Viva Pinata - Recensione  0

Lasciatasi alle spalle il lancio di Xbox 360, Rare se ne esce con un progetto minore solo nel nome. Siete pronti alla folle carica natalizia delle Pinata?

RECENSIONE di Antonio Jodice   —  29 Novembre 2006

Love Dance!

L'accoppiamento avviene tramite un minigioco, diverso per ogni specie animale. Una volta fatte innamorare due creature, sarà compito del giocatore guidare il maschio verso la femmina in un labirinto, inquadrato dall’alto, delimitato da bombe che esplodono al contatto. La difficoltà è che ogni Pinata cammina in maniera diversa, spesso sbandando vertiginosamente, e che i labirinti sono sempre più complessi. Dopo tot contatti, il maschio rinuncia e la coppia… scoppia!

Pollice verde

Viva Pinata deve più di una vaga ispirazione a giochi come Populus e, soprattutto, ai Sims del geniale Will Wright. Ci viene chiesto, infatti, di coprire il ruolo di un aspirante giardiniere che, all’inizio, ha un terreno poco più grande di un fazzoletto, tutto coperto d’arbusti e macerie, che impediscono alle piante ed all’erba di crescere liberamente. Armati di una vanga e di un annaffiatoio, e guidati da una gentile aiutante, il primo compito è quello di spianare, dissodare il terreno e seminare la prima tenera erbetta. Timidamente, cominciano ad affacciarsi i primi animali, dei piccoli bruchi. Grazie ad un menu, un po' ingarbugliato, ed a troppe righe di testo (quasi il paranoico tentativo di rendere subito chiaro un gioco che può diventare davvero complesso), è possibile sapere esattamente quali caratteristiche del terreno hanno attirato le creature; quali requisiti siano necessari affinché queste si stabiliscano sulla nostra proprietà; ed, infine, cosa sia necessario fare perché queste si innamorino e si riproducano. Si crea sin dall’inizio un vero e proprio legame affettivo con questi esserini, realizzati in maniera sorprendente, tanto che viene istintivo coccolarli, nutrirli e dargli un nome. La natura dissacrante del gioco, si mostra subito con il sopraggiungere di nuovi animali, nel nostro caso, dei tenerissimi piccioni.

Si crea sin dall’inizio un vero e proprio legame affettivo con questi esserini, realizzati in maniera sorprendente

Pollice verde

Una rapida scorsa alle caratteristiche necessarie per il loro accoppiamento ci mette di fronte ad una tremenda verità: per innamorarsi i piccioni devono mangiare i vermi che abbiamo fatto crescere con tanto amore. Da lì in poi, Viva Pinata è un esplosione di combinazioni possibili, di semi da piantare ed annaffiare, di esperimenti da tentare, ognuno dei quali porta a nuove specie ed a nuove lotte. Perché le volpi sono deliziose, ad esempio, ma divorano i conigli, la cui casa abbiamo costruito con tanta fatica, e che abbiamo visto crescere con movenze irresistibili. Ed allora si devono costruire recinti e staccionate, che però, saranno inutili contro i predatori che arrivano dal cielo e contro le Pinata malvagie, tutte rosse ed ingestibili, che cominceranno a dannarci la vita, attirate da tanto movimento. Ogni specie attratta con successo, ogni pianta coltivata, ed ogni progresso, portano all’accumulo di soldi di cioccolata e di punti esperienza che fanno aumentare le nostre abilità con sempre nuovi poteri e che ci garantiscono un giardino sempre più grande, dove costruire case e strutture per ospitare nuovi animali. Il gioco, tra l’altro, è costellato di una decina di assurdi comprimari, tra guardiani, aiutanti giardinieri, mendicanti e negozianti, che vendono di tutto: frutta, semi e concimi, con cui sbizzarrirsi per scoprire cose sempre nuove. Fino a quando lo schermo scoppierà di eventi e di scontri tra pinata incompatibili, sottolineati da continue segnalazioni audio visive, che possono disorientare proprio quei giocatori più piccoli a cui Viva Pinata sembra rivolgersi in primo luogo, ma che non mancheranno d’appassionare tutti quelli che vorranno provare a conquistare ogni singola creatura nascosta sotto la superficie del DVD.

Pinata Central

A fare da sfondo al gioco, c’è Pinata Central, centro di raccolta di animali, che li spedisce alle feste di compleanno di tutto il mondo. Ad intervalli regolari, il giocatore sarà chiamato a consegnare alla fabbrica determinati tipi di Pinata ed in uno stretto intervallo di tempo. La ricompensa in soldi ed esperienza è succulenta, ma comporta richieste sempre più esigenti e limiti di tempo via via più difficili da rispettare…

A lungo termine...

Ogni Pinata può essere agghindata con mille gadget. Il giardino può essere abbellito con decine di oggetti, da torce a fontane, fino ai balocchi per intrattenere gli animali durante il giorno. Piantare i semi non identificati dà un genuino senso d’avventura, che culmina nelle tante piante che crescono e che, a volte, danno frutti necessari per l’arrivo di nuove creature. Proprio questa sensazione di meraviglia guida gran parte del divertimento che si prova giocando a Viva Pinata, che, però, resta un gestionale e che può non piacere a quei giocatori che si trovano a disagio di fronte a decine di scelte da prendere nell’arco di pochi istanti. Incalzati da volpi che mangiano conigli, api che tormentano i ragni, Pinata cattive che infestano il giardino e quel maledetto cervo che proprio non ne vuole sapere di uscire dal bosco e di venire a fare una visita al nostro bellissimo terreno. La fortuna è che ci si può divertire anche progredendo più lentamente, ben ponderando le scelte, e cambiando più volte conformazione alla nostra proprietà, o, più semplicemente, godendo della grafica deliziosa. La modalità online, purtroppo, è un po’ troppo limitata, dato che consente solo di inviare delle scatole ai contatti presenti sulla lista amici. Queste scatole, non necessariamente, devono contenere regali graditi, ma possono ospitare anche le Pinata malvagie opportunamente catturate ed impacchettate. Si sente proprio la mancanza di una modalità che consenta di andare a fare visita ai giardini dei nostri amici, magari scambiandosi oggetti, consigli, od anche solo per fare quattro chiacchiere nelle giornate di sole di Pinata Island, che sanno essere davvero deliziose.

A lungo termine...

Animali di carta
I Pinata sono animali di carta, imbottiti di caramelle, che vengono legati e presi a bastonate nelle feste di compleanno, più che altro oltre oceano. Rare, con quello che sembra un’evoluzione del Fur Shading (il pelo!) di Conker su Xbox e Star Fox Adventure su Cubo, è riuscita a rendere questo universo colorato in maniera deliziosa ed unica. Bastano pochi istanti di gioco per restare ammaliati e per scoprirsi a rimirare queste creature con occhio paterno e divertito. I fondali, tra l’altro, sono ricchi di colori e particolari, non facendosi mancare rifrazioni ed effetti degni dei titoli più prestanti usciti sinora sulla nuova console Microsoft. Ottimo anche il commento sonoro, soprattutto sotto il profilo degli effetti. Con i mille versi emessi dalle Pinata che rendono identificabile ogni evento che accade nel giardino sempre più grande.

Obiettivi 360

I punti di Viva Pinata sono suddivisi in 50 obiettivi, molti dei quali segreti. Il bello è che si ha un piacevole e continuo senso di progressione che porta con naturalezza a sbloccare un obiettivo dietro l’altro. Occhio, però, i 1000 punti ve li dovrete sudare…

Commento

Lontana dalle pressioni del lancio di Xbox 360, Rare sforna Viva Pinata, ed è in ottima forma. Chi lo comprasse giusto per avere un titolo divertente e spensierato, con cui convertire la propria ragazza ai videogiochi, o con cui passare il Natale in allegria, potrebbe scoprirsi, a primavera, a giocare ancora a questo titolo, spietato come madre natura stessa. Sotto l’aspetto di un semplice gestionale, realizzato con una cura sopraffina, si nasconde, infatti, un gioco pieno di chicche e di vero e proprio gameplay, tanto che, forse, proprio i giocatori più piccoli potrebbero perdersi d’animo nelle fasi più avanzate. Decine d’animali, di gadget e di sorprese garantiscono vita lunga ad un titolo in grado di accalappiare gli appassionati di Pokemon o dei Sims per molte ore. Peccato solo per una modalità online un po’ striminzita, e per un’interfaccia un po’ macchinosa, altrimenti si sarebbe toccata l’eccellenza.

Pro:

  • Grafica irresistibile
  • Tanta sostanza e tante possibilità
  • Non si finisce mai di meravigliarsi


Contro:
  • Interfaccia un po' complicata
  • Modalità online all'osso
  • I caricamenti per entrare ed uscire dai menu
  • Due cose potrebbero fuorviare il vostro giudizio su Viva Pinata, guardando le immagini sparse qui e là su questa pagina: quegli animaletti così teneri ed innocenti, e le caramelle che distribuiscono copiose, quando vengono eliminati. Sarebbe un errore, infatti, catalogare l’ultimo lavoro di Rare come un semplice gioco per bambini, o come un espediente commerciale per lanciare una serie televisiva che negli Stati Uniti è già un successo. Viva Pinata è degno della massima attenzione, grazie a diverse trovate interessanti, tanto che, una volta superato l’inizio scoppiettante e spensierato, vi metterà a dura prova con mille decisioni da prendere in breve tempo, e con le regole più spietate della catena alimentare. Lasciatasi alle spalle il traumatico lancio di Xbox 360, la storica software house britannica se ne esce con un progetto minore solo nel nome, ma che vale ogni minuto del tempo che avrete la voglia di spenderci.