Zone of the Enders  2

Un bambino contro tutti

La breve prefazione ci introduce nella nuova straordinaria avventura prodotta da Hideo Kojima (quello di Metal Gear Solid!), Zone of the Enders. Nei mesi scorsi, attorno allo sviluppo del gioco si è concentrata un pò tutta l'attenzione dei media e dei videogiocatori. Le prime immagini del gioco ci regalarono emozioni difficili da spiegare se non con il linguaggio del cuore. Il sogno di milioni di ragazzi, o di chi ragazzo non lo è più, si stava avverando. I nostri robot, gli eroi invincibili che hanno accompagnato la nostra infanzia, le battaglie più spettacolari, la lotta per il bene... tutto questo viene materializzato in Zone of the Enders. Influenzato, nella misura giusta, dalle mitiche produzioni giapponesi dei vari Goldrake, Daitarn 3, Mazinga Z e compagnia bella, si sviluppa la storia che ha come protagonista Leo, bambino di 14 anni, unico superstite dell'attacco degli Orbital Frame ribelli. Toccherà a voi assumere le sembianze di questo eroe in miniatura, che, manco a dirlo, è l'unico in grado di salvare Antilia.

Ora vi sistemo io!

Una lunga sequenza introduttiva, accompagnata da una strepitosa colonna sonora, ci butta immediatamente nel vivo dell'azione. Fuggendo dalla distruzione della nostra casa, dall'uccisione dei nostri amici, ci ritroviamo quasi per caso in un hangar dove, senza neanche accorgercene, veniamo sbalzati nella cabina di pilotaggio di Jehuty, maestoso Orbital Frame. ADA, questo il nome del computer che muove il robot, ci avvia senza troppi giri di parole al training che ci consentirà di affrontare anche i più aspri combattimenti. Azione, tanta azione e solo azione. In questo sta il nucleo del gioco. Pur trattandosi di un RPG, gli elementi ad esso collegati si riducono ad un semplice scoprire nuove armi e funzionalità di Jehuty. Ci ritroveremo ad affrontare, attraverso, le numerose ambientazioni (per'altro tutte molto simili tra loro), centinaia di Orbital Frame nemici che si faranno sempre più agguerriti e resistenti. Il nostro compito, non dimentichiamolo, è quello di salvare la colonia, e non sono certo i pur insidiosi robot nemici ad impedircelo, ma i classici boss di fine livello che ad intervalli regolari incrocieranno la nostra strada. Le dimensioni e le armi di questi sono da soli sufficienti a farci desistere dal nostro eroico intento. Non abbiate paura! Non ci vorrà molto a sbarazzarci anche di loro.

Viola... quanto ti odio!

Non è la classica frase di disprezzo nei confronti della Fiorentina, ma è invece riferita alla cattivona del gioco, Viola appunto. Questa antipaticissima donna, dopo aver ucciso i nostri amici, per tutto il gioco ci perseguiterà col suo bel robottone cercando di eliminarci dalla faccia della Terra... anzi di Giove. Ma come si suole dire, "donne al volante pericolo costante" (vale anche per i robot?), e cosi' neanche lei ruscirà a fermare questo terribile ragazzino.

Le prime due ore di gioco scorrono via che è un piacere. La frenesia dei combattimenti e le spettacolari armi a nostra disposizione, ci regaleranno un sano e intensissimo divertimento. Procedendo nella nostra avventura le cose perà cominciano a cambiare. La trama, avvincente ma un pò povera di contenuti, non riesce a regalarci quellà varietà di situzioni che ci saremmo aspettati di trovare. Ci ritroveremo cosi' a compiere sempre le stesse azioni, con ben poche variazioni al tema. Non per questo ci sarà da annoiarsi.

Senza parole

Dal punto di vista tecnico sono ben pochi gli appunti che si possono muovere a Zone of the Enders. I mech sono realizzati con dovizia di particolari. Le ambientazioni, seppure non molto varie, si distinguono per la nitidezza di ogni elemento e per l'interazione, quasi completa, che offrono. Le esplosioni, cosi' come tutti gli effetti sono semplicemente da urlo, tali da lasciarci spesso senza parole. Il tutto si muove ad una stratosferica velocità, sfruttando un engine grafico di sicura robustezza, in grado di garantire un frame rate impressionante.

Anche il sonoro eccelle, grazie alle splendide musiche (prima fra tutte la colonna sonora), e agli effetti sonori di grande spessore. Insomma, ci troviamo di fronte ad uno spettacolo audio/video che ben pochi rivali può trovare tra i titoli disponibili per PlayStation 2.

Evviva Z.O.E!

Nonostante gli inconvenienti relativi all ripetitività delle azioni, Zone of the Enders entra di diritto nell'olimpo dei migliori titoli per PlayStation 2. Z.O.E riesce a toccare livelli di grafica, sonoro e giocabilità di assoluta eccellenza. Inoltre, la relativa brevità della storia (vi consiglio di giocarlo a livello hard), viene definitivamente mitigata dalla modalità versus, resa disponibile una volta completato il gioco, ben realizzata e che avrebbe potuto costituire un gioco a sè stante. In conclusione mi sento di consigliare senza riserve l'acquisto di Zone of the Enders a tutti gli appassionati di mech. Per tutti gli altri, nel caso in cui non dovesse essere sufficientemente attraente il solo gioco, forse risulta utile ricordare che anche il demo di Metal Gear Solid 2 è stato incluso nella confezione. Serve altro?

pro:

  • Splendida realizzazione tecnica
  • Divertimento assicurato!
  • Hideo Kojima non sbaglia un colpo

    contro:

  • Un pò ripetitivo

  • Lassù nello spazio...

    Anno 2172: Il pianeta Terra è ormai divenuto troppo piccolo. Sovraffollato, sfruttato fin nelle sue profondità, non costituisce più un luogo accogliente per la specie terrestre. Intrepidi viaggiatori partono alla volta di nuovi mondi in cui costruire colonie, e dove incominciare una nuova vita. In una di queste colonie, Antilia, sorge una maestosa stazione orbitante attorno al pianeta Giove. La vita scorre regolarmente, i bambini giocano nei prati e una leggere brezza scuote i rami degli alberi.... Ooops! Dimenticavo che ci troviamo sotto una cupola che ci protegge dallo spazio. Facciamo a meno della brezza... All'improvviso un boato rompe il silenzio della colonia. Un esercito di ribelli a bordo di Orbital Frame (robot) da combattimento attacca Antilia, per portarvi morte e distruzione.