Tsunami 2265Tsunami 2265: manga... all'italiana! 

Finalmente è disponibile anche sul mercato nostrano il gioco della italianissima Prograph Research: Tsunami 2265 . Gioco che cerca di rievocare, anche grazie all'utilizzo del Cell shading, lo stile e le ambientazioni tanto care agli appassionati dei manga giapponesi. Sara' all'altezza della situazione? Leggete la recensione di Manuel Marino e scopritelo insieme a noi ...

Tsunami 2265: manga... all'italiana! Tsunami 2265: manga... all'italiana!

Elena… anzi… E.L.EN.A

E.L.EN.A e’ una misteriosa sorgente di energia. In un mondo caratterizzato dalla poverta’ energetica un tale oggetto potrebbe dare poteri immensi di controllo globale. I due protagonisti (che fanno parte della schiera dei “buoni” che cercano di sottrarre ai “cattivi” E.L.EN.A.) Naoko Hikari e Neon Shima sono due samurai del futuro. In questo mondo cosi’ devastato sia a causa delle forze della natura (un immane maremoto ha infatti cambiato il mondo cosi’ come noi lo conosciamo, distruggendo citta’, stati e creando nuovi centri di potere) sia a causa della guerra civile (le corporazioni internazionali sono in lotta fra di loro) dovranno cercare di riportare un po’ di “pace” consegnando nelle “giuste mani”, l’incredibile potere di E.L.EN.A. A loro disposizione ci sono ben 17 potenti mech con i quali affrontare i nemici a suon di laser e missili! All’inizio del gioco Neon e’ tenuto segregato in una superfortezza dopo che dei ninja nemici gli hanno teso un agguato. Quindi si iniziera’ a giocare con Naoko ma in seguito anche Neon sara’ disponibile.

Tsunami 2265: manga... all'italiana!

Due giochi in uno

La sezione arcade e’ piuttosto movimentata. Si tratta di combattere spesso contro altri mech e devo dire che l’intelligenza artificiale nemica e’ veramente “intelligente” ;). I mech nemici sono in grado di scansare i colpi, si nascondono, attendono che usciate allo scoperto, insomma hanno un’AI ben programmata. Una cosa che mi ha un po’ deluso pero’ e’ che mi aspettavo piu’ varieta’ per quanto riguarda le armi. Inoltre i mech non presentano grosse differenze gli uni dagli altri. Insomma, manca una bella sezione “customize your mech” alla Mechwarrior. Comunque Tsunami e’ un arcade e non un simulatore quindi alla fin fine la cosa non e’ proprio fondamentale.
La sezione adventure e’ piu’ “esplorativa”. Naoko e Neon in queste situazioni scendono dai loro mech e si aggirano in diversi ambienti per risolvere enigmi di varia natura. Il gioco qui rallenta il ritmo dell’azione e da’ un po’ di fiato per rilassarsi e prepararsi ad una nuova sezione arcade. Pur essendo sia Naoko che Neon dei samurai non useranno ne’ abilita’ tipiche di questo particolare ruolo ne’ le classiche spade. Questa sezione adventure quindi forse poteva essere curata meglio, ma alla fin fine si tratta solo di una opinione personale.
Nella sostanza, si tratta sicuramente di due giochi in uno e questo non puo’ che migliorare la longevita’ di tutto il prodotto.

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Il motore grafico

La Prograph Research ha sviluppato un ottimo motore grafico, chiamato Truman Space. Questo e’ capace di integrare locazioni chiuse con immense locazioni aperte. Il tutto grazie anche alle avanzate tecniche di “clipping”, che servono da tramite tra una locazione e l’altra, e di “sector-clipping”, cioe’ di suddivisione di un livello molto grande in settori più piccoli, ottimizzabili separatamente.
L’uso poi del Cell Shading e’ veramente notevole, come potete vedere dagli screenshots, Per quanto riguarda personaggi e strutture del gioco, sono stati sviluppati utilizzando 3D Maya (un potentissimo software di modellizzazione), opportunamente interfacciato al Truman Space. Le animazioni sono molto fluide e verosimili, grazie alla tecnica del “motion capture”, che consiste nell’applicare agli scheletri dei personaggi i movimenti di un attore in carne e ossa. Insomma, la Prograph Research si e’ data proprio da fare.

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Qualche notizia sul Cell Shading

Anche la Sega per Jet Set Radio Future ha implementato questa meraviglia tecnologia. Ma di che si tratta esattamente? Tramite questa tecnica, i poligoni che realizzano i personaggi del gioco vengono automaticamente suddivisi in "sezioni" tramite una marcata linea nera e quindi ombreggiati con diverse tinte pastello. In pratica, e’ come se si applicassero le tecniche di colorazione dei cartoni animati alla grafica 3d (un po’ una commistione di figure bidimensionali ed effetti tridimensionali).
A conti fatti ci si trova di fronte ad un nuovo modo di rappresentare i mondi virtuali che per adesso sembra riscuotere un bel po’ di successo. Pensate al prossimo Legend of Zelda per GC che usera’ proprio questa tecnica oppure XIII, il nuovo sparatutto della Ubisoft che promette meraviglie.

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Audio e gameplay

Il sonoro e’ buono e la colonna sonora e’ magistralmente in tema. Il tutto crea un’atmosfera suggestiva che, assieme alla qualita’ del motore grafico, suscita perfettamente le sensazioni da anime giapponese. Unica nota “dolente” (si fa per dire ;) heh) e’ che ho notato che la qualita’ delle tracce orchestrali non e’ al livello di quelle piu’ ritmate (chiamiamole “techno” anche se sono un po’ dei mix di vari generi). Considerata pero’ nel suo insieme, la soundtrack e’ discreta. Per quanto riguarda gli sfx, secondo me potevano essere resi “piu’ aggressivi” con una effettistica mirata in studio. Ma forse sono troppo pignolo su questi argomenti ....
Il gameplay invece e’ buono ma non eccelso. La difficolta’ di gioco e’ media e puo’ soddisfare tutti i giocatori, dal veterano incallito al newcomer. Si impara a giocare in pochissimi secondi grazie ad un sistema di controllo semplice ed intuitivo, forse troppo semplice, ma anche in questo caso si tratta di gusti personali. Chi vuole divertirsi un po’ con un arcade leggero ma gustoso e senza crearsi troppi problemi non potra’ che essere contento di Tsunami 2265.

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Difetti

E non puo’ non mancare il solito paragrafo dedicato ai difetti del gioco. Per quanto una softwarehouse si possa prodigare per cercare ad ogni costo di arrivare alla data di uscita del gioco con un master perfetto, alla fin fine alcuni problemi affiorano sempre… e ormai ci siamo abituati alle necessarie patch che escono spesso appena pochi giorni dopo l’uscita di un gioco per risolvere in fretta alcune cosette lasciate in sospeso per diverse cause, e non sempre a carico degli sviluppatori che spesso devono combattere con tempi ristretti e tiranni. Allora… iniziamo parlando di alcuni lievi bug al sonoro ed alle texture.
Alla Prograph comunque mi hanno assicurato che la patch risolve buona parte di questi problemi. Alcuni colleghi di altre riviste poi si sono lamentati che il gioco non gira su alcuni sistemi. A me e’ partito subito quindi il mio parere personale, da questo punto di vista, e’ positivo.

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Conclusioni

Che altro dire di Tsunami 2265? In questi anni sono usciti altri giochi “manga inspired” come ad esempio gli ottimi Shogo ed ONI, ma Tsunami sembra uscir fuori dal “filone”.
Sara’ l’uso del “famigerato” Cell Shading che sicuramente rende il gioco “speciale”, oppure la semplicita’ del gioco, per alcuni un punto a sfavore, per me un punto a favore dato che vedo la cosa perfettamente in sintonia con le intenzioni della Prograph: creare un gioco divertente, senza troppe pretese ma che abbia un “qualcosa in piu’”, e l’uso del Cell Shading ci dimostra che la Prograph ha veramente ottenuto quanto prefissato! Insomma, pollici su per Tsunami 2265!

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Introduzione

“La guerra per il predominio del mondo si concluse nel 2160. La capitale mondiale divenne Shin Balhe. La famiglia imperiale regnava sovrana sulle ceneri della terra, lo shogun con l’aiuto di delegati imperiali controllava il potere politico e i singoli feudi che componevano l’impero. La poverta’ energetica era il mezzo con cui Shin Balhe riusciva a tenere sotto controllo le province”.
Cosi’ inizia la descrizione del background fantascientifico di Tsunami 2265, un nuovissimo e promettente mix di action e adventure game. L’action ci diverte, e l’adventure ci tiene incollati al gioco per risolvere gli enigmi e vedere come va a finire. Insomma, il mix sembra veramente azzeccato, cosi’ come l’ambientazione che tutti gli appassionati di manga non potranno non riconoscere.
La sensazione quindi che il gioco sia un interessante prodotto di qualche softwarehouse “made in japan” e’ nettissima, ma poi andiamo a vedere chi ha sviluppato Tsunami e scopriamo che si tratta della Prograph Research, nota softwarehouse italiana che tempo fa ci ha “stuzzicato l’appetito” con il simpatico Tony Tough and the Night of Roasted Moths (cartoon-like style 2d adventure) che tra breve sara’ rilasciato anche in america. Ora la Prograph ci propone questo divertente arcade che ho provato per voi… leggete… leggete! ;)

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