Fortnite 4.5: Parco Giochi e pistole doppie ma qualche problema ai server 7

Facciamo il punto sullo stato del gioco dopo il recente e discusso rilascio della patch 4.5 di Fortnite

SPECIALE di Tommaso Valentini   —   28/06/2018

La formula free to play di Fortnite ha dimostrato di essere la chiave vincente per una monetizzazione estremamente efficace, con una media di circa 80 dollari a giocatore pagante per gli acquisti degli oggetti nel negozio virtuale. Con buona probabilità questi dati sono gonfiati dalla presenza del Battle Pass, che ogni stagione permette di ricevere in regalo skin di vario tipo, emote e sfide extra, ma soprattutto dal ristretto numero di giocatori su cui questa statistica è basata. Detto questo è comunque indubbio che il fatto di poter giocare in maniera completamente gratuita abbia attirato il grosso del mercato, così come era stato con League of Legends, e che per forza di cose le produzioni tripla A dovranno da oggi fare i conti con i risultati strabilianti che Epic ha messo sul piatto. Epic Games con Fortnite, per continuare a mantenere alto l'interesse e spingere i giocatori a restare incollati ai server di gioco, sembra inoltre non volersi assolutamente arrestare dal provare nuovi contenuti, aggiungendo puntualmente nuove modalità a tempo spesso anche ignorate dalla massa critica dei suoi fan. Proprio in questi giorni ecco arrivare sui server di Fortnite la patch 4.5, che oltre a risolvere un enorme quantitativo di bug e problemi nell'interfaccia introduce per la prima volta la modalità Parco Giochi, nuove armi e tante altre novità. Andiamo a scoprirle insieme.

Tutti i segreti della modalità Parco Giochi

La modalità Parco Giochi di Fortnite, in inglese Playground per chi dovesse utilizzare un client anglofono, nasce con l'intento di mostrare a tutti i giocatori, vecchi e nuovi, il vero spirito alla base di Fortnite. Un'ora di tempo, la possibilità di recuperare molti più materiali dalla distruzione degli oggetti e in testa il progetto di costruire qualcosa di enorme e imponente, una struttura che durante le partite competitive avete solo immaginato di realizzare, senza però potervi cimentare in tutta tranquillità. Guardando la realtà dei fatti, è fuori da ogni logica tentare di creare qualcosa nel bel mezzo dei match che possa durare più di qualche minuto: prima di tutto dovete preoccuparvi di proteggervi dagli assalti degli altri giocatori, decisi e determinati a distruggere ogni riparo che possa avvantaggiarvi, e in secondo luogo avete sempre la tempesta che vi alita sul collo, obbligandovi a spostarvi a intervalli regolari da un punto all'altro della mappa di gioco. Con Parco Giochi, invece, il vecchio Fortnite è riaffiorato con prepotenza facendo vedere tutte le potenzialità di un titolo che fatica ancora oggi a far emergere le sue peculiarità nascoste. In pochi minuti siete soliti costruire torri altissime fatte di rampe e pareti perpendicolari, magari assicurandovi giusto qualche tettoia per proteggervi dalle granate nemiche in arrivo, ma mai e poi mai vi siete potuti fermare a realizzare qualcosa che desse il giusto risalto al vostro lato artistico. Eppure i primi video di presentazione del titolo Epic, mostrati ormai tantissimi anni fa, ce li ricordiamo come se li avessimo visti ieri, con i giocatori che cooperavano costruendo strutture ricche di porte e inferriate, interi castelli pronti a resistere all'assalto di un'orda inferocita di zombi, con tutto il tempo a nostra disposizione per distruggere e risistemare le parti che meno ci convincevano.

Era un altro periodo, un'epoca in cui Minecraft di Mojang stava davvero facendo il bello e il cattivo tempo e dove avere un'anima sandbox sembrava essere l'unico elemento di vero spicco per poter far breccia nel cuore dei giocatori. Fortnite arriva insomma da lì, dalla volontà di copiare tutta quella libertà nelle costruzioni riadattandola però a una visione cooperativa contro nemici guidati dall'intelligenza artificiale. L'evoluzione del gioco lo ha portato poi a diventare quel Salva il Mondo che in tanti ancora snobbano per poi evolversi in farfalla e spiccare il volo con l'avvento della Battaglia Reale. In Parco Giochi avrete un'ora di tempo per realizzare qualsiasi cosa vi passi per la testa, collaborando con i vostri compagni e senza aver paura di colpi improvvisi a terminare anticipatamente la vostra partita. Potrete entrare in match, infatti, da soli o con amici e avrete a disposizione una quantità di risorse davvero inimmaginabile con cui giocare. La bolla inoltre non si muoverà prima dei cinquantacinque minuti, motivo in più per divertirsi spensieratamente. Non dovrete neanche avere l'ansia di uccidervi cadendo da altezze spropositate visto che il respawn questa volta è garantito e vi permetterà di continuare a giocare sulla vostra isola privata per tutta la durata della partita. Si scopre così un gioco nuovo, un titolo che premia il vostro estro, distaccandosi brutalmente dalla frenesia classica di Fortnite. A mantenere un legame con il passato ci pensa allora il combattimento finale, nuova modalità a tempo in cui squadre da dodici giocatori si sfideranno per avere la meglio sui nemici. È una variante inedita delle vecchie modalità 50 contro 50, con Epic desiderosa di sperimentare altre idee e vedere cosa funziona, questa volta aggiungendo all'equazione la necessità di mantenere in salute i nostri compagni visto che solo la squadra con più membri vivi allo scadere del tempo sarà decretata vincitrice. Non è quindi una corsa al massacro quanto più una modalità dove strategia e collaborazione vengono messe ulteriormente in risalto. Un'altra buona variazione sul tema che sicuramente vi saprà accontentare per qualche partita.

Le novità della patch 4.5

Parco Giochi e Combattimento Finale sono solo due delle aggiunte di questa patch 4.5 per Fortnite, ovviamente, che come consuetudine porta con sé tante altre novità. Arrivano così sui server di gioco le pistole doppie, con munizioni medie e dotate di un danno base di 41-43, efficacissime sulla corta distanza e davvero letali nel caso si prenda qualcuno alla sprovvista. Le doppie pistole di Fortnite sono armi molto precise e funzionano in maniera eccellente come equipaggiamento iniziale, tanto da riuscire a darvi un vantaggio anche su chi si è trovato per le mani un bel fucile a pompa, magari giocando sulla media distanza ed evitando di prendersi tutta la rosa dei colpi in faccia. Ma non è l'unica modifica alle armi importante: sono stati infatti ridotte le munizioni dei fucili a pompa recuperabili in giro per la mappa, che passano da cinque colpi a quattro, e ora i lanciagranate esploderanno con fuochi d'artificio per le prossime due settimane, lasciando comunque inalterati i danni, ci sarà solo più spettacolarità in gioco. Interessante è invece l'introduzione dei nuovi segnalatori visivi per i punti di caduta dei vostri compagni, ora non più solo osservabili sulla mini mappa ma chiaramente indicati da enormi fasci luminosi sulla schermata principale, una scelta eccellente per evitare di dover navigare sempre con la mappa aperta. L'arrivo del titolo su Switch ha poi costretto Epic a lavorare anche a quella versione, modificando il sonoro e sistemando bug emersi sulla portatile Nintendo piuttosto inaspettati, situazione prevedibile ma che ora, con ben cinque versioni differenti all'attivo significa una mole di lavoro inimmaginabile per lo studio. E poi, come se non bastasse, ci sono nuovi contenuti anche per Salva il Mondo, con l'arrivo del finale della Parte 4 di Spaccatutto e alcune modifiche interessanti che vanno a semplificare l'esperienza di gioco, come un maggior numero di munizioni trasportabili per tutte le armi del 20% e l'aumento dei danni delle pistole dotate di munizioni esplosive.

La stagione 5 di Fortnite alle porte!

Fortnite ha già raggiunto la vetta ma Epic non sembra volersi fermare neanche per un attimo a prendere fiato. È un titolo che ingoia tutto al suo passaggio e che continua a necessitare di aggiornamenti e update per mantenere alta la soglia di attenzione dei propri giocatori. Con questo dispendioso modo, sicuramente, si mantiene alto l'interesse a discapito però dei contenuti stessi che vengono voracemente consumati e poi dimenticati nel giro di qualche settimana. Siamo di fronte al più classico dei fast food videoludici dove ci vengono regalati Happy Meal per farci venire la voglia di tornare a vedere cosa c'è di nuovo con regolarità. Una tecnica che per ora funziona e premia Epic rendendoci estremamente curiosi di scoprire quanto a lungo può essere sostenuta al folle ritmo a cui sta correndo. I primi problemi, e la fragilità dei server di questi giorni ne è solo il campanello di allarme, non sono tardati ad arrivare rendendoci estremamente curiosi di scoprire come Epic intenderà gestire tutto questo flusso, ponendo anche qualche punto di domanda sull'imminente stagione 5. Le modalità passeggere potrebbero iniziare a smarrire il loro fascino, così come gli specchietti per allodole perdere interesse nel caso in cui finiscano le idee interessanti. Punti di domanda che al momento però non sembrano preoccupare il leader indiscusso del genere Battle Royale.