Unreal Tournament  0

Finalmente anche i possessori di console possono gioire! Anche il miglior sparatutto per PC di sempre ha fatto la sua comparsa su PlayStation 2.

Single e Multiplayer

Andiamo però per ordine. Innanzitutto l’interfaccia utente è molto semplice da utilizzare con menu lineari ma non troppo curati che potevano essere realizzati meglio. Oltre che al classico single player si può scegliere di giocare la modalità pratica e quella multiplayer, quest’ultima ovviamente non collegandosi alla grande rete, ma solamente suddividendo lo schermo da due fino ad un massimo di quattro parti. È scontato il fatto che questa opzione (quella a tre o quattro giocatori) è praticamente ingiocabile su televisori che fossero più piccoli di 17’’, pena infatti una precoce miopia data dalle ridotte dimensioni degli sprites! Scherzi a parte, è altresì ovvio l’utilizzo di un multitap di nuova generazione visto che quelli della mitica PSX non sono compatibili con i nuovi giochi. Inizialmente era stata prevista una sorta di collegamento via porta Fire Wire che permettesse a due fortunati possessori di PS2 di potersi sfidare ognuno a pieno schermo, ma soprattutto senza spiare i movimenti del proprio avversario, cosa questa che abbassa notevolmente la longevità, nonché la giocabilità del titolo della Epic; ancora non è uscito nessun cavo originale che permette ciò e dalle opzioni non sembra proprio che questa modalità sia stata inclusa. Peccato!
Nel single player si inizierà con il classico Deathmatch per poi sbloccare con l’avanzare del gioco altre modalità quali Dominio, Cattura bandiera e Assalto, tutti tipi di gioco che possono però essere precocemente sperimentati dal giocatore nell’allenamento, nel quale è possibile tra le altre cose cambiare alcuni parametri quali gravità, velocità, ecc…All’inizio è possibile scegliere fra 11 skins differenti con la possibilità di sbloccarne altre 10.

Il controllo è tutto

Tornando al tema principale intorno cui ruota tutto il giudizio del titolo in questione, ovvero la necessità di possedere un mouse e tastiera (rigorosamente USB), occorre dire che non bisogna sottovalutare questo aspetto. Innanzitutto chi non possiede tali periferiche deve necessariamente considerare il fatto che al prezzo del gioco occorre sommare quello dei due oggettini, che in media è di 150/200 mila lire. Eh si, perché con il solo utilizzo del pad il tutto diventa veramente ingiocabile, frustrante e noioso. Non si ha affatto precisione nella mira, cosa fondamentale in questo tipo di giochi. Per titoli meno frenetici tipo Medal of Honor il Dualshock andrà pure bene, ma per uno shooter così dinamico proprio non va. Il gioco è stato provato con una tastiera Microsoft con filo, e un mouse Logitech sempre con filo ed entrambi hanno funzionato egregiamente. Appena inseriti, anche a gioco avviato, sono stati riconosciuti senza alcun problema, merito questo della connessione USB. Attenzione però, perché ho avuto modo di provare un mouse sempre della Logitech ma cordless e per di più di tipo ottico (ovvero senza pallina ma con raggi infrarossi) e questo veniva sì riconosciuto ma non rispondeva ai comandi e il motivo sta nel fatto che sul PC queste periferiche ricorrono a dei drivers per funzionare e ovviamente tali “istruzioni” non sono trasferibili sulla PS2, almeno per ora. Il consiglio è quindi di provare quello che si sta comprando perché potrebbe non funzionare sulla vostra Playstation 2.

Concludendo...

In conclusione, dopo un’attenta osservazione dell’aspetto grafico si può affermare che i ragazzi della Epic hanno fatto un buon lavoro con sprites discretamente realizzati anche se non paragonabili a quelli di un PC spinto a risoluzioni oltre il 1024*768, ma tant’è. Mi hanno dato molto fastidio i caricamenti tra uno schema e l’altro che sono molto lunghi ma soprattutto i rallentamenti che il motore del gioco subisce un po’ troppo spesso in caso di azioni concitate, con un framerate evidentemente sotto la soglia dei 25, cosa non accettabile su una console così potente. Le musiche sono appena sufficienti e una bella colonna sonora hard-rock ci sarebbe stata bene. In finale abbiamo un titolo che rispecchia i parametri della controparte PC in tutto e per tutto, e quindi offre ore e ore di gioco frenetico e divertimento assicurato. Concludo ripetendomi per la terza volta: compratelo solo se avete o se volete acquistare un mouse ed una tastiera, e non fareste male perché d’ora in poi molti giochi li sfrutteranno…

    PRO
  • è Unreal
  • Longevità
  • Giocabilità
    CONTRO
  • Mouse e tastiera fondamentali
  • Tempi di caricamento lunghi
  • Rallentamenti

Diventare l'Unreal Grand Master... ne sarete capaci?

Finalmente anche i possessori di console possono gioire!Anche il miglior FPS (First Person Shooter) per PC di sempre, nonché gioco dell’anno, ha fatto la sua comparsa su PlayStation 2. Sto ovviamente parlando di Unreal Tournament (UT), lo sparatutto in prima persona nel quale dovrete cimentarvi a suon di bazookate con e contro altri giocatori e/o bots (personaggi comandati dal computer) con lo scopo di diventare l’ Unreal Grand Master. Forte della sua immensa giocabilità e qualità nel multiplayer, UT certamente non ha deluso le aspettative ma c’è un solo ed unico modo per apprezzare veramente questo gioco: l’uso del mouse e della tastiera, una combo a dir poco indispensabile nel mondo PC e che sicuramente lo diventerà al più presto in quello consoliano.