War World: Tactical CombatWar World: Tactical Combat - Recensione 

Quando MechWarrior sposa gli FPS nasce War World: Tactical Combat. Velocità di gioco, robot agguerriti e pronti a scatenare l'inferno sugli avversari in arene zeppe di esplosioni.

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Ibridazioni metalliche

Il resto viene da sé. War World non è altro che l’FPS applicato alla simulazione di mezzi d’assalto meccanizzati (i Mech appunto). Un ibrido che non ha la pretesa di sommare le caratteristiche dei due filoni, ma quella di trarne il minimo comune multiplo in modo da restituire un prodotto al massimo della fruibilità immediata. La semplicità della struttura di gioco è quasi disarmante, così come lo è l’offerta in materia di modalità di gioco.

il giocatore si trova ai comandi un gigantesco robot bipede con un unico obiettivo: sopravvivere ai nemici schierati sulla mappa

Ibridazioni metalliche

Nelle quattro modalità presenti, in sostanza il fulcro dell’azione rimane sempre lo stesso, entrare in un’arena naturale e fronteggiare i nemici a colpi di mortaio, mitragliatrice e laser evitando di incassare più colpi del nemico. Seguendo la filosofia tipica dell’FPS il giocatore si trova ai comandi un gigantesco robot bipede in grado di saltare (ed eventualmente compiere piccoli voli, grazie ai propulsori montati sulla schiena) e correre, dotato di armi quanto mai sofisticate, con l’unico obiettivo di sopravvivere ai nemici schierati sulla mappa. Poco cambia nelle altre modalità di gioco, il concetto è sempre questo: scova il nemico e distruggilo riducendo i danni inflitti. Le modalità di gioco alternative a quella arcade (che permette un avanzamento di livello in livello graduale, per quanto concerne il numero di nemici da affrontare) sono il deathmatch individuale e quello a squadre, oltre ad una modalità di gioco “personalizzata” che consente l’impostazione manuale dei parametri relativi ai bonus, alla potenza dei mecha in campo, all’arena in cui avverrà lo scontro e al livello di difficoltà.

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Nella bottega di Mazinga

All’inizio di ogni match il giocatore è chiamato a configurare il proprio mech scegliendo innanzitutto il modello (fra i 5 disponibili), finendo con l’equipaggiare le armi da fuoco su ciascun braccio e gli ordigni a gittata sul dorso. Sempre sul dorso è possibile applicare una serie di oggetti che permettono di ottenere scudi protettivi di vario tipo o sistemi per la propulsione, che consentono di ottenere brevi scatti ad alta velocità utili nelle manovre di fuga in battaglia. Ogni mech ha le proprie caratteristiche di portata, resistenza, agilità e velocità. La scelta del tipo di mech da schierare in campo è quindi molto importante e consente al giocatore di poter impostare un abbozzo di strategia di combattimento, valutando le prestazioni dei robot a seconda della tipologia, della conformazione dell’arena e del tipo di nemici.

la scelta del tipo di mech da schierare in campo è quindi molto importante e consente al giocatore di poter impostare un abbozzo di strategia di combattimento

Nella bottega di Mazinga

I mech più leggeri sono agili e veloci, riescono in pratica a fuggire dalla messa a fuoco sul bersaglio del nemico compiendo movimenti in velocità; di contro possono supportare solo armi di taglio piccolo e mal sopportano i pesi eccessivi, riducendone così la potenza di fuoco. I mech più imponenti, al contrario, montano tipologie di armi più potenti a scapito dell’agilità sul campo e della velocità di manovra; possono contare su corazze più efficienti e su un numero maggiore di punti vita, ma in campo risultano essere facili bersagli per i colpi dei nemici.

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Se non è FPS questo...

La scelta delle armi da montare sul proprio mech è fondamentale ed influenza pesantemente la strategia di attacco. Le armi da fuoco si dividono principalmente in due categorie, i laser e i mitragliatori; in supporto ad essi abbiamo anche lanciamine e mortai per i colpi a lunga gittata (ovviamente meno precisi, ma di maggior effetto per danni inflitti). Chiudono la fila i lanciamissili (applicabili sulle spalle) e gli scudi deflettori. Ogni arma ha il suo tempo di ricarica e un numero limitato di proiettili. Sul campo di battaglia le munizioni sono distribuite in punti ben precisi, costituendo uno degli elementi fondamentali per la strategia di gioco: il controllo dei punti di respawn dei power-up finisce per diventare fondamentale ai fini della vittoria. La ricarica dell’energia vitale del mech è invece un elemento più arduo da inseguire, dipendendo esclusivamente dalla morte di un mech avversario. Questa serie di caratteristiche donano al titolo un ritmo veloce che ricorda molto da vicino quello tipico degli FPS classici in cui l’azione di gioco era costituita da un susseguirsi di inseguimenti, colpi, morti e respawn continui. Nella versione arcade la morte costituisce la fine del livello corrente e si è così costretti a ricominciare il livello da capo. In questa modalità la difficoltà di gioco è in alcuni tratti decisamente non banale, costringendo il giocatore ad affrontare un numero decisamente superiore di nemici non meno agguerriti.

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Ultimo sguardo

L’interfaccia di gioco è essenziale e compatta, un radar per la segnalazione dei nemici in un angolo, la barra dell’energia e gli indicatori delle munizioni ne costituiscono la totalità. Le mappe disponibili sono sufficientemente complesse da garantire una buona differenziazione dello stile di gioco e presentano una buona differenziazione. La visuale in terza persona unita allo stile tipicamente da shooter in prima donano al gioco un appeal gradevole. La modellazione dei robot, molto particolareggiati, unita ad una buona realizzazione delle mappe, conferisce un aspetto decisamente apprezzabile alla grafica del gioco, che risulta pulita e di impatto. Chiude la fila delle offerte la possibilità di giocare in multiplayer attraverso quattro tipi di modalità di gioco: in aggiunta al classico deathmatch singolo e a squadre, figurano il “cattura la bandiera” e “attacco terroristico”, ovvero una missione in cui è necessario piazzare un ordigno esplosivo nella base avversaria per poter vincere l’incontro.

la modellazione dei robot, molto particolareggiati, unita ad una buona realizzazione delle mappe, conferisce un aspetto decisamente apprezzabile alla grafica del gioco, che risulta pulita e di impatto

Ultimo sguardo

Il sistema per il gioco online costituisce sicuramente un punto di forza per quanto riguarda l’esperienza di gioco, ma la sua realizzazione ci ha lasciato un po’ perplessi. Non è presente un sistema di gioco online organizzato, ma viene data la possibilità al giocatore di creare direttamente una partita online fornendo gli indirizzi IP dei giocatori o collegandosi ad una LAN privata: una scelta decisamente retrò.

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Commento

War World è un gioco tanto semplice e diretto che non occorrono molte parole per descriverlo. Questo può essere considerato un punto di forza o un enorme handicap. Dal punto di vista della realizzazione tecnica WW può contare su una grafica accattivante e fluida e su una gestione della telecamera efficace che non mette mai il giocatore in difficoltà. Buona la realizzazione delle mappe così come quella dei modelli dei robot. Un po’ più scarsa è l’offerta per quanto riguarda il numero di mech disponibili e la tipologia di armi equipaggiabili. Anche se i produttori millantano la presenza di 50 armi differenti in pratica si tratta dei vari upgrade delle medesime armi classiche. Dal canto suo il gioco può vantare su un appeal decisamente arcade che lo rende appetibile a tutti coloro stiano cercando un buon compromesso fra FPS e un qualsiasi titolo che metta a disposizione grandi robot su un campo di battaglia. Noi possiamo assicurare che perlomeno il divertimento (senza grosse pretese) è assicurato.

Pro Semplice e diretto Grafica di buon livello Veloce e intuitivo Contro Poche tipologie di mech disponibili Poche tipologie di armi, solo molti upgrade delle stesse Modalità multiplayer non molto intuitiva

Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi: Sistema Operativo: Windows ME, 2000, XP Processore: Pentium 3 1,2 GHz o AMD equivalente RAM: 256 MB (512 MB per XP) Scheda Video: una qualsiasi con 32Mb di RAM accelerata 3D con supporto Vertex e Pixel Shader 1.1 (Nvidia Geforce4 o Ati) Spazio su disco: 450 MB Configurazione di prova: Processore: AMD Athlon 64 3500+ 2.26 GHz RAM: 2 GB Scheda Video: NVIDIA 6600GT

Esiste una fascia di utenti nel mercato videoludico che non si interessa tanto ai contenuti ricercati nei titoli esposti sugli scaffali. Esiste il giocatore compulsivo che insegue sempre il gioco che gli consenta il miglior rapporto qualità prezzo, il tipo di giocatore che vuole tutto e subito senza compromessi. Esiste il giocatore appassionato di sparatutto, e quello appassionato di giochi d’azione. C’è quello che vuole un pizzico di avventura, o la possibilità di poter gestire un minimo le carte messe sul tavolo da gioco. In un mondo così competitivo come quello dei videogiochi si finisce per dover accontentare tutti ed è per questo che talvolta nascono titoli come War World. Questo titolo non ha la pretesa di entrare nell’olimpo degli "indimenticabili", né tantomeno quella di spodestare dal trono i giochi più amati di sempre. Ciò nonostante ammicca ad una fetta di pubblico ampia e variegata, a tutti coloro i quali inseguono da sempre colori sgargianti ed una buona dose d’azione. In fin dei conti cosa serve per fare un po’ di casino e menare le mani? Un’ambientazione futuristica, tanti bei robottoni in stile mecha che ci ricordano i cartoni animati degli anni ’80, una quantità esagerata e quasi pacchiana di armi spropositatamente ingombranti e una manciata di effetti speciali, spari, esplosioni, raggi laser e scudi deflettori per far godere pure occhi e orecchie.

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