Mahjong.it, il fascino dei classici 8

Un altro grande classico disponibile in maniera gratuita su PC e mobile: riscopriamo il fascino del Mahjong

SPECIALE di La Redazione —   09/05/2018

A qualche mese di distanza dal nostro piccolo viaggio con il Solitario, torniamo a scoprire un altro grande classico da giocare in solitudine: il Mahjong. La versione originale di questo gioco, la cui nascita viene collocata dalla leggenda addirittura ai tempi della Cina imperiale, si pone in realtà come una sfida a cui possono partecipare quattro persone, creando combinazioni simili a quelle di Scala Quaranta con le proprie tessere, con l'obiettivo di esaurirle per primi. L'approdo in occidente è avvenuto agli inizi del 1900, riscuotendo col passare degli anni un grande successo negli Stati Uniti, dove è diventato un passatempo di moda fra le donne, ma anche qui da noi, nella zona di Ravenna, dove peraltro è nata nel 1987 la Federazione Italiana Mah Jong.

La variante solitaria del gioco, nota anche come "Shanghai Solitaire", è molto più recente e ha visto crescere la propria popolarità grazie ai videogame, con il debutto su PC e console, dunque negli ultimi trenta o quarant'anni. La regola di base di questa interpretazione sta nell'individuazione di coppie di tessere uguali per la loro eliminazione, fino all'esaurimento, nel più breve tempo possibile. L'unico vincolo è costituito dal fatto di poter selezionare soltanto le tessere completamente libere o che hanno almeno uno dei due lati non occupati. Serve dunque un grande colpo d'occhio per potersi districare rapidamente fra ideogrammi e simboli spesso molto simili fra di loro.

Mahjong per tutti

Come accaduto per il Solitario tradizionale, anche la versione solitaria del Mahjong vanta numerose interpretazioni e varianti, ognuna dotata di stile, struttura e obiettivi differenti. Su mahjong.it è possibile trovarne ben trenta, tutte accessibili gratuitamente da PC o dispositivi mobile, sebbene nel caso degli smartphone le immagini risultino un po' troppo piccole per poter garantire un'esperienza piacevole. Poco male, però: in diversi casi è disponibile anche un'app mobile. Si parte con il Mahjong Classico, che riprende molti aspetti della tradizione grazie alle centoquarantaquattro tessere e ai cinque livelli di profondità, che rendono più impegnativa e stuzzicante la sfida.

Nella parte alta dello schermo c'è il conto delle "combinazioni" (ovverosia gli aiuti che possiamo utilizzare nel momento in cui ci troviamo bloccati), delle tessere e del tempo trascorso. Le icone che si trovano a sinistra e a destra del tabellone servono invece per regolare il volume degli effetti sonori, cambiare tutte le tessere, ricaricare la partita, ottenere un suggerimento, annullare l'ultima mossa o mischiare le tessere: un set di controlli completo, insomma, che si ripete pur in maniera differente per ogni versione. Chi desidera un'esperienza più semplice, senza vincoli o timer, può optare invece per il Mahjong Relax, che appunto offre una progressione rilassata, in cui ci si può prendere tutto il tempo per effettuare le proprie mosse, contando anche su di una quantità di aiuti infinita. Che pacchia, eh?

Sempre più difficile

Chi ha preso confidenza con i meccanismi di base del Mahjong solitario può mettersi alla prova con varianti più impegnative, che includono obiettivi extra e vincoli stringenti, come ad esempio Mahhong Fortuna 2. In questo caso non solo cambiano tutti i simboli delle tessere, abbandonando il carattere orientale originale in favore di riferimenti per lo più zodiacali, ma vengono aggiunte delle missioni da portare a termine entro un tempo limite. La barra che scorre inesorabile nella parte inferiore del tabellone segna i secondi che ci restano prima del game over e può essere parzialmente ripristinata effettuando delle eliminazioni, mentre ricorrere a degli aiuti o mischiare le tessere ne determina il parziale svuotamento.

Il vero obiettivo è però quello di memorizzare la posizione delle immagini della Donna Fortuna, nascoste sotto lo strato più basso dell'assembramento, e "liberarle" nel modo più rapido possibile, passando in caso di successo al livello successivo. Chi non vuole rinunciare alle carte da Poker può provare invece Mahjong Carte: si tratta di un'interpretazione basata sulle regole classiche dello Shanghai Solitaire, senza varianti, ma in cui vengono utilizzare le carte da Poker. Ciò da un lato può rappresentare un aiuto per chi è abituato ad avere a che fare con numeri, semi, colori e figure; dall'altro aumenta il grado di difficoltà per via della mancanza di differenze sostanziali nell'aspetto delle carte, che vanno dunque osservate con maggiore attenzione al fine di individuare le coppie uguali da poter eliminare.

Lo famo strano

Senza dubbio figlia dell'era digitale, Mahjong Dimensions è una variante tridimensionale del gioco, con tessere cubiche dotate di simboli completamente inediti, che vanno individuate ed eliminate secondo gli stessi meccanismi della versione normale, ma con qualche attenzione in più per via del tipo di visuale. La composizione del tabellone, che nel primo livello è anch'esso cubico per poi assumere forme differenti, rende le cose molto semplici una volta eliminate le prime tessere, ma può portare facilmente a uno stallo che si può risolvere unicamente mescolando gli elementi tramite l'apposito pulsante di aiuto. L'impostazione tridimensionale la ritroviamo anche in Mahjong Alchemy, sebbene in questo caso si tratti unicamente di una questione di visualizzazione delle tessere.

Queste ultime infatti non sono di tipo cubico, bensì risultano disposte in maniera quantomeno originale, a strati e seguendo una sorta di percorso che rende spesso le unità libere di poter essere eliminate avendo i lati non occupati. Lo stesso approccio disinvolto e sbarazzino viene utilizzato da ulteriori varianti del gioco, come Mahjong Viaggio, con il suo tabellone "concentrato", oppure Mahjong Hotel, in cui le tessere impilate compongono delle parole. Non mancano infine versioni più fumettose e divertenti, dotate peraltro di un sistema di progressione solido e interessante, come Monsterjong. In questo caso i simboli sulle tessere rappresentano mostri o creature raccapriccianti, e la loro eliminazione viene accompagnata da moltiplicatori di punteggio e bonus che aumentano la varietà e in coinvolgimento dell'esperienza, specie per gli utenti più giovani.