Questione di spazio

Da Strike Suit Zero a Fractured Space, i ragazzi di Edge Case Games tornano tra le stelle

PROVATO di Rosario Salatiello   —   19/02/2015
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Per gli amanti dei videogiochi dedicati ai combattimenti spaziali, Strike Suit Zero è stato un vero e proprio toccasana, soprattutto in un momento in cui il loro genere preferito non vede più così tanti titoli come in passato. Partito grazie al crowdfunding di Kickstarter, il progetto è stato portato a compimento da un team creato ad hoc, che ricordiamo comprendeva tra le proprie fila alcuni elementi provenienti da passate esperienze di primissimo piano, come Homeworld. Dopo avere ormai portato a termine l'opera precedente, in molti si sono dati appuntamento in Edge Case Games per dare vita a Fractured Space: ambientazione nello spazio come quella precedente, ma molta più ambizione per un titolo dedicato espressamente al multiplayer, con partite online da dieci giocatori. Approfittando del solito Early Access, ci siamo concessi qualche scorribanda sui server, per scoprire che cosa ci aspetta una volta che il gioco uscirà dalla fase di sviluppo in cui si trova: tanta carne al fuoco, anche se per ora gli elementi apprezzabili non sono tantissimi.

Fractured Space si presenta con un grande potenziale innovativo all'interno del genere spaziale

Lotta divisa

La criticità di Fractured Space ad oggi è riassumibile in modo abbastanza semplice, vista la presenza di quella che per ora è una sola mappa con una sola modalità di gioco associata: al suo interno si scontrano due squadre composte da cinque giocatori, impegnate nell'obiettivo finale di conquistare la base avversaria.

Questione di spazio

La particolarità è costituita dalla presenza di cinque quadranti attraverso i quali muovere la propria nave, spostandola tra l'uno e l'altro con salti spaziali. Le varie aree sono dotate di caratteristiche differenti: immaginate una struttura simile al segno +, dove alle estremità verticali sono presenti le zone con le due basi principali, mentre nelle estremità orizzontali troviamo quelle che potremmo definire aree contese, dove si svolge la maggior parte della partita. Per potere accedere alla base avversaria, occorre infatti conquistare l'avamposto nemico presente in uno di questi due quadranti, dandosele quindi di santa ragione per avere la meglio. La presenza di due diverse possibilità di penetrare nella base nemica concede ovviamente notevole spazio all'elaborazione di tattiche complesse, alimentate anche dalla possibilità per i giocatori di scegliere tra le otto tipologie di navi spaziali presenti nel gioco, ognuna delle quali modificabile nei suoi armamenti per adattarsi al meglio allo stile del singolo giocatore, ma soprattutto per rendere anche due navi della stessa tipologia potenzialmente diverse tra loro. Ma torniamo ai nostri quadranti, perché vi sarete accorti che manca quello centrale: al suo interno si trova una stazione di rifornimento gas, che a intervalli regolari si attiva per concedere alla squadra che la controlla una serie di benefici, in grado naturalmente di sbilanciare gli equilibri della partita in corso.

Cosa manca?

Come sempre quando si parla di titoli in Early Access, andiamo a vedere che cosa manca nella versione attuale di Fractured Space rispetto a quella nella mente di Edge Case Games. Il team di sviluppo sta mantenendo su Trello una roadmap aggiornata degli elementi ai quali sta lavorando, riassunti comunque su Steam nell'aggiunta di contenuti come nuove navi spaziali e armi, alberi delle abilità espansi e implementazione di alcuni aspetti attualmente solo abbozzati, come il sistema di accumulo dell'esperienza e la gestione degli equipaggi. Naturalmente, non mancherà del lavoro aggiuntivo per ottimizzare l'intera esperienza di gioco, ancora un po' grezza in alcuni aspetti.

La visione di Edge Case

Come abbiamo già avuto modo di accennare, Fractured Space si presenta come un titolo dalla grande ambizione, del quale però si possono attualmente valutare solo alcune parti. A questo punto, possiamo dire che quello che abbiamo avuto modo di vedere ci ha convinto solo in parte: le partite, della durata di un intervallo di tempo tra i 30 e i 60 minuti, non sono quasi mai monotone, ma l'ago della bilancia del divertimento è rappresentato dalla presenza di un team in grado di organizzarsi un minimo, anche senza avere mai giocato insieme. Leggendo in giro, è facile imbattersi in paragoni tra Fractured Space e il genere dei MOBA: un accostamento che inizialmente potrà sembrare impossibile, ma è facile trovare nel gioco elementi presi dal mondo di League of Legends e simili.

Questione di spazio

Al di là del tornare alla base per curarsi, nei quadranti est e ovest, sono inoltre presenti alcune stazioni, che svolgono anch'esse un ruolo chiave nel gioco: assumerne il controllo offre infatti un rifornimento di risorse maggiore alla propria squadra, da usare per ottenere gli upgrade da usare per sferrare l'attacco finale. Quello della crescita nella singola partita è un altro punto che chi gioca regolarmente a un MOBA conosce pienamente. Anche con una sola mappa a disposizione e contenuti appena abbozzati, Fractured Space offre un discreto livello di coinvolgimento: dopo poche partite si è infatti già "nel gioco", ritrovandosi determinati sia a scoprire le varie tipologie di navi, sia a voler vedere tutta la carne che Edge Case ha messo sul fuoco. Di elementi ancora in divenire ce ne sono diversi: per esempio la gestione degli equipaggi, al momento praticamente assente se non per la proposta di due diverse composizioni, con altrettante voci e fotografie a formare il gruppo di persone e robot che controllano la nostra nave, laddove nella sua versione finale Fractured Space dovrebbe permettere di scegliere tra vari soggetti per uno stesso ruolo nella crew, ottenendo così dei bonus diversi a seconda della nostra preferenza per l'uno o l'altro personaggio. Anche raccogliere esperienza è già possibile, ma la gestione dei punti è appena abbozzata. Medesimo discorso per l'aggiornamento della nave e delle skin: il tutto, anche da questo punto di vista, è ancora in stato embrionale, per cui non ci sentiamo di sbilanciarci particolarmente in merito.

Early Access?

Decidere se approfittare dell'Early Access o aspettare la versione finale per giocare a Fractured Space è estremamente difficile, soprattutto alla luce del fatto che bisognerebbe attualmente pagare, mentre in futuro il gioco sarà basato sul modello free-to-play.

Questione di spazio

Per quanto riguarda la nostra decisione, dobbiamo dire che da un lato abbiamo un gioco che presenta delle indubbie qualità, messe però insieme in modo ancora un po' grezzo. E ciò vale anche dal punto di vista tecnico: durante le partite si verificano infatti cali di frame rate abbastanza importanti, accompagnati talvolta da un po' di lag di troppo, causato forse dal fatto che al momento gli sviluppatori incoraggino i pochi giocatori presenti a collegarsi in orari prestabiliti. Quello che possiamo vedere, però, si fa apprezzare, e non è escluso che i fan dei combattimenti spaziali possano decidere di lanciarsi all'interno della comunità online, anche per collaborare coi propri suggerimenti al lavoro degli sviluppatori, al fine di migliorarlo. Per una pura questione di convenienza, a livello più generale ci sentiamo invece di consigliare di aspettare che ci sia quantomeno qualche contenuto in più, al fine da giustificare una spesa che porta sì con sé qualche bonus, ma che nella versione finale potrebbe essere evitata. A voi e al vostro profilo di giocatore, quindi, la decisione finale: quello che possiamo dirvi è che quanto ci viene concesso di vedere non è moltissimo, ma ha sicuramente del potenziale.

Commento

Digital Delivery Steam
Prezzo 9,99 €
Multiplayer.it

Lettori (9)

9.4

Il tuo voto

PRO

  • Enorme potenziale
  • Abbastanza innovativo nel genere
  • Scontri e match già divertenti
CONTRO
  • Pochi contenuti
  • Ancora grezzo in alcuni aspetti
  • Incubo pay-to-win sempre presente