Una nuova anteprima per Call of Cthulhu  18

Cyanide sceglie di mostrare la parte più banale e meno interessante del suo nuovo titolo, ma sappiamo che dietro c'è molto di più!

ANTEPRIMA di Tommaso Valentini   —   14/02/2018
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Si può sbagliare completamente una presentazione? Molto probabilmente si, e il rischio che Cyanide Studios si è presa durante l'evento What's Next Focus? non è stato certamente leggero. Call of Cthulhu è un titolo di quelli importanti, un videogame capace di attirare molte attenzioni su di sé proprio per il pesante nome che porta in copertina e non neghiamo che sin dallo scorso anno, dal giorno del suo annuncio, le nostre aspettative siano sempre state molto alte. La ragione dietro a tutto questo hype era dovuta a un'intervista avuta con gli sviluppatori proprio in quel di Parigi che ci aveva delineato non il classico gioco investigativo già visto mille volte, quanto piuttosto qualcosa di completamente nuovo, dove l'occulto si mischiava alla perfezione con la narrazione, regalando un'esperienza unica in grado di cambiare, e non di poco, le regole del gioco. Quest'anno invece Cyanide ha optato per mostrare alla stampa Call of Cthulhu nel modo più banale possibile, facendo vedere un incipit privato di tutte le meccaniche che dovrebbero rendere interessante la produzione e, per questo, banalizzandola eccessivamente. Sappiamo benissimo che il gioco finale sarà ben più corposo, ma ora abbiamo qualche dubbio in più sul bilanciamento tra le fasi esplorative e quelle di reale investigazione nell'occulto. Saranno paure giustificate?

Investigatore dell’incubo

La storia dovreste ormai conoscerla bene se avete letto qualche altra nostra anteprima ma ve la ripetiamo per sicurezza. In Call of Cthulhu vestirete i panni di Edward Pierce, investigatore privato mandato a scoprire il terribile fato di Charles e Sarah Hawkins nell'imponente maniero di famiglia poco fuori Boston. Edward arriverà così a bordo di un'imbarcazione in una tetra notte sul molo dell'isola di Darkwater, una cittadina di pescatori dove tutti sembrano sapere sempre tutto di chiunque. La tensione è palpabile nell'aria sin dai primi istanti e ci si muove per la città con circospezione avendo sempre l'impressione di essere giudicati e osservati. L'atmosfera ricreata da Cyanide è decisamente buona e tutti i dettagli della scena fanno capire non appena si prende controllo del protagonista che qualcosa di misterioso sta accadendo. Portata sulla banchina dai pescatori giace inerme un'enorme orca con quelli che sembrano squarci e morsi sulla schiena non certamente riconducibili a un attacco di squalo. Troppe cose misteriose stanno accadendo a Darkwater e nel giro di pochi attimi scopriamo un gameplay solido ma ben lontano dall'idea che ci eravamo fatti. Il titolo ci porta ad agire come nel più classico dei giochi investigativi, facendoci gironzolare da una location all'altra raccogliendo indizi e interrogando le persone che incontriamo. Ci si avvicina così all'orca e si utilizzano le abilità forensi per esaminarne il cadavere. Pierce è infatti dotato di talenti specifici da far crescere con il completamento delle missioni che gli garantiscono maggiori possibilità di successo durante gli interrogatori e le investigazioni, il tutto travestito da elemento ruolistico all'interno della produzione. Ci sono abilità che aumentano le conoscenze mediche, quelle legate all'occultismo ma anche, e soprattutto, talenti dedicati all'esplorazione come la capacità di aprire lucchetti o altri dediti al dialogo e al raggiro. Sono undici in tutto le abilità presenti attualmente nella build mostrataci e già con questo esiguo numero le scelte multiple nei dialoghi permettevano di prendere strade ben diversificate. Durante una chiacchierata saranno come sempre presenti le risposte a bivi, che cambieranno il modo di comportarsi delle persone con cui andremo ad interagire, spesso con scelte bloccate nel caso le nostre skill siano di livello troppo basso.

Nulla però, come dicevamo all'inizio, che non si sia già visto in decine di altri giochi del genere, e sarebbe tutto quello che avremmo da dire se non sapessimo che questo Call of Cthulhu in realtà nasconde ben altro sotto la superficie. C'è Lovecraft di mezzo, c'è il Grande Sognatore, c'è l'esoterismo, ci sono le visioni e ci sono gli incubi. Ci sono creature che giocheranno con la nostra mente cercando di portarci via la sanità mentale per farci impazzire e siamo sicuri che Call of Cthulhu cercherà di giocare pesantemente con la nostra immaginazione e le nostre paure. Un nuovo assaggio lo abbiamo avuto solo sul finire della presentazione ma nulla è stato spiegato in più rispetto ai pochi elementi già in nostro possesso. Spesso si dice che parlare troppo di un gioco, rivelandone anche l'anima, non faccia mai bene ma qui avremmo sicuramente preferito approfondire maggiormente le meccaniche originali ideate da Cyanide. Il tutto dovrebbe prendere una piega interessante tuttavia nella versione completa del gioco, perché l'occultismo è una parte importantissima della produzione e dovrebbe rappresentare uno degli elementi più caratteristici. Speriamo insomma che Cyanide non si sia persa nel trasportare in questo riadattamento del gioco di ruolo cartaceo le cose che hanno reso celebre i racconti di Lovecraft dove la mente giocava un ruolo importantissimo. Avremmo gradito vedere qualcosa di completamente nuovo, qualcosa che mettesse la parola fine ai nostri dubbi e alle nostre perplessità. Così non è purtroppo stato e a questo punto toccherà toccare con mano il gioco finale per svelare l'arcano mistero.

Call of Cthulhu è un gioco dall'atmosfera particolare e sarà indubbiamente un titolo da tenere d'occhio al lancio. L'universo di Lovecraft è unico e questa sua trasposizione videoludica potrebbe mettere in risalto alcune caratteristiche completamente nuove, dando un'impronta di assoluto valore alla produzione. Restiamo basiti però da questa presentazione, piuttosto piatta e svuotata da tutte quelle particolarità che dovrebbero rendere grande il titolo peraltro già proposta durante la fiera di Colonia. La nostra speranza, anzi convinzione, è che quanto visto a Parigi sia solo un piccolo assaggio di una torta ben più grande, un errore di comunicazione che non intacca, per ora, il valore generale del gioco. Restiamo fiduciosi, sperando che i misteri del maniero Hawking vengano ben presto a galla, portandosi dietro tutti i loro incubi peggiori.

CERTEZZE

  • Grande atmosfera
  • Le fasi investigative sono solide...
  • Gli orrori di Lovecraft ci attendono...

DUBBI

  • ...ma il rischio è che si rivelino banali
  • ...anche se oggi non ve ne è stata traccia