Warhammer Online: Age of ReckoningWarhammer Online: Age of Reckoning - Recensione 

Dopo tanta attesa, la guerra è finalmente iniziata. Affilate le spade e preparatevi a far scorrere il sangue dei nemici, WAR è ovunque!

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Come prepararsi alla guerra

Prima di addentrarci nei risvolti tecnici del gioco, ci piacerebbe soffermarci per qualche minuto sugli aspetti del marketing. Con il battesimo della globalizzazione dell'MMOG, avuto con World of Warcraft, anche per Age of Reckoning abbiamo potuto apprezzare l'importanza crescente che questo bacino di utenza comincia a rivestire nell'entertainment digitale. Spot televisivi con sequenze cinematiche di buona qualità e banner sui siti specializzati di mezzo mondo ci hanno accompagnato per un mese buono, culminando con una pacchettizzazione del prodotto, nella sua versione da collezione, veramente importante. Avevamo speso buone parole per il lavoro fatto da Funcom per Age of Conan, ma qui si è fatto un ulteriore passo avanti. L'esplorazione del gratificante bundle va dall'elegante e robusta scatola, che a mo' di codex gigante domina la nostra vetrina MMOG, a un artbook che racchiude il culmine delle produzioni Games Workshop per stile e qualità. Passando senza riprendere fiato attraverso un'interessante e curata graphic novel, che funge da presentazione al background delle varie razze e chiude la carrellata una miniatura originale Games Workshop, raffigurante il capo guerra pelleverde Gumlok e il suo sciamano, da montare e dipingere. La sontuosità dei tomi fa passare anche in secondo piano gli oggetti, i titoli e le quest extra presenti in game. In sunto: un ottimo inizio.

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Ordine

Impero Mago del Fuoco: Il Mago del Fuoco è un maestro della distruzione, specializzato in incantesimi di fuoco. Il fuoco è alla base di ogni sua abilità e si trova anche nel cuore del Mago stesso. Usando il potere del vento del fuoco è in grado di radere al suolo orde di nemici o incenerire singoli avversari con fasci di bianca energia incandescente. Prete Guerriero: Un Prete Guerriero di Sigmar è un terribile maestro di battaglia e un instancabile difensore della fede. Questi guerrieri sacri sono il martello della chiesa, e agiscono sia per la difesa dell'Impero sia per perseguire gli scopi della chiesa stessa. Letale nel corpo a corpo, il Prete Guerriero si affida alla benedizione del suo dio che lo proteggerà in battaglia. Cacciatore di Streghe: Il Cacciatore di Streghe è un instancabile nemico del Caos, della magia nera e delle stregonerie di tutti i tipi. Veloce e agile, il Cacciatore di Streghe è pericoloso da vicino, specialmente quando si avvicina da dietro a un bersaglio che non sospetta nulla o è spaventato. Nani Spaccaferro: Lo Spaccaferro è la quintessenza del nano - scortese, litigioso e taciturno. Equipaggiato con la sua famosa armatura di gromril, ed esercitandosi con le sue armi di elite fatte a mano, è un difensore deciso, resistente persino contro gli attacchi più potenti, e aiuta i suoi alleati assicurando loro la sicurezza in mezzo al caos avvolgente della battaglia. Sacerdote delle Rune: Adepti e saggi che passano le loro vite imparando il linguaggio delle rune. Con le loro arti sono in grado di creare artifici incredibili per assaltare i propri nemici con i poteri della terra stessa. Possono inoltre rendere i propri alleati più resistenti agli attacchi più violenti e curare le loro ferite. Ingegnere: Dalle pistole alle granate, il Nano Ingegnere è un combattente a distanza davvero letale, che ti riempirà di piombo da lontano e ti farà a pezzi non appena ti avvicinerai. Eccelle nell'uccidere più avversari nello stesso momento, visto che la maggior parte dei suoi attacchi esplosivi sono in grado di devastare i nemici che si trovano in gruppi compatti. Alti Elfi Maestro di spada: I guerrieri eruditi di Hoeth sono i primi e più importanti maestri della lama, e sono capaci di tessere un muro di acciaio impenetrabile sia con lo Spadone sia con la Spada Lunga. Arcimago: I più potenti fra gli studiosi di Hoeth sono conosciuti come Arcimaghi, e sono capaci di manipolare tutti i venti della magia tessendo potenti stregonerie note solo come Alta Magia. Guerriero Ombra: I più loschi, sinistri e brutali di tutti gli Alti Elfi. I Guerrieri Ombra sono maestri negli agguati e nella guerriglia. Colpiscono rapidamente e silenziosamente con precise raffiche mortali grazie ai loro archi lunghi, prima di passare alla carica e uccidere ogni sopravvissuto con un turbine di lame. Leone Bianco: Sebbene la stragrande maggioranza dei Leoni Bianchi serva l’onorata guardia del Re Fenice, c’è una selezione di cacciatori maggiormente in armonia con la natura che si prende la responsabilità di allevare i Leoni da Guerra di Chrace. Sfortunato il nemico che si imbatte in un cacciatore e nel suo leone! Sia per ascia o per artiglio, per lui la morte è inevitabile.

Pronti a combattere

Tra missioni pubbliche e quest in zone di guerra, prosegue il percorso del nostro personaggio. Percorso che, a differenza di tanti altri prodotti, può essere effettuato anche totalmente attraverso il combattimento contro gli altri giocatori. Non solo infatti sarà possibile dedicarsi agli scenari, luoghi istanziati dove squadre di pari numero si affrontano per il predominio attraverso il raggiungimenti di obiettivi, ma anche al tanto pubblicizzato RvR all'aperto. E qui signori parliamo di guerra, non di noccioline. Per i nostalgici di Dark Age of Camelot, avremo obiettivi per tutti i gusti da assediare e conquistare, tra i quali un elevato numero di castelli. Il successo di queste operazioni passerà per una perfetta coordinazione tra i membri di una o più gilde, con il fine ultimo di assicurare il dominio della zona in cui si combatte alla fazione di appartenenza. Ogni qual volta un obiettivo sensibile verrà catturato, una barra in alto a destra ci segnalerà l'evolversi del conflitto nella zona. Più traguardi si raggiungeranno, maggiormente consolideremo la nostra influenza nella zona, che ci assicurerà bonus sul guadagno dei punti fama e sui punti influenza delle quest pubbliche, nonchè sconti sull'utilizzo dei mercanti NPC. L'espandersi dei domini di una o l'altra fazione, sarà in ogni caso finalizzato a una meta: l'indebolimento delle difese nella capitale avversaria, che permetterà in ultimo di assediarla e razziarla, con la promessa di un cospicuo bonus sui punti fama guadagnati. Gorthor appare ancora giovane per questa ultima fase, ma arrivano voci da altri server europei, dove il conflitto è già estremamente duro e dove più di una gilda o alleanza si è misurata con il contenuto end-game del prodotto. Con risultati altalenanti e giudizi non sempre positivi. Si lamenta perlopiù un eccessivo decadimento delle prestazioni di sistema e una fase finale dell'assedio che privilegia maggiormente la risoluzione di alcune quest pubbliche, piuttosto che la lotta senza quartiere, casa per casa. Tuttavia c'è ancora un ampio margine di miglioramento in quello che già, per molti versi e per molte persone, rappresenterà il termine di paragone per l'RvR negli MMORPG degli anni a venire. Già, perchè quello che non abbiamo detto fino a ora è che, nonostante qualche imperfezione, nonostante il concept sia abusato e lo sviluppo tecnico non precisamente impeccabile e all'avanguardia, il gioco diverte. Diverte per l'immediatezza con cui si viene gettati nel conflitto, diverte perchè i combattimenti spesso e volentieri non si risolvono in 10 secondi, ma durano anche alcuni minuti e richiedono quasi sempre una buona coordinazione del gruppo per uscire vincitori. Il combattimento è palesemente tarato per un forte lavoro di squadra, per cui molti lamentano un bilanciamento approssimativo tra le varie classi. Quello che molti probabilmente non colgono è che Age of Reckoning è guerra di massa, non duelli all'ultimo sangue. La sinergia di una squadra affiatata può creare piacevoli e coinvolgenti momenti di sano agonismo videoludico, trascinando nel vortice della guerra anche il più scettico dei carebear. A fare, tra le altre cose, da cornice a questo spirito cooperativo, va segnalato l'ottimo sistema di gestione delle gilde, che prevede un avanzamento del livello di gilda, man mano che i suoi membri completano obiettivi nel gioco. La crescita delle stessa consente di sbloccare ulteriori tattiche di gilda, stendardi, banchieri di gilda e una miriade di ulteriori bonus. Indubbiamente, a nostro parere, quello che dichiaratamente doveva essere l'obiettivo centrale del gioco, ossia coinvolgere gli amanti dello scontro di gruppo tra giocatori, è stato in buona parte centrato. Ci sono ancora molte operazioni di certosina pulizia da effettuare, tuttavia ci troviamo in un MMORPG uscito da neanche un mese e per di più senza particolari intoppi. Nè Roma, nè World of Warcraft sono stati edificati in un giorno.

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Non è bello ciò che è bello, ma neanche ciò che non lo è

Da qualche parte le mancanze ci dovevano essere, altrimenti saremmo stati qui a parlare di un nuovo fenomeno del genere. A nostro giudizio, alla ricchezza di contenuti, si contrappone un'approssimazione tecnica e grafica, che per certi versi delude. Passi la scelta di non esagerare con tono e saturazioni, probabilmente per cercare di rendere giustizia al gusto dark gothic dell'universo Games Workshop. Ma da qui a vedere i mostri umanoidi fare un irridente moonwalker, mentre tentano di fuggire dal giocatore, senza dargli le spalle, ce ne passa. Il design dei personaggi è vagamente accettabile, per quanto concerne fedeltà al concept originale. Le animazioni, per quanto appena adeguate, deludono nella loro legnosità e qualche volta non sembrano aiutare la sensazione di continuità delle azioni di combattimento. I dettagli grafici degli sfondi sono invece più che sufficienti, soprattutto nei riguardi degli edifici e delle costruzioni di vario genere, ben modellate e realizzate. Il motore grafico Gamebryo, versione riveduta e corretta dello stesso motore di Oblivion, pare resistere, anche in presenza di un elevato numero di texture sullo schermo. Non sembra invece brillare particolarmente la fisica, incoerente a volte con il susseguirsi dei movimenti. Siamo rimasti anche un pò delusi dalla varietà degli equipaggiamenti, che in 25 livelli di esperienza provati, non hanno mostrato essere in numero sufficiente da garantire unicità allo stile del proprio alter ego. Aiuta in qualche modo la possibilità di dipingere il vestiario di vari colori e la possibilità di acquisire trofei dal Tomo, da sfoggiare sopra i pezzi di armatura. Tutto sommato un comparto sufficiente se si tiene in considerazione il fatto che, per esigenze tecniche, la grafica deve rimanere snella, onde evitare di giocare alla moviola durante gli assedi ai castelli, come qualcuno della concorrenza ha ben pensato di fare. Preferiamo di certo la giocabilità allo sfarzo fine a sé stesso, pur ammettendo un certo anonimato del design. Buono invece il comparto sonoro, con un tema ricorrente nei titoli di testa, che entrerà nell'immaginario dei giocatori di sicuro e qualche jingle di atmosfera, suonato nel luogo e nel momento giusto. Per il resto, non rimarranno di sicuro nella storia i rumori delle spade, degli stili o degli incantesimi, minimalisti e sotto la media, decisamente non in linea con le esplosioni di colori e energie. Niente di veramente imperdonabile comunque, per chi è cresciuto con pane, ceci e Ultima Online. I requisiti di sistema sono più o meno nella media per un prodotto di questo tipo, ben lontani dalla killing machine richiesta da Age of Conan, eppure appena più esigenti di World of Warcraft, nonostante la resa opinabilmente inferiore. In definitiva si sarebbe potuto fare meglio, ma il lavoro teutonico che Mythic ha sempre riservato agli aggiornamenti di DAoC, compreso il motore grafico, fanno ben sperare per un ulteriore e futuro passo avanti. Da segnalare come deludente il sistema di crafting, che comprende solo 2 abilità di creazione e 4 di raccolta ingredienti. L'applicazione pratica di questa abilità appare a volte superflua e, tolta l'abilità di creazione Talismani, che incantano gli oggetti con ulteriori bonus, il rapporto beneficio-impegno non è sempre molto conveniente. Peccato, l'ennesima dimostrazione che ultimamente dilaga una certa approssimazione nell'inserire le abilità artigianali nei giochi.

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Commento

Con diversi meriti e qualche difetto, possiamo affermare che Age of Reckoning è un buon prodotto. I contenuti ci sono in abbondanza. Il combattimento, come promesso, è fulcro del gioco fin dai primi livelli, e concede un'ottima alternativa al levelling classico che siamo stati abituati a vedere per anni. Le battaglie, aspre e serrate tra team organizzati o caotiche bolge che siano, divertono e soddisfano il palato, aggiungendo un coefficiente di sfida che invoglia a dare sempre di più, in termini di abilità e organizzazione del gruppo. Ci sono alcuni limiti tecnici e stilistici, che di sicuro faranno storcere il naso agli esteti integralisti, tuttavia a nostro parere, non mettono in discussione il buon lavoro che è stato fatto in termini di giocabilità e appetibilità a medio-lungo termine. L'end game è ancora tutto da vedere e, in questo caso più che mai, sarà alla mercè dei giocatori e delle loro scelte, riguardanti soprattutto le pianificazioni strategiche giornaliere del conflitto nelle zone RvR. Potranno deludere sicuramente i contenuti PvE, che al di là di un buon sistema di quest pubbliche e qualche interessante storyline nelle missioni normali, offre una varietà ancora limitata di dungeon e istanze da esplorare. Un'evidente linearità degli scontri inoltre, non renderà di sicuro le battaglie contro boss e amenità varie così tattiche e complesse come in World of Warcraft. Ma questo non è World of Warcraft, lo sapevamo che non lo sarebbe stato e ne abbiamo preso atto. Il prodotto va goduto in altri termini e di sicuro renderà giustizia a tutti i sopiti combattenti dell'ultim'ora, che tanto hanno atteso un'occasione per riprendere in mano le spade, dopo il coinvolgente esperimento italiano di Dark Age of Camelot di qualche anno fa. La guerra è iniziata.

Pro Abbondanza di obiettivi che garantiscono una buona longevità a medio-lungo termine RvR di gruppo divertente e immediato Buona caratterizzazione delle abilità del personaggio Interessante sistema di quest pubbliche e di avanzamento delle gilde Contro Contenuti PvE ancora limitati e non particolarmente curati Comparto tecnico-grafico non sempre all'altezza Sistema di crafting deludente e senza personalità Bug di lieve entità e traduzioni italiane ancora incomplete

Warhammer Online: Age of Reckoning è disponibile per PC.

Distruzione

Caos Prescelto: Un Campione Prescelto di Tzeentch è una visione terribile - deformati dalle benedizioni degli dei oscuri, questi enormi bestioni hanno la stazza e la potenza per affrontare anche la più potente delle creature mortali. La loro spessa armatura del Caos può parare anche i colpi più possenti, mentre le armi funeste che brandiscono possono fendere la più resistente delle difese. Magus: Il potere magico di Tzeentch è la forma più pura di stregoneria – la forza bruta della distorsione scatenata sulla carne umana. Usando questo potere, il Magus è in grado di scatenare morte e distruzione, ma i suoi poteri possono causare effetti molto più sinistri della semplice morte. Fanatico: Il Fanatico si occupa di simboli. Canalizza il potere del suo maestro attraverso feticci e totem, e può piazzare i simboli del Caos sia sugli amici che sui nemici. Questi glifi piazzati sui fedeli seguaci del Caos sono chiamati Marchi, e possono donare abilità completamente nuove. Quelli piazzati sui nemici dei Fanatici si chiamano Araldi, e causano afflizioni durature. Predone: Come guerrieri favoriti di Tzeentch, ai Predoni è concesso il Dono del Mutamento nella sua forma più pura. Mentre la loro sete di sangue cresce nell'attesa della violenza in battaglia o nelle razzie, l'energia stessa del Caos attraversa i corpi dei Predoni, apportando spettacolari cambiamenti fisici. Pelleverde Orco nero: Armato e corazzato per combattere al centro della mischia come un guerriero e un tank, l’Orco Nero abbina la robustezza fisica a uno stile di combattimento rissoso, sporco e scorretto per diventare il riferimento di un qualsiasi gruppo da guerra. Sciamano: Lo Sciamano incanala la sete di sangue dei Pelleverde nella sua manifestazione più benefica e malefica, ed è in grado di mantenerli attivi ben oltre le loro possibilità richiamando sui nemici la furia delle divinità gemelle Gork e Mork. L'uno sostiene l'altro in un moto quasi perpetuo, fornendo una combinazione letale di magie curative e potenza devastanze senza pausa. Mandriano di Squig: Comandando un branco di Squig, il Mandriano è in grado di infliggere seri danni ai propri nemici. Quelli più esperti sono in grado di addomesticare una vasta gamma di razze, di controllare Squig più potenti e di acquisire abilità speciali come prendere il controllo diretto dei propri Squig. Elfi Oscuri Strega Elfa: Le Streghe Elfe sono le vergini elfe sposate a Khaine, Signore dell'Omicidio, con riti notturni di sacrificio di sangue e magia. Maneggiando lunghi Pugnali sacrificali imbevuti di ignobile veleno, queste lottatrici incredibilmente veloci e agili si precipitano sul campo da battaglia lasciandosi dietro sangue e distruzione. Discepolo: Sacerdoti oscuri del Dio dalla Mano Insanguinata, i Discepoli di Khaine stanno in prima linea in ogni assalto dei Druchii. Usando terribili lame rituali un Discepolo miete l’essenza dei suoi nemici e la dona a Khaine in cambio di funeste benedizioni e oscuri poteri. Incantatrice: L’Incantatrice lancia potenti magie offensive, abile nelle antiche arti che causano dolore e sofferenza. Un’Incantatrice può invocare le Arti Oscure per maledire i suoi avversari causando durature sofferenze. È anche esperta nel manipolare i Venti della Magia per creare potenti incantesimi distruttivi

PC - Requisiti di sistema


Requisiti Minimi Processore: 2.5 GHz P4 o equivalente RAM: 1 GB (Windows XP) o 2 GB (Windows Vista) Scheda video: con 128 MB, con supporto per Pixel Shader 2.0 Almeno 15 GB di spazio su disco fisso Configurazione di Prova Processore: Intel Core 2 Duo E6850 RAM: 4 GB Scheda Video: Geforce 8800 GTX 768MB

Piacere, Age of Reckoning!

Le prime fasi di approccio al gioco scorrono tranquille. La familiarità con l'interfaccia, immediata e sufficientemente pulita, non desta particolari perplessità. Anzi, la possibilità di modificare grandezza e layout delle finestre direttamente dal client e in modo semplice, rendono piacevole passare quei 5 canonici minuti, atti a rendere quello che ci appare sul monitor di nostro totale gradimento. Minimap in alto a destra, frame dei membri del gruppo e barre delle azioni al solito posto, rendono l'atmosfera decisamente affabile. Iniziando le prime quest nelle zone circostanti, prende forma quello che è lo schema del combattimento e, per buona parte, quello del contenuto PvE del gioco. Missioni semplici, verso le quali ampi cerchi rossi sulla mappa ci indirizzano. Non si esce quasi mai dallo schema dell'uccidere X, raccogliere Y e tutto quanto d'altro ci sia stato insegnato per anni dalle produzioni di mezzo mondo. Nel provato di Agosto avevamo sottolineato una certa staticità dei combattimenti e delle animazioni, in parte migliorati, ma che comunque non osano uscire dal solito quadro generale di autoattack, con un pizzico di qualche abilità. Forse alcuni di noi, solo 5 mesi fa, si erano illusi di poter andare un poco oltre per quanto concerne l'interattività nel combattimento, ma se siete tra questi mettetevi l'anima in pace: non è questo il luogo per cercare la novità. Difficile in ogni caso biasimare completamente la scelta. In un gioco dove il combattimento tra giocatori la fa da padrone, andare a cercare soluzioni particolarmente estrose in quel contesto, potrebbe regalare grattacapi imprevisti, a scapito della giocabilità e dell'immediatezza. Per cui il motto resta: squadra che vince, non si cambia, almeno non completamente. Altro discorso può essere fatto per lo sviluppo del personaggio, dove pur mantenendo un approccio schematico tra abilità di carriera guadagnate con i livelli, abilità di maestria (simili per molti versi ai talenti di WoW) e abilità di fama (acquisibili con i livelli fatti in RvR), viene lasciata al giocatore un'ottima flessibilità nel costruire un template soddisfacente alle nostre esigenze di gioco. Con l'aggiunta delle abilità tattiche, che forniscono bonus passivi e delle abilità morale, utilizzabili solo dopo un combattimento prolungato, il limite alla sperimentazione sarà solo il nostro conto in banca, necessario per pagare il reset dei template. Tra l'altro alcune delle abilità, insieme a un quantitativo sterminato di titoli, possono essere sbloccate attraverso il Tomo della Conoscenza, una delle novità più piacevoli introdotte. Questa grande enciclopedia dei contenuti del gioco, non solo terrà traccia dei progressi nella carriera del nostro personaggio, ma racchiuderà anche missioni, storia del mondo di Warhammer, imprese portate a termine. E ancora statistiche e ricompense guadagnate, insomma un vero e proprio wikihammer portatile, che ci aiuterà nel percorso verso il quarantesimo livello di esperienza. L'altra piacevole novità, come l'abbiamo definita ad agosto, sono sicuramente le quest pubbliche, vera e propria fucina multietnica dell'esperienza. Sparse su buona parte delle oltre 30 zone di gioco, altro non sono che lembi di territorio dove si svolgono in continuazione eventi, aperti a tutti i giocatori. Eventi che ripercorrono una storyline e che sono solitamente divisi in due o tre fasi, di crescente difficoltà. Chiunque si trovi a passare nella zona e contribuisca almeno in minima parte allo svolgimento dell'evento, dall'uccidere nemici al raccogliere oggetti, potrà concorrere in caso di successo nell'ultima fase, ad una spietata lotteria finale, dove un tiro di dado e un punteggio elargito in base al contributo, decreteranno i vincitori di diversi premi. Idea estremamente interessante ma, a nostro giudizio, a volte compromessa dall'acerbo metodo di assegnazione dei punti, che consente a persone che hanno contribuito in maniera trascurabile, di portare a casa potenti oggetti, grazie solo a un fortunato tiro di dado. Ma senza indugiare in sterili recriminazioni, ecco avvicinarci dopo qualche livello al primo campo da guerra. Questi speciali accampamenti funzionano da basi logistiche per entrare preparati nelle zone RvR. Sarà qui possibile acquistare potenti macchine da assedio, quali baliste e cannoni e allenare le abilità RvR, che ci consentiranno di aggiungere al nostro arsenale ulteriori tattiche o migliorare i punteggi delle caratteristiche. Infine vi sarà sempre un Maestro Viaggiatore, che aiuterà il personaggio negli spostamenti volanti tra una zona e l'altra del vastissimo mondo di gioco, permettendoci inoltre di visitare Altdorf o La Città Inevitabile, uniche due capitali sopravvissute alla purga dei contenuti di fine Luglio.

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Il buono, il bruttino e il cattivo

Ed eccoci qui, sui blocchi di partenza. Una corposa installazione di oltre 10 GB, ormai praticamente standard per prodotti del genere, fa da preambolo ad alcune brevi patch di correzione. Si procede, con l'avvio del gioco, alla scelta del server, tra una nutrita schiera di mondi anglofoni, francofoni e quant'altro. Due i server dedicati alla comunità italiana: Gorthor, con il set di regole standard e Remas, server PvP, per gli amanti di quel pizzico in più di hardcore. Differenza principale risiede nella possibilità di attaccare o meno i giocatori avversari anche nelle zone dedicate alle quest. Nel ruleset standard viene a mancare questa possibilità, rendendo la fase di crescita dell'esperienza classica più rilassata, anche se ci viene lasciata l'opportunità di rendere il proprio personaggio attaccabile dai nemici, con tutte le conseguenze del caso. Tra l'altro vi ricordiamo che il gioco è interamente localizzato in italiano anche a livello di software ma bisogna aggiungere che la traduzione lascia ancora piuttosto a desiderare con un doppiaggio audio decisamente scadente e una localizzazione delle quest incompleta e parziale. In men che non si dica eccoci alla fase di creazione del personaggio. I due schieramenti, ordine e distruzione, sembrano già fronteggiarsi dalle prime battute, guidando il personaggio verso una difficile scelta. Seguire l'imperatore Karl Franz e portare in battaglia le insegne di Altdorf o piuttosto lasciarsi sedurre dall'abbraccio del caos e con brutale invasamento, trafiggere i nemici nel nome dei Principi Demoni? Estrapolata la poetica dal concetto, possiamo operare le consuete scelte di settore, come in ogni MMORPG con fazioni che si rispetti. Sei le razze in totale, tre per schieramento: umani dell'impero, nani e alti elfi per gli eserciti dell'ordine, uomini del caos, elfi oscuri e pelleverde, comprendenti orchi e goblin, per le forze della distruzione. Non esistono particolari abilità di razza, pertanto la scelta è prettamente estetica e sentimentale. Una volta scelta la razza, si passa alla carriera. Qui il discorso si fa decisamente più interessante. Per quanto l'anima delle classi resti nel classicismo più puro, con tank, curatori, damage dealers corpo a corpo o a distanza, esiste qualche variante e delle meccaniche di gioco particolari, che rendono la scelta legata allo stile di gioco personale. Ne deriva che chi sceglierà un Mago del Fuoco avrà la possibilità di aumentare il critico man mano che colpirà gli avversari, sfruttando la meccanica della Combustione, al prezzo di un infausto ritorno di danno, qualora esagerasse con gli incantesimi offensivi. Diversamente, una classe di danno a distanza come l'Ingegnere, possiede utility che ne consentono un utilizzo a più ampio spettro, a scapito della capacità di infliggere un grande quantitativo di danno nel breve lasso di tempo. Le carriere in tutto sono 10 per fazione, ma bisogna segnalare, per chi non ne fosse a conoscenza, che a ridosso dell'uscita del gioco sono state eliminate 4 classi: un tank e un dps da corpo a corpo per fazione, in quanto non ritenute pronte a essere inserite nella release. Mark Jacobs ha in ogni caso promesso che le stesse verranno reinserite quanto prima, probabilmente sotto forma di patch gratuita. Per quanto concerne poi la caratterizzazione del personaggio, nonostante siano state apportate alcune modifiche e inserite un maggior numero di varianti rispetto alla beta, riteniamo che l'ormai vetusto schema delle 7-8 acconciature, barbe e così via, per giunta in alcuni casi tremendamente kitsch, cominci a risultare un poco stretto, rispetto a quanto la tecnologia può offrirci. Non una grave pecca, che in ogni caso condivide la buona compagnia di Warcraft e tanti altri, tuttavia un segno ulteriore di come vi siano ancora dei template di design difficili da aggirare. Una volta che sarete soddisfatti del vostro look da impalatore gotico, potrete procedere con ardore alla scoperta di quanto Mythic ha preparato per voi, con tanto amore.