WARLORDS BATTLECRY, recensito dalle abili mani di Maurolic

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Il gioco di ruolo

Come ogni buon gioco di ruolo, il nostro primo compito è quello di creare il nostro personaggio, che creiamo in una schermata dal nome abbastanza evocativo: The Book of Hero. Qui possiamo scegliere tra quattro diverse caratteristiche che sono nel dettaglio:

- Strenght (Forza fisica e salute)
- Intelligence (Conoscenza ed abilità nelle arti magiche)
- Dexterity (Velocità e destrezza)
- Charisma (Personalità e attitudine al comando)
Queste servono a calcolare le 10 Skill base del nostro personaggio che vediamo anch'esse nel dettaglio:

- Combat (Bravura nel combattimento corpo a corpo)
- Health (Rigenerazione e punti salute)
- Speed (Velocità di movimento)
- Command (Influenza il numero di unità e il raggio d'influenza)
- Morale (Incrementa la forza e la velocità delle unità)
- Magery (Capacità di evocare magie)
- Resistance (Aumenta la resistenza psicologica )
- Training (Aumenta la possibilità di recuperare punti exp);
- Conversion (Migliora la conversione)
- Merchant (Migliora gli scambi)

Come è facile intuire, il nostro livello aumenta in base ai successi della nostra campagna, ed e possibile ridistribuire i punti guadagnati per aumentare le nostre Skill.
L'eroe non è il solo personaggio speciale, ci sono anche i Generals e gli Allies, che sono delle unità particolari che possono unirsi, in vari modi, al nostro party.
Anche le altre unità possono guadagnare punti esperienza, e se poi riescono a raggiungere il terzo livello, saranno disponibili all'inizio di ogni missione nella schermata del Retinue. In questa schermata, che appare ad ogni inizio missione, possiamo spendere i nostri punti Command per aggiungere i Generals e le migliori unità.
Poi si sono altri due elementi caratteristici di un gioco di ruolo. Gli oggetti e le Quest.
Iniziamo da queste ultime: talvolta troveremo degli edifici (Shirne, Pyramid o Mausoleum) che una volta attivati dal nostro eroe ci propongono una Quest, che sta a noi accettare o declinare.
Di solito il raggiungimento dell'obiettivo ci fa guadagnare denaro, oggetti o unità speciali, in ogni caso le Quest sono sempre di contorno al gioco e non sono mai fondamentali per lo svolgimento della nostra campagna.
Gli oggetti che troviamo (o nei Cesti o grazie alle Quest) possono essere vestiti dal nostro eroe, e solo da lui. Il loro funzionamento è simile in tutto e per tutto a quello di un RPG classico. Quindi uno scudo aumenterà il nostro grado di difesa, come una spada influenzerà il nostro grado d'attacco e così via.
Concludo questa paragrafo con l'ultimo elemento caratteristico di RPG.

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Le Spells

Molte unità hanno l'abilità di usare una Spell, ma solo il nostro eroe possiede anche l'abilità di impararle. E' poi evidente come il numero e la potenza delle Spell sia intimamente legato alle caratteristiche del nostro eroe.
Il numero di Spell presenti nel gioco è notevole e vi riporto sommariamente solo i gruppi a cui appartengono le varie Spell.
- Common (Divinazione e ricerca)
- Haeling (Cura, resurezione e protezione)
- Necromancy (Veleni, risucchio di energia e risveglio dei morti)
- Pyromancy (Fuoco - Protezione, danno e trappole)
- Nature (Luce e controllo degli animali)
- Alchemy (Creazione di pozioni e ricerca)
- Summoning (Evocazione)
- Illusion (Invisibilità e alterazione della realtà)
- Runes (Aumento del danno e dei punti armatura)
Mi sembra che ci siano tutte. Non vi pare?

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Lo strategico

Quando ho giocato per le prime volte a WB mi sembrato un Warcraft aggiornato nella grafica e un po' nell'interfaccia. In realtà questo non è vero, ed ho dovuto presto ricredermi. Il fatto e che quando vedo Orchi e Paladini il pensiero mi va subito al titolo della Blizzard!
Come dicevo, il senso di Deaj-Vù è presente a incominciare dall'interfaccia che ricalca i classici del genere. Come in altri casi questo più che un difetto è un pregio, visto che non dobbiamo imparare un nuovo metodo di gestione.
Un po' diverso dal solito e la gestione delle risorse. Possiamo raccogliere ben quattro tipi diversi di risorse: Oro, Roccia, Gemme e Metallo. Ogni razza (che poi vedremo in seguito) utilizza prevalentemente uno di questi minerali e questo inserisce un nuovo elemento alla strategia. La raccolta delle risorse non avviene grazie ai classici Peones, ma basta convertire (con un unità idonea) un giacimento, che questo diverrà nostro producendo una certa quantità di minerale, e anche possibile aumentare la produzione inviando presso la miniera, una o più unità di fatica. Ma non è finita qui. Abbiamo la facoltà di mercanteggiare le nostre risorse con altre (dopo aver costruito gli edifici idonei) in modo da poter scambiare i minerali poco utili con altri.
Tornando a parlare di strategia è importante sottolineare come e possibile impartire alle nostre unità tutti quei comandi ai quali siamo orami abituati, ed è quindi possibile assegnare compiti di pattuglia o ricognizione, o disporli in formazione.

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Grafica e Sonoro

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa che riguarda i filmati. Sono proprio brutti.
Un vero peccato, perché servano da collante a tutta la storia e in fondo rappresentano anche un premio alle nostre fatiche. Se poi consideriamo, che viceversa, il resto si attesta su ottimi livelli, allora non si capisce proprio il perché di questa lacuna. Le risoluzioni di gioco sono solo due ed entrambe molto valide, una 800x600, l'altra 1024x768.
Devo dire che con la mia macchina non ho mai avuto nessun tipo di problema in nessuna circostanza, certo il motore gioco è un classico 2D, ma di questi tempi non si sa mai.
Anche i suoni si attestano su livelli dignitosi, con le musiche che servono a creare la giusta atmosfera, anche in questo caso i livelli raggiunti da Starcraft sono superiori, ma in ogni caso stiamo parlando di un buon lavoro.

SinglePlayer e MultiPlayer

La modalità campagna, intitolata The Tears of Dawn, ha un elemento decisamente originale che merita tutta la nostra attenzione.
Come avrete notato, l'elevato numero di razze preclude la possibilità di giocare una campagna intera per ogni razza, ed ecco che quelli della SSI si sono inventati un intrigante sistema di gioco. Vediamolo insieme. Si tratta di dividere la campagna in due percorsi differenti, uno chiamato The Path of Light e l'altro The Path of Darkness, dopo aver primo percorso i primi due capitoli uguali per entrambi.
Ovviamente non vi sto a rovinare la sorpresa del perché ci troviamo di fronte alla scelta tra il bene e il male, ma appare chiaro come questa scelta influenzerà anche le unità e le razze che avremo a disposizione.
Chiaro?
Ma le fonti di novità non terminano qui.
Se completiamo con successo tutti i capitoli della campagna, ci verrà data la possibilità, fino a quel momento preclusa, di esportare il nostro eroe per le partite in Multiplayer (sia via Internet che in Skirmish).
Quindi il completamento del gioco assume un importanza fondamentale per le nostre future fatiche On-Line.
Le opzioni del Multiplayer sono le solite a cui siamo ormai abituati, con tutta una pletora di opzioni selezionabili.
Concludo questo paragrafo parlando della IA. Qui si poteva fare qualcosa di più. Capiamoci, il computer non gioca male, ma mi sarei aspettato qualcosa di più. Il sistema è il solito scripted-based che in alcuni frangenti mostra la corda.

Conclusioni

Prima di tirare le nostre conclusioni vi ricordo che nel gioco è compreso un buon editor di missioni e che il gioco oggetto della recensione è una versione di importazione, e che quindi è in lingua Inglese. La confezione è molto bella e completa il tutto un dettagliato manuale. Allora che dire?
A me è piaciuto, anche se sarebbe dovuto uscire uno o due anni fa.
Beh allora lo considero il canto del cigno di un genere che vuole crescere per diventare qualcosa di più, e quindi questo WB diventa un confine da cui, credo, non si tornerà più indietro.

Introduzione

Il mondo dei RTS (Real Time Strategy) sta attraversando un momento di profondo rinnovamento dovuto ad un passaggio "fisiologico" verso nuovi orizzonti che costringono le software house a realizzare titoli innovativi.
Il risultato di questi sforzi e sotto gli occhi di tutti, (come il sempre più frequente ricorso alla 3th dimensione) ma fin qui i risultati non mai stati troppo brillanti, a tal punto che continuo a ritenere il "vecchio" Starcraft di mamma Blizzard il miglior titolo del suo genere.
Dicevo che le stanno tentando proprio tutte, quella che mancava era il connubio tra RTS e RPG (caratteristica che troveremo anche nel prossimo e attesissimo Warcraft 3), bene da oggi abbiamo un titolo del genere per merito della prolifica SSI che di recente ha pubblicato questo Warlords Battlecry.
La struttura di WB ricalca in pieno i classici del genere con una bella grafica in 2D ed un'interfaccia di gioco che ricorda anche troppo quella dei titoli della Blizzard.
La novità consiste nel inserire un grossa componente tipica dei RPG e quindi differenziare in maniera netta e precisa gli eroi e le loro caratteristiche.

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