Le 5 creature più spaventose di The Evil Within (e del suo seguito)  21

Abbiamo selezionato le cinque creature più impressionanti della serie The Evil Within

SPECIALE di Massimo Reina   —  4 settimane fa
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The Evil Within 2 ha fatto registrare una buona accoglienza da parte della critica, ottenendo voti mediamente alti in quasi tutte le principali riviste del settore. Nella nostra recensione il titolo targato Tango Gameworks ha ottenuto un ottimo voto, grazie a diversi fattori, compresa la presenza di alcune creature davvero spaventose. Per rendere omaggio alla macabra fantasia di Shinji Mikami e del suo staff di disegnatori, abbiamo pensato di selezionare quelle che secondo noi sono i cinque mostri più terribili, inquietanti o "semplicemente" pericolosi dei due episodi fin qui rilasciati di The Evil Within. Inutile aggiungere che, come sempre, in questo tipo di articoli non vogliamo stilare la classifica definitiva del "meglio del meglio", visto che è basata sui nostri gusti personali e tenendo conto anche dello spazio a disposizione. Personaggi come la Guardiana o quella che vedete nella foto in basso, Lament, avrebbero per esempio meritato di far parte dell'elenco, ma dovendone scegliere cinque, abbiamo optato per altri abomini.

Laura (The Evil Within)

Appare uscendo da terra in un tripudio di sangue che fuoriesce come da una fontana, solitamente accanto a un cadavere, con i suoi sei arti rinsecchiti e gli affilati artigli pronti a fare a pezzi le sue vittime. Una visione spaventosa, accompagnata dai lamenti e dalle urla che la creatura emette dalla bocca, ricoperta come il resto del volto cadaverico da lunghi capelli lisci e neri. Laura è sicuramente una delle figure più spaventose non solo di The Evil Within ma anche del genere survival horror, un mix tra il fantasma di The Grudge e un ragno. Il mostro nasce dal ricordo della tragica morte della giovane sorella di Ruvik nel primo episodio della serie: per queste ragioni pur essendo immune alle pallottole, è vulnerabile invece alle fiamme, che le provocano anche grida di disperazione già alla sola vista ravvicinata, in quanto ricordo della causa del suo ferimento e della sua tragica morte.

Il Custode (The Evil Within)

Alto, grosso e praticamente inarrestabile, il Custode è una sorta di Terminator più lento, casereccio e rozzo, ma altrettanto letale e più brutale. Somiglia al Testa di Piramide della serie Silent Hill e ha l'aspetto simile a quello di un macellaio con la testa a forma di cassaforte. Questa dovrebbe rappresentare "lo scrigno" reale dove Ruvik teneva nascoste le sue ricerche, e simboleggiare le atrocità che egli stesso ha commesso e che tenta di mantenere nascoste. Impugna in una mano un grande martello batticarne, mentre nell'altra un sacco dove raccoglie le teste delle sue vittime, che ama bloccare intrappolandole spesso in tagliole di filo spinato da cui diventa quasi impossibile liberarsi in tempo. Difficile da eliminare con armi convenzionali (se abbattuto risorge dalla cassaforte più vicina), la migliore opzione possibile quando lo si incontra, almeno nelle prime fasi di gioco e a meno di non avere un arsenale a disposizione, è la fuga!

Amalgama Alfa (The Evil Within)

Il termine invece più adatto per definire questo boss è certamente disgustoso. Amalgama Alfa è infatti un insieme di pezzi di carne umana combinati tra loro per formare una figura animalesca, una sorta di Chimera composta da un patchwork di cadaveri. Rappresenta simbolicamente lo stato finale della coscienza delle persone morte mentre erano connesse al sistema STEM. Tra le pieghe di carne, muscoli e frammenti di pelle, è facile notare teste e volti tesi in un'espressione di terrore puro, le bocche spesso spalancate in un urlo di dolore eterno. Quello di persone ormai perdute a causa della follia di Ruvik, fuse in un'unica bestia immonda da cui non possono fuggire e nel cui corpo rimarranno per sempre imprigionati, come i una prigione di carne.

Anima (The Evil Within 2)

Inquietante. Non ci sono altri aggettivi per descrivere al meglio la figura di Anima. Questo fantasma infesta alcune zone di Union e la sua apparizione, come nella più classica tradizione è preceduta da un forte abbassamento della temperatura. L'aria diventa gelida, l'atmosfera si fa pesante, e all'improvviso una sorta di gemito, e poi, quasi un sibilo, una voce femminile che chiama "Sebastian". Anima, che sembra avere una sorta di morbosa fissazione con il detective Castellanos, è stata creata ispirandosi con ogni probabilità agli spettri della tradizione orientale: capelli lunghi e neri, abito stracciato e svolazzante, la creatura fluttua lentamente nell'aria attraversando pareti e mura. La sua nefasta presenza può dar vita a fenomeni di poltergeist e se riesce a individuare il suo bersaglio (quando appare, meglio darsela a gambe levate o nascondersi per evitarla) può risultare letale: una volta che lo spettro afferra la sua vittima, la uccide immediatamente succhiandole via l'energia vitale.

Obscura (The Evil Within 2)

Tre lunghe gambe slanciate che svettano su dei sensuali tacchi a spillo. Cosce tornite in bella vista, ma squarciate e terminanti, sopra, in una sorta di disgustoso busto con due braccia, sormontato da un lungo obiettivo fotografico vecchio stile. Obscura è una creatura alquanto disturbante da vedere e incontrare. In origine pare fosse una normale macchina fotografica, la preferita da Stefano, uno degli antagonisti di The Evil Within 2. Poi, per una serie di situazioni che non diciamo per evitare spoiler, prende forma a Union grazie allo STEM, e diventa una creatura capace di scattare macabre foto delle sue vittime e di rallentare il tempo durante lo scatto. Si muove rapidamente come un grosso granchio, alla bisogna si attacca anche al tetto ed è pericolosa più di quanto possa sembrare a prima vista.