WWF Smackdown! Just Bring It  0

Se pensate che non esista uno sport violento, spettacolare, con un sacco di personaggi strani che si insultano e poi se le danno di santa ragione senza che nessuno si faccia male, correte a leggere la recensione di WWF Smackdown! Just bring it!

Trattandosi di un gioco di wrestling certamente saprete che lo scopo è quello di lottare per raggiungere l’agognato titolo di campione della WWF, che non è l’omonima organizzazione che protegge gli animali ma la massima categoria esistente. Una volta che avrete scelto uno dei tanti lottatori disponibili potrete gettarvi nella mischia. L’elenco delle star comprende anche personaggi carismatici come “The Rock” o il funereo “Undertaker”, nonché una serie di ragazze poco vestite. Se lo desiderate potete anche crearvi il vostro alter ego attingendo a piene mani alle ampie possibilità di personalizzazione che l’editor vi offre. È uno dei più completi e allo stesso tempo semplice da usare e contribuisce enormemente all’appetibilità del pacchetto ludico. Una volta scelto con chi disputare i vari match occorre decidere se affrontare un singolo incontro o gettarsi in una delle infinite modalità presenti. La modalità principale è lo “Story Mode” che vi permette di aggirarvi con una visuale in prima persona negli ambienti che circondano il ring alla ricerca di un avversario da sfidare o di un compagno per un tag match (due contro due); la scalata al titolo sarà più o meno lunga e complicata a seconda delle scelte che farete prima degli incontri ma, alla fine, verrete premiati con delle figurine che non sono altro che nuovi personaggi da poter utilizzare. Oltre alla principale esistono molte altre modalità, ad esempio, la mia preferita è la Rissa Reale in cui un numero sterminato di lottatori si affronta sul ring fino a quando non ne rimane solo uno; ma c’è davvero l’imbarazzo della scelta e, solo per citarne qualcuna, c’è la possibilità di lottare usando armi non convenzionali quali sedie, martelli, tavoli, ecc., quella che trasformerà il ring in una gabbia e una che vi spingerà a combattere in ambienti inconsueti (nei camerini, nei parcheggi, ecc.). Il sistema di controllo è immediato e vi permette di eseguire le prese più complicate semplicemente premendo l’apposito tasto più una direzione tramite pad o stick. Esiste poi un solo tasto per calci e pugni, uno per schivare e divincolarsi dalle prese ed uno per correre. Date le situazioni particolari che si vengono a creare sul ring, i programmatori hanno pensato bene di inserire una sorta di funzione di “lock” per poter tenere sotto controllo sempre lo stesso avversario; naturalmente basterà premere un tasto per rivolgere le vostre attenzioni ad un altro energumeno e, se proprio vi dovesse risultare odioso, persino all’arbitro. È proprio la possibilità di lottare contemporaneamente contro più personaggi il pregio principale di questo gioco. Pensate solo alla possibilità di scontrarvi contro altri tre amici sullo stesso ring e le risate sono assicurate; inoltre, grazie all’editor, potrete ricreare personaggi con le vostre fattezze (più o meno) per immedesimarvi ancora di più. Anche nella modalità a più giocatori le personalizzazioni possibili sono molteplici, tutto a vantaggio della longevità.

Se dal punto di vista ludico non mi sento di fare particolari appunti, differente è il discorso sulla realizzazione tecnica. Nonostante le animazioni siano di ottima fattura e contribuiscano alla verosimiglianza dei personaggi su schermo alle loro controparti reali (sono state ricreate le movenze, gli stili e le andature di ogni lottatore), il resto non fa di certo gridare al miracolo. I poligoni non sono tantissimi e le textures sono “slavate” , per non parlare poi del pessimo pubblico, veramente troppo simile a quello di un qualsiasi titolo Psone, anche se è possibile vedere la folla che si sposta quando i lottatori escono dal ring e vanno sugli spalti. Fortunatamente la fluidità non è stata compromessa e non si notano rallentamenti neanche con otto personaggi contemporaneamente su schermo. A risollevare un po’ il lato cosmetico del titolo ci pensano anche le sequenze che mostrano le entrate in scena dei vari lottatori, realizzate in parte tramite filmati e in parte con il motore del gioco, che sono davvero spassose. Le musiche e gli effetti sono nella norma: brani metal o comunque molto “pomposi”, le urla di lottatori e pubblico e il commento (in Inglese). Alla fine però il vero tallone d’Achille risulta essere l’assurda richiesta di spazio sulla memory card per effettuare i salvataggi. Tenetevi forte: oltre quattro mega! Spero che sia una moda momentanea ma molti giochi di recente uscita hanno delle pretese enormi in fatto di memoria richiesta per i salvataggi.

Alla resa dei conti il gioco si rivela divertente e molto duraturo per i fan di questo sport; per tutti gli altri si tratta comunque di un’ottima alternativa ai soliti Tekken Tag Tournament e Dead or Alive 2. In più vi offre una modalità multigiocatore veramente divertente e utile per le serate in casa con gli amici. Sicuramente il miglior gioco di wrestling mai apparso sulle console di casa Sony (almeno in Occidente).

    Pro:
  • Moltissime modalità
  • Divertentissimo in quattro
  • Editor completo
    Contro:
  • Grafica non all’altezza di PS2
  • Memoria richiesta per i salvataggi
  • Non c’è il commento di Dan Peterson!

  • Sito ufficiale

  • Solo gli americani potevano inventarsi uno sport in cui dei personaggi assurdi fanno finta di lottare su di un ring con migliaia di fan in delirio a seguirli dalle tribune. Ovviamente sto parlando del wrestling! Proprio a causa dell’elevato tasso di spettacolarità, questa disciplina si presta molto bene ad una trasposizione videoludica tanto che sono molteplici i titoli dedicati a questo singolare sport ad uscire ogni anno sulle console di turno. Di recente si è fatto notare un certo WWF Smackdown! che, dopo aver sbaragliato la concorrenza su Psone (leggi EA), si appresta a fare altrettanto su PS2.