Moira si unisce al cast di Overwatch  13

La folle scienziata presentata al BlizzCon entra ufficialmente a far parte del nutrito cast di eroi e villain

SPECIALE di Christian Colli   —   18/11/2017

Pubblicato senza alcun preavviso, l'ultimo aggiornamento di Overwatch ha introdotto nel cast dei personaggi giocabili anche l'attesissima Moira, annunciata soltanto poche settimane fa in occasione del BlizzCon 2017. La nuova eroina - anche se dovremmo definirla "villain", visto che si è schierata dalla parte dei malvagi - è un personaggio di supporto davvero molto originale che abbiamo provato a lungo, divertendoci parecchio. Nelle prossime righe vi spiegheremo come funziona, in che modo è meglio giocarla e quali sono i suoi punti deboli.

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La scienziata irlandese

Come abbiamo detto, il nuovo villain è un personaggio... diciamo eticamente discutibile, più che malvagio. Moira O'Deorain è una genetista irlandese che ha studiato a lungo il DNA e che alcuni anni fa ha scoperto un modo per alterarlo e, con un po' di fortuna, debellare alcune malattie genetiche molto gravi. La comunità scientifica ha guardato alle sue teorie con sospetto e l'ha emarginata, ma a questo punto è entrata in gioco Blackwatch, la divisione clandestina di Overwatch capitanata da Gabriel Reyes, che ha finanziato gli studi di Moira. Quando l'organizzazione ha scoperto tutto e ha preso le distanze da Blackwatch, Moira è rimasta sostanzialmente disoccupata e a quel punto è stata precettata da Talon, il cartello criminale di cui fanno parte anche Doomfist e Widowmaker. È stata infatti proprio Moira a guarire Gabriel dalle ferite riportate nello scontro tra Overwatch e Blackwatch che ha condotto al temporaneo smantellamento della squadra, ed è sempre a lei che Gabriel, ora conosciuto come Reaper, deve i suoi poteri sovrannaturali che, in realtà, sono la conseguenza di una profonda mutazione genetica.

I poteri e le abilità di Moira, come avrete intuito, si basano tutti sul suo curriculum di genetista. In qualità di supporto, Moira può principalmente curare, e lo fa col tasto sinistro del mouse, mentre col tasto destro può attaccare: questa tecnica si chiama Biomanipolazione e non consuma munizioni, quindi non dovrete ricaricare l'arma come fareste, per esempio, col fucile di Ana. Sia il potere d'attacco che quello di guarigione agganciano automaticamente il bersaglio a media distanza, come le armi di Symmetra e Winston, ma dovete tenere presente due importanti dettagli. In primo luogo, l'aggancio col tasto destro è più sensibile rispetto a quello degli altri due eroi summenzionati, quindi dovrete effettivamente seguire il bersaglio con maggiore precisione. Inoltre, il flusso curativo consuma l'indicatore dell'energia biotica al centro dello schermo, che si ricarica nel tempo oppure colpendo i nemici col tasto destro. Bilanciare le due abilità basilari di Moira è, insomma, fondamentale. Col tasto maiuscolo Moira impiega un'abilità chiamata Dissolvenza: essa funziona più o meno come il Passo d'ombra di Reaper, ma la genetista controbilancia la minor durata della sua Dissolvenza con la capacità di diventare invisibile, oltre che invulnerabile, per un paio di secondi. Questa abilità non è ottima soltanto per sfuggire al fuoco nemico, ma anche per spostarsi alle spalle degli avversari.

L'ultima abilità chiave di Moira si chiama invece Globo biotico e, una volta attivato premendo il tasto predefinito E, consente un duplice utilizzo come l'arma base. Premendo il tasto destro, scaglia un globo scuro che rimbalza contro le superfici e danneggia tutti i nemici che incontra o che si trovano nelle immediate vicinanze. Col tasto sinistro, invece, il globo diventa curativo e guarisce i compagni di squadra e Moira stessa: questo dettaglio è importante, perché Moira può curare sé stessa solo tramite il Globo biotico curativo, dato che la Biomanipolazione guarisce unicamente i suoi bersagli. Ovviamente i Globi biotici danno il meglio di sé nelle strettoie, nei corridoi, nelle piccole stanze e nei cosiddetti colli di bottiglia dove nemici e alleati si ritrovano in spazi ristretti in cui i globi possono rimbalzare, prolungando la loro efficacia in un senso o nell'altro. Infine, l'Ultra di Moira si chiama Coalescenza: una volta attivata, proietta un'onda Kame... ehm, un'onda biotica che può essere orientata in qualunque direzione e che contemporaneamente cura ogni alleato o danneggia ogni nemico che colpisce.

I pro e i contro di Moira

A differenza dell'idea che Moira ci aveva dato al reveal del BlizzCon 2017, la versione finale di questo nuovo personaggio ci è sembrata abbastanza bilanciata. Moira non può cambiare da sola le sorti di una battaglia, né è in grado di curare da sola l'intera squadra come potrebbe fare Mercy. La nuova "eroina" è una specie di Ana: un personaggio da scegliere in concerto con un altro eroe di supporto in modo da contribuire alla partita non solo curando, ma anche attaccando. Ovviamente la vostra principale priorità, nei panni di Moira, sarà sempre quella di ricaricare l'energia vitale dei vostri compagni che, dal canto loro, dovranno stare attenti a non uscire dal vostro raggio d'azione mentre li state guarendo. Evitate gli scontri testa a testa contro eroi resistenti e armati di attacchi a corta o media distanza come Reinhardt o Roadhog e usate Dissolvenza per infilarvi in una situazione caotica, infliggere qualche danno o guarire un compagno, e quindi darvela a gambe.

La Ultra di Moira è probabilmente l'abilità più intuitiva da usare: consumatela nei momenti in cui i compagni di squadra e gli avversari si incontrano in uno spazio ristretto come può essere l'obiettivo da conquistare; in questo senso, Moira diventa un validissimo elemento di supporto anche sul fronte aggressivo, visto che può curare i compagni e danneggiare pesantemente i nemici nello stesso momento, cosa che la rende particolarmente efficace negli assalti coordinati. Il Globo biotico, invece, deve essere usato con molta più saggezza. È un'abilità estremamente creativa, nel senso che la sua capacità di rimbalzare è più prevedibile rispetto ai frammenti della Freccia infida di Hanzo e quindi, calcolando le migliori angolazioni, la fisica permette di giocare agli avversari dei tiri veramente mancini. Prendiamo, ad esempio, il corridoio laterale nella mappa dell'università di Oasi: un'angolazione di tiro corretta vi consentirà di far rimbalzare un globo a zigzag in tutta la sua lunghezza, andata e ritorno. Una strategia di questo tipo trasforma alcuni spazi ristretti in trappole mortali o fonti curative, a seconda del vostro obiettivo.

Non usate mai il Globo biotico come proiettile: anche se è più veloce del Proiettore fotonico caricato di Symmetra, infligge danni soltanto al suo passaggio e una volta superato il bersaglio esaurisce la sua efficacia. Queste limitazioni, nonché la potenza limitata dell'arma base, rendono Moira un personaggio versatile ma, come dicevamo, piuttosto bilanciato. Non è difficile da usare ed è anzi molto divertente, ma è chiaro che si tratta di un personaggio di supporto molto più di quanto non lo sia Symmetra. È inoltre preda facile per gli eroi che attaccano a distanza come i cecchini o Pharah: quest'ultima è chiaramente la principale nemesi di Moira, visto che la scienziata contro una Pharah a mezz'aria può fare veramente poco. Non può colpirla da terra e Pharah può facilmente scansare il suo Globo biotico che, lanciato dal basso verso l'alto negli spazi aperti, andrà semplicemente sprecato. A questo punto siamo curiosi di scoprire come si evolverà il metagame competitivo, soprattutto ora che questa stessa patch ha anche depotenziato la Rianimazione di Mercy. Restate sintonizzati.

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