solo a distanza; Blaster non si trasforma in radio come nel cartone animato, ma esattamente come Metroplex può sfruttare l'Energon disponibile per dare vita a nuovi Autobot, in questo caso le sue "cassette" trasformabili; Jetfire, che all'inizio viene presentato come un Decepticon, per poi liberarsi dal loro condizionamento mentale (proprio come nella storia originale), è il solo Autobot capace di volare; Grimlock, l'unico Dinobot con cui avremo a che fare nel gioco, non è agilissimo ma è dotato di una forza straordinaria nella sua forma di tirannosauro; Ratchet, infine, è la classica unità medica che può riparare parte dei danni di un compagno (o i propri) durante un turno. Per completare gli stage, molto spesso dovremo semplicemente eliminare tutti i nemici sulla mappa; più raramente, dovremo raggiungere delle zone particolari o impossessarci di tutte le stazioni energetiche.

Queste ultime rappresentano un elemento di grande importanza, quando la lotta va per le lunghe, visto che ci permettono di raccogliere una certa quantità di Energon ad ogni turno, cosa che rende i vari Metroplex e Blaster (ma anche i corrispondenti Decepticon, ovvero Trypticon e Soundwave) capaci di reclutare nuovi personaggi da aggiungere al gruppo di partenza.

La realizzazione tecnica del gioco è ottima sotto molti aspetti. Si può scegliere se ascoltare le musiche o gli effetti sonori: nel primo caso abbiamo dei MIDI di discreta fattura, ma che purtroppo non riprendono il tema originale dei Transformers; nel secondo caso, invece, possiamo godere del caratteristico "rumore" delle trasformazioni, davvero ben fatto, una gioia per i nostalgici. La grafica è fondamentalmente in 2D, con un buon disegno dei vari personaggi (ognuno nella forma di robot o di veicolo), che però sono un po' troppo piccoli per poterne ammirare i dettagli, e si muovono su scenari troppo spesso scarni e ripetitivi negli elementi. La situazione cambia quando si verifica uno scontro: i due contendenti vengono rappresentati in modo eccellente da una grafica poligonale ricca di dettagli e ben animata; peccato solo che ogni personaggio vanti un solo tipo di attacco, e che il "fuoco di supporto" non venga rappresentato sullo schermo. Ad ogni modo, queste sequenze sono skippabili.

Multiplayer.it

S.V.

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Transformers G1: Il Risveglio è probabilmente il gioco che i fan della serie aspettavano: uno strategico a turni molto, molto simile a Super Robot Wars, con una buona progressione fra gli stage per introdurre nuovi personaggi e nuovi scenari. Tecnicamente ottimo, il titolo Glu talvolta fatica a proporre situazioni interessanti sotto il profilo strategico, lasciandosi andare a fasi troppo semplicistiche e banali, ma il risultato globale è comunque molto interessante, soprattutto se da questo primo episodio ne nasceranno altri che ci permetteranno di controllare anche i restanti Dinobot o i vari "merge group" come i Constructicon, gli Aerialbot, gli Stunticon, ecc. Awakening soffre di alcuni peccati di gioventù, su tutti l'eccessiva semplicità dei combattimenti, in cui non è possibile eseguire azioni diverse dall'attaccare (peraltro sempre allo stesso modo), e che vengono arricchiti solo in modo superficiale dalla possibilità di disporre i compagni intorno all'obiettivo per aumentare l'efficacia dei colpi. Ad ogni modo, i nostalgici dei Transformers e gli appassionati del genere non dovrebbero assolutamente farselo scappare...

PRO

  • Tecnicamente ottimo
  • Piuttosto longevo
  • Un must per i nostalgici

CONTRO

  • Sistema di combattimento molto limitato
  • L'elemento strategico non viene sempre sfruttato a dovere
  • La qualità degli stage procede fra alti e bassi