Virtua Tennis  0

Sega propone uno dei migliori titoli tennistici di sempre, Virtua Tennis, in una nuova versione tutta per il portatile di casa Nintendo. Conversione deludente o capolavoro annunciato?

Grande Slam

Ciò che ha decretato la fortuna della serie sportiva degli Hitmaker, prima in sala giochi poi sul Dreamcast, è l’alchemico equilibrio di immediatezza e profondità, il suo dribblare tanto l’arcade puro quanto la simulazione esasperata per fondare una giocabilità propria, originalissima, singolare: un approccio perfettamente restituito in questa conversione per GBA. I ragazzi del team Altron, sotto la supervisione degli Hitmaker, sono riusciti a compiere un piccolo miracolo: quello che il giocatore stringe tra le mani è la riproposizione più fedele e appassionante di Virtua Tennis che si possa immaginare in forma tascabile. Abbandonata la grafica 3D, per questa conversione si è scelto una più funzionale veste bidimensionale: si rinuncia al plusvalore cosmetico di stacchetti e primi piani sugli atleti per una maggiore immediatezza e una migliore resa del frenetico gameplay “alla Virtua Tennis”. I comandi restano immutati e con due tasti si riesce a mettere in campo una profondità e varietà di gioco impressionanti. Con i dorsali, invece, si controlla il compagno computerizzato durante i doppi, indicandogli se giocare maggiormente sotto rette o più sul fondo.

Il giro del mondo

Le opzioni disponibili vanno dalla singola partita veloce al torneo per arrivare a quello che è forse il cuore del gioco, il Tour Mondiale. Geniale implementazione in grado, da sola, di trasformare la cartuccia Sega in una droga. Dopo aver creato due atleti, un uomo e una donna, e averli personalizzati secondo le nostre preferenze, dovremo accompagnarli nella lunga e difficile scalata del ranking mondiale. Per poter preoccupare il numero uno al mondo, ovviamente, bisognerà vincere un sempre maggior numero di Tornei: all’inizio saranno pochi quelli selezionabili ma via via che inizieremo a vincere ne sbloccheremo di sempre più numerosi e impegnativi. La genialata è l’introduzione di numerosi piccoli stage che, simili ad allenamenti, servono a migliorare le statistiche del nostro personaggio per farlo crescere e renderlo più competitivo nei tornei. Questi mini-giochi sono quanto di più stravangante e divertente si sia mai visto in un titolo sportivo: dall’abbattere barattoli, allo distruggere uova di dinosauro, dal colpire bersagli al comporre panini e hamburger, a distruggere robot alieni o raccogliere frutta: tutto può servire per migliorare i nostri personaggi. Solo così potremo vincere le gare, scalare la classifica mondiale e guadagnare denaro. Quest’ultimo può essere utilizzato per acquistare bonus o abbigliamento, racchette o contratti d’altri atleti per poter affrontare i doppi. Come se non bastasse, considerate il valore aggiunto del multiplayer: fino a quattro giocatori umani (ognuno con una cartuccia, purtroppo) possono dare vita a partite tanto estenuanti quanto entusiasmanti.

Commento

Dopo alcune conversioni deludenti, o decisamente mal riuscite, di vecchie glorie Sega per il portatile Nintendo, la casa del porcospino blu riesce finalmente a mettere a segno un punto pesante. Virtua Tennis è la conversione più fedele dello storico arcade che ci si potesse aspettare per il piccolo di casa Nintendo. Un libro di testo per i corsi di Giocabilità, una curva di apprendimento perfetta, una longevità – anche grazie al Tour Mondiale –tendente verso Infinito e oltre: tutto in una sola cartuccia. Al secondo set che giocherete vedrete già trasfigurare Virtua Tennis da gioco di tennis a droga ludica: può dare dipendenza. Vi ritroverete a giocare nei posti più impensati, a rubare ogni scampolo di tempo per una partita veloce: se poi avete un paio di amici a disposizione e un cavo link avrete tra le mani il titolo più assuefante dai tempi di Mario Kart.

    Pro:
  • Longevità...
  • ...giocabilità...
  • ...multiplayer infiniti
    Contro:
  • Musiche incolori
  • Animazioni migliorabili
  • Odiate il Tennis?

È Virtua Tennis. È portatile.
Punto, Set, Partita: Fine. Basterebbero queste due basilari affermazioni per rendere la cartuccia Sega/Thq un acquisto obbligato per ogni amante del videoludere tascabile. Sarà solo il dovere di critica a farci proseguire in questa recensione quanto mai accademica e accessoria: Virtua Tennis per GBA è un supplemento di grammatica videoludica, la declinazione portatile di un paradigma ludico che da Pong in poi ha subìto numerose mutazioni ma che nella creazione originale degli Hitmaker ha trovato una nuova casa, una declinazione inconfondibile tanto da far quasi “genere a sé”: genere Virtua Tennis.