Assassin's Creed Odyssey endgame: la fine del viaggio 65

Dopo oltre settanta ore passate in compagnia di Assassin's Creed Odyssey, facciamo il punto sull'endgame del titolo Ubisoft e sulle prospettive future

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   04/11/2018

Assassin's Creed Odyssey è riuscito a convincere un po' tutti, sebbene alcune premesse non giocassero a favore dell'episodio sviluppato da Ubisoft Quebec. Il team, già autore del non troppo brillante Assassin's Creed Syndicate, ha infatti compiuto per questo capitolo alcune scelte molto azzardate, su tutte l'idea di ambientare l'avventura nell'antica Grecia, prima degli eventi di Assassin's Creed Origins e dunque in un'epoca in cui gli Assassini, di fatto, non esistevano neanche nella loro forma embrionale, la confraternita degli Occulti. Nonostante ciò, il filo rosso dei Frutti dell'Eden e i misteri legati alla Prima Civilizzazione hanno saputo tenere vivo l'interesse degli appassionati, fornendo loro un quadro inedito di come i potenti manufatti siano stati recuperati per la prima volta e della loro funzione originale, nonché dei prescelti che hanno avuto il compito di trovarli superando difficili sfide. La storia di Alexios e di Kassandra ci ha tenuto compagnia per le oltre settanta ore necessarie a completare le tre storyline che caratterizzano il gioco. Dopodiché, raggiunto il livello 50 e ottenute le armi e le abilità più potenti che si possano desiderare, ci siamo chiesti: e adesso?

Scelte e conseguenze

Come indicato nella nostra recensione di Assassin's Creed Odyssey e nello speciale sulla possibilità o meno di completare il gioco due volte, ci sono diversi modi di approcciare l'ultimo episodio della serie Ubisoft, che introduce sul piano del gameplay alcune sostanziali novità. La modalità esplorativa, indicata nelle impostazioni iniziali come il modo migliore per godere dell'esperienza, è una delle più importanti, visto che cambia in modo deciso le dinamiche di ogni quest, smettendo di indicarci sempre dove andare e lasciando che siamo noi a intuirlo dopo aver parlato con alcuni personaggi.

La ricerca del luogo giusto diventa in questo modo parte della missione e l'uso dell'aquila Icaro si trasforma in una feature coerente con tale visione, andando a fornirci l'ultimo tassello di un puzzle che in alcuni casi si presenta in maniera discretamente sfaccettata. Utilizzando la modalità esplorativa in luogo di quella assistita, peraltro, la durata globale della campagna aumenta di molto e aspetti come la scoperta di luoghi e le sessioni a cavallo vengono ulteriormente enfatizzati, a tutto vantaggio dell'atmosfera. La seconda, grande novità è rappresentata dal sistema di scelte e conseguenze introdotto in Odyssey, che va di pari passo con i dialoghi selezionabili e l'elemento romance, che permette di intrattenere relazioni amorose con la maggior parte dei PNG, indifferentemente dal sesso.

Tale impianto porta con sé una progressione variabile nei suoi accadimenti principali e una serie di finali differenti, a seconda che si scelga di tenere un approccio cauto e pacifico oppure di lasciarsi andare alla sete di vendetta del protagonista, che in effetti di motivi per essere in collera con determinati personaggi ne ha in abbondanza. Tutti questi elementi si intrecciano nell'ambito delle tre storyline che, come già detto, caratterizzano la campagna del gioco: la storia della famiglia di Alexios e Kassandra, la trama legata alla Prima Civilizzazione e la caccia ai componenti della Setta di Cosmos. Si tratta di eventi che si intersecano a vali livelli ed è dunque impossibile gestirli in maniera del tutto separata, ma finirete inevitabilmente per completarne le missioni nell'ordine che abbiamo appena riportato, sebbene sul piano narrativo ciò potrebbe destare qualche perplessità. Quando avrete portato a termine la campagna nella sua totalità, sarete pronti per cimentarvi con l'endgame: ecco cosa vi aspetta.

Quel che resta del giorno

La grande libertà d'azione che viene concessa nel corso della campagna di Assassin's Creed Odyssey consente di affrontare le missioni secondarie nell'ordine che preferiamo, contando anche sul livellamento automatico: si tratta di una funzione introdotta con un aggiornamento in Assassin's Creed Origins e che troviamo qui implementata in maniera nativa. Questa feature, in pratica, adegua il livello dei nemici al nostro per evitare di dover affrontare avversari molto più deboli di noi, banalizzando la sfida.

Ciò significa che con ogni probabilità al termine delle tre storyline troverete sulla mappa ancora una decina di quest, o forse più, che avevate messo da parte nel tentativo di procedere il più rapidamente possibile verso la conclusione della storia, e che potranno offrirvi qualche ora extra di intrattenimento con le loro trame e i loro personaggi. Nel nostro caso, dopo oltre settanta ore ci siamo resi conto di aver lasciato indietro la maggior parte delle missioni di Cefalonia, la terra in cui Kassandra o Alexios sono cresciuti dopo la tragica fuga da Sparta, nonché una sequenza di incarichi legati ad alcuni dei più celebri personaggi che costituiscono l'affascinante lore di Assassin's Creed Odyssey, come ad esempio "Il dilemma dello stolto" di Democrito, alcune quest con protagonista Socrate e i tanti incarichi disponibili presso le bacheche dei vari luoghi.

Parliamo in quest'ultimo caso di semplici fetch quest, in cui bisogna recuperare un oggetto e consegnarlo al legittimo proprietario, eliminare dei bersagli oppure imbarcarsi (letteralmente) in una sequenza di combattimenti navali al fine di sconfiggere i vascelli pirata che si muovono sulle coste della Grecia. Una cosa che probabilmente non sarete riusciti a fare, pur dopo così tante ore, è rivelare per intero l'immensa mappa di gioco. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, in quanto scoprire porzioni mancanti dello scenario non solo vi donerà ulteriori soddisfazioni, ma vi porterà anche a imbattervi in postazioni nemiche da conquistare, ville presidiate in cui si nasconde un capo della nazione oppure campi controllati da gruppi spietati, come ad esempio i seguaci di Ares.

Contenuti post-lancio

A seconda di cosa ci si è lasciati alle spalle, dunque, la dotazione dell'endgame di Assassin's Creed Odyssey può risultare più o meno ricca e significativa. Ebbene, è proprio in quest'ottica che vanno a collocarsi i contenuti post-lancio pianificati da Ubisoft. Con l'aggiornamento 1.0.6 è stata introdotta la missione Lo spettacolo deve continuare, che rientra nell'ambito delle Storie Perdute della Grecia, ovverosia uno dei temi attorno a cui ruoteranno i pacchetti gratuiti del gioco.

In questo caso ci troveremo ad aiutare Tespi a organizzare uno spettacolo teatrale che narra di Leonida e dei 300 spartani che hanno affrontato le truppe di Serse alle Termopili: per far sì che tutto vada nel verso giusto, dovremo trovare del vino per gli spettatori e recuperare tutti gli attori che prenderanno parte alla rappresentazione. Si tratta di una quest multipla piacevole e a tratti anche impegnativa, che tiene occupati per circa un'ora e mezza e che anticipa ulteriori contenuti gratuiti che arriveranno nelle prossime settimane: navi epiche, nuovi mercenari, contratti giornalieri e settimanali, nonché oggetti ancora più rari e preziosi che potremo acquistare presso il mercante Sargon.

Naturalmente chi desidera passare ancora molte ore in compagnia di Assassin's Creed Odyssey e vedere adeguato il grado di sfida alle attuali capacità del proprio personaggio dovrà considerare l'acquisto del Season Pass, che oltre a includere le remaster di Assassin's Creed III e Assassin's Creed Liberation ci vedrà affrontare due mini-campagne che si preannunciano davvero interessanti: "L'Eredità della Prima Lama", in cui entreremo in contatto con il guerriero che ha inventato la lama celata, adottata secoli dopo da Bayek e dai suoi Occulti; e "Il Destino di Atlantide", che ci vedrà in qualche modo rivivere l'epoca d'oro della misteriosa città sommersa. Una line-up che riteniamo entusiasmante, probabilmente la più ricca e consistente che si sia mai vista per un episodio di Assassin's Creed.