Virtua Tennis 2Virtua Tennis 2 

Sega ripropone su PlayStation 2 la sua simulazione tennistica di successo che da ormai qualche anno rappresente il punto di riferimento per tutti i giochi di tennis. Sarà gloria anche sulla console di Sony?

Virtua Tennis 2 Virtua Tennis 2

I soliti luoghi, gli amici (tennisti) di sempre...

Nonostante il tennis sia una disciplina sportiva ormai in crisi irreversibile da qualche anno nel nostro paese, è fuori di dubbio che il gioco targato Sega Hitmaker abbia ottenuto un ottimo successo nelle salegiochi sparse sulla nostra penisola. I suoi cavalli di battaglia sono da sempre il notevole realismo visivo delle immagini su schermo ed una giocabilità tanto semplice e immediata quanto profonda e realistica nell’esecuzione dei colpi. Le stesse qualità sono immediatamente rintracciabili in questa conversione di Virtua Tennis 2 che si mantiene identica, o quasi, alla controparte per Dreamcast. Ritroviamo infatti le stesse modalità di partita (world tour, tournament, exhibition), le stesse opzioni e il medesimo, vincente, impianto di gioco. Sono ancora presenti 16 atleti (8 uomini e 8 donne), scelti tra i più o meno noti campioni dei circuiti professionisti ATP e WTA. L’unica aggiunta è rappresentata dalla non certo fenomenale tennista nipponica Ai Sugiyama che va a sostituire Helena Dokic per motivi di licenza. Per il resto, ritroviamo le due terribili sorelle Williams, il bombardiere Kafelnikov, Patrick Rafter, uno degli ultimi rappresentanti dello stile di gioco serve & volley, ed altri colleghi, probabilmente meno noti al grande pubblico, ma comunque dotati di un buon bagaglio tecnico.

Arcade o simulazione?

Per chi non avesse avuto modo di provare il gioco su Dreamcast, mi accingo a presentarvi le caratteristiche principali. Virtua Tennis 2 nasce come gioco di tennis arcade e, sebbene il suo aspetto sia quanto di più realistico si possa ammirare in una simulazione sportiva, l’anima arcade è immediatamente coglibile non appena si impugna il controller PS2. Tutti i colpi, e sono indubbiamente tanti, sono eseguibili mediante l’utilizzo di soli due tasti, uno per il topspin ed uno per il backspin, più l’immancabile pulsante per il lob. La pressione dei tasti analogici comporta l’esecuzione di un colpo ogni volta diverso che risulterà più o meno efficace a seconda del differente livello di pressione dei pulsanti analogici e della posizione del corpo rispetto alla pallina. Lo svolgimento degli scambi è, nella maggior parte dei casi, molto frenetico e spettacolare, e non è raro vedere concludere lunghi ed estenuanti palleggi da fondocampo con un dritto (o rovescio) fulminante in contropiede oppure con una rapida discesa a rete, conquistando il punto con una magistrale volee oppure con uno smash degno dell’uomo bionico.
Per quanto riguarda le modalità di gioco, spicca l’immancabile World Tour, che ci permette di creare dal nulla un giocatore (o giocatrice), di modellarne fisico e volto a nostro piacimento, di vestirlo secondo i dettami dell’ultima moda sportiva ed infine di allenarlo fino a raggiungere un livello di gioco accettabile. L’allenamento, e quindi i conseguenti progressi tecnici, avvengono gradualmente partecipando ad una serie di minigiochi che vanno dall’abbattere dei birilli posti nella metà opposta del campo da tennis al colpire bersagli di ogni tipo da posizioni ogni volta differenti. Una volta affinati i nostri colpi e potenziate le abilità fisiche, potremo decidere di prendere parte ai tornei del circuito internazionale, di scalare il vertice della classifica e mondiale, ed infine di qualificarci per le competizioni più prestigiose, le classiche prove del grande slam che qui assumono una differente denominazione. La modalità tournament rappresenta invece la soluzione definitiva per chi non dispone della pazienza necessaria a portare a termine una lunga carriera e consente di prendere parte ad uno, a scelta, dei tornei disponibili. Immancabile, infine, la modalità exhibition che ci consegna le chiavi per il divertimento più sfrenato che si possa trovare in un gioco del genere. Mi riferisco ovviamente al multiplayer mode che può ospitare fino a 4 giocatori umani disposti a darsele di santa ragione sia in serratissimi incontri di singolo sia in avvincenti sessioni di doppio.

Virtua Tennis 2 Virtua Tennis 2

Si può dare di più....

Dal punto di vista tecnico, poco o niente è cambiato rispetto all’originale. Ci saremmo potuti aspettare alcuni miglioramenti estetici dovuti alla maggiore potenza di cui dispone la PS2 ma invece dobbiamo accontentarci di un semplice porting che ha preservato l’aspetto iniziale pur dovendo cedere qualcosa alla versione Dreamcast in termini di texture e di pulizia dell’immagine. Il risultato è comunque gradevole e tuttora valido nonostante le console di ultima generazione abbiano dimostrato di poter fare molto di più. VT2 vanta comunque le migliori animazioni del settore, potendo contare sul fenomenale motion capture che ha visto ricostruiti alla perfezione i colpi dei 16 campioni presenti nel gioco. Per quanto riguarda il sonoro, tutto è rimasto invariato. Aspettatevi quindi le solite musichette coinvolgenti e gli effetti sonori, forse un po’ finti, ma comunque efficaci. Da segnalare, infine, la presenza dello schermo di selezione 50/60hz che, almeno in questo caso, rende giustizia ai bistrattati consumatori europei.

Game, Set, Match Virtua Tennis 2!

Virtua Tennis 2 è ancora una volta IL gioco di tennis per definizione. Nonostante cambiamenti radicali si facciano ancora attendere, è impossibile allo stato attuale trovare una migliore rappresentazione elettronica dello splendido sport della racchetta. E’ quasi superfluo che io ne suggerisca l’acquisto a tutti gli appassionati del genere, a chi cerca un titolo multiplayer dotato di longevità infinita e a chiunque altro voglia avvicinarsi ad una disciplina che in Italia, mai come in questo momento, ha bisogno di nuovi adepti. Vi aspetto sui campi da gioco, virtuali e non!

Pro: Conversione quasi perfetta Giocabilità alle stelle Semplice, immediato, irresistibile! Animazioni sempre fantastiche Contro: Nessuna novità Le partite durano al massimo un set Grafica un po' datata

L'attesa conversione

Virtua Tennis 2, IL gioco di tennis, fa finalmente il suo debutto su PlayStation 2 nella conversione dell’acclamata simulazione approdata ormai diverso tempo addietro su quella macchina sforna capolavori chiamata Dreamcast.
Dall’arrivo del primo capitolo in salagiochi sono ormai trascorsi alcuni anni, ma Virtua Tennis è riuscito nella non facile impresa di settare uno standard di gioco tuttora ineguagliabile, nonostante gli innumerevoli tentativi di imitazione e i progressi tecnologici fatti dalle console presenti sul mercato.
Virtua Tennis 2 (meglio conosciuto come Tennis 2k2 in America) ha bissato il successo del predecessore e, dopo avere deliziato i pochi, intimi, utenti Dreamcast sembra finalmente pronto per proporsi ad una fetta di pubblico di proporzioni notevolmente maggiori, a quei 40 milioni di appassionati di videogames che fino ad oggi hanno acquistato la PlayStation 2.

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