10 giochi per Nintendo 3DS e Wii U che vorremmo su Switch 49

Ecco dieci giochi per le ultime piattaforme Nintendo che non dovrebbero mancare nella libreria di Switch

SPECIALE di Christian Colli   —   08/03/2018

Qualche giorno fa, qualcuno ha definito Switch "la console delle conversioni". Se è vero che la nuova piattaforma Nintendo ci ha regalato un primo anno straordinario, grazie a titoli inediti e prestigiosi come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey e Xenoblade Chronicles 2, è anche vero che negli ultimi tempi si sono susseguiti gli annunci di conversioni più o meno convincenti: alcune hanno suscitato enorme entusiasmo - è il caso di Bayonetta 2 - e altre meno. Per esempio... Hyrule Warriors è un bel musou, ma siamo proprio sicuri che Switch ne avesse bisogno? Eppure non riteniamo sia una cattiva idea riproporre titoli più o meno recenti sulla nuova console Nintendo: alcuni di essi potrebbero essere passati inosservati, e ora molti giocatori che si sono avvicinati ai brand potrebbero aver voglia di giocarli. Peccato che magari non si trovino più in commercio. In questo modo, inoltre, si potrebbe sondare il pubblico per scoprire se vale la pena perseguire un marchio invece di un altro, oppure quali modifiche sarebbe necessario apportare per centrare il bersaglio nel caso di un'eventuale serializzazione. Abbiamo pensato a cinque titoli per Wii U e cinque titoli per Nintendo 3DS che, secondo noi, sarebbero perfetti per Switch. Siete d'accordo? E voi quali altri vorreste rigiocare sulla nuova console Nintendo?

Xenoblade Chronicles X

Tra i tanti, ottimi titoli usciti per Wii U che vorremmo rigiocare su Switch, Xenoblade Chronicles X occupa un posto speciale per vari motivi. Innanzitutto... non è finito: l'episodio uscito nel 2015 si concludeva con un cliffhanger che rimandava a un eventuale sequel, solo che non sappiamo nulla su di esso e, nel frattempo, Monolith Soft ha lavorato a Xenoblade Chronicles 2, un titolo (quasi?) completamente slegato. La serie "X" potrebbe quindi proseguire su Switch in futuro, ma nel frattempo sarebbe opportuno dare ai nuovi giocatori l'occasione di percorrere i loro primi passi sul pianeta Mira. Per farlo bisognerebbe riprogettare la vecchia interfaccia riprodotta sul GamePad, ma a parte quello Nintendo potrebbe riprodurre Xenoblade Chronicles X così com'era... anche se cambiare il character design non sarebbe un'idea malvagia.

Super Mario 3D World

Super Mario 3D World non è solo uno dei migliori titoli a essere usciti per Wii U, ma anche uno dei più riusciti platform ambientati nell'universo del baffuto idraulico italiano, e questo anche e soprattutto per merito dell'ingegnosa commistione tra l'esperienza single player e quella multigiocatore. In Super Mario 3D World possono partecipare alle partite fino a quattro giocatori, collaborando per completare gli stage e scoprire ogni segreto: il level design è eccezionalmente vario e ogni scenario coloratissimo e particolareggiato. Switch, grazie alla poliedricità dei Joy-Con, sembra quasi essere una console fatta a posta per un gioco come Super Mario 3D World: a nostro avviso, riproporlo tra Super Mario Odyssey e il prossimo, grande "Mario" sarebbe veramente una mossa intelligente, da parte di Nintendo.

The Wonderful 101

È stato Hideki Kamiya in persona a suggerire, con un tweet, che The Wonderful 101 potrebbe vedere la luce su Switch. Poco tempo dopo, Platinum Games ha perfino pubblicato una foto in cui gli eroi del gioco siedono davanti alla nuova console Nintendo: dunque c'è più di una speranza di rivedere questo divertentissimo action game o un eventuale seguito? La conversione potrebbe essere effettivamente problematica, poiché il gioco sfruttava pesantemente il GamePad facendo disegnare al giocatore delle forme sullo schermo. Questi limiti si potrebbero arginare con un po' di fantasia, però. Per esempio, si potrebbe disegnare "nell'aria" semplicemente muovendo i Joy-Con e sfruttando i sofisticati controlli giroscopici. In questo modo, anche The Wonderful 101, che sfortunatamente aveva venduto pochissimo, potrebbe tornare sulla bocca di tutti.

Tokyo Mirage Sessions #FE

Se escludiamo Xenoblade Chronicles 2, l'angolo dei giochi di ruolo giapponesi nella libreria di Switch è un luogo parecchio desolato. Tokyo Mirage Sessions #FE è stato sviluppato da Atlus e rappresenta, in buona sostanza, la risposta Nintendo a Persona, serie che nelle sue incarnazioni principali si è ancorata ai sistemi Sony. Il titolo bizzarro suggerisce già parecchio su questo fantasioso JRPG in cui vestiamo i panni di un gruppo di cantanti capaci di combattere con degli spiriti guida ispirati agli eroi di un popolare franchise Nintendo e Intelligent Systems, e cioè Fire Emblem. Strampalato ma divertente e pieno di vita, Tokyo Mirage Sessions #FE sarebbe una conversione facile che potrebbe colmare un vuoto importante nell'attesa di Dragon Quest XI.

Pikmin 3

Pikmin è una serie che meriterebbe più di un titolo ogni cinque anni o giù di lì, escludendo gli spin-off come Hey! Pikmin per Nintendo 3DS, ovviamente. E sì, è passato davvero un sacco di tempo dall'ultima volta che abbiamo controllato i piccoli alieni sul pianeta PNF-404: in questo senso, una conversione di Pikmin 3 aiuterebbe a diffondere il verbo dei Pikmin, consentendoci finalmente di giocarci anche in modalità portatile. Anche in questo caso, come in quello di The Wonderful 101, ci sarebbe da lavorare sul sistema di controllo, che andrebbe progettato da zero per adattarsi alle capacità dei Joy-Con. Non crediamo si tratti di un enorme problema, anche perché Switch offrirebbe varie configurazioni tra tutti i tipi di controller, garantendo una buona libertà di opzioni per personalizzare l'esperienza.

Xenoblade Chronicles

Ancora Xenoblade? Eh, per forza. Sì, abbiamo già discusso la conversione di Xenoblade Chronicles X più sopra ma, fermo restando che quella storia non è ancora finita, Monolith Soft ha lanciato un vero e proprio amo con Xenoblade Chronicles 2 che fa pensare a un multiverso più coeso di quanto volessero farci credere. Ora molti giocatori che hanno finito l'avventura, e che si sono informati meglio sul franchise, vorrebbero provare il primo Xenoblade Chronicles per avere un quadro più completo, ma legittimamente non possono perché il gioco è pressoché introvabile in entrambe le sue incarnazioni, Wii e Nintendo 3DS. Quest'ultima, poi, è uscita solo per la versione New dell'handheld, perciò sarebbe cosa e giusta se la grande N concedesse l'opportunità, a tutti i nuovi fan della serie, di scoprire come Tetsuya Takahashi è tornato sulla bocca di tutti nell'ormai lontano 2011.

Fantasy Life

L'avventura sviluppata da Level-5 per Nintendo 3DS ci aveva conquistato nel giro di pochi minuti: era semplice, accessibile, coloratissima e vivace, maledettamente piena di cose da fare. Curioso ibrido tra un life simulator e un action RPG, Fantasy Life ha il pregio di tenere impegnato il giocatore in mille modi diversi: si può andare in giro a combattere nemici con uno spadone a due mani e ritrovarsi e pescare o a mescolare intrugli alchemici un minuto dopo, e in ogni caso ci sono tonnellate di oggetti da fabbricare, tantissimi nemici da sconfiggere e tesori preziosi da trovare negli angoli più remoti di Rivera. Level-5 ha anche espanso il gioco con alcuni DLC pieni di contenuti, prima di spostare il franchise sui sistemi mobile: varrebbe la pena riesumare il primo episodio, aggiornarlo graficamente e riproporlo su Switch coi DLC e una modalità multigiocatore locale.

Monster Hunter Stories

Mentre Monster Hunter: World imperversa su PlayStation 4 e Xbox One, e i possessori di Switch sperano nella localizzazione improbabile di Monster Hunter XX, questo strano JRPG di Capcom è passato sfortunatamente in sordina, ed è un vero peccato perché ci ha divertito tantissimo. Monster Hunter cambia formula e diventa un incrocio tra Final Fantasy e Pokémon, seppur estremamente fedele alle sue radici originali: il gioco è pieno di dettagli e particolari che richiamano i veri Monster Hunter, ma cala il giocatore nei panni di un domatore di mostri e lo proietta in un mondo enorme e coloratissimo dove le creature hanno un aspetto molto più amichevole e cartoonesco. Una scommessa vinta, per quanto ci riguarda, che sarebbe fantastico rivedere su Switch, magari anche con un vero e proprio sequel che ci dia anche l'opportunità di mettere le mani sugli splendidi amiibo esclusivi che sono rimasti confinati in Giappone.

Kid Icarus: Uprising

Per molti è ancora oggi, a distanza di sei anni, il miglior gioco disponibile nella libreria di Nintendo 3DS: è un'avventura spassosa, longeva e rigiocabile che spreme l'hardware portatile e propone uno degli effetti stereoscopici più riusciti. All'effetto tridimensionale rinunceremmo anche volentieri, pur di giocarci su Switch in una versione riveduta e corretta che, oltre a migliorare la già bellissima grafica, consenta di finire le partite senza avere i crampi alle mani. Purtroppo il sistema di controllo di Kid Icarus: Uprising è famoso - anzi, famigerato - per la sua poca praticità dato che coinvolge praticamente ogni tasto e pure il touch screen: Nintendo potrebbe adattarlo ai JoyCon e restituire un'esperienza ancora più gratificante, magari in un sequel che sfrutti al massimo le capacità di Switch. L'importante è che torni Masahiro Sakurai a scrivere la storia e i dialoghi strampalati.

Luigi's Mansion

Il primo Luigi's Mansion risale al 2001, il secondo al 2013: sì, sono passati ben dodici anni tra la prima e la seconda avventura in cui Luigi è l'assoluto protagonista, e qui si rischia di dover aspettare altrettanto. Luigi's Mansion 2 non si aggrappava troppo a qualche strano sistema di controllo e impiegava l'effetto stereoscopico senza farne un cardine del gameplay, quindi sarebbe facile portarlo su Switch con una veste grafica un pelo più definita. Anzi, a nostro avviso la cosa più intelligente da fare sarebbe una bella compilation: le due avventure rimasterizzate in un'unica cartuccia. I giocatori potrebbero andare a caccia di fantasmi per il doppio del tempo, anche perché ci sono dei passaggi, nel primo Luigi's Mansion, che il seguito non è riuscito a eguagliare. Aggiungete qualche contenuto inedito... e voilà, il capolavoro è servito.