Command & Conquer: Red Alert 3Command & Conquer: Red Alert 3 - Soluzione 

La soluzione del gioco è basata sulla versione USA dello stesso. Pertanto è possibile che alcuni termini non corrispondano a quelli della versione italiana.

The Strike and the Torn

La missione iniziale è poco più che un tutorial. Iniziate occupandovi della fanteria all'esterno, poi ordinate un raid della contraerea sulle porte per potervi disfare anche della fanteria all'interno. A breve partirà un cut-scene, per il momento non attaccate i Tankbuster. Al termine realizzate cinque Flank Trooper, mentre Natasha a nord distrugge le porte e i Tankbuster. Al momento dell'arrivo di Kenji, le cose si complicano a sudest e sudovest, per il sopraggiungere di Tsunami Flank e Striker-VX. Poiché quest'ultimi costituiscono un problema per Natasha che non può usare il supporto aereo, scatenategli contro le Flank Trooper. Costruite poi appena vi è possibile alcuni Coscript per disfarvi dei Tankbuster.

A breve vi viene comunicato l'obiettivo secondario: trasportate Natasha col Bullfrog attraverso l'Hermitage per decimare la fanteria nemica, quindi riportatela alla fortezza. Iniziate poi a realizzare quanti Flank Trooper vi è possibile per contrastare le numerose Shogun Battleship in arrivo. Mentre Natasha si occupa di queste è bene che il resto del vostro esercito difenda la fortezza. Assicuratevi che Natasha non entri in contatto con i Mecha Tengu che accompagnano le Battleship; infine per velocizzare il suo compito distruggete qualche Battleship con il Magnetic Satellite Protocol, la cui disponibilità vi viene segnalato a video.

Circus of Treachery

Natasha, controllata dall'Ai, rimane nelle vicinanze delle vostre truppe. Oltrepassate il ponte e sterminate gli Imperial Warrior prima che questi possano avvicinarsi a Natasha. Avanzate poi dopo esservene disfatti e liberate i quattro War Bear. Provvedete in seguito a liberare alcune Tesla Trooper dalla morsa dei Tankbuster a est. Proseguite a levante per avanzare nella missione, affrontando Tsunami Tank, e alcuni Mecha Tengu che arrivano non appena attaccate. Aiutatevi con il Magnetic Satellite per colpire i veicoli nemici, spianandovi così la strada verso Tankbuster e Shinobi che si trovano alle spalle delle truppe Tsunami.

Giunti nell'area principale del circus attaccate gli Imperial Warrior; non sprecate invece energie con gli Striker-VX, poiché questi scappano al vostro arrivo. Una volta eliminati gli Imperial Warrior la vostra destinazione è la zona di lancio, duramente sorvegliata: l'uso del satellite è quasi obbligato per disfarsi di Mecha Tengu, Striker VX e Tsunami Tank. Evitate i bombardamenti mentre procedete verso i vostri obiettivi, così che Natasha possa avvicinarsi abbastanza agli edifici da attaccare. Non appena Yuriko è in vista, concentrate gli sforzi su di lei.

Taking back Ice-Harbor

Occupatevi come prima cosa dell'Instant Generator: per fare ciò lanciate le vostre truppe al centro dell'isola, e, partendo da lì, scagliatele contro le truppe nemiche a difesa (Imperial Warriors, Mecha Tengu e Defender-VX).
Utilizzate poi il MCV a nord al suo arrivo, e costruite un Reactor e 2 Ore Refinery. ontinuate poi nelle costruzioni realizzando un altro Reactor, seguito da Barracks, Naval Yard e torrette difensive. Infine producete Stingays e qualche Engineer da caricare sui Bullfrog.
Passate ora all'attacco: utilizzate le navi per attaccare la base navale nemica a est (cercate di visualizzare una porzione ampia di mappa prima di partire all'attacco). Notate che è protetta da alcuni Defenders: potete dunque usare gli Engineers appena realizzati sull'Instant Generator, così da troncare il supporto energetico. Il vostro successo in quest'area vi consente di liberare due Dreadnoughts, i quali vi aiutano nello scontro alla Mecha Bay a est. La battaglia a est deve servirvi anche per conquistare l'ospedale e Dry Dock.
Spostate poi lo scontro a nordest e occupatevi per prima cosa di Mecha Tengu e Shogun Battleship. Dopo di che potete lasciare che i Dreadnoughts bombardino le truppe nemiche mentre radete al suolo tutto ciò che le circonda. Risparmiate la Barrack sul molo e convertitela alla costruzione di vostri Engineer per appropriarvi dell'Imperial Building. Non dimenticate di aiutare il co-commander con alcune torrette difensive nella sua zona. Queste si rendono estremamente utile quando lancerete l'attacco alle basi nemiche, poiché il co-commander riceverà in quel frangente un duro contrattacco.
Dall'altro lato sfruttate i Dreadnought per liberare il cammino agli Stingrays: attaccate infine l'Admin per far apparire King Oni, che è il bersaglio finale della vostra missione.

March of the Red Army

Prima di partire all'assalto procuratevi una manciata di Stingray, per poi condurli a nord est dove si dovranno occupare dei Dolphin. Subito dopo premuratevi di affondare la Chronosphere per tagliare il ponte di teletrasporto agli alleati. Proseguite poi gli attacchi in quella zona, fornite rinforzi agli Stingrays e dirigetevi verso la base navale. Questa è pesantemente difesa, perciò sfruttate gli Akula Ultratorpedo che avete appena ottenuto per piegare le torrette, le quali costituiscono una fastidiosa spina nel fianco. Radete al suolo la base navale e la Supply Port alle sue spalle, stando sempre all'erta per l'arrivo di nemici attraverso il teletrasporto.

Terminata la fase precedente, addestrate degli Engineer (costruite una Barrack nella base del co-commander) ad appropriarsi delle banche e degli edifici neutrali sulla mappa. Così facendo provvedete anche alla distruzione della Spectrum Tower (badate a non distruggere la banca nell'attacco), il che vi spiana la strada verso la base nemica. Se vi è possibile, impossessatevi della Construction Yard e della Ore Rafinery.

E' ora il momento dell'attacco finale. Per prima cosa usate gli Akula a est sul porto nemico. Resistete agli attacchi dei Guardian e Athena Cannon alleati, e impossessatevi della loro base. Respinto il loro contrattacco utilizzate i V4 appena ottenuti per far partire un intenso bombardamento, difendendovi con gli Stingray da eventuali assalti nemici. Raggiungete ora il quartier generale nemico e radetelo al suolo.

The Science of War

Iniziate col realizzare alcune truppe. Twinblade, Stingray e Akula saranno utili a breve. Una Tesla Coil invece è bene che sia realizzata vicino alla vostra base. Quando siete protetti mandate i Twinblades alla isola del Tech Inhibitor's: lì iniziate col distruggere il porto, poi passate alle Spectrum Tower. All'arrivo delle truppe di Javelin ritiratevi e lasciate che sia l'Orbital Drop a svolgere la gran parte del lavoro. Quando avrete finito con le Spectrum Tower sarà il momento di condurre anche gli Stingray sull'isola per finire le truppe Javelin. Impossessatevi poi delle strutture dell'isola, iniziando col costruire una Barrack e alcuni Combat Engineer.

Proseguite nell'opera di conquista dell'isola, e supportate il lavoro di terra con attacchi dal mare, costruendo Akula e Dreadnought. Nel contempo iniziate un bombardamento alla base sulla terra ferma e l'espansione in quell'area. Mentre i Twinblades proseguono nella distruzione dei porti, avvicinatevi sulla terraferma alla zona del complesso scientifico, ma limitatevi a sbarazzarvi dei nemici, senza impossessarvene per il momento: prima è bene che facciate sorgere una War Factory sui resti della base nemica. Se vi servono finanze costruite nelle vicinanze una Ore Rafinery.

Armatevi per la parte finale dello scontro: dovete assaltare la nuova base a nord, duramente protetta da Multigunner Turret, Guardian Tank e numerosi altri mezzi, oltre a un consistente numero di truppe. Iniziate da quest'ultime, proseguite poi con gli edifici secondari, ma non dimenticatevi che l'obiettivo è la difesa del complesso scientifico, al cui scopo la costruzione di MiG nei paraggi si rivela molto utile.

No Traitors Tomorrow

Con i fondi che vi vengono assegnati poco dopo l'inizio della missione realizzate, nell'ordine, una Battle Lab, qualche Airfield e un paio di Naval Yard. Infine investite in una Iron Curtain, poi passate alla difesa della base. Costruite Flank Cannon, MiG e Bullfrog. Con i pochi fondi rimasti procuratevi Akula e Dreadnought: con quest ultimi attaccate la base aerea a est della base nemica, poi passate alla base vera e propria. Andate poi a sconfiggere e occupare la base a ovest, sfruttando Sputnik e Twinblade.

A metà missione il nuovo ordine è uccidere il generale Krukov. Iniziate dalle sue difese sulla riva e passate poi agli edifici, mentre le sue truppe arrivano dalla vostra parte risparmiandovi parte della fatica. Terminate il lavoro con i Kirov e attendete che il campo di battaglia si espanda. Dovete occuparvi anche degli alleati, perciò appena finito con Kurov cambiate le destinazione dei Kirov. Supportate l'attacco missilistico con gli Akula a nordest (contro i Dolphin) e i Dreadnought, nella zona dei Collider.

To Tame a Living God

Il percorso iniziale di questa missione è praticamente obbligato. Sudest, poi sudovest, scendete le scale; quindi avanzate a nordest, create un diversivo lanciando una molotov ai barili e avvicinatevi così all'Imperatore, di modo che il War Bear del vostro co-commander possa ucciderlo.
Procedete poi alla costruzione di strutture coi fondi a disposizione: un Reactor e un Crusher Crane sono scelte obbligate. Proteggete poi la base e l'Oil Derrick con delle mura. Infine Super Reactor e Battle Lab. Quindi dedicatevi alla costruzioni di MiG eTwinblade: usate quest'ultimi per l'assalto alla base di Shinzo nel centro dello scenario. Usate poi il Crusher Crane e ritirate i velivoli se subiscono duri danni. Con l'incremento numerico dei vostri twinblade lo scontro si incasina, ma le vostre probabilità di avere la meglio aumentano. E' quello il momento per attaccare la base degli Imperial commander e fare propria l'area su cui sorge.
Continuate a costruire Twinblade, i quali vi servono sia nell'eventuale espansione a est ed ovest per gli obiettivi secondari, sia per l'attacco al palazzo e lo scontro con Yoshiro nella forma di King-Oni.

The Stone-faced Witnesses

Iniziate dalle costruzioni. E' necessario espandere la Naval Ore Mine, e dotarsi fin da subito di Sputnik. Come al solito non lesinate in Twinblade, e costruite anche qualche Akula Sub. Quindi costruite un Reactor e un Crusher Crane, seguiti appena possibile da due Ore Refinery, un Super-Reactor e un Naval Yard. Dovreste avere tutto ciò pronto o quasi nel momento in cui l'ordine d'attacco arriva. Sfruttate allora il Magnetic Satellite per colpire Assault Destroyer alleati e Hydrofoil, mentre con i Twinblades bersagliate l'Aircraft Carrier.
Non appena si rivela, attaccate la base a ovest con gli Akula che avete realizzato, distruggendone in breve tempo il Seaport e l'Airbase.
Dedicatevi poi alla difesa della vostra base mentre gli elicotteri attaccano la base di terra sull'isola, e voi costruite un secondo Airbase per MiG.

Fatto ciò è il momento di sbarcare sull'isola con MCV. Utilizzate i Twinblade contro la resistenza iniziale, poi dirigeteli a nord verso le strutture chiave degli Alleati. Prima che questi possano radere al suolo la base però è necessario che li aiutiate con l'Orbital Drop diretto sui Flank Cannon a est. Infine è necessario l'uso dei MiG contro i velivoli nemici a difesa dell'Imploder.
Il più è fatto: disfatevi anche della base a nordovest e dedicatevi come più vi aggrada alla distruzione delle scarne difese rimanenti.

Blight on the Big Apple

Per prima cosa utilizzate gli appena introdotti Terror Drone a nord contro Multigunner IFV e Prospector, poi avanzate fino alle Ore Mine e sbaragliate anche i Guardian Tank.
Dovete poi gestire bene ciò che vi resta oltre ai Terror Drones. Dirigetevi verso la base nemica e con quest'ultimi occupatevi sia della fanteria che dei IFV, mentre Kirvo e Twinblade coprono la parte est della mappa e i Tesla Tank danno il colpo finale alla base.

Dopo aver ricevuto i compensi per la distruzione della base nemica, spostate l'Aircraft nella nuova base ottenuta, e proteggetela con un Flank Cannon. Costruite poi un Crusher Crane e una Barrack lì vicino. Utilizzate poi una Sentry Gun a difesa a sud (dove potete piazzare anche un Airfield) e un Tesla Coil a nord. Sfruttate l'Airfiled per costruire MiG, piazzate un paio di War Bear nella base e addestrate infine qualche Costrict.
Iniziate poi l'attacco con il Magnetic Satellite e l'Orbital Drop quando disponibili, mentre lanciate i Kirovs appena costruiti, scortati da MiGs, verso la Statua della Libertà. Mentre i Kirovs compiono il grosso del lavoro sulla Statua, fategli scudo con i MiG e aiutateli con Orbital Drop o Dump se disponibili.

Ride of the Red Menace

Muovete i Peacekeeper a nordest, per contrastare i War Bear, poi spostatevi a sudest dove ne trovate altri. Mentre i Peacekeeper svolgono il loro lavoro addestratene altri, insieme a qualche Engineer: lanciate questi ultimi alla conquista dell'ospedale mentre difendete gli edifici evidenziati a video. Al termine del conto alla rovescia infatti dei Conscript saranno paracadutati lì di fronte, e sarà vostro compito eliminarli tutti.

Dopo il filmato mandate gli Engineer a riparare i cannoni sulla costa, mentre il vostro co-commander fa lo stesso. Addestrate poi quanti Javeline soldier vi è possibile (più di cinque in ogni caso) e mandateli insieme alle navi. E' in arrivo una gran quantità di nemici russi ed è il caso di riunire anche la fanteria con i Peacekeeper. Infine dedicatevi alla costruzione di IFV, come indicato dall'obiettivo, e usateli insieme ai Javeline per abbattere i Kirov nemici.

The Shark and the Lure

Mentre addestrate un'altra spia oltre quelle a vostra disposizione, inviate Tanya all'estremo sudest, allo scopo di distruggere i reattori: fare ciò vi consente di ottenere un Airbase e quattro Vindicator. Usate poi questi ultimi per avere la meglio sui Tesla Coil. Quando li avrete distrutti, bombardate i Dreadnought. Nell'isola a ovest usate una spia per infiltrare il reattore lasciando a Tanya la possibilità di eliminare il Coil. Usate poi una spia in ogni edificio d'attracco per sabotarlo. Quando l'avrete fatto con tutti fate entrare Tanya nel Port Authority Building. Dopo di che fatele affondare i sottomarini a nord. Ora avete a disposizione tutto l'arsenale degli Alleati per smantellare la base nemica.

The Famous Liberation

Occupatevi per prima cosa dei Twinblade che proteggono la costa a nordest. Da lì avanzate e sfruttate gli Hydrofoil per distruggere armi e Tesla Coil.
Prima di proseguire gli attacchi dedicatevi alla costruzione. Aggiungete una paio di Power Plant alla vostra dotazione, a seguire una Ore Rafinery, e infine alcuni Vindicator. Ordinate poi l'Advanced Aeronautics e siete pronti per riprendere i bombardamenti.
Coi primi Vindicator disponibili attaccate la base a nord; spostate poi l'attenzione su Barrack e Super-reactor e concludete l'opera con tutto ciò che rimane. Realizzate ora un Boot Camp e addestrate qualche Peacekeeper. Quando questi sono pronti uniteli in gruppo insieme ad alcuni Riptide e usateli per affrontare le Flank Troop nemiche.
Dopo di che avete bisogno di una nuova Airbase per costruire ulteriori Vindicator, necessari a smantellare i due Super-Reactor sul lato della vostra base. Appena potete mettetene in costruzione subito un'altra, perché nella parte finale della missione sono necessari quanti più mezzi a disposizione. Utilizzate poi gli ultimi fondi per la protezione della vostra base (Guardian saranno disponibili solo a condizione di elevare a Heightened Security una Armor Facility), poi partite al bombardamento di Barrack, War Factory e Construction Yard. Quando la vostra opera di distruzione sarà conclusa, l'area di gioco verrà ampliata, ma da quel momento il vostro solo obiettivo sarà la distruzione del quartier generale nemico.

Enemy of Our Enemy

Procedete con Tanya verso nord, sbarazzandovi di Imperial Warrior e Tankbuster lungo il percorso. Dopo qualche Tsunami Tank avanzate verso i monti, dove dovete distruggere King Oni.Ritornate poi sui vostri passi verso gli edifici protetti da una guarnigione. Sbarazzatevi dei soldati a difesa chiamando un Air Strike con Natasha, poi entrate nell'edificio a nordovest, ma ricordatevi di uscirne prima dell'arrivo dei Tankbuster. Uccidete eventuali nemici rimasti, poi abbattete l'Instant Dojo. Infine liberatevi la strada a nordovest occupandovi dello Sky Tengu e radete al suolo ciò che resta della base.

Utilizzate ora Tanya a difesa della base, mentre la Construction Yard appena ottenuta provvede alla realizzazione di una Power Plant e due Ore Refinery. Proteggete poi il lato nordovest con una Multigunner, e costruite un'altra Power Plant e una Airbase quando le precedenti costruzioni sono state terminate. Realizzate quindi dei Vindicator da affiancare ai Cryocopter, e spostate la Construction Yard verso il mare, dove dovete realizzare un Seaport per poter poi assemblare Hydrofoils.
Quando avrete a dispostone tutto ciò potrete partire con gli attacchi: bombardate i moli nemici, usate gli Hydrofoil contro lo Sky Tengu e i Cryocopter contro i Tsunami. Dopo aver così aiutato il co-comander procuratevi altri Vindicator erigendo un Airbase, e sfruttateli per bombardare i Defenser, supportando l'attacco agli Assault Destroyer che il co-comander sta portando.

Costruite a vostra volta alcuni Assault Destroyer ora che ne avete la possibilità, spostate lì la vostra base e appropriatevi della miniera a est dopo aver messo fuorigioco King Oni. Premuratevi di avere Cryocopter in buone condizioni e Hydrofoil in condizione "weapon jamming": è in arrivo un duro assalto da sud, a cui segue un'incursione da nord, e dovrete resistervi per poter contrattaccare e terminare la missione. Al termine della battaglia lasciate qualche torretta a difesa della base, ma muove il grosso dell'esercito sulla terraferma. Iniziate l'assalto alla base nemica con un bombardamento sui moli a nord, per poi passare a un attacco di Assault Destryer e Cryocopter sul lato est. Mecha Bay, Defender-VX e Striker-VX sono da assegnare rispettivamente ai vostri Cryocopter, Vindicator e Cryoblast. Quando avrete tolto loro di mezzo dedicatevi al Construction Yard.

The Unfathomable Fortress

Utilizzate per prima cosa gli Hydrofoil in "weapon jammin" per contrastare gli attacchi alternati di Nagita e Chopper-VX. Occupatevi poi dei reattori a nord: nascondete una spia tra gli Imperial Warrior e fatele sabotare ciascun reattore; dopo di che lasciate che Natasha lo distrugga. Chiamate poi un Air Strike sull'Imperial Radar Ship.
Sull'altro lato scortate un Engineer attraverso la fanteria nei pressi di ciascun Reactor da distruggere: quando tutti e quattro saranno a pezzi distruggete la seconda Imperial Radar Ship. Espandetevi poi con qualche Airbase da cui far partire dei Vindicator per attaccare i Defender e ciò che proteggono nei pressi delle miniere e dei moli. Mentre erigete un paio di Multigunner a difesa della vostra base, bombardate gli Shogun a difesa di quella avversaria.
Proseguite nell'espansione a est conquistando l'Oil Derrick.
Per sabotare il Power Core avete bisogno che due Engineer vi accedano trasportati da un Riptide.

A Monument to Madness

Per realizzare i primi due obiettivi muovete Tanya a nord, la quale si occuperà del lavoro sporco, mentre spie ed ingegneri controllati dal co-commander provvedono alla distruzione del Power Plant e alla cattura del Boot Camp.
In seguito iniziate la costruzione di Barrack, Power Plant ed Airbase, mentre addestrate gli ingegneri alla cattura dell'Oil Derrick. Occupatevi voi della Spectrum Tower facendola bombardare dai Vindicator: non lasciate che sia il co-commander a farlo. Utilizzate i Centurioni appena disponibili per trasportare gli Engineer ai bordi della mappa, così da sabotare i tre edifici indicati negli obiettivi. Dopo di che troncate i rifornimenti energetici nemici inviando Mirage Tank e Apollo e bombardare ad abbattere le Power Plant. Dopo aver raso al suolo le fabbriche e le armerie nemiche, non vi resta che bombardare la limousine del presidente.

Forever Set the Sun

Non sprecate troppe strutture sull'isola da cui partite, poiché presto la abbandonerete. Usate i Javeline in laser guidance per sbarazzarvi dei nanocore a est, mentre con i Vindicator fate fuori Defender e Dock. Evitate i Sea Wing per il momento, e sopravvivete fino allo scadere del timer. Dopo di che usate la Cronospher per spostare il MCV sulla terra ferma. Costruite un Airbase e inviate qualche mezzo a distruggere la fabbrica della superweapon nemica, ma a distruzione avvenuta richiamateli subito alla base. Proseguite nel frattempo le costruzioni: Ore Refinery, Armor Facility, Airbase e torrette difensive. Sfruttate i Mirage che potete costruire per espandere le vostre conquiste a sudovest eliminando la base nemica. Ciò vi dovrebbe dare tempo di rinforzare le fila del vostro esercito per sferrare un attacco alla base ovest, sia via terra, sia per via aerea con un bombardamento su Mecha Bay e Dojo. Sferrate poi un bombardamento a tappeto su ogni altro obiettivo, e salvate il co-commander teletrasportandolo fuori dall'isola.

The Great Bear Trap

Nella prima parte della missione non allontanatevi dal Mirage Tank del co-commander fino alla distruzione della base nemica. Dopo di che muovete le altre truppe alla distruzione dello stadio a nordovest. Dovete poi provvedere alla difesa della vostra base: realizzate una Airbase per costruire velivoli, e una Armor Facility. I Riptide si rivelano poi utili contro la fanteria che avanza a nord.
Gli obiettivi nemici su cui concentrarsi sono le Sentry Gun a difesa della base nord, e l'Airbase dal quale partono numerosi MiG e Twinblade. Dedicatevi infine all'abbattimento di ogni velivolo: usate gli Apollo per aver la meglio sui Kirov, bombardate le rampe di lancio e pattugliate lo spazio aereo con Century Bomber.

The Moon Shall Never Have Them

Nella prima fase della missione sbrigatevi a muovere l'esercito a nordest, dove i cinque Mirage teletrasportati si rendono molto utili contro gli Hammer Tank, i Sinkle, la War Factory e tutto l'armamentario nemico.
Nella fase successiva iniziate la costruzione delle strutture fondamentali. Date la precedenza agli elementi di difesa della base, ma non rimandate troppo la costruzione di Apollo: questi vi servono infatti per distrarre i Mirage nemici e distruggerli. Dopo che avrete spazzato via tutto ciò che ha attraversato il ponte procedete a vostra volta all'attacco della base nemica. Distruggete le Sentry Gun, ma cercate di impossessarvi degli altri edifici, per poterli poi rivendere (ad eccezione dell'Iron Curtain). I crediti guadagnati investiteli in Cronosphere e IFV. Avrete necessità anche di un Defense Bureau e un Proton Collider. Procedete alla conquista dell'area nemica a nord quando avrete sufficienti IFV e tank per affrontare la difesa russa.
Sfruttate poi il punto tra il Vacuum Imploder e l'Iron Curtain che potete notare nel momento in cui Krukov si vanta della sua arma per teletrasportarvi un Riptide carico di ingegneri, così da poter conquistare le strutture nemiche e rivenderle.
Infine dedicatevi all'assalto finale, che prevede la distruzione delle Curtain rimaste attraverso un pesante bombardamento. Conducete poi Tanya tra le rovine fumanti (a bordo di un IFV o un Ripide) con la Chronpshere per farle distruggere lo shuttle e completare così anche questo set di missioni.

The Death of Father Frost

Occupatevi inizialmente del Reactor a ovest edei Costrict insieme ai Tankbuster del co-commander. Passate poi al reattore est, sfruttando la Squadron X.
Assaltate poi la città che è protetta da Tesla Trooper e Hammer Tank, i quali tuttavia non costituiscono un grosso ostacolo. Potete ottenere cinque Shinobi avvicinandovi al ponte sul lato nord. Mentre un altro obiettivo secondario è attivabile avvicinandosi all'ospedale: un messaggio vi avviserà della necessità di conquistarlo.
Tagliate poi il supporto energetico ai Tesla Coil distruggendo i tre Reactor che vi forniscono energia con la Finbal Squadron. Infine, con i Mini-Sub ottenuti dall'obiettivo precedente procedete all'attacco della marina nemica ad Harbor.

To Conquer Shattered Spirit

Per prima cosa sbarazzatevi di Flank Trooper, Twinblade e Conscript per poter scaricare il MCV nell'area apposita.
Costruite dei Mecha Tengu per liberare la strada agli ingegneri nella loro opera di conquista degli Oil Derrick, mentre i Tankbuster abbattono i monumenti per l'obiettivo secondario. Dopo di che espandetevi a nord, impossessandovi delle miniere mentre avanzate tra le forze nemiche. Mentre provvedete anche in quest'area alla distruzione dei monumenti, convertite i Tengu nella modalità aerea per contrastare l'arrivo dei twinblade. Procuratevi anche degli Tsunami Tank, utili per marciare attraverso le difese nemiche.
Aspettate tuttavia a struggere la Mother Russia Statue: è bene che prima accumuliate quante più truppe e mezzi possibili, perché la sessione successiva di difesa richiederà un numero consistente di unità per scortare dieci trasporti.

Behold the Mighty Saint of Sword

La prima parte della missione può richiedere diversi tentavi per la sua natura a tempo. Bombardate il più in fretta possibile il primo gruppo di Stingray con i vostri velivoli. Subito dopo un nuovo gruppo di quattro deve essere bombardato. A quel punto inviate un Chopper verso la coppia in arrivo, e in seguito verso gli altri due che sopraggiungono da ovest. In contemporanea scatenate gli altri tre Chopper sugli Akula, partendo da est e movendovi verso ovest. Separate ora uno di questi Chopper e inviatelo ad affiancare l'altro solitario, che ne frattempo avrete fatto atterrare sulla piattaforma in mezzo al mare. Quando i due rimanenti avranno finito con gli Akula lasciate che atterrino anche loro sulla piattaforma, in attesa dell'arrivo dei Twinblade.
La seconda parte, decisamente più facile, si risolve in uno sterminio dei nemici attraverso l'uso dello Shogun Executioner appena ottenuto.

Graveyard of a Foolish Fleet

Il vostro compito consiste nella difesa di almeno tre dei vostri obiettivi strategici. Il tempo però non gioca dalla vostra parte, e la miglior strategia all'inizio consiste nella realizzazione di quanti più Tsunami e Mini-Sub vi è possibile. Non appena pronti posizionateli in difesa delle strutture sulla sinistra della mappa. Inoltre è indispensabile dotarsi di Jet Tengu per poter contrastare il massiccio invio di forze aeree nemiche. Lo spartiacque della battaglia è la sopravvivenza fino all'arrivo dei rinforzi. Dopo l'arrivo dei Naginata Cruiser, e la possibilità di costruirli, dovete solo sfruttare la disarmante potenza della marina dell'Empire. Infine il sopraggiungere delle Shogun Battleship vi garantisce la potenza di fuoco necessaria ad avere la meglio.

Assault on the Black Tortoise

Utilizzate i Rocket Angel per immobilizzare i MCV, mentre il resto delle vostre armate li disintegra col laser. Altre truppe verranno mandate in difesa dei MCV, ma non saranno un grosso problema. Muovete poi i Rocket Angel verso la fortezza nemica, insieme agli ingegneri. Scagliate gli Angel contro gli ACV, e convertite i Sea Wing in Sky Wing, di modo da assaltare la fanteria nemica dal cielo. Giunti alla fortezza smantellatene i Core. Iniziate poi a realizzare alcune costruzioni, prima fra tutte la base e altri Racket Angel, che serviranno come protezione aerea alla flotta, la quale dovrà essere composta da Cruiser e Battleship in abbondanza.

Quando avrete allestito un buon esercito muovetelo verso la base di Giles, concentrando gli attacchi sia via terra con le truppe, sia via aria con i Racket, sia via mare con le Battleship (dalla distanza) e i Cruiser (con attacchi ravvicinati).

Rage of the Black Tortoise

Sfruttate il potentissimo Tricannon a vostra disposizione in questa missione per sgomberare la zona d'atterraggio. Non perdete molto tempo con la costruzioni di mezzi marini, poiché non ne avrete bisogno, in quanto protetti da Naomi da quel lato.
Per prima cosa abbatte gli Apollo usando tre Striker, uniteli poi in un Chopper e mandate un Engineer in quella zona per impadronirsi degli Apollo. Eliminate poi l'Observatory usando Baloon Bomb; dopo di che usate Tsunami Tank e altri mezzi a vostra disposizione per fornire fuoco di copertura all'artiglieria mentre avanza verso gli Amusement.

Risolti gli obiettivi secondari, dedicatevi a quelli principali. Difendete per prima cosa la vostra base dagli attacchi provenienti dal media Center nella zona dell'aeroporto. Quindi occupatevi della base a nord, ma prima di tutto liberativi degli Athena Cannon a difesa con un fitto bombardamento effettuato dai Rocket Angel, mentre l'artiglieria li bersaglia da terra. Dedicatevi poi alla base principale, che richiederà numerosi sforzi e un buon numero di uomini, oltre all'aiuto degli alleati. Quando ci sarete riusciti inviate le unità Chopper VX a recuperare gli alleati sopravvissuti e mandate gli ingegneri ad impossessarsi del Media Center.

Barbarians at the Bay

Avanzate con Yuriko fino alla base e sbriciolate la fanteria nemica con lo Psionic Blast. Intanto costruite Battleship e Cruiser, e qualche Rocket Angel per offrire protezione aerea. La battaglia con i Dreadnought sarà infatti tutta a carico di Rocket Angel e Battleship.
Mentre troncate i rifornimenti energetici nella base nemica con la Final Squadron e il supporto delle Battleship dalla distanza, assicuratevi che non succeda lo stesso a voi costruendo centrali aggiuntive. Non tralasciate le due unità sovietiche nelle insenature.
Utilizzate poi la stessa tecnica (Rocket Angle e Battleship dalla distanza) per attaccare la base nemica, così da abbassarne le difese e rendere più agevole il compito a Yuriko. Sta infatti a lei distruggere la base, sfruttando le sue capacità con le quali è in grado di abbattere anche mezzi volanti o edifici.
Un piccolo trucco può qui rendersi necessario: la Nanoswarm Ability nella stazione delle trasmissioni può bloccare il timer e concedervi un po' di tempo in più per portare a termine la missione.

Crumble, Kremlin, Crumble

Piazzate il Wave Force Cannon a ovest, di modo che sia la prima cosa in cui le forze d'attacco nemiche si imbatteranno. Preparate poi la supeweapon e ogni altra vostra difesa perché ne avrete davvero bisogno per sopravvivere questa volta, fino all'arrivo degli Executioner in vostro soccorso. Catturate poi gli edifici sulla piccola isola vicino a dove arrivano gli Executioner: lì trovate anche il bunker dove si nascondono i VIP, che costituisce un obiettivo secondario. Dopo di che dovete farvi strada fino al Kremlin. Le forze di terra nemiche hanno ben poche speranze contro gli Executioner: tuttavia quelle aeree possono costituire una spina nel fianco, così è bene che abbiate alcuni Tengu a pattugliare lo spazio aereo sopra la vostra forza d'attacco terrestre. Distruggete ogni altro edificio prima di rivolgere il vostro attacco sul Kremlin: quando il palazzo crollerà tenete pronti i Tengu a scagliarsi sul Twinblade con cui i russi cercano di fuggire portando con loro la Time Machine.

The Last Red Blossom Trembled

Per raggiungere il primo obiettivo è sufficiente scatenare Yuriko sulla Advance Base. Dopo che l'avrà distrutta costruite una vostra base,e lasciate che sia ancora una volta Yuriko a cavarvi d'impiccio difendendola da attacchi aerei e terrestri.
Iniziate a realizzare Striker VX, King Oni, Wave-Force, e spendete inoltre crediti per ottenere la Final Squadron Ability. Nel frattempo dedicatevi all'obiettivo secondario. Non appena la Final Squadron Ability è pronta colpite il reattore vicino al Collider, quindi il Collider stesso.
Passate poi all'assalto dell'Allied Air base usando i mezzi appena costruiti: nel caso non fosse abbastanza usate Yuriko per il colpo di grazia alle difese (Athena Cannon in particolare). Mentre provvedete a realizzare rinforzi per le truppe in attacco procuratevi anche lo Psionic Dominator, che si renderà necessario più avanti.
Quando vi sarete impossessati della base aerea, spostate la vostra attenzione sulla distesa di reattori a nord della vostra base. Distruggeteli tutti e quindici per tagliare il supporto energetico alla Final Allied Base. Ciò vi consente di far avanzare King Oni e l'artiglieria molto più agevolmente fino al FutureTech HQ. L'arrivo di Zelinsky complica notevolmente le cose. Servirà l'uso congiunto di Tengu dal cielo per tenere a bada la fanteria, Oni al suolo per distruggere i palazzi e Angels per occuparsi di tutto il resto. Una volta abbattuta la Iron Curtain però il quartier generale sarà in vostra balìa. Una volta distrutto avrete terminato tutte e tre le campagne di Red Alert 3.