Wipeout Pulse - Recensione  5

Ritorna su PSP il campionato di corse anti-gravità di Studio Liverpool. Wipeout Pulse è arrivato per far felici tutti gli amanti dei giochi di corse futuristiche!

Intenso e duraturo, ecco come potrebbe essere definito il rapporto fra la serie di Wipeout ed il brand Playstation. Non solo perché ne ha sempre accompagnato l'hardware, ma anche perché, con il suo taglio maturo e moderno, il titolo di corse della ex-Psygnosis ne ha sempre rappresentato alla perfezione lo spirito di fondo. Dopo il successo riscosso da Pure, che ha costituito uno dei primi motivi per cui far propria la console portatile Sony, Studio Liverpool ha quindi preso il tempo necessario per lavorare su un seguito che potesse sfruttare ancora meglio le caratteristiche hardware di PSP.

Wipeout Pulse è disponibile per PSP.

Turquoise Hexagon Sun

Il titolo ci aiuta a capire fin dal principio qual'è il concept alla base del sistema visivo, ludico e sonoro di Wipeout Pulse. Partendo dalla purezza e dall'asetticità del diretto predecessore, in questo episodio le figure predominanti sono l'impulso elettrico (e conseguentemente la produzione di energia, pretesto narrativo di alcuni dei tracciati proposti) e le reti di esagoni, che in modo coerente ma spesso ridondante caratterizzano ogni aspetto del gioco. Una delle principali innovazioni, infatti, riguarda la struttura delle gare: abbandonato il sistema lineare di Pure, in Pulse la campagna single player si presenta divisa in griglie composte da caselle esagonali. A sua volta, ognuna di queste corrisponde ad un evento che, una volta completato con successo, andrà a sbloccare le caselle adiacenti e farà acquisire al giocatore uno specifico numero di punti, elargiti in base al tipo di medaglia ottenuta. Ciascuna griglia presenta un numero minimo di punti necessari per sbloccare la successiva, ma ciascun giocatore è libero di guadagnarli seguendo il percorso che più si addice al proprio stile di gioco.
Gli eventi possono corrispondere a diverse modalità di gioco, dalle classiche Single Race, Tournament e Time Trial fino a competizioni più particolari, studiate appositamente da Studio Liverpool per Pulse. Speed Lap è una sorta di prova a tempo dove l'obiettivo non è più completare la gara nel minor tempo possibile, ma unicamente fare il miglior tempo su giro. Eliminator si rifà invece alla tradizione Deathmatch degli sparatutto in soggettiva, ponendo come traguardo l'eliminazione del maggior numero possibile di contendenti. Inedito anche il Testa a testa, una gara contro un unico avversario e senza la possibilità di utilizzare alcuna arma. Ritorna la modalità Zone, che questa volta coinvolge ogni tracciato ed ogni scuderia, proponendone uno schema di colori alternativo in stile Tron. Le classi di velocità disponibili sono le medesime di Pure, con l'eccezione della Vector. Questa volta però è possibile impostare separatamente la difficoltà della gara scegliendo fra tre livelli di intelligenza artificiale dei nemici. Tutto ciò che viene sbloccato nella modalità campagna può essere utilizzato nel Race box, dove è possibile creare le proprie griglie e personalizzarle in ogni aspetto.

Black & White

Una delle caratteristiche più sbandierate di questo nuovo capitolo del titolo Sony è il mag-strip. Si tratta di un sistema di agganciamento gravitazionale di cui sono dotate alcune parti dei circuiti che ha permesso una maggiore varietà nel track design, rendendo possibile l'introduzione di giri della morte e avvitamenti altrimenti incompatibili con il modello fisico del gioco. I tracciati sono nella maggioranza dei casi ben progettati e alternano sapientemente lunghi rettilinei, serie di curve a gomito e fasi spettacolari quali salti o porzioni di tracciato prive di guard rail, ma stentano a raggiungere picchi qualitativi paragonabili a quelli dei predecessori (Sol2 su tutti) e talvolta risultano piuttosto anonimi, sia per tipologia di guida, sia per ambientazione e stile visivo. Ogni circuito viene proposto in due versioni, bianca e nera, dove a cambiare è il senso di marcia e qualche porzione della pista, in modo tale da renderla percorribile in entrambe le direzioni. Questo comporta da un lato un numero doppio di tracciati e quindi una maggiore longevità, ma dall'altro il rischio di creare confusione nel giocatore: ottenere successi in Wipeout vuol dire in primis conoscerne alla perfezione i percorsi, e doverne memorizzare e distinguere due differenti che condividono la medesima ambientazione non facilita di certo il compito del giocatore. Questi circuiti vanno poi riconosciuti anche nella modalità Zone, con una veste grafica invece totalmente diversa. Beninteso, non siamo di fronte alla totale confusione di Wipeout Fusion e ai suoi 6 tracciati, normal e reverse, per ogni mondo, ma l'impressione è che si sia voluto allungare il brodo anche dove non era necessario, andando a minare l'identità univoca e peculiare di ogni circuito.

Shockwave!

Tornano le storiche scuderie della serie, senza troppi stravolgimenti rispetto a quanto visto su Pure. Unica squadra introdotta per l'occasione è la EG-X, con un veicolo dal buon bilanciamento e senza particolari punti di forza. Totalmente nuovo è invece il sistema di Loyalty points: alla conclusione di ogni gara, in base alla prestazione del giocatore, vengono assegnati "punti lealtà" alla squadra utilizzata, che serviranno successivamente per sbloccare contenuti extra. Viene così premiata la specializzazione, penalizzando forse eccessivamente chi preferisce variare squadra a seconda della tipologia di corsa. La carrozzeria di ogni veicolo può essere dipinta a piacimento attraverso un tool disponibile sul sito internet del gioco, secondo un buon grado di personalizzazione. Sono previsti inoltre dei pacchi contenenti nuove squadre e circuiti, esattamente come successo con Pure, che presumibilmente vedranno il ritorno di navicelle quali Harimau e Icaras. Anche per quanto riguarda l'artiglieria non si registrano grossi cambiamenti, ad eccezione di una mitragliatrice che richiede uno sparo continuo e che rischia di distrarre dalla guida (come già visto in Fusion) e di tutta una serie di armi pesanti disponibili nella modalità Eliminator.

Il Multiplayer

Wipeout Pulse propone diverse modalità per effettuare partite multigiocatore, dalla LAN locale allo sharing del gioco. Finalmente è disponibile anche il multiplayer online tramite infrastruttura (fino ad 8 giocatori), ma non ci è stato possibile testarlo in fase di recensione per la decisione di Studio Liverpool di bloccare i server fino all'uscita del gioco.

Commento

Wipeout Pulse dimostra come Studio Liverpool sappia confezionare ottimi prodotti. Tecnicamente ineccepibile, meccaniche di gioco limate al millimetro, longevo e completo anche dal punto di vista delle statistiche, delle modalità aggiuntive ed in generale del "contorno" al gioco vero e proprio, completa il processo di costruzione della struttura perfetta già iniziato da Pure. Ciò che viene a mancare è una identità forte ed univoca, ma probabilmente Studio Liverpool ha voluto porre l'accento sul sistema ludico, quasi fosse una prova generale per l'episodio next-gen che tutti gli appassionati di Wipeout stanno aspettando, ed è un compromesso certamente accettabile vista la qualità del prodotto che hanno messo sul mercato.

Pro

  • Completo e longevo
  • Tecnicamente eccellente
  • Uno dei migliori giochi disponibili per PSP
Contro
  • Esperienza di gioco allungata forzatamente
  • Design grafico non all'altezza del brand
  • Il salto rispetto a Pure non è così marcato

I loved my DR