L’anteprima di RAGE 2 against the machine  96

Anche lo sfortunato sparatutto di id Software ha la sua seconda possibilità con Avalanche Studios

ANTEPRIMA di Simone Tagliaferri   —   15/05/2018
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RAGE, ibrido tra uno sparatutto in prima persona e un arcade di guida, fu un titolo sfortunato per diversi motivi. Annunciato ad agosto del 2007, fu pubblicato solo quattro anni più tardi, ossia nel 2011, in seguito a uno sviluppo travagliatissimo che s'intrecciò inevitabilmente con le vicende societarie di id Software, che da DOOM 3 non riusciva più a trovare la quadra. Furono quelli gli anni in cui Bethesda acquisì il controllo dello studio e fu con RAGE che divenne chiaro come John Carmack fosse ormai completamente disinteressato allo sviluppo di videogiochi, con tutte le vicende che seguirono e che lo portarono dalle parti di Oculus VR e a una causa milionaria con Zenimax, la società proprietaria di Bethesda. Nella versione finita di RAGE confluirono tutti questi conflitti, oltre a diversi problemi tecnici legati al nuovo motore grafico, l'id Tech 5, e in particolare alle Megatexture, tecnica affascinante quanto problematica da implementare (ma Carmack non volle assolutamente rinunciarci). Fu un vero peccato, perché RAGE aveva degli aspetti davvero ottimi che avrebbero meritato di essere messi in risalto da un cornice migliore. Ad esempio le sparatorie erano eccellenti e anche il modello di guida funzionava decisamente bene. Insomma, quando non si entrava in contatto diretto con i suoi limiti (un mondo di gioco molto piccolo, un lato narrativo appena mediocre e il finale troncato di netto), RAGE era il miglior Mad Max sul mercato, capace di dare grandi soddisfazioni. Purtroppo le vendite non andarono benissimo e la serie fu congelata, almeno fino a oggi.

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A valanga

Chi si aspettava che Bethesda avrebbe annunciato RAGE 2 alzi la mano. Probabilmente nessuno, visto che per molti questa proprietà intellettuale era semplicemente morta. Eppure a guardarlo bene e valutando le prime informazioni emerse, il progetto è meno assurdo di quel che potrebbe sembrare. Intanto lo studio di sviluppo scelto per realizzarlo è di quelli dal curriculum ottimo: Avalanche Studios. Il suo portfolio vanta in particolare la serie open world Just Cause e un gioco ufficiale di Mad Max, anch'esso appartenente alla medesima categoria. Probabilmente Bethesda ha scelto Avalanche proprio dopo aver valutato quest'ultimo, ossia per la capacità dimostrata di saper maneggiare con grande cura uno scenario post apocalittico. Qualcuno potrebbe suggerire che in fondo Bethesda sviluppa la serie Fallout, anch'essa con ambientazione analoga, e che quindi avrebbe potuto pensarci lei. Di nostro ipotizziamo che essendo i Fallout dei giochi di ruolo e non degli action, mettere il team a realizzare uno sparatutto puro sarebbe stato controproducente. Meglio affidare il grosso del lavoro a degli specialisti del genere, che con i loro prodotti si sono dimostrati capaci di realizzare dei gameplay esplosivi (letteralmente) che mescolano sapientemente azione a piedi e a bordo di veicoli; che poi è proprio quello che serve a RAGE 2. Del resto lo stile Avalanche, che potremmo definire anarchico patinato, è evidente già dal teaser trailer di annuncio del gioco, pieno di punk, soldati robotici ed esplosioni. Più indicativo, ovviamente, è il trailer di gameplay appena rilasciato.

Il trailer di gameplay

Il tocco di Avalanche è visibile sin dai primi secondi del trailer, in cui si vedono i due grandi temi del primo gioco ripresi senza fraintendimenti: sparatorie e corse d'auto. Il filmato prosegue mostrandoci alcuni scampoli del mondo aperto in cui giocheremo, che a quanto pare avrà delle dimensioni ragguardevoli (purtroppo non sono stati forniti valori per fare confronti). Il background dovrebbe essere quello del primo RAGE, con i sopravvissuti alla catastrofe che si sono divisi in fazioni in lotta tra loro per il controllo delle poche risorse rimaste. Non è chiaro se il gioco proseguirà la storia del primo episodio, che se ricordate veniva troncata brutalmente nel finale, ma supponiamo che quello sarà il punto di partenza o, quantomeno, che ci saranno dei forti richiami. Se i nemici sembrano tutti usciti dal catalogo del genere Mad Max, tra punk, predoni impazziti, colossi mutanti e quant'altro, ad averci particolarmente colpiti è quella che definiremmo il "trapianto di Just Cause" operato dagli sviluppatori, con alcune scene di inseguimento e sparatorie potrebbero adattarsi benissimo a un potenziale Just Cause 4 tanto sono esagerate e spettacolari.

Le singole sequenze rappresentate sono troppo brevi per farsi un'idea completa del titolo, di cui sicuramente vedremo molto di più in occasione dell'imminente E3 2018, ma momenti come la corsa dei corazzati nella foresta e i nemici fatti volare a suon di combo sembrano davvero epici e in linea con la "poetica sopra le righe" di Avalanche. Da notare anche la presenza di un numero di veicoli molto maggiore rispetto al RAGE originale: oltre alle classiche jeep e moto, nel video si vedono anche diversi tipi di carri armati e una specie di mech. Ci sono anche delle rampe, che probabilmente saranno impiegate per rendere più spettacolari le sezioni in auto e le varie competizioni (non sappiamo se questo aspetto del primo capitolo sia stato o no ripreso). Il mondo aperto di gioco sembra essere quantomai vario, visto che presenta zone desertiche, altre con una vegetazione fitta e rigogliosa, altre ancora caratterizzate dalla presenza dei resti della civiltà ormai scomparsa e così via. L'elemento che ci ha convinti di più, comunque, è la dinamicità delle sparatorie, con il personaggio che salta in continuazione utilizzando diverse armi di varia potenza, tra le quali mitragliatori, fucili a pompa, bazooka, oltre ad altri strumenti futuribili. Non sappiamo se tutte le armi mostrate in mano ai nemici saranno utilizzabili anche dal giocatore, ma francamente speriamo di sì. In una sequenza particolare il protagonista esegue un ampio balzo utilizzando una specie di gadget, che sembra aumentarne enormemente la mobilità (un altro tocco alla Avalanche, se ci è consentito). Insomma, rispetto al primo RAGE, tutto sembra più dinamico e spettacolare, con un grande focus sull'azione pura. Vi confessiamo che, nonostante duri meno di due minuti, ci ha fatto venire una gran voglia di giocare alla versione finale. Peccato che la vedremo solo nel 2019.

Per ora sappiamo davvero poco di RAGE 2, ma nonostante questo il progetto ci sembra davvero promettente, visti i nomi coinvolti. Il trailer di gameplay in particolare ci ha mostrato cose che ci piacciono molto e ci fanno ben sperare, come l'estrema mobilità del protagonista. Comunque manca ancora parecchio prima di poterci giocare, visto che si parla del 2019, quindi ci sarà sicuramente occasione per saperne di più, a partire dall'E3 2018.

CERTEZZE

  • Graficamente sembra davvero bello
  • Grande mobilità del protagonista
  • In certi punti sembra un Just Cause di nuova generazione

DUBBI

  • Quanto sarà grande il mondo di gioco?