World Racing  0

Avete sempre sognato di guidare una Mercedes in pista oppure per le strade cittadine? Con World Racing ne avrete ben 109 modelli a vostra disposizione!

Frutto di un lavoro durato circa due anni, i numeri con cui il gioco si presenta al pubblico sono di tutto rispetto: 117 i tracciati complessivi, divisi in ben 7 scenari interamente percorribili, ciascuno con un’area di ben 6 km quadrati! 48 differenti gare da affrontare in modalità singolo e multiplayer. Ben 109 modelli di automobili Mercedes-Benz originali (anche se per molti di questi si tratta di modelli uguali ma con differenti motorizzazioni), che svariano dalle piccole e lente della Classe A fino alle più potenti e sportive della Classe S, passando per i fuoristrada, familiari, auto d’epoca e prototipi. Ogni auto ha differenti caratteristiche grazie ai 150 parametri di dati originali forniti dalla Mercedes stessa.
Ma possono bastare dei semplici numeri per fare grande un gioco? Ovviamente no! E a conti fatti World Racing, pur presentando alcuni aspetti decisamente innovativi nell’ambito dei racing game, non ci ha convinti pienamente. Ma procediamo con ordine e vediamo insieme cosa offre il titolo di TDK Mediactive ai possessori di PlayStation 2.

Il primo impatto con World Racing, una volta inserito il DVD nella console, non è stato certamente dei più incoraggianti. Il menù del gioco, nel quale saremo costretti a districarci per la selezione di gare, automobili, opzioni e quant’altro, è tra i più complicati e confusi che ci sia mai capitato di provare in tanti anni di esperienza. Anche a distanza di diversi giorni, continuerete a vagare tra le pagine del menù alla ricerca dell’opzione desiderata e nel vano tentativo di familiarizzare con l’interfaccia grafica. Quando finalmente tutto sembrerà pronto per cominciare la prima gara ed apparirà la schermata di caricamento, arriva immediatamente la seconda nota dolente di World Racing: i tempi di loading eccessivamente lunghi all’avvio di ogni gara rischiano infatti di far perdere più di una volta la pazienza. Questo difetto è probabilmente dovuto al caricamento delle immense aree, completamente esplorabili e ricche di particolari, presenti in ogni tracciato. La novità principale di World Racing risiede infatti nella possibilità, molto interessante e divertente, di abbandonare una corsa per dedicarsi all' esplorazione di tutto ciò che circonda la pista. Qualunque cosa visibile all’orizzonte è infatti raggiungibile con la nostra auto, con tanto di fuori strada ed escursioni su differenti tipi di terreni. Ogni pista, cittadina e non, è oltretutto piena di bivi, incroci e biforcazioni. Anche per questo motivo, durante ogni gara, è sempre presente sul monitor un indicatore che, a mo’ di navigatore da rally, ci indicherà la direzione giusta di ogni curva e, in base alla velocità di percorrenza, cambierà colore dal verde al rosso per permetterci di affrontarla al meglio.
Se è vero che l'aspetto esplorativo, differenzia World Racing da qualunque altro gioco di guida, è anche vero che non riesce ad ottenere i risultati cui forse gli sviluppatori aspiravano. Manca infatti totalmente la sensazione di libertà, poiché le ambientazioni, seppur arricchite da numerosi particolari, sono totalmente prive di “vita”, ed il più delle volte ci troveremo a vagare nel nulla senza che tutto ciò abbia uno scopo ai fini del completamento del gioco. Oltre alla mancanza di persone e di automobili in movimento (escludendo ovviamente le cinque auto avversarie), anche la gestione delle collisioni con gli oggetti fuori pista lascia molto a desiderare. Ad esempio mentre i pali, le auto parcheggiate, i muri e i guardrail sono tangibili, gli alberi invece sono soltanto visibili agli occhi e, dirigendoci contro con la nostra auto, magicamente riusciremo a passarci attraverso.
Aspetto invece estremamente positivo di World Racing è la possibilità di regolare, tramite un’apposita barra nel menù opzioni, il livello di simulazione/arcade nel sistema di controllo e di risposta ai comandi. Sempre delle opzioni di gioco, è possibile impostare il livello di abilità della CPU, che può essere fisso, oppure dinamico in base alla destrezza del giocatore. In questo modo, il livello di divertimento e di sfida promette di restare sempre su alti livelli. Purtroppo però l’intelligenza artificiale non ci ha convinti pienamente. Anche alzando il livello di difficoltà, le auto avversarie, seppur molto veloci ed agguerrite, tendono a seguire tutte una traiettoria fissa ed il più delle volte ci capiterà di vederle disposte in perfetta fila indiana.

Grafica e sonoro

Anche tecnicamente World Racing non convince, per via di numerose lacune. Ridimensionato un po’ ovunque rispetto alle precedenti versioni per PC e Xbox, graficamente il gioco presenta la maggior parte dei difetti che hanno attanagliato soprattutto i primissimi giochi apparsi su PlayStation 2. Texture scialbe, un effetto pop-up seppur non evidentissimo ma in ogni caso presente ed una scarsa pulizia d’immagine generale sono solo una piccola parte di quello che forse è il problema principale: il gioco gira a 30 fps, con evidenti cali nelle situazioni più affollate. E’ tollerabile che ancora oggi si cominci lo sviluppo di un gioco di guida sapendo già dall’inizio che lo stesso girerà a 30 fps? Non dovrebbero essere proprio i giochi di corse a girare sempre e comunque a 50/60 fps fissi, magari rinunciando ad una manciata di poligoni, per garantire però una buona sensazione di velocità ed una migliore precisione di guida? A voi l’ardua sentenza. Resta inspiegabile poi l’eliminazione della visuale interna nella versione PlayStation 2, che invece permetteva di ammirare i bellissimi e differenti interni di ogni auto nelle versioni PC e Xbox.
Nonostante i difetti grafici sopra elencati, va anche detto che il gioco presenta diversi pregi. Le auto sono ottimamente modellate e rispecchiano fedelmente le loro controparti reali. Oltretutto nel gioco sono inclusi i danni alla carrozzeria che, pur non utilizzando una fisica perfetta, sono comunque sempre graditi. Ottimo anche l’orizzonte visivo che permette di osservare oggetti molto distanti dalla nostra posizione. Infine, tutte le piste sono ricche di dettagli e di particolari spesso animati, anche se non tutte sono realizzate con la stesa cura. L’ultimo cenno sull’aspetto tecnico di World Racing riguarda il sonoro, che purtroppo va di diritto a sistemarsi tra gli aspetti meno curati dagli sviluppatori. Il rumore dei motori risulta poco reale e mal realizzato. Molto spesso durante una gara, non si riesce a sentire nemmeno il rumore della propria auto e ciò può creare particolari problemi se si è scelto di guidare utilizzando il cambio manuale. Completamente da dimenticare le musiche del gioco. Il nostro consiglio è di disattivarle del tutto dal menù audio.

Commento

Per concludere non si può certo dire che World Racing lascerà il segno nel mondo dei racing game, dove di certo non manca la concorrenza sulla console di Sony. E’ comunque un peccato che lo sviluppo del gioco, su molti aspetti, sia stato palesemente trascurato. Con una maggiore cura e probabilmente con qualche mese in più di lavorazione avremo potuto avere tra le mani un titolo decisamente migliore. E’ altrettanto evidente che la conversione per PlayStation 2 non ha portato alcun beneficio all’aspetto tecnico generale, visto che sulle altre piattaforme World Racing risulta obiettivamente superiore. Nonostante questo, il titolo di TDK Mediactive oltre ad essere divertente da giocare, mostra anche alcuni aspetti positivi ed innovativi, come la possibilità di variare la misura tra arcade e simulazione o la bravura delle auto gestite dalla CPU, e le enormi ambientazioni interamente esplorabili.

    Pro:
  • Possibilità di regolare diversi parametri di gioco
  • Moltissimi tracciati e tutti i modelli Mercedes più prestigiosi
  • Ambientazioni molto vaste e completamente esplorabili
  • Decisamente longevo
    Contro:
  • Grafica sotto tono
  • Sonoro da dimenticare
  • IA migliorabile
  • Caricamenti lunghi
  • Buone idee ma poco sviluppate

Un marchio storico

Mercedes-Benz è senza ombra di dubbio uno dei marchi automobilistici più famosi e prestigiosi al mondo, ovunque è infatti sinonimo di classe, eleganza, fascino e ricchezza. La gloriosa casa tedesca costruisce automobili dal 1894 ad oggi, se si esclude solo un breve periodo di circa sei anni in cui la produzione è rimasta in stasi a causa della guerra. In tutti questi anni, il celebre marchio della stella a tre punte non solo è sempre stato un desiderio dichiarato di ogni appassionato di auto, ma ha spesso ottenuto eccellenti successi nel settore sportivo, diventando orgoglio del popolo tedesco. Basti pensare alla fornitura di motori delle McLaren in Formula 1, intrapresa nel corso degli anni ’90.
Non c’è dunque da meravigliarsi se un bel giorno, un team di sviluppatori tutto tedesco (Synetic the Funfactory), che da anni si occupa esclusivamente di giochi di corsa, ha deciso di realizzare un titolo interamente dedicato alla Mercedes.