Fire Emblem: Three Houses, l'anteprima dopo il Nintendo Direct 40

L'ultimo Nintendo Direct ha gettato nuova luce sull'attesissimo Fire Emblem per Switch: ecco che cosa abbiamo scoperto sul nuovo GDR strategico

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   14/02/2019

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Atteso inizialmente per questa primavera, Fire Emblem: Three Houses è stato posticipato alla prossima estate e per l'esattezza al 26 luglio, quando arriverà sugli scaffali anche in edizione limitata, un'elegante confezione che contiene, oltre al gioco, anche una steelbook, un libro di illustrazioni, un set di spille, un gioco di carte e la colonna sonora su chiavetta USB. Nintendo ha ammesso che il gioco aveva bisogno di qualche mese in più di sviluppo, cosa che è diventata abbastanza evidente quando ci siamo accorti che al titolo non sta lavorando soltanto Intelligent Systems, ma anche Koei Tecmo. Per chi non lo sapesse, Koei Tecmo ha sviluppato lo spin-off Fire Emblem Warriors, sempre per Switch: a questo punto la presenza di grandi eserciti sul campo di battaglia comincia ad assumere un nuovo significato, così come l'interfaccia che, appunto, ricorda il musou pubblicato poco tempo fa. Che Fire Emblem: Three Houses serva a spianare la strada a un eventuale Fire Emblem Warriors 2?

Le tre case

Come suggerisce il titolo, la storia di Fire Emblem: Three Houses ruota intorno a tre case, ma non nel modo in cui abbiamo pensato finora. Ambientata nel continente di Fódlan, la vicenda ha per protagonista il nostro alter ego, figlio - o figlia, si può scegliere il sesso all'inizio del gioco come negli ultimi Fire Emblem per Nintendo 3DS - del capitano Jeralt. Il continente è diviso in tre regioni controllate rispettivamente dall'impero Adrestiano, dal sacro regno di Faerghus e dall'alleanza del Leicester. Quando il nostro eroe scopre di possedere un misterioso potere - che a quanto pare lo collega a una ragazza di nome Sothis che solo lui può vedere - l'accademia degli ufficiali situata nel monastero del Garreg Mach lo recluta per addestrare una nuova generazione di eroi.

Salta fuori che le tre case menzionate nel titolo non sono effettivamente le tre fazioni che si contendono il potere nel continente fódlano, ma le "classi" che frequentano l'accademia: le Aquile Nere dell'impero Adrestiano, guidate dall'erede al trono Edelgard; i Leoni Blu del regno di Faerghus che seguono gli ordini del giovane principe Dimitri; e i Cervi Dorati al servizio del futuro leader del Leicester, Claude. Grifondoro, Tassorosso e Corvonero, per intenderci. Serpeverde no perché sono antipatici. Sembra che le case che frequentano l'accademia di Hogw... ehm, l'accademia del Garreg Mach siano in competizione tra loro e noi dovremo scegliere quale di esse appoggiare: le brevi sequenze animate intraviste durante il Nintendo Direct lasciano intendere che nel continente scoppierà una guerra in cui questi personaggi saranno costretti a fronteggiarsi.

A scuola di Fire Emblem

Il nostro compito sarà dunque quello di addestrare gli studenti della casa che sceglieremo, nonché gli altri cadetti dell'accademia, per assicurarci che diventino inarrestabili in combattimento. Spesso i ragazzi andranno in missione insieme ai cavalieri della chiesa di Seiros che dimora nel monastero per sconfiggere i briganti che attaccano i villaggi circostanti e via dicendo. Nonostante questa strana impostazione scolastica - che a prima vista ricorda parecchio Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, ma soprattutto Valkyria Chronicles II - in battaglia Fire Emblem: Three Houses diventa il solito Fire Emblem che abbiamo imparato ad amare, seppur con qualche importante novità. Oltre alla rinnovata interfaccia, più snella e moderna rispetto al passato, gli scontri sfoggiano un gran numero di unità comuni che circondano i nostri giovani eroi: non è chiaro se sia possibile coinvolgerle nelle schermaglie o se facciano soltanto da contorno per rendere le scenette di battaglia più spettacolari, ma in una breve sequenza abbiamo visto Edelgard ordinare ai suoi cavalieri di caricare il nemico.

Tra una missione e l'altra faremo dunque ritorno all'accademia e il nostro compito di mentori sarà quello di preparare i nostri pupilli, scegliendo per loro le lezioni da seguire in modo da plasmarli per i combattimenti. Ovviamente non sappiamo ancora come funzionerà nel dettaglio questa parte del gioco, ma è chiaro che bisognerà spendere attentamente i punti e il tempo dei personaggi perché migliorino nei loro rami di competenza. Idealmente, è possibile addestrare ogni cadetto nelle varie arti della guerra, e quindi nell'utilizzo di certe armi o scuole di magia, ma anche insegnargli a indossare armature pesanti oppure a cavalcare destrieri terrestri e volanti. In questo modo, potremo migliorare le competenze specifiche e indirizzare il personaggio verso una nuova classe attraverso un sistema di promozioni che poggia, letteralmente, sugli esami scolastici.

In altre parole, dovremo gestire il tempo e gli impegni dei ragazzi durante gli intermezzi tra le missioni, assicurandoci anche che spendano tempo a socializzare: in questo modo aumenterà l'affinità tra i vari cadetti, sbloccando attacchi speciali combinati - che dovrebbero prendere il nome di Gambit Boost - e probabilmente piccole scenette che approfondiranno le loro storie personali, facendoceli conoscere meglio. La serie di Fire Emblem ha sempre riservato una grande cura alla caratterizzazione dei personaggi; speriamo solo che in Three Houses ci si allontani dai cliché e dagli stereotipi estremamente nipponici che ci hanno fatto storcere il naso soprattutto in Fire Emblem Fates per Nintendo 3DS. Al momento, i vari cadetti ci sembrano interessanti e sufficientemente diversi sia nell'aspetto che nella caratterizzazione, e probabilmente la nuova impostazione narrativa, molto più scenografica e dettagliata grazie alla potenza di Switch, contribuirà a definire meglio i vari protagonisti. Anche la storia ci è sembrata intrigante: è chiaro che c'è sotto qualcosa di soprannaturale e che le case dovranno affrontare una minaccia terribile, ma faranno fronte comune o saremo noi a dividerle per sempre?

Fire Emblem: Three Houses promette bene, ma resta pur sempre un'incognita: Intelligent Systems e Koei Tecmo hanno apportato numerosi cambiamenti di un certo spessore alla formula collaudata, optando per una nuova direzione che potrebbe lasciare perplessi i fan di vecchia data abituati a contesti completamente diversi da quello scolastico proposto in questa iterazione. Inutile dire che aspettiamo comunque con ansia l'opportunità di giocarlo dato che, a livello strategico e ruolistico, sembra proprio un titolo estremamente ricco e corposo.

CERTEZZE

  • La storia è intrigante
  • Tanti modi di sviluppare i personaggi

DUBBI

  • L'ambientazione scolastica
  • Il design delle mappe