Versailles 2Versailles 2 - Il Testamento 

Intrighi e tradimenti alla corte del Re Sole: in una Versailles incantata e suggestiva, le sorti dell'Europa intera saranno nelle mani di un misterioso giovane venuto da lontano e pronto a tutto pur di scoprire la verità.Tra avventura e storia, un gioco che fonde la fantasia con la storia ci calerà nella vita a corte di uno dei più splendidi regni mai esistiti: a guidare le danze della nostra recensione , Luca Paladino.

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La Storia

E' l'anno del Signore 1699, quando il giovane Charles-ouis de Faverolles arriva alla corte del Re, in quello splendido complesso di palazzi e giardini che è Versailles.
Il momento storico è critico, poichè il Re di Spagna è gravemente ammalato e non ha eredi ai quali lasciare il suo regno. I potenti d'Europa, dunque, stanno tessendo segrete trame allo scopo di mettere le mani sui possedimenti spagnoli, mentre il nostro giovane protagonista sta cercando di sbarcare il lunario a corte.

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La Storia

Emergere dalla folla di millantatori e lacchè non è facile, a Versailles, dove rigide regole di comportamento si trovano alla base del successo sociale. Una parola di troppo, il vestito sbagliato nell'occasione sbagliata, un segreto non mantenuto o mantenuto troppo a lungo potrebbero portare ad un rapido declino sociale. E proprio in questo scenario di intrighi e sotterfugi,il nostro alter ego farà di tutto per conquistare i favori dei personaggi più illustri e potenti. Ma quali sono le aspirazioni di Faverolles? Perchè questo giovane, dalle origini spagnole, vuole a tutti i costi trovare potenti agganci alla corte del Re?
In cuor suo, il giovane Faverolles sogna di poter raggiungere la propria amata, Elvira, che si trova proprio in Spagna, ma per questo ha bisogno di un passaporto diplomatico e così, spinto dalla propria passione, farà di tutto per ottenere i documenti che gli servono.
Non sa, Faverolles, che questa sua avventura si intreccerà con i destini dell'Europa intera, sventando complotti e, chi lo sa, creandone altri. Tutto quello che egli vuole è un passaporto per la Spagna, così da raggiungere la donna che ama.
Amore, quindi, ma anche, e soprattutto, avventura e mistero si intrecciano per dare vita ad un affresco di imponenti proporzioni che raffigura l'ambiziosa lotta per il potere e la conquista nell'Europa del 1700.

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Grafica e Sonoro

Nei panni di un giovane avventuriero, dunque, potremo esplorare Versailles e visitarne i luoghi caratteristici, quelli più importanti ed affascinanti. Potremo chiacchierare con la gente che ne popola le vie ed i giardini, potremo farci degli amici importanti e conquistare i favori di personaggi illustri, che ci permetteranno di usufruire di privilegi e speciali licenze.
Quello che ci viene offerto da questo prodotto atipico è la possibilità di visitare quasi ogni angolo di Versailles attraverso un tour guidato ed abilmente mascherato da videogame.
Da un punto di vista tecnico, Versailles 2 non brilla certo per l'aspetto grafico, dato che si basa su un software obsoleto e con forti limitazioni. L'unica risoluzione disponibille è una vecchia 640x480x16 ed il gioco è interamente in due dimensioni. Il motore grafico permette, nella sua primitività, di ruotare lo sguardo a 360° (gradi solidi, s'intende...) in modo da vedere tutto l'ambiente che ci circonda. Fondali bitmap, in definitiva, e scene renderizzate, ma niente 3D che possa sconvolgere le nostre schede video di ultimissima generazione. Muoversi in un ambiente totalmente fotografico e ruotare lo sguardo in ogni direzione, in sostanza per vedere delle fotografie sferiche, richiede ben poche risorse hardware ed in effetti ci si domanda perchè non sia stata scelta una risoluzione più alta, dato che oramai i pc sono tutti in grado di gestire una quantità di informazioni di questo tipo. Probabilmente, gli autori si sono scontrati con l'esigenza di far entrare tutti i filmati e le immagini in soli due cd, per cui avranno dovuto scartare l'idea di una risoluzione video maggiore.

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Grafica e Sonoro

Però non è da tutti i giorni parlare con un duca e poi sollevare lo sguardo ed osservare gli affreschi che decorano i ricchi soffitti di Versailles.
E, d'altro canto, i filmati sono realizzati molto bene, con un rendering curato nei minimi dettagli ed un livello di compressione che non ne penalizza la qualità. La cura riposta nella stesura della sceneggiatura, poi, si riflette in un'ottima regia che esalta i contenuti della trama, senza perdersi in inutili sequenze di stampo documentaristico.
In sostanza, allora, ci troviamo a che fare con fondali bitmap, in bassa risoluzione per di più, filmati intriganti ed una trama romanzesca che non sfigurerebbe sugli scaffali di una biblioteca. Un gioco, insomma, per palati più esigenti di contenuto che non di tecnica.

Come già detto, questo non è il classico gioco da hardcore gamers ma, nella sua atipicità, riesce a dare una sonora lezione a giochi molto più famosi e sofisticati, almeno per quel che riguarda il doppiaggio in italiano. Le voci sono ben caratterizzate e, cosa quanto mai sorprendente, mai fuori luogo, sempre attinenti alla situazione e con una pronuncia francese abbastanza buona.
Le musiche sono realizzate da un'orchestra di venticinque elementi, la registrazione è discreta e l'accompagnamento durante il gioco è sempre appropriato. Non ci sono effetti particolarmente sofisticati, non c'è il surround nè il supporto alle EAX, ma sinceramente non è il gioco in cui si sente il bisogno di tanta tecnologia, per cui va più che bene così.

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Giocabilità, trama ed interfaccia

Giocare a Versailles 2 - Il Testamento è semplice, molto semplice, sia perchè si tratta di un titoli dotato di un'interfaccia estremamente semplificata, sia perchè la difficoltà globale è calibrata su livelli molto bassi, ma vediamo meglio, partendo dall'interfaccia.
In basso troviamo una barra contenente le caselle dell'inventario e poche icone supplementari. L'inventario, infatti, è costituito da una serie di caselle in cui si inseriscono gli oggetti che volta per volta troveremo lungo la nostra avventura. Non saremo noi a raccogliere questi oggetti, ma entreranno a far parte del nostro bagaglio automaticamente, magari dopo aver raggiunto un determinato obiettivo oppure dopo aver parlato con qualcuno. Per fortuna che la barra è a scomparsa, perchè è davvero brutta...
I dialoghi, inoltre, pur essendo sempre divertenti ed intriganti, non possono essere interrotti, così come le sequenze video, per cui ogni volta che un click di troppo farà partire un dialogo già sentito, dovremo sorbircelo tutto per intero, di nuovo.

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Giocabilità, trama ed interfaccia

Questo fatto mi permette di introdurre uno degli aspetti meno piacevoli di tutto il gioco, cioè la sua scarsa interattività. Avanzare attraverso la trama è sin troppo facile, data la sua estrema linearità, e ci troveremo sempre in una situazione in cui non potremo far altro che andare avanti, esplorare un paio di aree, giusto quelle che si attivano di volta in volta, e risolvere gli enigmi che ci verranno proposti, enigmi molto facili, fra l'altro. Insomma, la sensazione è quella di muoversi su di un binario e di poter procedere in una sola direzione, senza troppi gradi di libertà.
L'unica difficoltà si incontra all'inizio, quando si devono fare i conti con un'interfaccia approssimativa che crea un po' di disorientamento, ma poi ci si abitua in breve tempo e senza troppi dolori. Gli enigmi, come abbiamo detto, sono sempre molto facili e quelli più impegnativi richiedono la conoscenza di notizie prese direttamente dalla documentazione collegata al gioco, ma possono essere risolti anche procedendo a tentativi e questo non depone a favore, nel giudizio globale. A questo si aggiunge la lentezza nel procedere lungo i vari percorsi soprattutto a causa delle dissolvenze obbligatorie, che rallentano il passaggio da una zona a quella successiva.
Pur essendo tre atti, la linearità della storia, l'esplorazione limitata e la facilità degli enigmi ridurranno drasticamente il tempo necessario a completare tutta l'avventura, ma per fortuna rimane sempre il grande compendio sulla storia di Versailles, le abitudini a corte, il quadro storico ed il resto della ricca documentazione a corredo di questo titolo, così che rimarrà installato su disco rigido per lungo tempo, anche dopo che Faverolles avrà svelato gli intrighi di corte.

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Conclusioni

Come possiamo valutare un titolo come Versailles 2? Come possiamo giudicare un gioco che non è un gioco ed un archivio storico che non è solo questo?
In realtà, come avete letto dal resto dell'articolo, ci troviamo di fronte ad un prodotto con molte luci e molte ombre e che non può essere valutato senza tenere in debito conto ognuna di esse.
L'aspetto grafico obsoleto e l'interfaccia di gioco grezza e lenta ne minano decisamente la giocabilità e, per questo, la qualità complessiva ne risente parecchio, però abbiamo anche una trama interessante e dei filmati d'intermezzo coinvolgenti e ben fatti, oltre che una sezione audio di tutto rispetto, con musiche realizzate da un'orchestra intera e dialoghi doppiati molto bene. Di per sè, se ci fosse solo questo, il gioco risulterebbe appena interessante, raggiungendo una sufficienza stentata e niente di più, ma dato che a completare questo titolo troviamo una ricca sezione storica ed un'approfondita documentazione su Versailles e la corte del Re Sole, realizzata dalle massime autorità del settore, il giudizio complessivo cresce notevolmente. E' ovvio che ci troviamo di fronte ad un prodotto realizzato per un pubblico che non è quello dei giocatori tradizionali ed è altresì ovvio che le caratteristiche introdotte sono state calibrate di conseguenza, per cui l'importanza che avranno l'aspetto grafico e l'interfaccia lenta è molto ridotta, rispetto all'importanza dell'accurata ricostruzione storica e della documentazione allegata.
Se, da un lato, l'avventura risulta troppo lineare, dall'altro essa permette al giocatore di vivere uno spaccato di vita a corte, quasi come se interpretasse il protagonista di un romanzo storico. Facendo un bilancio, e tenendo debitamente in conto di questi fattori, alla fine Versailles 2 risulta un titolo piacevole ed intrigante, ma non per tutti. Il fragger, come l'avveturiero incallito, dovranno tenersi a debita distanza poichè questo non è un gioco per loro.

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Prima di tutto, una breve introduzione...

Versailles 2, a dispetto di quello che si può facilmente pensare, non è un videogame tradizionale poichè se, da un lato, si presenta come una classica avventura grafica, dall'altro include una vera e propria guida virtuale ai settecenteschi quartieri del Re Sole. Dietro questo titolo si cela un lavoro certosino che ha visto impegnate importanti associazioni storiche e culturali, come la Reunion des Musees Nationaux e Le Chateau de Versailles, alle quali spetta l'indiscusso merito di aver realizzato un'opera di carattere enciclopedico e ricca di notizie interessanti circa quelle che erano la vita e le usanze a corte, in un'epoca di splendore e decoro.