eFootball PES 2020, intervista a Ettorito e Lo Scandalo della Juventus 58

Durante un evento dedicato ai campioni esportivi della Juventus impegnati su eFootball PES 2020, abbiamo incontrato Ettorito e Lo Scandalo

SPECIALE di Luca Porro   —   23/02/2020

Qualche giorno fa la Juventus ha allestito all'interno del suo flagship store di Milano un'area dedicata in cui i fan hanno potuto incontrare e sfidare Ettorito e Lo Scandalo, due dei tre giocatori facenti parte della squadra eSport della Juventus che compete nelle maggiori competizioni della scena eSport di eFootball PES 2020.

Così un manipolo di appassionati si è ritrovano pad alla mano a vedere coi propri occhi come dei pro player affrontano le partite, cadendo uno dopo l'altro sotto la prorompente differenza di abilità. Solo alcuni aiuti dalla dea bendata e dalle speciali stipulazioni a cui Ettorito e Lo Scandalo sono stati sottoposti (gol solo coi portieri, da fuori area, ecc.) in alcune partite, hanno fatto sì che un paio di giovani fortunati abbiano pareggiato/vinto coi campioni, guadagnandosi una maglia ufficiale della Juventus. A margine dell'evento abbiamo però potuto fare qualche domanda a Ettorito e Lo Scandalo, i due giovani pro player.

Essere scelti per far parte del team Juventus ha cambiato in qualche modo il vostro approccio alle competizioni? Come convivete con le pressioni?
Le competizioni mi hanno sempre creato molta pressione, l'importante è però stare calmo e rilassato in grado di performare al meglio. Essere alla Juventus non solo da giocatore, ma anche da tifoso, è invece un quid in più in grado di far scemare qualunque tipo di pressione e che ti spinge sempre a dare il massimo.

Se poteste rubare ognuno una caratteristica dell'altro, quale scegliereste?
Io (Lo Scandalo, ndr.) ruberei la difesa di Ettorito. Io (Ettorio) invece vorrei prendere la sua freddezza sotto porta.

Juve

Gli obiettivi di Ettorito non solo di squadra ma anche personali in questa stagione quali sono?
C'era un particolare torneo 1v1 a cui ero qualificato che si sarebbe dovuto svolgere in Cina ma che a causa del Coronavirus è stato rimandato, quello sicuramente era uno dei miei obiettivi personali. La eSerie A e la eFootball Pro con la Juventus sono poi gli obiettivi principali.

Pensate che il movimento esport di casa nostra abbia ancora margini di crescita alla luce degli ultimi avvenimenti positivi nel panorama italiano?
R: La crescita sarà continua sicuramente. Per quanto riguarda eFootball PES, poi, molte squadre stanno seguendo l'onda lunga dei recenti annunci di nuovi team di squadre ufficiali e dunque ciò non può che fare bene al movimento anche sul lungo periodo.

L'evento ci ha consegnato dei giovani campioni sia dentro che fuori dal campo. La loro mentalità è decisa e orientata verso la vittoria e lo si è visto anche contro i tifosi durante i quali, nonostante non stessero giocando come a una competizione ufficiale, non lesinavano certo occasioni davanti alla porta. Un evento insomma, sicuramente in grado di coinvolgere maggiormente gli appassionati e di spingere chi ancora non lo fosse a conoscere i giovani talenti esportivi della Juventus e di eFootball PES 2020.