UEFA 2002  0

Abbiamo affidato al nostro Paolo Bersani la recensione di Uefa Champions League 2002 , l'unico titolo calcistico che può davvero impensierire lo strapotere della serie Fifa : anche se ne rimarrà solo uno, mai come questa volta anche il secondo merita tutta l'attenzione degli appassionati. Se siete curiosi di scoprire le nostre conclusioni, non vi rimane che leggervi la recensione .

Ma che stai a dì??

Tutto questo delirio per arrivare alla seguente conclusione: se hai possibilità di fare meglio di un titolo dominante in un determinato genere, allora fallo..altrimenti lascia perdere e buttati su qualcos'altro.
E' questa la considerazione che, dopo averlo giocato, dovrei idealmente rivolgere al Team che ha creato Uefa 2002? NO..ma andiamo con ordine..
L'ultima fatica della Take 2 Interactive si occupa, nello specifico, di quella che è ormai l'unica competizione calcistica europea a livello di Club che riesca a destare l'interesse delle masse.
Il gioco in questione è dunque limitato alla Champions League, e come potete immaginare questa è una scelta senza dubbio rischiosa..
Bisogna ammettere però, che la Champions League in questo gioco è stata davvero scandagliata nei minimi dettagli in quanto a possibilità e varietà di gioco; oltre alla normale Champions League aggiornata all'ultima stagione e molto precisa nei dettagli e nei dati dei giocatori, squadre, stadi, ecc, sono presenti diversi modalità alternative..ad esempio è possibile calarsi nei panni di valorosi campioni del passato, o meglio di calciatori di squadre che abbiano conquistato il trofeo nel passato segnando un epoca (il Milan del '90, la Juve del '98, il Grande Real, e così via). Le opzioni sono davvero molte e nemmeno il più pignolo degli appassionati potrà avere da ridere sulla longevità del gioco e delle opzioni proposte.
Devo ammettere che, anche se non è la prima volta che una cosa del genere viene proposta, segnare con Van Basten e pennellare un assist con Rivera è una cosa che mi dà sempre una certa soddisfazione.
Anche dal punto di vista della calibrazione della forza mi pare che sia stato fatto un buon lavoro, per quanto si possano valutare giocatori e squadre di epoche così diverse calcisticamente parlando.

Rigore è, quando arbitro fischia

Riprendiamo una citazione della Zio Vuja per citare un problema assillante nei giochi di calcio di un certo livello..la severità dell'arbitro. Per arrivare a produzioni sempre più vicine alla Simulazione e sempre meno all'Arcade questo è un fattore da prendere in attenta considerazione.
Generalmente, in quasi tutti i giochi di ultima generazione, la severità dell'arbitro è impostabile da opzioni, ma se devo essere sincero non mi ha quasi mai colto per "affidabilità"..spesso aumentando la severità della nostra giacchetta -verde-nera si aveva l'effetto contrario.
In Uefa questo non accade. L'arbitro cambia EFFETTIVAMENTE a seconda delle impostazioni e la cosa, devo dire, si rivela abbastanza soddisfacente.
A dire il vero, Uefa non brilla per numero di opzioni e di possibilità varie di settaggio. Quelle che ci sono tuttavia, sembrano ben calibrate e svolgono appieno il loro compito..ma sicuramente, si poteva fare meglio. E' presente l'ormai immancabile sezione di Editing dei giocatori e delle squadre, che non presenta forse le possibilità offerte dagli ultimi Fifa, ma anche questa funziona a dovere, con possibilità di cambiare nome e caratteristiche dei giocatori, oltre alla squadra e ad altri fattori.
Dove Uefa delude decisamente è nella sezione dedicata all'allenamento, ormai immancabile in tutti i giochi di questo tipo. Di fatto è come giocare una partita veloce amichevole contro 1 avversario+il portiere, per impratichirsi con i comandi di gioco.
L'assenza di opzioni e scelte in genere è davvero un brutto colpo per questa sezione e per il gioco in generale, soprattutto se fate parte di quella classe di maniaci che spendono ore a perfezionarsi in ogni minimo dettaglio.

All'assalto miei prodi!

Se state pensando che il titolo sia esagerato, ricordatevi che il calcio "simboleggia la difesa degli affetti più cari dagli assalti dei nemici, ai quali si restituiscono pari pari le offese".
Con questa citazione da sborone rubata al grande Gianni Brera, cominciamo a parlare di cose più serie, nello specifico, di quello che è la vera anima del gioco..la partita con tutti i suoi aspetti.
Partiamo da quelli strettamente legati al gioco; inanzitutto bisogna dire che m'è piaciuta l'impostazione generale di Uefa, molto simile a quella della serie Fifa e per questo piuttosto collaudata.
In generale comunque, Uefa dimostra di non avere molte pecche imputabili a produzioni calcistiche colleghe sugli scaffali dei negozi; non è esagerato, nel senso che non vedrete mai un gol in rovesciata da metacampo (se si esclude il rinvio del portiere, spesso così comico che in genere segnare sulla respinta è un giochetto da ragazzi); le animazioni sono ben realizzate e i movimenti risultano piuttosto naturali, senza eccedere quasi mai in numeri da circo.
Tutto questo contribuisce decisamente ad aumentare la sensazione di realismo del gioco, soprattutto tenendo conto che sono tutte squadre piuttosto simili nei valori e difficilmente si vedono goleade.
Il gioco in sè è cmq piuttosto appassionante e la longevità nelle formule dei tornei ha contribuito a farmi giocare parecchio questo titolo.
Dal punto di vista grafico, Uefa non è un titolo che rimarrà nella storia da questo punto di vista, ma non ci si può davvero lamentare. Tutto è realizzato con discreta cura dei dettagli (se si escludono forse le facce dei giocatori, non sempre troppo realistiche) e tutto l'ambiente di gioco risulta visivamente decisamente gradevole. Giocando parecchio non ho mai trovato pecche rilevanti da questo punto di vista, nè pixelloni che comparivano magicamente in qualche parte del campo...
Stesso discorso dal punto di vista del sonoro, gradevole e quasi mai invadente, come succede spesso con altri Titoli. Gli effetti sono di buona qualità e "piazzati" in modo intelligente nel sistema di gioco.

La classica Conclusione..

Uefa non è il gioco che vi terrà incollati allo schermo per settimane; Uefa non è il gioco che ha cambiato gli standard dei giochi di questo genere; Uefa non è un capolavoro assoluto..ma è sicuramente un gioco realizzato ottimamente, con buona cura ai dettagli e intelligenza, senza proporre niente di troppo innovativo ma proponendo il meglio o quasi in tante situazioni.
Se siete appassionati dell'italico oppio dei popoli, Uefa è sicuramente il titolo che fa per voi e riuscirete a non annoiarvi per parecchio, soprattutto se siete già rodati dalla serie Fifa.
Diversamente, se il calcio non è quella cosa che vi fa perdere il sonno, Uefa non propone niente di particolarmente diverso dal solito, e quindi forse fareste meglio a guardarvi altrove.
Ma il gioco merita..e se il pallone non vi dà alla nausea..o volete rifarvi dalle delusioni della vostra squadra del cuore, Uefa Champions League 2002 è da giocare, senza alcun dubbio..

Introduzione

In ogni genere videoludico, come del resto in ogni campo della vita, si sa che quando si fa qualcosa che deve (tentare di) primeggiare bisogna fare i conti con gli avversari, ancora meglio se in fase di progettazione.
Questo vale probabilmente soprattutto per i settori di nicchia , ma considerando tali tutti i generi, visti dal punto di vista dello zoccolo duro che li segue e non dai giocatori occasionali, si potrebbe dire che per "sbancare" il mercato, o almeno per dare senso in termini di mercato ad una produzione di un certo spessore, bisogna portare qualcosa di fortemente innovativo o rivoluzionario.
Facciamo un esempio.. di manageriali di ideazione anglosassone, considerati i cugini dei classici giochi calcistici, ne escono mediamente una decina all'anno, e quasi tutti di buon livello. Nessuno di questi riesce però ad affermarsi minimamente, se si esclude la serie di PcCalcio, che ha però modalità di distribuzione e di produzione molto diversi (in sostanza, costa molto meno).
Questo accade, come è facile intuire, perchè l'interesse (e le ore di gioco) degli appassionati del genere sono quasi interamente dedicate a Championship Manager (o Scudetto), un cult che, seppur a rilento, anche in Italia s'è ormai guadagnato una comunità che cmq ancora impallidisce rispetto alle masse dei paesi del Nord-Europa...