Armored Brigade, il provato 2

Abbiamo provato Armored Brigade, un articolatissimo wargame dedicato agli ultra appassionati del genere

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   11/10/2018

Dopo aver provato per qualche ora la versione beta di Armored Brigade, la prima cosa che viene da dire è che fortunatamente non è per tutti. Come molti altri videogiochi del catalogo di Matrix Games, il titolo di Veitikka Studios è evidentemente pensato per un pubblico di ultra appassionati di strategia, che non vedono l'ora di passare ore e ore su ogni scenario per studiare in dettaglio ogni mossa, rigiocandolo alla bisogna per provare soluzioni alternative. Non per niente le sue fonti d'ispirazione sono Close Combat, Steel Panthers e Flashpoint Campaigns: Red Storm, dei titoli amatissimi dagli strateghi più devoti. Sostanzialmente stiamo parlando di uno strategico in tempo reale basato su scenari di guerra moderni, ambientati tra il 1965 e il 1991, le cui dinamiche di gioco base non sono poi troppo complesse da comprendere: c'è una prima fase in cui bisogna posizionare le truppe, quindi si avvia lo scenario e si decide come farle muovere cercando di battere l'esercito avversario.

Fin qui non sembrano esserci differenze con altri titoli dello stesso genere, ma nei fatti ci troviamo su un pianeta completamente diverso, i cui abitanti parlano una lingua decisamente più articolata. Parlando di numeri bruti, Armored Brigade consente di guidare sette fazioni: USA, Unione Sovietica, Germania dell'Ovest, Germania dell'Est, Regno Unito, Finlandia e Polonia in piena Guerra Fredda. Ogni scenario è rigiocabile più volte e consente di decidere di quale delle fazioni coinvolte assumere il comando. Volendo c'è anche un editor che permette di crearsi le proprie mappe o si può utilizzare il generatore casuale di missioni, che rende la longevità del titolo altissima.

Strategia hardcore

Appena avviato uno scenario (nella versione beta se ne potevano provare quattro) ci si ritrova davanti a un profluvio di icone sparse su di un'immensa mappa inquadrata dall'alto. Variando il livello di zoom possiamo osservare i dettagli delle unità e dello scenario, in modo da renderci conto delle caratteristiche del campo di battaglia e delle forze a nostra disposizione. In generale il giocatore è chiamato a dare ordini alle unità tenendo conto di una miriade di fattori, tutti studiabili tramite l'interfaccia di gioco.

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Qui Armored Brigade si stacca completamente dalla maggior parte degli altri strategici in tempo reale sul mercato, almeno da quelli più commerciali. Posizionate le truppe bisogna decidere come utilizzarle, una alla volta, cercando magari di anticipare i movimenti degli avversari e sfruttare le caratteristiche del territorio (boschi per nascondere la fanteria e tendere imboscate, edifici da usare come coperture, ponti da sfruttare come imbuti e così via), per colpirli lì dove sono più deboli. Il tutto si svolge in tempi molto dilatati in modo da dare l'opportunità di rivedere alcune decisioni durante i combattimenti, ma senza trasformare il tutto in una festa del click, come avviene in altri titoli. In caso di difficoltà è possibile anche mettere in pausa l'azione e rivedere completamente la strategia adottata. Le mappe sono così ampie (si parla di 15 chilometri quadrati) che consentono di studiare manovre di ogni tipo, con l'intelligenza artificiale che reagisce in modo convincente alle nostre mosse. Mettersi a descrivere ogni singola meccanica di Armored Brigade sarebbe inutile, quanto proibitivo, perché tra singole funzioni e interazioni tra i sistemi il tentativo richiederebbe un manuale di diverse centinaia di pagine per riuscire.

Diciamo che compreso a fondo il sistema di gioco diventa possibile gestire il tutto in modo agilissimo, senza distogliere mai l'attenzione dalla mappa. Da questo punto di vista il lavoro di Veitikka Studios è davvero encomiabile, e vede un equilibrio quasi perfetto tra la praticità di utilizzo e la complessità strategica.

Resa grafica

Ovviamente lì dove Armored Brigade appare più debole è in tutti gli aspetti di contorno, ossia quelli squisitamente tecnici. È vero che ciò che conta in titoli simili è la leggibilità del campo di battaglia, qui praticamente perfetta, ma è indubbio che alcuni elementi potevano essere resi più piacevoli anche per gli austeri appassionati di strategia. Ad esempio l'interfaccia è davvero spartana, per non dire brutta, così come le unità, che sono rese in modo fin troppo basilare. Sappiamo che si tratta di elementi secondari per un titolo simile, ma sinceramente qualcosa di meglio si poteva fare, visto anche che risulta meno piacevole di titoli più vecchi dello stesso genere come i già citati Close Combat e Steel Panthers. Niente di troppo penalizzante, ma è inevitabile farci caso. Poco da dire invece sulla colonna sonora, che parte con Holts nella schermata dei titoli e fa di tutto per svanire durante il gioco.

Non crediamo che nella versione definitiva vedremo grosse novità dal punto di vista tecnico (magari qualche aggiustamento qua e là e nulla più), ma sospendiamo il giudizio in merito fino al momento della recensione.

Ribadiamo quanto scritto nel testo del provato: Armored Brigade è un titolo dedicato a un pubblico specifico, formato da appassionati di strategia. Se ne fate parte, dovreste iniziare ad attenderlo con una certa ansia (purtroppo non ha ancora una data d'uscita), perché può darvi grandi soddisfazioni. Certo, non aspettatevi niente di eccezionale dal punto di vista tecnico, poiché non è sicuramente questo il gioco che torchierà la vostra configurazione.

CERTEZZE

  • Grande profondità strategica
  • Interfaccia comodo e funzionale
  • Campo di battaglia sempre leggibile

DUBBI

  • Tecnicamente peggiore dei concorrenti diretti
  • Speriamo che introducano un tutorial più completo di quello attuale

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