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La softeca N-Gage si arricchisce di un nuovo hack’n’slash, stavolta in stile nipponico: riuscirà Xanadu Next ad emergere?

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Il prossimo...

Xanadu Next si apre senza offrire grossi preludi narrativi: l’utente veste semplicemente i panni di un guerriero senza nome, arrivato chissà come in una cittadina chissà perché assediata da mostri di ogni tipo. La cura dello storyline non è quindi certo il punto forte della produzione Falcom, con la trama che si dipanerà in seguito sulla base del rapimento della figlia del sindaco ad opera di un malvagio gruppo di demoni. Ad ogni modo, la prima scelta che il giocatore deve effettuare riguarda l’associazione ad uno dei due guardiani disponibili, da cui dipende il successivo evolversi del personaggio verso un approccio più fisico o magico all’azione. Il numero dei protettori a cui ci si può affidare è destinato comunque a salire nel corso dell’avventura, grazie alle carte che è possibile raccogliere durante il proprio cammino. Xanadu Next offre quindi da questo punto di vista qualcosa di relativamente innovativo, permettendo non solo una discreta personalizzazione del protagonista, ma aprendo anche la strada allo scambio di carte tra diversi utenti via Bluetooth. E’ questo tuttavia l’unico vero punto a favore del titolo Falcom, che per tutti gli altri aspetti appare invece più o meno lacunoso. Cominciamo dal comparto grafico del prodotto, diviso tra due diverse formule: la prima, applicata all’interno delle sezioni cittadine, si risolve in un fondale 2D davvero poco definito sul quale si trovano personaggi dal dettaglio poligonale non esaltante. La seconda accompagna invece la sezione più corposa del gioco, quella action-esplorativa, ed offre alla vista scenari piuttosto spogli inquadrati da una telecamera isometrica fissa, che talvolta impedisce la corretta visualizzazione di mostri o di altri elementi. Insomma, considerati gli standard qualitativi di N-Gage, la cosmesi di Xanadu Next può ritenersi generalmente sufficiente, ma niente di più.

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Not enough

Dal punto di vista del gameplay, invece, il titolo Falcom presenta più di qualche incertezza, cosa che gli impedisce di raggiungere una valutazione pienamente positiva. Il movimento del personaggio, innanzitutto, è fin troppo lento e macchinoso, infondendo un ritmo soporifero alle peregrinazioni attraverso le varie stanze dei dungeon. Il sistema di controllo, ridotto all’osso, si limita poi ad offrire un tasto per l’attacco fisico, uno per quello magico ed un terzo per l’apertura della schermata di status ed inventario. Un po’ poco, considerando che sarebbero state ben gradite azioni quali lo spostamento della telecamera, il salto o semplici shortcut per le pozioni. Le scarse mosse a disposizione del giocatore si rilevano poi non implementate alla perfezione: l’attacco fisico è poco fluido, mentre quello magico pecca gravemente di precisione. Inutile dire che alla luce di tutto questo i combattimenti non possano che risolversi in schermaglie tutt’altro che dinamiche ed esaltanti, peraltro caratterizzate da un sistema di assegnazione dei danni che lascia davvero perplessi. Ancora, l’anonimità delle varie ambientazioni non aiuta a rendere coinvolgente la fase esplorativa, mentre le possibilità di acquisto di nuovi elementi di equipaggiamento non sono vaste come sarebbe lecito aspettarsi. Xanadu Next è inoltre un titolo piuttosto breve, che tuttavia risente di problemi piuttosto evidenti a livello di sistema di salvataggio che possono costringere a ripetere intere sezioni di gioco. Chiude la carrellata un comparto sonoro di qualità media, che si fa notare soprattutto per la colonna sonora dinamica.

Commento

Xanadu Next è un hack’n’slash certamente superiore al lacunoso Requiem of Hell, che tuttavia fatica a raggiungere un livello qualitativo generale soddisfacente. Complici un comparto tecnico non eccezionale ed un gameplay piuttosto elementare e decisamente poco coinvolgente, il prodotto Falcom rientra perfettamente nella categoria dei titoli che, con una modesta dose di cura in più, avrebbero potuto raggiungere in scioltezza valutazioni più elevate. Allo stato attuale delle cose, invece, Xanadu Next è semplicemente un prodotto mediocre.

Pro: Sistema delle card interessante Uno dei pochi esponenti del genere su N-Gage Contro: Sistema di controllo limitato e macchinoso Gameplay poco coinvolgente Qualche problema tecnico

Sviluppato dalla software house giapponese Falcom, Xanadu Next arriva su N-Gage col compito di risollevare il genere rpg-hack’n’slash dagli scarsi risultati ottenuti dal deludente Requiem of Hell. Un compito tutto sommato non troppo ostico, considerata l’assoluta mediocrità del prodotto succitato e la sostanziale carenza di titoli analoghi. E invece...