X-Blades - Recensione  30

Dopo Devil May Cry 4 e Ninja Gaiden 2, finalmente è una bella ragazza ad essere la protagonista di un action frenetico e profondo: ecco Ayumi ed il suo succinto perizoma!

Il mondo dei videogiochi si è ormai da tempo tinto di rosa. Sembrano secoli da quando la prima Lara spadroneggiava con i suoi triangoli sulle nostre televisioni a tubo catodico alla ricerca di reperti archeologici, ed allora imprimeva nell'immaginario collettivo di noi videogiocatori un nuovo concetto in rottura con il passato: nessun fraintendimento nell'impersonare una bella ragazza e provare piacere nell'osservare le sue delicate movenze digitali. Si sono succedute decine di belle donne su qualsiasi console, dall'epoca. Oggi è in dirittura d'arrivo un nuovo videogioco che vede come protagonista un'altra avventuriera dalle forme sinuose, ma questa volta in un modo spudoratamente dichiarato: Ayumi è sexy, bionda e piena di curve, ma soprattutto combatte in abiti molto succinti! E' il gioco d'azione che meglio rappresenta l'essenza del fan service, tema a noi tanto caro, cresciuti a pane, manga e bitmap. X-Blades, questo è il titolo del nuovo hack'n'slash uscito su tutte le piattaforme next-gen, strizza l'occhio a tutti gli amanti del mondo orientale, a chi adora gli anime giapponesi ed è un appassionato di belle-donne-munite-di-grosse-armi. Scopriamola insieme.

I videogiocatori preferiscono le bionde

X-Blades è l'ultimo lavoro del più grande sviluppatore indipendente in Russia, la software house Gaijin Entertainment, casa particolarmente prolifica in patria dove ha dato alla luce innumerevoli videogiochi di ogni genere. Uno di questi si chiamava Oniblade ed aveva un respiro particolarmente internazionale. Vuoi per il genere, vuoi per la protagonista femminile, il distributore TopWare Interactive e Newave Italia (gli stessi di Two Worlds, per intederci), hanno deciso che avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa agli action giapponesi. E' questa la storia di un titolo la cui conversione era originariamente destinata in esclusiva ad Xbox 360 e che per questo motivo, in occidente, fu ribattezzato proprio con l'attuale nome di X-Blades. Oni, il nome originario, significa letteralmente "demoni" in lingua giapponese, creature di cui questo gioco spiccatamente action è letteralmente pieno zeppo. Lo stile è manga, in cel shading, ma con ambientazioni immaginarie, oniriche ed evocative disegnate in modo decisamente fantasy con un design meno minimalista ed iconografico di quanto non lo sia Ayumi, incarnazione dello stereotipo anime. La sua natura prevalentemente action è mescolata con elementi di stampo RPG, tipici di tutti quei giochi dove il proprio personaggio si evolve nel tempo ed acquisisce nuove abilità e magie progredendo nei livelli, anche con brevi sessioni platform.

Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi...

L'intero gioco è strutturato su livelli da affrontare in modo progressivo e lineare, uno dopo l'altro, eliminando tutti i nemici e boss che incontriamo fino a sbloccare il muro che rappresenta l'accesso all'area successiva. Ogni schema, nessuno eccessivamente dispersivo o lungo, è intervallato da un caricamento che riassume quante rune abbiamo scoperto (utili per i potenziamenti), le anime nemiche conquistate e gli oggetti distrutti. X-Blades è un susseguirsi di stanze all'interno di un grande contenitore rappresentato dal castello in rovina dov'è ambientato tutto il gioco. Per questo motivo le scenografie sono dall'inizio alla fine indissolubilmente legate a questo tema, senza discostarsi mai dalla solita sequenza di colonne, muri, scalinate e qualche ampio piazzale dedicato agli scontri con i boss.
L'accesso alle stanze già visitate e ripulite è sempre possibile: in questo modo possiamo tornare indietro in qualsiasi momento per cercare una runa mancante, oppure per far collezione d'anime, la moneta di scambio per potenziamenti, magie e salute. I nemici infatti tornano sempre in vita, ed il backtracking è parte fondamentale della crescita di Ayumi. Senza anime non si acquistano le magie più potenti che servono a sconfiggere i boss avanzati. Mostri e demoni nascono sempre in grande quantità, da affrontare quasi come ci trovassimo di fronte ad un picchiaduro ad incontri. Ad ogni livello, infatti, compare una barra che indica quanta energia manca ad annientare completamente le forze nemiche in zona ed accedere a quella successiva, e corrisponde alla vita residua del singolo boss del livello oppure a quella globale di tutti i nemici. Le armi a disposizione della prosperosa Ayumi sono molte, e tutte efficaci se usate con intelligenza. Come il titolo suggerisce, quella principale è la coppia di spade che la protagonista maneggia con disinvoltura fin dal principio, ma che in realtà mettiamo ben presto da parte a favore degli incantesimi. Con il grilletto si può sparare, una valida alternativa ai combattimenti melee, e da metà gioco in poi è anche permesso potenziare le pistole, utilizzando la croce direzionale per modificare il rateo di fuoco. Accumulando anime, dicevamo, si possono sbloccare magie sempre più devastanti. I vari nemici reagiscono secondo le basilari regole degli "elementi": ghiaccio batte fuoco, fuoco batte ghiaccio, per esempio. Si utilizzano tutti i tasti del pad, e la lunghissima lista di magie va accuratamente studiata ogni volta che ci troviamo di fronte ad un nemico: dopo averne studiato i punti deboli sul bestiario (il dizionario dei nemici, richiamabile con il tasto start) bisogna decidere quali attacchi "mappare" sui tasti per poterli lanciare velocemente. Il problema è che quando le magie da alternare sono più di 4, bisogna ricorrere al menu inventario, interrompendo inevitabilmente il fluire dell'azione.
Progredendo nel gioco si imparano nuove mosse e la nostra giovane eroina diventa sempre più abile, seguendo modalità molto simili a quelle di un RPG nel quale si può scegliere sia le armi da sbloccare, sia gli aspetti da potenziare. Si diventa sempre più forti anche scovando le rune all'interno dei livelli che fungono da utili power-up. I cristalli colorati che troviamo in mezzo ad ogni schema hanno anch'essi varie funzioni: quello rosso aumenta la furia, ovvero l'energia disponibile per mosse speciali e magie, mentre quello verde dona un po' di sollievo alle ferite di Ayumi.

Un grilletto in più per il perfetto Z-Targeting

All'inizio del gioco la nostra eroina possiede abilità di base, oltre alla sua particolare bellezza, che può potenziare apprendendo nuovi attacchi aerei (alcuni dei quali ricordano molto gli ultimi Prince of Persia), combo di mischia e magie. X-Blades ha tre livelli di potenziamento di ogni singola abilità. Quella con la pistola viene aumentata con i manufatti d'argento, le armi melee con quelli d'oro e gli attacchi volanti scoprendo reliquie di rubino. La telecamera funziona molto bene, i comandi sono pratici, veloci e puntuali, rendendo il giocatore pienamente capace di manovrare il personaggio a proprio piacimento. Non altrettanto si può dire invece del sistema di puntamento dei nemici (come in molti giochi dello stesso genere, utilizza una sorta di Z-targeting alla Zelda) che risulta difficoltoso e impossibile da gestire con precisione in quanto non si può scegliere il nemico da attaccare.

Quest'ultimo viene agganciato automaticamente in base all'orientamento della telecamera, che può essere lockata con il grilletto sinistro. Il metodo risulta molto scomodo nelle situazioni più affollate, che tra l'altro rappresentano il 90% del gioco, perchè non è possibile cambiare il target del puntatore in alcun modo, complicando inevitabilmente la vita del giocatore.
Le mosse e le magie di Ayumi sono ben coreografate e spettacolari, con una buona varietà ed animazioni convincenti. In alcuni momenti ci si trova accerchiati da decine di nemici, sia a terra che in cielo, e non è semplice gestire tutta la scena di gioco. E' necessario addentrarsi continuamente nel menù (richiamabile con il tasto select) per recuperare energia, furia (necessaria per attivare gli incantesimi ed i potenziamenti), cambiare le magie attive, ma anche per sbloccarne di nuove. Le sessioni puramente action sono intervallate da un paio di brevi sezioni platform, ma, sostanzialmente, in X-Blades si menano le mani dall'inizio alla fine.

I nemici ed il gusto del trash-demoniaco

Come già accennato in apertura, X-Blades è un gioco fantasy ambientato in un mondo immaginario dove le forze della Luce si scontrano con quelle dell'Oscurità. La nostra eroina le può utilizzare entrambe a proprio vantaggio accumulando particolari cristalli che aumentano progressivamente il tempo in cui può rimanere trasformata in demone. Gli effetti su schermo sono tantissimi e contribuiscono a creare un'orgia visiva fatta di luci, ombre, colori e particelle. L'ambientazione del castello diroccato, frutto completo della fantasia dei designer, è evocativa, risultando però troppo simile per tutta la durata del gioco. La palette di colori utilizzata è caratterizzata da giochi di luce estremi e vivacissimi, complice un HDR spinto al limite che abbaglia costantemente gli occhi del giocatore. Anche la qualità delle texture è ottima: tutte ben definite e brillanti, anche se si ripetono per la maggior parte del gioco.
Il design dei nemici è troppo altalenante e le animazioni della bella protagonista non trovano un corrispettivo in quelle degli avversari, che sono comunque realizzati con un numero esiguo di poligoni e uno stile bizzarro, ma fin troppo generico. Molto meglio tenere gli occhi puntati sul fondoschiena della protagonista, che in questo senso può avere la sua utilità. La fluidità generale di X-Blades è decisamente migliorata rispetto alla build mostrata prima dell'estate, ed ora il gioco è stabile e viaggia senza incertezze a 30fps, pur aumentando a dismisura in alcuni ambienti chiusi e senza nemici. Forse il cel shading e lo stile utilizzato per la protagonista possono far storcere il naso a qualcuno, non integrandosi perfettamente con il contesto, ma si tratta pur sempre di scelte artistiche più o meno condivisibili a prescindere dall'occhio di chi giudica. Non esistono particolari modalità di gioco alternative, nè una in multiplayer, di conseguenza la longevità è strettamente connessa all'abilità del giocatore nel portare a termine la storia principale, in circa 8 ore, di cui le ultime impegnate nel tornare indietro attraverso i livelli già affrontati, pur con qualche modifica alle condizioni meteoreologiche ed ai nemici.
Il comparto audio è decisamente curato e lo si nota sin dalla canzone d'apertura, cantata con una bella melodia e dallo stile gothic-metal, così come tutte le BGM, molto rock. Gli effetti sonori sono di ottima qualità, ma numericamente limitati. Lo studio Gaijin mostra tutto il suo retaggio dell'esperienza PC: X-Blades è stato infatti sviluppato su PC Windows e poi convertito su console next-gen, delle quali sicuramente non sfrutta appieno l'hardware, ma lo fa comunque con diligenza e buoni spunti grafici.

Commento

La nuova eroina degli action next-gen si chiama Ayumi: una bella ragazza che sembra una bionda bambolina hentai. Dopo tanti stereotipi giapponesi ci doveva pensare proprio un team Russo a creare un gioco immediato e divertente. I ragazzi di Gaijin hanno fatto un discreto lavoro sia dal punto di vista squisitamente tecnico, con un gioco che appaga la vista con effetti e luci su schermo, sia per quanto riguarda la pura giocabilità, molto intuitiva e frenetica, ma con un'inedita profondità RPG legata all'utilizzo delle decine di magie presenti. Ci sono alcune imperfezioni come il target system automatico che in alcuni frangenti va ad inficiare la pur buona precisione dei controlli, e la relativa inesperienza del team di sviluppo si fa notare anche dai modelli poligonali decisamente scarsi di personaggi e mostri, che non brillano nemmeno per qualità artistica. Nessuna modalità complementare, extra o bonus, e nessuno sfruttamento di alcun cooperativo nè multiplayer contribuiscono alla scarsa rigiocabilità di X-Blades, che mantiene però una longevità discreta nel suo genere anche se grazie al continuo ricorso al backtracking. Un gioco che sarà sicuramente apprezzato dagli amanti degli hack'n'slash impegnativi e da tutti coloro che cercano un'alternativa a Devil May Cry o Too Human.

    Pro
  • Il sistema di crescita in stile RPG
  • Buon comparto grafico e audio
  • Il combat system sa regalare soddisfazioni, una volta domato ed è inevitabilmente divertente
    Contro
  • Target system impreciso
  • Nessun supporto multiplayer, online, extra o bonus
  • Lo stile ed il character design di personaggi e nemici

Xbox 360 - Obiettivi

X-Blades mette a disposizione del giocatore i canonici 1000 punti da archiviare. Alcuni di essi verranno ottenuti semplicemente progredendo nei vari livelli, all'interno dei quali vanno scoperte tutte le rune ed accumulate più anime possibile, in modo molto semplice. Altri effettuando combo particolarmente lunghe, evocazioni di luce ed ombra oppure eseguendo azioni specifiche: superare un livello senza perdere energia, utilizzando solo magie, e così via. Per completare tutti gli obiettivi è richiesto però un impegno decisamente alto, visto che è necessario accumulare milioni di anime demoniache, completare il gioco in tutte le difficoltà e ottenere il livello massimo in ogni tipo di attacco.