Call of Duty: WWII - Cinque film o serie TV sulla Seconda Guerra Mondiale da vedere  60

Affascinati dalla Seconda Guerra Mondiale e dal nuovo Call of Duty? Vi consigliamo cinque pellicole a tema da non perdere!

SPECIALE di Massimo Reina   —   21/11/2017

Anche quest'anno Call of Duty è arrivato nei negozi puntuale come un orologio svizzero. Ma contrariamente agli ultimi tempi, stavolta il nuovo episodio non ha spaccato letteralmente critica e pubblico, ma anzi sembra aver messo quasi tutti d'accordo grazie a un gameplay divertente ma al contempo ben stratificato, a un comparto tecnico di tutto rispetto e a un'ambientazione tra le più amate dai fan, vale a dire quella della Seconda Guerra Mondiale. Proprio a loro, ma anche a chi vuole "approfondire" un po' certi argomenti senza passare dai libri di storia, abbiamo pensato di suggerire cinque pellicole sul tema, selezionando però solo quelle relative allo scenario di guerra del fronte europeo, che offrissero a modo loro ciascuno un punto di vista diverso, dagli americani agli inglesi, dai tedeschi ai russi. Per questo non troverete in elenco film altrettanto meritevoli, da Schindler's List a Lettere da Iwo Jima, passando per El Alamein - La linea del fuoco, giusto per citarne alcuni.

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Salvate il soldato Ryan (1998)

Il primo film che vi consigliamo, banalmente, è uno di quelli che certamente ha ispirato proprio il videogioco (come del resto, rimanendo solo alla serie di Activision, ha fatto per altri capitoli quali Call of Duty 2 o Call of Duty: World at War), vale a dire "Salvate il soldato Ryan", uno dei capolavori indiscussi di Steven Spielberg. Il regista, che tra l'altro scrisse poi la trama del capostipite di un'altra serie di sparatutto molto amata dal pubblico, Medal of Honor, si ispirò alla storia vera del sergente Frederick Niland della 101ª Divisione aviotrasportata che perse due fratelli in Normandia, più un terzo nel Pacifico, che però poi venne per fortuna ritrovato vivo dopo la guerra. Ovviamente Spielberg romanzò la storia, inserendo situazioni e momenti influenzati da altri film, ma anche dal libro "D-Day" di Stephen Ambrose e da veri racconti di guerra. La storia inizia dal D-Day, raccontato visivamente in un modo così coinvolgente nel suo crudo realismo, come mai prima di allora si era visto. Il capitano John Miller, interpretato da Tom Hanks, con sette membri della Compagnia Charlie del 2º Battaglione Rangers viene incaricato dallo stato maggiore dell'esercito di rintracciare e riportare indietro dalla zona "calda" il soldato James Francis Ryan. Il ragazzo è l'ultimo sopravvissuto di quattro fratelli al fronte, e per questo motivo il governo americano vuole riportarlo a casa.

Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001)

Il dinamico duo Spielberg-Hanks è coinvolto anche nel progetto legato a una delle più belle mini-serie televisive mai realizzate in assoluto, vale a dire "Band of Brothers", vincitrice di ben sei Emmy Awards e di un Golden Globe come miglior film per la televisione. Anche qui la storia della Seconda Guerra Mondiale è raccontata dal punto di vista americano, in particolare attraverso gli occhi dei membri della Compagnia Easy del 2º Battaglione, 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista, 101ª Divisione Aviotrasportata dell'esercito degli Stati Uniti. Il racconto inizia dall'addestramento dei protagonisti, alla loro dislocazione sul fronte europeo, dove saranno impegnati in diverse operazioni militari compreso il D-Day (come paracadutisti lanciati oltre le linee nemiche) o la Battaglia delle Ardenne, fino alla fine della guerra. La trama è ispirata al libro "Banda di fratelli" (Band of Brothers: E Company, 506th Regiment, 101st Airborne from Normandy to Hitler's Eagle's Nest) del già citato storico Stephen Ambrose, che a sua volta raccolse le testimonianze vere di molti dei componenti della Easy Company. In dieci puntate è possibile assistere a un racconto duro, crudo, ma anche epico, dove a dispetto di qualche critica infondata, non vi è solo patriottismo americano, ma storia. Quella vera, che mostra come l'apporto alla vittoria degli Alleati da parte degli Stati Uniti fu determinante sotto ogni punto di vista: di truppe, mezzi, armi, anche quelle date ai partigiani di mezza Europa, che proprio grazie ai fondi e al supporto logistico americano trovarono linfa vitale per crescere in numero e negli obiettivi da raggiungere. Compreso lo sbarco in Normandia, che diede la spinta finale per la riconquista dell'Europa.

Dunkirk (2017)

Un'altra pellicola molto interessante, che racconta questa volta le vicende dei britannici e francesi, è lo spettacolare quanto recentissimo "Dunkirk" di Christopher Nolan. Un film intenso, drammatico, che descrive con realismo l'operazione Dynamo, un'evacuazione navale su larga scala delle forze Alleate che ebbe luogo dal 27 maggio al 4 giugno 1940 allo scopo di salvare la vita a circa un milione di soldati tra inglesi, francesi e belgi in rotta dopo la sconfitta nella battaglia di Dunkerque, e intrappolati sulle coste della Manica dai tedeschi. Quella che è conosciuta anche col nome di "evacuazione di Dunkerque", fu uno dei momenti più drammatici della storia della Seconda Guerra Mondiale: centinaia di imbarcazioni, anche civili, si diedero da fare rischiando la vita dei propri marinai per tentare di imbarcare e portare via dal suolo francese quanti più militari possibile. Alla fine si stima che solo 338.226 soldati riuscirono a salvarsi, e che l'Inghilterra perse decine di aerei, navi, mezzi corazzati e munizioni tra quelli abbandonati durante la fuga e quelli distrutti dalla Wehrmacht, dalla Luftwaffe e dalla Kriegsmarine, la marina Militare nazista.

Stalingrad (1993)

La Seconda Guerra Mondiale "raccontata" dal punto di vista dei "cattivi", dai tedeschi. E' ciò che accade nell'ottimo "Stalingrad" di Joseph Vilsmaier, da non confondere con un'altra pellicola omonima del 2013 che parla sempre dello stesso argomento, ma dal lato sovietico. Quella che vi consigliamo noi, del 1993, racconta invece di un gruppo di soldati della Germania nazista, che si trova a combattere sul fronte russo. Tra veterani di mille battaglie a cui interessa soltanto portare a casa la pelle, idealisti, fanatici e semplici giovani che credono di combattere una guerra formalmente corretta per la loro patria, la pellicola mostra il dramma di un gruppo di uomini costretti a sopravvivere lontani da casa, al gelo terribile della steppa russa, tra mille stenti e sofferenze, fino alla capitolazione finale nel complesso di operazioni militari chiamato Battaglia di Stalingrado. Il 23 novembre 1942, dopo aver fallito l'offensiva finale sferrata dal 9 novembre 1942 per conquistare le ultime roccaforti sovietiche, la 6ª Armata della Wehrmacht venne sorpresa e accerchiata dall'Armata Rossa. Dopo aver resistito al freddo senza cibo ed equipaggiamento per quasi due mesi, i soldati tedeschi vennero annientati.

Il nemico alle porte (2001)

Sempre a Stalingrado, durante l'invasione tedesca, è ambientato il film "Il nemico alle porte", diretto da Jean-Jacques Annaud, che però ci mostra la vicenda dal punto di vista degli uomini dell'Armata Rossa. In particolare, il lungometraggio narra la storia di Vasilij Zajcev, che da semplice recluta diventa un micidiale cecchino a difesa della città, grazie alla sua straordinaria bravura come tiratore. Un'abilità appresa negli Urali quando andava a caccia di lupi. Vasilij incomincia a mietere talmente tante vittime fra i soldati tedeschi, da attirare su di sé l'attenzione dello Stato Maggiore tedesco, che decide di inviare dalla Germania il miglior cecchino di cui dispone l'esercito tedesco, il maggiore König, con il compito specifico di eliminarlo. La vicenda narrata nel film troverebbe fondamento nel presunto "duello" tra due tiratori che sarebbe avvenuto durante la Battaglia di Stalingrado, anche se molti storici sostengono che non ci sono documenti a sostegno di questa storia. Ad ogni modo, il personaggio del film ha ispirato diverse situazioni di gioco proprio nella serie di Call of Duty, in particolare nel primo capitolo della saga, e in Call of Duty: World at War nella scena della fontana della piazza centrale di Stalingrado, dove il videogiocatore è chiamato a eliminare alcuni soldati tedeschi, sincronizzando lo sparo col passaggio dei bombardieri nemici per non farsi localizzare.