Cosa sappiamo sulla prossima generazione di console?  73

Cerchiamo di elaborare le varie informazioni che si trovano in giro per la rete, per darne un quadro più completo e unitario

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   10/04/2018

Cosa sappiamo della nuova generazione di console? Cerchiamo di capirlo ricostruendo le informazioni emerse finora e facendo qualche ipotesi. Ovviamente nell'articolo si parla più di PlayStation 5, perché in giro ci sono molte più voci sulla nuova console di Sony che sulle altre. Da Microsoft non è trapelato ancora nulla, ma è comunque possibile fare qualche ipotesi, visto l'avvicinarsi del settimo compleanno di Xbox One, mentre Nintendo ha appena lanciato Switch, quindi non c'è davvero niente da riportare o ipotizzare. Ma ora bando alle ciance e procediamo spediti, che gli argomenti di cui parlare sono davvero molti.

Cosa sappiamo sulla prossima generazione di console?

Quando saranno lanciate le nuove console?

Sull'anno di lancio delle nuove console, in particolare PlayStation 5, se ne sono sentite di cotte e di crude. Si è parlato di fine 2018, periodo che noi diamo come completamente irrealistico, anche perché per raggiungere il target minimo di potenza della console bisognerebbe montare componenti dai prezzi che farebbero salire inevitabilmente i costi e, di conseguenza, il prezzo di vendita. Il fatto che ci siano già in giro molti devkit non significa davvero nulla, visto che è normale dare agli sviluppatori, soprattutto i più grandi, il giusto tempo per preparare i loro giochi per il lancio. Più probabile l'arrivo per la fine del 2019, anche se per riuscirci Sony dovrebbe affrettare troppe cose, aumentando le possibilità di sbagli e rischiando grosso in caso di problemi. Comunque stiamo parlando di un produttore hardware con grande esperienza, quindi potrebbe tranquillamente farcela. L'ipotesi più plausibile, ad ogni modo, è quella di un lancio nel 2020, anno che garantirà a Sony di andare sul sicuro.

L'annuncio potrebbe arrivare diversi mesi prima del lancio della nuova console, oppure in tempi più brevi, imitando quanto fatto da Nintendo con Switch. Immaginiamo che Sony debba ancora decidere. Per quanto riguarda l'uscita della nuova Xbox è difficile fare previsioni. Di logica Microsoft dovrebbe accelerare per farla arrivare almeno nel 2020, così da non dare troppo vantaggio a Sony, ma potrebbe anche disinteressarsi alla competizione, puntando a un lancio più rilassato e lavorando invece maggiormente sull'espansione dei servizi dell'ecosistema Xbox, così da presentare la nuova console come un punto d'accesso privilegiato a una serie di contenuti, comunque accessibili anche da altre piattaforme. Per ora non ci sono voci di corridoio in merito, quindi stiamo davvero speculando sul nulla. Ciò che è evidente è che l'interesse della casa di Redmond sia ormai più sulla vendita degli abbonamenti, di cui è sostanzialmente leader nel mercato videoludico con Xbox Game Pass, che su quella dell'hardware vero e proprio.

La nuova generazione punterà almeno ai dodici TFLOPS di potenza iniziali, PlayStation 5 sarà mossa da tecnologia AMD

Attualmente, visitando i vari forum in cui vengono riportati i rumor relativi alle nuove console, si possono leggere diverse configurazioni possibili per PlayStation 5. La maggior parte sono basate su mere ipotesi fatte dai commentatori, quindi non vale la pena riportarle. Le uniche commentabili in questa fase sono quelle che riguardano il fornitore dei componenti hardware che saranno montati dentro la console, ossia AMD, e la potenza cui si punta, ossia almeno 12 TFLOPS (circa la potenza di una 1080Ti) che, considerando i 4 TFLOPS di PlayStation 4 Pro e i 6 di Xbox One X, sono più che altro un salto logico.

Che sia AMD a produrre i chip di PlayStation 5 possiamo essere certi perché è stata AMD stessa a svelarlo nel corso di un incontro con gli azionisti, senza dare comunque alcun dettaglio in merito. Sui componenti specifici si parla di architettura AMD Navi e di una CPU Zen custom. Detto fra noi, l'uso dell'architettura Navi renderebbe molto semplice in futuro l'ipotetico assemblaggio di una console di mezza generazione, sullo stile di PlayStation 4 Pro, ma è meglio non correre troppo in avanti. Comunque, stando a quanto riportato dal sito Semiaccurate, la tecnologia dentro PlayStation 5 sarà svelata a fine 2018, quindi è davvero troppo presto per mettersi a fare nomi o a dare numeri. Del resto, come vedremo nel prossimo paragrafo, si parla di introduzione del raytracing in tempo reale nei videogiochi tripla A e per farlo è quella la potenza di calcolo minima necessaria. Parlando di memoria, ipotizziamo senza sforzi che Sony punti a superare gli 8 GB di PlayStation 4, quindi 12 GB di ram ci sembrano il minimo, con la possibilità di averne 16 nel caso in cui raggiungerli non faccia salire troppo il costo della console. Parlando di immagazzinamento dati, crediamo che sia ora che Sony vada oltre il Blu-Ray e punti sull'Ultra HD Blu-ray, supporto capace di contenere fino a 100GB di dati (triple-layer). Certo, nel caso in cui l'ipotesi sia corretta, un hard-disk interno da 500GB non sarà più sufficiente per i giocatori, quindi immaginiamo che si punterà su qualcosa di più capiente, con la soluzione di partenza che sarà di almeno 1GB (ovviamente espandibile come su PlayStation 4).

Vista la grandezza dei dati, è possibile anche ipotizzare l'uso di un SSD. Certo, un SSD da 1TB sarebbe costosissimo, ma magari se ne potrebbe installare uno più piccolo in parallelo all'hard-disk per gestire lo scambio dei file, così da velocizzare i caricamenti. Ovviamente le nostre sono tutte ipotesi e come tali vanno prese. Sul fronte Xbox le voci di corridoio purtroppo scarseggiano, segno che Microsoft sta ancora capitalizzando su Xbox One X e non ha intenzione di svelare le sue carte prima della concorrenza. Comunque qualche previsione di massima possiamo farla anche qui, partendo dai numeri conosciuti: forte dei 6 TFLOPS di Xbox One X, l'obiettivo di Microsoft sarà probabilmente quello di confermare il suo primato tecnologico anche nella prossima generazione, dopo aver penato tanto nel confronto tra la prima Xbox One e PlayStation 4, senza comunque stravolgere troppo la console. Quindi avremo una macchina molto potente (almeno 15 TFLOPS), ottimizzata per le DirectX Raytracing, di cui Microsoft si farà forza essendo proprietaria della tecnologia, con magari il supporto per periferiche già attive nel mondo PC, come i vari visori VR, supporto che non dovrebbe essere complicatissimo da dare, visto l'uso di Windows 10 come sistema operativo.

Il raytracing in tempo reale sarà introdotto nei videogiochi

Di questo argomento abbiamo già ampiamente parlato in un altro speciale, cui vi rimandiamo per ulteriori dettagli. Qui ribadiamo alcuni concetti: come espresso nel paragrafo precedente, PlayStation 5 dovrà puntare ad avere almento 12 TFLOPS di potenza di calcolo, quindi non potrà utilizzare il raytracing in tempo reale per il rendering di tutta la scena, ma potrà iniziare ad applicarlo ad alcuni elementi in via sperimentale. Dalla nuova Xbox, che uscirà più tardi (fine 2020 o inizio 2021), ci aspettiamo una potenza maggiore (almeno 15 TFLOPS), comunque ancora insufficiente per abbracciare completamente questa tecnologia, estremamente dispendiosa in termini di potenza di calcolo richiesta. Diciamo che la prossima generazione di console ci farà solo assaggiare il raytracing, che probabilmente sarà prima reso più presente in ambito PC, come poi sempre accade per le tecnologie grafiche. Comunque sarà un punto di partenza.

La retrocompatibilità con PlayStation 4 e Xbox One sarà totale

La retrocompatibilità della prossima generazione con l'attuale sarà totale. Garantirla non è più una questione di volontà dei produttori hardware, ma di sopravvivenza. La generazione PlayStation 4 / Xbox One ha visto diventare centrale il concetto di comunità e Sony e Microsoft non possono più permettersi si spaccare le loro lanciando nuove macchine che creino isolamento. Quando saranno sul mercato, la nuova Xbox e la nuova PlayStation dovranno garantire che chi attualmente gioca con gli amici a titoli come Fortnite, Grand Theft Auto V, Rocket League, Rainbow Six: Siege e tutti gli altri, possa continuare a farlo sulle nuove macchine. Microsoft da questo punto di vista è stata la più esplicita e già con Xbox One ha lavorato per creare una retrocompatibilità totale con le sue vecchie console. Sony per ora è stata a guardare, ma le prime voci di corridoio sono molto promettenti da questo punto di vista.

I servizi diventeranno sempre più centrali

Sotto il profilo dei giochi, la nuova generazione consoliderà alcune delle tendenze affermatesi degli ultimi anni, con i servizi che diventeranno sempre più centrali. Ci riferiamo sia ai servizi in abbonamento, sia a quelli legati ai singoli giochi. Il mercato dei tripla A è andato chiaramente in questa direzione e per ora non vediamo un motivo per il quale possa o voglia tornare indietro.

Anzi, l'aumento ulteriore dei costi di produzione dovuto alla necessità di sfruttare la nuova potenza disponibile renderà la capacità di tenere i giocatori legati a un qualche servizio vitale per la crescita dell'intero settore. Microsoft, da questo punto di vista, è il produttore hardware più esposto con il suo Xbox Game Pass, ma siamo certi che Sony non rimarrà a guardare. Il single player puro non morirà, ma diventerà sempre più una parte minoritaria dell'offerta complessiva, parte dedicata a una fetta specifica di videogiocatori, le cui offerte più interessanti arriveranno dai publisher attualmente considerati secondari, quelli dei doppia A, e dai produttori hardware, interessati a usarli per vendere console, più che per vendere i singoli titoli.

La nuova PlayStation avrà un nuovo PlayStation VR

Di un successore di PlayStation VR per la nuova PlayStation si vocifera da più parti, ma noi diamo per scontato che venga realizzato. Il primo modello ha venduto bene e ha dato a Sony il dominio del mercato della realtà virtuale, che è ancora molto piccolo ma che nei prossimi anni potrebbe finalmente vedere la tanto auspicata crescita. Ha senso quindi che il produttore giapponese non voglia perdere la sua leadership, vanificando quanto fatto finora. Per il nuovo PlayStation VR si parla addirittura di un bundle con PlayStation 5. Dal nostro punto di vista sarebbe meglio che fosse opzionale, per non ripetere l'errore fatto da Microsoft con il Kinect 2 di Xbox One, ma è presto per dire come sarà gestita la cosa. Di voci in merito a visori VR per la nuova Xbox non ce ne sono, quindi per ora sospendiamo ogni ipotesi, a parte quella dell'aggiunta del supporto per i visori PC già presenti sul mercato (HTC Vive, Oculus Rift e tutti gli altri).