Wii ScacchiWii Scacchi - Recensione 

D'accordo, non c'è niente di meglio che una strategia vincente portata a termine con pazienza e abilità. Però, per 30 Euro, vorremmo anche qualcosina in più...

Ci sono dei casi nei quali il recensore di videogiochi si trova in grande imbarazzo. Può capitare di trovarsi di fronte ad un gioco talmente ricco di idee e cose da fare, non necessariamente ben realizzato, che nella sua descrizione non si sa neanche da che parte cominciare. E viceversa può capitare di trovarsi di fronte ad un gioco talmente essenziale, talmente privo di caratteristiche che vadano al di là della semplice struttura di base, che non si sa neanche come occupare quel minimo di caratteri che il buon giornalismo impone. Wii Scacchi rientra a pieno titolo in questa seconda categoria, ne è anzi forse uno dei portabandiera più clamorosi, col risultato che nonostante un motore degnissimo non si può che rimanere delusi dal nuovo titolo della Touch! Generation, che tra l’altro è pure esclusiva europea…

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Loop Express

A questo punto potremmo parlarvi della storia del gioco degli scacchi, delle sue regole, di come è fatta la scacchiera, del movimento dei singoli pezzi, degli obiettivi, così, giusto per allungare il brodo, ma non lo faremo perché sia ancora più evidente che, una volta avviato Wii Sacchi (e superata la brevissima installazione di un aggiornamento al firmware del Wii che non si sa cosa faccia), vi troverete di fronte alle uniche possibilità di creare un profilo, giocare contro il computer scegliendo tra dieci livelli di difficoltà, giocare in multiplayer offline e online (scegliendo di cercare un avversario dello stesso livello, di qualsiasi livello o affidandosi alla solita Lista Amici), scegliere tra vari design di pezzi e scacchiera e analizzare, con statistiche e replay, le partite già giocate. Non ci sono tornei né varianti di alcun genere, non c’è un tutorial (mancanza abbastanza grave per una simulazione di un gioco così complesso), non ci sono le personalità virtuali alla Chessmaster, non c’è finanche, e qui rasentiamo davvero il ridicolo, il controllo dei pezzi tramite cursore, l’aggiunta del quale avrebbe richiesto sì e no due minuti di programmazione…

Wii Scacchi si controlla digitalmente tramite croce direzionale e pulsanti, una cosa assolutamente inspiegabile

Loop Express

Wii Scacchi si controlla digitalmente tramite croce direzionale e pulsanti, una cosa assolutamente inspiegabile dato che il Wii ha fondato la sua ragion d’essere e il suo successo commerciale proprio sulle nuove possibilità di controllo offerte dal Wiimote, e offre esclusivamente partite secche. In pratica le differenze con un set di pezzi e scacchiera reali sono solo che qui troverete sempre, grazie all’AI, degli avversari con cui confrontarvi. L’Intelligenza Artificiale è controllata dal Loop Express, una versione ridimensionata di Loop, un chess engine commerciale per Windows poco conosciuto e relativamente nuovo, ma proprio per questo in continua evoluzione, e che sta cominciando a segnare i primi riconoscimenti in campo internazionale. Loop Express ne è, come dicevamo, una revisione edulcorata, e la cosa si nota bene ai primi livelli di difficoltà dove il computer cade facilmente vittima di errori grossolani e manca spesso d’iniziativa; ai livelli più alti però la sfida diventa di un certo livello e può causare diversi problemi anche ai giocatori più scafati. Non siamo ai livelli di Chessmaster, il paradigma delle simulazioni scacchistiche commerciali, ma almeno da questo punto di vista Wii Scacchi sa difendersi bene.

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L’insostenibile leggerezza del non-essere

Per il resto, però, siamo al quasi-disastro. Delle mancanze, alcune delle quali davvero troppo ovvie e madornali, abbiamo già parlato, ma l’onta prosegue considerando che anche quel poco che c’è, a parte la partita vera e propria, non offre chissà quali standard di qualità. Graficamente il gioco è comprensibilmente minimalista e ben poco ricercato dal punto di vista del design; la stessa cosa vale per il sonoro, con musiche ed effetti che ci sono giusto perché devono esserci, ma non è questo, in un gioco di scacchi, a dar fastidio. A dar fastidio ci pensa però il fatto che anche laddove ci si poteva sbizzarrire di più, ovvero nella presenza di vari design per pezzi e scacchiera da sbloccare vincendo le partite, e che vanno dal post-moderno al concettuale, dal vintage al “realistico”, il tutto è reso abbastanza inutile dal fatto che la scacchiera occupa poco più di meta schermo, il resto dello schermo presenta i dati dei due giocatori, e un design magari bello e convincente ne esce fuori molto ridimensionato, semplicemente non si nota.

La cosa imperdonabile è che per tutto ciò ci vengano richiesti la bellezza di 30 Euro

L’insostenibile leggerezza del non-essere

Wii Scacchi, poi, ha l’online. Ma oltre al fatto che anche qui non ci sia niente oltre la partita secca, e i soliti problemi derivanti dalla scomodità della Lista Amici, mentiremmo se dicessimo che la ricerca di avversari sia veloce e funzionale. Molto probabilmente il tutto deriva dalla scarsità di possessori del gioco e dal fatto che la sua uscita sia stata limitata al mercato europeo (Ma perché poi? Mah…), ma sta di fatto che nove volte su dieci la ricerca di un avversario, del nostro stesso livello e non, si è conclusa, dopo parecchi minuti, in un bel “codice errore”. Perlomeno, quando siamo riusciti a giocare online, non c’è stata traccia di lag; in un gioco così povero, ci sembra veramente il minimo… Volete, per finire, la ciliegina sulla torta? Wii Scacchi non supporta la modalità a 60 Hz. Se facciamo bene i conti sono esattamente sei anni che non si vedeva un gioco Nintendo da visualizzare per forza a 50.

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Wii Scacchi, chiariamo, non è brutto: la scelta del motore è buona, il gioco è ben simulato e una vittoria regala la giusta soddisfazione. Wii Scacchi è semplicemente uno dei giochi più poveri che si siano mai visti. In giro per la Rete esistono tante simulazioni scacchistiche, alcune anche gratuite, che poco o nulla hanno da invidiare a questo gioco, e che anzi sono pure molto più diffuse e quindi più facili da giocare online, e con controlli via mouse molto più immediati. La cosa imperdonabile è che per tutto ciò ci vengano richiesti la bellezza di 30 Euro: fosse stato incluso nella confezione del Wii come Wii Sports, o magari diffuso attraverso il futuro WiiWare a 5 Euro, nessuno avrebbe trovato nulla da ridire, ma così com’è commercializzato Wii Scacchi è una presa in giro bella e buona. Sono queste le esclusive che si merita l’Europa?

Pro La simulazione è limitata ma solida Ehm… Diversi design? Online? Contro Controlli digitali… Semplicemente, non vale il prezzo richiesto

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