South Park: gli episodi "videoludici"  27

Mentre aspettiamo l'uscita di Scontri Di-retti, ripassiamo i migliori episodi di South Park dedicati ai videogiochi

SPECIALE di Christian Colli   —   06/10/2017

Se non fosse stato per Super Mario Odyssey, l'esito della guerra tra i giochi più attesi di questo affollato ottobre 2017 sarebbe stato decisamente più imprevedibile perché South Park occupa un posto speciale nei nostri cuori e Il Bastone della Verità, il primo RPG targato Obsidian e uscito ormai quasi quattro anni fa, ci aveva assolutamente conquistato. E non tanto per le sue qualità come videogioco, ma perché era una gigantesca puntata della serie animata che Matt Stone e Trey Parker producono ormai da vent'anni: in questo senso, Il Bastone della Verità era riuscito a catturare lo spirito della serie come pochissimi altri tie-in sono riusciti a fare. Il rapporto tra South Park è i videogiochi, d'altro canto, è sempre stato sotto gli occhi di tutti, perché Matt e Trey sono incalliti videogiocatori e perché nella loro satira, che per protagonisti ha soprattutto gli eterni bambini della ridente cittadina omonima, hanno toccato spesso l'argomento. In questo primo speciale di una serie, a cadenza settimanale, che ci condurrà pian piano all'uscita di Scontri Di-retti, abbiamo deciso di ricordare in ordine completamente casuale i migliori episodi incentrati sui videogiochi che ci hanno fatto sbellicare, ma anche riflettere, come solo South Park riesce a fare. E la prossima settimana? I migliori episodi in assoluto!

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10x08 Fate l'amore, non Warcraft

"Fate l'amore, non Warcraft" (Make love, not Warcraft) è forse la puntata "videoludica" più famosa in assoluto: una fabbrica di meme che impestano Internet fin da quando è stata trasmessa nell'autunno del 2006. La trama dell'episodio è totalmente implausibile e chiunque abbia giocato World of Warcraft anche soltanto per cinque minuti noterà subito le "licenze poetiche". I bambini non riescono più a divertirsi da quando un altro utente ha giocato così tanto da riuscire a trascendere le regole del software: ora scorrazza per Azeroth uccidendo i suoi stessi compagni di fazione, ma nella realtà è un trentenne stempiato e sovrappeso che passa il tempo a mangiare patatine davanti al computer. Mentre ai piani alti di Blizzard gli sviluppatori si aggrappano a improbabili profezie, il team composto da Cartman, Kenny, Kyle e Stan decide di battere il nemico sul suo stesso campo, sottoponendosi a una massacrante fase di leveling. In tutto questo si incastra anche Randy, il quale ha cominciato a giocare da poco ma avrà un ruolo determinante sul finale. Fate l'amore, non Warcraft ironizza sulle ossessioni dei giocatori, sullo stereotipo del nerd, sulla famigerata discrepanza tra vita reale e virtuale: è una puntata semplice, caratterizzata da momenti esilaranti come la famosissima scena della diarrea di Cartman e i riferimenti a Hello! Kitty Online. La sua particolarità, comunque, risiede nella scelta di impiegare il vero e proprio motore del gioco per rappresentare le vicende nel mondo virtuale, accompagnando la puntata con la colonna sonora ufficiale di World of Warcraft nei momenti salienti. I bambini citano effettivamente luoghi e abilità che nel gioco esistono veramente, seppur fuori contesto, e in questo senso l'adattamento italiano infligge un duro colpo all'episodio, anche perché ai tempi non esisteva ancora World of Warcraft nella nostra lingua: molto meglio guardarla in inglese!

03x11 Chinpokomon

Nel 1999 i Pokémon avevano appena cominciato a conquistare l'occidente: Pokémon Rosso e Blu erano usciti da un annetto, ma le potenzialità del franchise erano sotto gli occhi di tutti. Grandi e piccini impazzivano per i mostriciattoli di Nintendo, senza sapere che quella era solo la punta dell'iceberg e che diciassette anni dopo quei 151 pokémon sarebbero diventati più di 600. Erano altri tempi, forse, ma alcune cose non cambiano mai e i Pokémon offrirono a Parker e Stone l'occasione perfetta per farsi beffe di quella che sembrava essere solo una moda passeggera. I bambini di South Park stravedono per Chinpokomon, una serie animata giapponese in cui il giovane protagonista lotta contro il "potere malvagio" coi suoi mostri tascabili, tra i quali spicca una semplicissima quanto anonima scarpa da ginnastica. In realtà, attraverso una serie di messaggi subliminali, i giapponesi stanno cercando di fare il lavaggio del cervello ai più piccoli per trasformarli in un esercito pronto a sferrare un attacco contro Pearl Harbor. In tutto questo, il povero Kyle fatica a stare al passo con la nuova moda dei suoi compagnetti, i quali stanno lentamente assumendo fattezze da anime, strizzando gli occhi quando ridono e pronunciando parole giapponesi a caso. Chinpokomon non si limitava a ironizzare sul boom dei Pokémon, ma anche e soprattutto sull'eterno conflitto ideologico tra Giappone e Stati Uniti e sulla vanità degli americani: ogni volta che questi ultimi sono lì lì per smascherare i diabolici creatori dei Chinpokomon, basta alludere alla virilità del maschio americano medio per distogliere la sua attenzione dai veri problemi. Esilarante, inoltre, il controsenso su cui si impernia l'intera morale della puntata: ma se si decide di non seguire più una moda perché gli altri non lo fanno più, non significa comunque seguire un trend? I Chinpokomon sono riapparsi ne Il Bastone della Verità: nascosti un po' ovunque nella città, il giocatore poteva "collezionarli" tutti per sbloccare un trofeo/achievement.

17x02 Porno-omicidi

Oggi le nostre reti sono impestate di "crime drama". Pensate a CSI, Law & Order o Bones: mille serial e spin-off diversi in cui i protagonisti, solitamente poliziotti o detective, devono venire a capo di delitti sempre più complicati. Esistono tanti serial perché fanno presa sul pubblico e, contemporaneamente, sono nati documentari e talk show incentrati sui crimini e sul modo in cui vengono perpetrati: alcuni vogliono veicolare messaggi importanti, magari per sensibilizzare l'audience riguardo a tematiche come quella del femminicidio, mentre altri esistono soltanto per soddisfare una specie di curiosità morbosa. Su quest'ultima tendenza, Matt e Trey hanno costruito Porno-omicidi (Informative Murder Porn) partendo da un presupposto ancora più semplice: nella società di oggi nessuno si fida di nessuno ed è più facile aspettarsi il peggio dalle persone. Basterebbe soltanto farsi i fatti propri, ogni tanto, ma Stan è convinto che suo padre potrebbe assassinare sua madre solo perché guarda questi programmi in TV: il piccolo non sa che invece i suoi genitori li guardano perché li stimolano sessualmente. Che cosa c'entrano i videogiochi? Be', quando i bambini impostano il parental control per impedire ai loro genitori di guardare la TV, rovesciando il senso stesso di una feature da sempre molto discussa, gli adulti sono costretti a prendere lezioni di Minecraft per scoprire la password. E così, mentre i bambini lottano col sistema e con i gestori ancora più pervertiti della TV via cavo, i genitori scoprono il mondo di Minecraft e la possibilità di sfogare i loro istinti e le loro frustrazioni online, nel mondo virtuale creato da Markus "Notch" Persson. Anche Porno-omicidi propone alcune sequenze tratte direttamente dal gioco e ovviamente ci mostra anche i presunti effetti deleteri che i videogiochi avrebbero sulle menti più deboli. Ma ovviamente stiamo parlando di South Park ed è tutta satira... vero?

11x13 Rockstar System

"Sai dove porta la lealtà quando si gioca a Guitar Hero? Da nessuna parte!" Rockstar System (Guitar Queer-O in lingua originale) gioca come al solito con le esagerazioni: Stan e Kyle hanno acquistato l'ultima versione di Guitar Hero e giocano sempre insieme, davanti ai loro amici che si riuniscono per ammirare le loro performance. Raggiunti i centomila punti, alla porta dei Marsch compare magicamente un talent scout che ha intravisto nei due bambini, e soprattutto in Stan, enormi potenzialità: con un po' di allenamento, potrebbero addirittura raggiungere il milione di punti! Stan e Kyle entrano quindi nel giro dei VIP, delle star e dei soldi - partecipando persino a festini a base di sesso e droga - ma il loro legame viene messo a dura prova da un sistema che cerca solo di sfruttare il talento e non guarda in faccia a nessuno. Sì, ma... quale talento? Ci sono due scene assolutamente esilaranti che ci dicono dove vogliono andare a parare gli autori di South Park. Nella prima, Randy si rivela capace di suonare e cantare Carry On Wayward Son dei Kansas, ma a nessun bambino interessa la sua bravura perché... non sta giocando Guitar Hero. Nell'altra, invece, un giovane si esibisce suonando dei brani col controller apposito, ma senza accompagnamento musicale: si sente solo lo schioccare dei tasti di plastica, eppure i presenti applaudono e si complimentano come se stesse suonando davvero. Nella nostra società molti fingono di saper fare qualcosa, e tanto basta a diventare popolari, ma anche se intorno a loro si costruiscono interi business (basti pensare al fenomeno degli youtuber) non provano nessun senso di appagamento perché il loro talento non è reale, proprio come non è reale Guitar Hero: era la complicità tra Stan e Kyle a renderlo divertente.

05x08 Asciughino

Nel 2001 usciva il GameCube di Nintendo e gli autori di South Park approfittavano dell'occasione per costruire una delle puntate più assurde della serie intorno a quello che è un vero e proprio MacGuffin, cioè uno strumento narrativo che serve soltanto a motivare le azioni dei personaggi di una storia senza avere un'importanza significativa. È il caso dell'Okama GameSphere, una console per videogiochi che la mamma di Stan è costretta a comprare per sfuggire ai ricatti di Cartman. I bambini vengono così rapiti da titoli improbabili come Thirst for Blood, quello che sembrerebbe proprio essere un violentissimo picchiaduro uno contro uno che in qualche modo riescono a giocare in quattro. Assuefatti dalla console, i piccoli cominciano a fingersi malati o a saltare la scuola, ma la trama ben presto devia sul nuovo personaggio che dà il titolo alla puntata: Asciughino (Towelie). Si tratta di un asciugamano che vuole continuamente fumarsi le canne e che consiglia sempre di asciugarsi ben bene ogni volta che si esce dalla doccia. È infatti un personaggio totalmente senza senso che Matt e Trey si sono inventati solo per giustificare il conflitto tra gli scienziati che lo hanno creato in laboratorio e la resistenza militare che vuole spazzarlo via: i bambini finiranno coinvolti in questa storia a causa della console e per riaverla saranno costretti a girare in lungo e in largo. La puntata in realtà non fa chissà quale satira sulla società, questa volta, e si limita a ironizzare sulle fissazioni dei bambini e su quelle produzioni cinematografiche sulla falsariga di E.T. che in quel periodo andavano forte, strizzando l'occhio al pubblico giovane con l'intrusione di improbabili protagonisti minorenni in vicende molto più adulte. Alla fin fine, ai bambini interessa soltanto giocare, come dimostra la scena in cui, finalmente, i quattro riescono a rimettere le mani sulla console mentre alle loro spalle scoppia il finimondo. Curiosità: in giapponese, la parola "okama" descrive i travestiti e le drag queen!

17x07 Il Venerdì Nero

Negli ultimi anni, Matt e Trey hanno cambiato sensibilmente il format della serie, passando ad archi narrativi che percorrono l'intera stagione, descrivendo storie molto più complesse rispetto ai soliti episodi autoconclusivi. Il trend è cominciato con archi narrativi più brevi composti da due o tre puntate e quello del Venerdì Nero è uno di essi. Costituito da tre episodi - Il Venerdì Nero (Black Friday), Le cronache del salsicciotto (A Song of Ass and Fire) e La principessa dei draghi (Titties and Dragons) - questo arco narrativo intreccia molteplici sottotrame e rappresenta il geniale trampolino di lancio di South Park: Il Bastone della Verità, il videogioco che sarebbe uscito da lì a breve nel 2013. Tutto ruota intorno al Venerdì Nero, il giorno successivo alla festa del Ringraziamento che negli Stati Uniti segna l'inizio delle festività natalizie con una giornata all'insegna dello shopping sfrenato e degli sconti: palcoscenico di vere e proprie risse, è una tradizione che ogni anno arriva persino a mietere vittime. Mentre Randy, guardia di sicurezza presso un centro commerciale, si prepara ad affrontare una folla di clienti, i bambini sono impegnati in una vera e propria guerra tra chi vorrebbe comprare la PlayStation 4 e chi vorrebbe la Xbox One. Cartman trasforma la divergenza in una faida che andrà a coinvolgere non solo George R. R. Martin, l'autore de Il Trono di Spade cui si ispira la puntata attraverso varie similitudini, ma anche Sony e Microsoft, e che culminerà in un duello mortale tra Kaz Hirai e Bill Gates. La trilogia è un incredibile raccoglitore di citazioni, tormentoni e momenti indimenticabili: l'ossessione di Martin per gli organi genitali maschili, Kenny che diventa una majokko e cambia aspetto alla serie facendola diventare un anime in lingua giapponese, Cartman che complotta in giardino, l'incesto tra i giornalisti, il giuramento di Randy, la sigla che per l'occasione scimmiotta quella de Il Trono di Spade, infine la sfacciata pubblicità al videogioco Il Bastone della Verità che contraddice il significato della puntata dopo letteralmente cinque secondi di intermezzo... Il Venerdì Nero è probabilmente uno dei copioni più ispirati e ragionati di tutta la serie, vedere per credere.